Redazione Notizie D'Abruzzo

Project financing per l’ospedale di Chieti, Febbo: nuova bocciatura per D’Alfonso

"Arriva la seconda sonora bocciatura, emessa questa volta addirittura dai tecnici della stessa struttura regionale, che sentenzia ancora una volta e definitivamente l'impercorribilita' del Project financing nato e iniziato esclusivamente per volonta' del presidente D'Alfonso che oggi lascia, dopo tre anni di chiacchiere inconcludenti, il SS.Annunziata di Chieti ancora senza un progetto serio e un futuro sui Dea". Questo il commento del presidente della Commissione di Vigilanza e consigliere regionale abruzzese Mauro Febbo dopo aver letto le innumerevoli criticita' espresse "e messe nero su bianco in una relazione di ben nove pagine emesse dal nuovo Rup del procedimento ing. Emidio Primavera coadiuvato da uno staff di tecnici altamente qualificati sempre dirigenti regionali".

"Dopo tre anni siamo ancora al punto di partenza ma adesso - rimarca Febbo - sono molto preoccupato poiche' leggendo la lettera di risposta che il Direttore Generale Vincenzo Rivera invia al Rup Primavera si chiede ulteriore tempo e di procrastinare la decisione sulla 'pubblica utilita''. Dal mio punto di vista e' del tutto evidente che in questo modo si vuole solo perdere ulteriore tempo danneggiando la struttura di Chieti, e con il tempo la Facolta' di Medicina, in quanto il ministero da tempo chiede di conoscere la posizione della Regione Abruzzo sulla decisione e i termini della realizzazione del Dea di secondo livello tra l'ospedale di Chieti e di Pescara. Quindi non vorrei che questa ulteriore richiesta di procrastinare la definizione, dopo la chiara e inequivocabile relazione negativa di Primavera, sia solo un escamotage per togliere qualche reparto e spostare l'universita' del Policlinico a favore della citta' di Pescara. Su questi punti terremo vigile e alta l'attenzione". "Intanto - conclude Febbo - su questi ultimi documenti convochero' nei prossimi giorni il presidente D'Alfonso in Commissione Vigilanza al fine di capire le reali intenzioni di questo esecutivo regionale su un tema di vitale importanza che riguarda la sanita' dei prossimi decenni". 

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Pescara, centrodestra all’attacco sulla situazione delle scuole

 "Su 54 edifici scolastici di competenza comunale sino a oggi solo 15 sono stati sottoposti a studi di vulnerabilita' sismica, altri 5 verranno sottoposti a studio tra il 2017-2018, le altre 34 scuole non avranno nulla". Lo affermano i consiglieri comunali pescaresi Vincenzo D'Incecco, Marcello Antonelli e Fabrizio Rapposelli (Forza Italia) a margine della Commissione Edilizia scolastica che si e' riunita oggi su loro richiesta, parlando di un quadro "desolante e preoccupante". "Su 54 edifici - aggiungono i consiglieri - solo uno, la scuola elementare di via Cavour, e' 'adeguato sismicamente', ovvero e' stato sottoposto agli interventi di messa in sicurezza previsti dalla legge superando l'indice dell'1 per cento. Le altre no". "Non esitiamo a definire la situazione drammatica: oggi, a maggior ragione, chiediamo che la giunta Alessandrini stanzi almeno 400mila euro dell'avanzo di amministrazione per l'immediata esecuzione degli studi di vulnerabilita' sismica su tutte le scuole, ipotizzando un accordo con l'Ordine degli Ingegneri per l'abbattimento dei costi, per poi poter programmare gia' nel prossimo bilancio gli interventi piu' urgenti e su questo siamo pronti allo scontro in aula", concludono.

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Raccolta differenziata, Cilli: Percentuali in costante aumento

E’ un crescendo costante quello relativo ai risultati della raccolta differenziata a Montesilvano. Il mese di agosto si è chiuso con percentuali eccellenti sia per la parte collinare di Montesilvano dove è stato introdotto il sistema di raccolta porta a porta, che per quanto concerne il dato globale inerente tutto il territorio comunale.

In merito al primo, esso si attesta sull’85%, rimanendo coerente con quello dei mesi precedenti, dallo scorso marzo. Il dato di tutto il territorio ha registrato un progressivo incremento, passando dal 19.86% di gennaio scorso raggiungendo il 28.09% del mese di agosto.

