Notte di incendi sul territorio teramano dove i Vigili del Fuoco, oltre ad essere ancora impegnati nell'evitare il riattivarsi di eventuali focolai alla Richetti di Sant'Atto, sono dovuti intervenire a Santa Lucia di Atri dove sono andati in fumo circa otto ettari di terreno e un centinaio di ulivi. L'incendio si e' sviluppato in un'area calanchifera e si e' pericolosamente avvicinato ad un'abitazione. Sul posto sono intervenuti 15 vigili del fuoco dei comandi di Teramo e Pescara con due aeroporto, un'autopompa, due fuoristrada e un elicottero che ha effettuato circa 30 lanci di acqua. Durante l'intervento un vigile del fuoco e' caduto in un pozzetto stradale di raccolta delle acque e ha dovuto far ricorso alle cure del pronto soccorso. Sul posto sono intervenuti anche polizia, Carabinieri, Vigili urbani e sindaco di Atri. Tra gli interventi anche quello a Santa Lucia di Castellalto per lo spegnimento di un incendio di 120 rotoballe di fieno L'intervento, che e' tuttora in corso, ha consentito di evitare che le fiamme si propagassero ai terreni circostanti.
Leggi Tutto »Confprofessioni, mazzata da 12 miliardi di addizionale regionale Irpef
Negli ultimi 10 anni il prelievo fiscale da addizionale regionale Irpef è cresciuto del 58,66%, passando dai 7,47 miliardi di euro del 2006 agli 11,85 miliardi di euro del 2015. Una vera e propria mazzata per i contribuenti italiani che hanno visto crescere il peso delle addizionali regionali dai 254,72 euro del 2006 a una media di 404,10 euro nel 2015, con un incremento percentuale del 64,46%. I picchi più alti nel 2007 (in termini di prelievo +12,32% rispetto al 2006) e nel 2011 (+26,94% rispetto al 2010). Tuttavia gli ultimi anni sono stati caratterizzati da una ulteriore costante crescita che ha avuto il suo apice nel 2015 (+4,07% rispetto al 2014). Il dato emerge da uno studio realizzato dall'assemblea dei presidenti regionali di Confprofessioni, presieduto da Andrea Dili, che ha elaborato e riaggregato a livello nazionale e regionale i dati del dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia, relativi all'ultimo decennio disponibile (dall'anno d'imposta 2006 all'anno di imposta 2015); mentre per l'aggregazione dei dati a livello provinciale si è fatto riferimento alle variabili disaggregate a livello comunale, disponibili soltanto a partire dall'anno d'imposta 2012. Lo scenario non cambia a livello regionale, dove si è registrata una crescita sia dell'imposta complessiva sia dell'imposta media. In termini di imposta media, si va dal +33,94% del Veneto al +113,95% dell'Emilia Romagna; mentre in termini di imposta complessiva si passa dal +3,51% del Trentino Alto Adige (dato condizionato dal forte calo del numero dei soggetti passivi di imposta che si è verificato dal 2006 al 2015 principalmente nella provincia autonoma di Bolzano) al +108,41% dell'Emilia Romagna
"La pressione fiscale nel nostro Paese -commenta