«I dati registrati  - dichiara l’assessore all’Igiene Urbana, Paolo Cilli -  sono la chiarissima dimostrazione del cambio di rotta che siamo riusciti ad imprimere nella nostra città. Quello della raccolta differenziata era un punto debole per Montesilvano. Con l’introduzione del sistema della raccolta porta a porta, ma soprattutto con il grandissimo impegno da parte dei cittadini coinvolti, che si sono dimostrati aperti al cambiamento e attenti al rispetto delle regole, abbiamo cambiato strada, imboccando quella giusta. Il percorso prosegue, ponendo giorno dopo giorno, nuovi tasselli. Stiamo predisponendo – conclude l’assessore Cilli - tutte le procedure necessarie ad estendere ulteriormente il servizio porta a porta in altre due zone della città, nel quartiere PP1, a nord di Montesilvano e nella zona del complesso Le Naiadi, così da raggiungere altre 2500 utenze. A  ciò si affianca la ricerca, per mezzo di un avviso pubblico aperto sino al 27 settembre, di un’area dove poter realizzare il centro di raccolta e di riuso. Tali obiettivi sono finalizzati a quello che porterà all’introduzione del sistema di raccolta porta a porta su tutto il territorio comunale».

 

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Oltre 200 incendi in Abruzzo in otto mesi

Oltre 200 incendi in Abruzzo negli otto mesi di quest'anno e una superficie di terreni interessati di 46 volte superiore a quella del 2016. Il WWF ha presentato alla Regione Abruzzo l'elaborazione dei dati sugli incendi 2017. Interessati in tutto 136 Comuni su 305 con rischi ambientali e per la salute dei cittadini. Nell'anno che stiamo vivendo in otto mesi (dal 1 gennaio al 31 agosto) sono scoppiati in Abruzzo oltre 210 incendi. L'anno scorso in dodici mesi erano stati 89. In media 7,4 roghi al mese nel 2016, addirittura 26 nel 2017. Quest'anno, sino alla fine del mese da poco concluso, la superficie boschiva devastata dalle fiamme è stata di circa 4000 ettari. Vale a dire una superficie 46 volte più grande di quella interessata nei dodici mesi del 2016 (87 ettari - fonte ex Corpo Forestale dello Stato, dato pubblicato sul sito della Regione Abruzzo). Una situazione tremenda che il WWF ha sintetizzato, grazie al certosino lavoro del presidente del WWF Abruzzo Montano Walter Delle Coste, con una animazione al computer.

I circa 4000 ettari di bosco bruciati erano parte dei 6000 ettari complessivamente devastati: sono andati infatti in fumo anche praterie e habitat di pregio di rilievo europeo. Le fiamme del resto hanno imperversato per giorni nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga (Campo Imperatore), ancora più a lungo nel Parco Nazionale della Majella (monte Morrone), hanno interessato il Parco Regionale Sirente Velino e hanno lambito il Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise.

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Inaf, inaugurato a Teramo l’Osservatorio Astronomico d’Abruzzo col Ministro Fedeli

 "L'istituzione dell'Osservatorio Astronomico d'Abruzzo dell'Istituto Nazionale di Astrofisica è un passo importante nella costruzione di un sistema che svolge un lavoro prezioso e prestigioso non solo di analisi e studio, ma anche di comunicazione e divulgazione scientifica. E lo fa con una forte vocazione internazionale ma rimanendo pervicacemente radicato nel territorio". A pronunciare queste parole è la Ministra per l'Istruzione l'Università e la Ricerca Valeria Fedeli durante l'inaugurazione a Teramo dell'Osservatorio Astronomico d'Abruzzo dell'Inaf, che unifica le due strutture dell'Istituto Nazionale di Astrofisica già presenti sul territorio abruzzese: l'Osservatorio di Teramo e la Stazione Osservativa di Campo Imperatore. "Mostrare alle nuove generazioni le straordinarie opportunità che la ricerca scientifica può offrire in termini di crescita e sviluppo al Paese e farle entrare in contatto con le eccellenze già presenti sul nostro territorio - ha aggiunto la ministra - è un importante investimento sul nostro futuro: formazione, sapere, scienza, innovazione sono fattori cruciali per affrontare in modo positivo le sfide che ci attendono in un mondo globalizzato e in rapida trasformazione, per governare i cambiamenti e addirittura orientarli e anticiparli". Si tratta di un passo decisivo per l'Abruzzo, - scrive l'Inaf - che conferma la sua vocazione di Regione che ospita importanti enti di ricerca come i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Infn e il Gran Sasso Science Institute. La nascita dell'Osservatorio Astronomico d'Abruzzo - sottolinea l'Inaf - è un segno di come l'Istituto Nazionale di Astrofisica, apillarmente diffuso con le sue strutture su tutto il territorio nazionale, sia attento alle esigenze delle sedi che lo compongono, che vanno di pari passo con quelle dei territori in cui tali strutture d'eccellenza si trovano. "Nonostante il suo forte impegno sul fronte internazionale, - ha detto il presidente dell'Inaf Nichi d'Amico - il nostro Istituto Nazionale di Astrofisica pone molta attenzione ai rapporti col territorio. Questo consente di ribaltare proprio sul territorio l'eccellenza internazionale che caratterizza l'Istituto. I due insediamenti dell'Inaf in questa Regione, che oggi si fondono nel nuovo Osservatorio d'Abruzzo, con una massa critica sufficiente a consolidare l'autorevolezza scientifica che è già emersa a livello internazionale presso la sede di Teramo, offrirà al territorio una realtà interdisciplinare forte, in grado di attivare trasferimento tecnologico, progetti formativi, percorsi di turismo scientifico e percorsi di scuola lavoro". Un osservatorio astronomico non è, infatti, solo un istituto nel quale si svolge attività di ricerca, ma è anche un punto di riferimento visibile per la diffusione della cultura scientifica e dell'alta formazione. Con la fusione delle due strutture si pone anche soluzione all'anomalia rappresentata dal fatto che il vecchio Osservatorio di Campo Imperatore, pur sorgendo in Abruzzo, era amministrativamente in capo alla Regione Lazio. 

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Riforma del trasporto pubblico locale, le precisazioni di D’Alessandro

 "L'affidamento in house dei servizi di trasporto pubblico locale a Tua e la separazione degli stessi da quelli di natura commerciale, non produrranno né esuberi, né licenziamenti. Inoltre non sarà penalizzato nessun Comune della nostra regione". Lo ha ribadito il consigliere regionale delegato ai trasporti, Camillo D'Alessandro, che questa mattina a Pescara è tornato a parlare alcune questioni, intervenendo nel dibattito che si è scatenato negli ultimi giorni.

"Intanto - ha spiegato D'Alessandro - la scelta della Regione di procedere all'affidamento in house del tpl a Tua è perfettamente legittima ed è una delle ipotesi previste dalla normativa nazionale. Perché abbiamo optato per questo percorso, invece di procedere all'indizione della gare? Per un motivo molto semplice: l'Abruzzo è una regione complicata dal punto di vista orografico, dove il 40 per cento del territorio è rappresentato da aree interne a domanda debole. Questo significa che esisteva il rischio concreto di vedere penalizzati molti cittadini residenti in quelle zone, che si sarebbero visti privati di un servizio fondamentale come è quello del diritto alla mobilità".

Il consigliere ha ripercorso il cronoprogramma che entro il prossimo 30 settembre porterà all'affidamento dei servizi a Tua, che è stato preceduto dall'approvazione della legge regionale che ha istituito l'ente di governo e dalla sottoscrizione delle intese con tutti i Comuni in cui Tua già gestiva il servizio.

"Prima di quella data - ha aggiunto - procederemo al trasferimento a Sangritana Spa (società il cui capitale è interamente detenuto da Tua) del ramo commerciale, così come stabilito dalla legge, che dovrà gestire il servizio come qualunque operatore di privato, assumendosi cioè il rischio d'impresa. Vale a dire che in caso di perdite, le stesse non potranno essere coperte con i contributi del trasporto pubblico locale. Una grande opportunità per il settore pubblico di dimostrare efficienza e capacità di competere sul mercato". 

Non sono mancati riferimenti ai nuovi investimenti per l'acquisto di nuovi treni e autobus, per i quali sono disponibili complessivamente circa 80 milioni di euro. D'Alessandro ha inoltre criticato il precedente governo regionale di centrodestra che, pur avendo approvato la legge sulla società unica, non ha mai provveduto alla sua istituzione. "Così come - ha puntualizzato - non ha risolto il nodo delle transazioni con i vettori, nonostante avesse a disposizione un 'tesoretto' da 25 milioni di euro in bilancio mai utilizzato, e che alla fine è andato perso quando sono cambiate le norme sulla contabilità degli enti pubblici che ha obbligato a destinare tutti i residui al pareggio di bilancio".

Ultime annotazioni sulla situazione di Sistema (l'altra partecipata da Tua e da alcuni operatori privati) che si occupa di servizi collaterali, come la bigliettazione. La Regione sta lavorando a una soluzione sul futuro dell'azienda e sul mantenimento dei 46 posti di lavoro. In settimana ci sarà un'altra riunione per individuare un iter che ottemperi alle nuove prescrizioni statali. Sull'Ama (la società di trasporto pubblico del Comune dell'Aquila), infine, D'Alessandro ha confermato la disponibilità della Regione a procedere all'acquisizione della società da parte di Tua entro il prossimo 30 giugno, una volta completate una serie di operazioni propedeutiche e fissate le condizioni per il trasferimento del complesso aziendale.

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Il 65% dei giovani è disposto a lavorare all’estero

Il 35% dei giovani italiani tra i 18 e i 34 anni vorrebbero poter sviluppare la propria carriera professionale in Italia e andrebbe all'estero solo a fronte di un'offerta di lavoro davvero vantaggiosa. Sono queste le principali evidenze che emergono dalla ricerca svolta da InfoJobs, la piattaforma di recruiting online n°1 in Italia, su un campione di oltre 4.000 utenti. La survey ha infatti evidenziato che il 65% dei giovani sarebbe disposto a lavorare all'estero ma, di questi, il 32,6% si trasferirebbe solo per fare un'esperienza da sfruttare al rientro in Italia, mentre il 51% ritornerebbe in patria a fronte di un'offerta di lavoro valida. Il 79,6% degli intervistati, inoltre, si muoverebbe dalla penisola solo con un impiego sicuro nel Paese di destinazione, mentre solo il 20,5% partirebbe senza sicurezze in cerca di un'occupazione una volta raggiunta la meta estera. Il lavoro ideale al di fuori dell'Italia si pone per la grande maggioranza del campione in continuità con quanto iniziato a costruire in patria, seguendo quindi il settore della professione (39,6% del totale) o degli studi (37,2%) che si svolgono attualmente. Relativamente alla meta geografica verso cui indirizzare il trasferimento professionale, l'Europa resta il continente maggiormente attrattivo: sarebbe infatti la scelta per il 67,0% del campione. Le nazioni più ambite sono il Regno Unito (41,2%), seguito da Svizzera (37,1%), Germania (35,9%) e Spagna (35,3%). Il 19,3% dei giovani intervistati si trasferirebbe invece negli Stati Uniti o in Canada, mentre il 5,4% in Australia. L'1,5% sceglierebbe invece l'Asia, con una netta preferenza per il Giappone (77,1%).

 Tra i motivi che spingono i giovani a intraprendere un'avventura professionale all'estero ci sono la ricerca di una migliore qualità della vita (57,4% del campione) e di salari più alti (56,6%). Viene anche inseguita una maggiore meritocrazia (41,2%) e un ambiente di lavoro stimolante e dinamico (32,4%). Le pecche maggiori del mercato del lavoro in Italia sono, oltre alla difficoltà a trovare un'occupazione (per il 65,0% dei rispondenti), il basso livello di retribuzione (55,6%) e le scarse possibilità di crescita professionale (38,9%). La survey fornisce poi interessanti elementi per valutare l'esperienza di chi sta già svolgendo un percorso professionale all'estero. In particolare, chi è partito lo ha fatto per una ragione di attrattività dell'offerta estera (41,7%) o perchè il lavoro proposto aveva condizioni molto vantaggiose (36,1%). Anche in questo caso, il trasferimento è avvenuto solo con un impiego sicuro nel Paese di destinazione (per il 61,2% del campione). La grande maggioranza dei rispondenti si è indirizzata verso un Paese europeo (72,6% del totale), mentre il 6,0% ha optato per Stati Uniti o Canada e il 2,7% l'Asia. La scelta è stata fatta principalmente sulla base di una remunerazione più adeguata (45,5%), di un maggior riconoscimento delle capacità individuali (41,4%) e di una migliore qualità della vita (41,3%). Le difficoltà con cui si sono scontrati una volta sbarcati all'estero sono invece state legate alla capacità di raggiungere un buon tenore di vita (29,1% del totale) e di avere un orario di lavoro che permettesse di conciliare tempi lavorativi e personali (20,4%). Infine, per quasi la metà del campione (46,8%) l'esperienza all'estero è stata temporanea e utile per la crescita personale, mentre per il 21,4% è stata una scelta permanente, che li ha portati a costruirsi una nuova vita nel Paese in cui si sono trasferiti per lavoro.

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L’Aquila, l’ex Optimes diventerà sede scolastica

 La sede dell'ex Optimes a L'Aquila diventerà sede scolastica a disposizione degli istituti nei quali serviranno interventi di riqualificazione e messa in sicurezza. La giunta regionale, su proposta del presidente Luciano D'Alfonso, ha approvato una delibera di indirizzo con la quale si invita l'Arap (l'azienda regionale attività produttive) a concedere alla Provincia dell'Aquila l'uso del complesso 'ex Optimes'. A seguito delle verifiche di vulnerabilità sismica eseguite nei mesi scorsi, infatti, numerosi edifici scolastici della Provincia sono stati dichiarati non agibili e sugli stessi dovranno essere eseguiti importanti interventi di ristrutturazione. Di qui la richiesta del presidente dell'amministrazione provinciale, Angelo Caruso, di avere a disposizione edifici idonei a ospitare la popolazione scolastica nel corso dei lavori. Istanza su cui, già lo scorso agosto, aveva espresso parere favorevole il presidente dell'Arap Giampiero Leombroni, che aveva messo a disposizione l'ex Optimes, in passato già sede di alcune facoltà dell'Università dell'Aquila. 

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Istat: Produzione +0,1% in luglio, su anno +4,4 per cento

La produzione industriale a luglio cresce dello 0,1% su giugno, segnando un incremento su base annua del 4,4%. Lo riferisce l'Istat, precisando che nei primi sette mesi del 2017 la produzione aumenta del 2,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

 

Nella media del trimestre maggio-luglio la produzione è aumentata dell'1,4% nei confronti dei tre mesi precedenti.L'indice destagionalizzato mensile a luglio registra variazioni congiunturali positive nei raggruppamenti dei beni strumentali (+1,6%), dei beni di consumo (+0,5%) e dei beni intermedi (+0,3%); segna invece una variazione negativa il comparto dell'energia (-3,6%).In termini annui gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano a luglio 2017 una crescita significativa per i beni strumentali (+5,9%); in misura rilevante aumentano anche i beni di consumo (+4,1%), i beni intermedi (+3,5%) e l'energia (+3,3%). Per quanto riguarda i settori di attività economica, a luglio i comparti che registrano la maggiore crescita su base annua sono quelli della attività estrattiva (+8,4%), della fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (+8,0%), delle industrie alimentari, bevande e tabacco e della fabbricazione di mezzi di trasporto (entrambi +6,9%); diminuzioni si registrano invece nei settori della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche, della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (entrambi -0,6%) e delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-0,5%).

  "E' la produzione agroalimentare a trainare la crescita dell'industria con un balzo record del 6,9% a luglio rispetto allo stesso mese dello scorso anno". E' quanto afferma Coldiretti in riferimento ai dati dell'Istat sulla produzione industriale nel mese di luglio in crescita del 4,4% su base annuale. "L'alimentare - sottolinea la Coldiretti - è uno speciale indicatore dello stato dell'economia nazionale poiché si tratta della principale voce del budget delle famiglie dopo l'abitazione con un importo complessivo di 215 miliardi. Il risultato positivo è sostenuto dall'aumento della spesa alimentare degli italiani che nel primo semestre ha fatto registrare l'incremento più elevato del decennio con un balzo record del 2,5%. La ripresa del mercato interno accompagna peraltro il risultato record realizzato nelle esportazioni alimentari che fanno segnare il record storico con una crescita media del 10,9% nei primi sei mesi rispetto alla stesso periodo dell'anno precedente dopo che nell'intero anno 2016 era stato raggiunto il massimo di sempre a 38,4 miliardi". "Il cambiamento - conclude la Coldiretti - deve ora trasferirsi alle imprese agricole con una adeguata remunerazione dei prodotti che in molti casi si trovano tuttora al di sotto dei costi di produzione".

 

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Discarica di Atri, le precisazioni della Regione Abruzzo

La Regione Abruzzo replica alle polemiche sull'ampliamento della discarica di Atri. " Dall'11 luglio 2016, si sono tenuti ben 6 tavoli di concertazione in cui chiunque, avendo per tempo a disposizione l'intera documentazione, avrebbe potuto e dovuto esprimere le proprie opinioni pubblicamente ed ufficialmente". Lo affermano in una nota il consigliere Luciano Monticelli, Presidente della IV Commissione Consiliare e interviene il Sottosegretario d'Abruzzo con delega all'Ecologia Mario Mazzocca. Inoltre, nell'ambito del periodo di consultazione previsto per la procedura di VAS (Valutazione Ambientale Strategica, ovvero 60 giorni spirati il 23 maggio 2017, oltre che nei diversi tavoli di concertazione tenutisi, nessuno ha avanzato proposte diverse per il sito di discarica 'S.Lucia di Atri.

"La Regione Abruzzo - dice Mazzocca -, nel definire il nuovo Piano Rifiuti e nell'ambito della pianificazione relativa agli impianti di smaltimento dei rifiuti urbani ha tenuto conto di una programmazione esistente dei Piani Provinciali e di nuove proposte avanzate proprio nei tavoli di concertazione. In ordine alla discarica ubicata in localita' "S.Lucia" di Atri , di titolarita' del Consorzio pubblico Piomba-Fino di Atri (TE), il PRGR prevede nient'altro che la conferma delle previsioni di ampliamento per ca. 360.000 mc, gia' approvata con Delibera del Consiglio Provinciale di Teramo n. 60 del 05/07/2005. Stridono fortemente, pertanto, le rimostranze del Comune di Atri che avrebbe dovuto, se ne aveva reale intenzione, evidenziarle nei modi, forme e termini dovuti, avendone avuta ampia possibilità". Va, altresi', precisato come in Provincia di Teramo e' attualmente in esercizio la sola discarica per rifiuti non pericolosi di Atri; al momento la Regione Abruzzo non e' in possesso di alcun progetto di ampliamento per il sito in oggetto. Nel caso, lo stesso dovra' essere assoggettato preliminarmente a VIA e dovra' essere rilasciata dai Servizi competenti un'AIA secondo le normative vigenti. "Ritengo - interviene il Consigliere Regionale e storico Sindaco di Pineto Luciano Monticelli - che ci sia molta confusione in merito. In Regione non esiste infatti alcun progetto di ampliamento. Inoltre, la mia attenzione a riguardo e' da sempre massima, fin dai tempi della mia consiliatura comunale a Pineto. Ho portato avanti numerose battaglie, senza essere stato peraltro mai ascoltato dai colleghi sindaci, relativamente alla concessione di un'autorizzazione ai Comuni del Consorzio Piomba Fino da parte della giunta Chiodi a portare i rifiuti in Molise. Una decisione che, oltre a tenere sotto controllo il futuro del sito atriano in termini di saturazione, avrebbe permesso un risparmio tra i 60 e gli 80 euro a tonnellata rispetto ai costi dovuti a discariche private. Avevamo chiesto alla Regione di attivarsi in tal senso, perche' questo avrebbe fatto risparmiare parecchio anche i cittadini, ma l'autorizzazione, purtroppo, non e' mai arrivata. Ne' gli amministratori regionali hanno voluto incontrarci. Al contrario, ringrazio di cuore il Sottosegretario Mazzocca che ha messo in campo un'azione condivisa per il settore rifiuti, in cui tutti hanno avuto l'occasione di proporre idee. Per cio' che mi riguarda personalmente, continuero' ad essere molto attento come rappresentante: si tratta di una questione di fondamentale importanza, per la quale intendiamo procedere in maniera chiara e precisa, per il bene del nostro territorio".

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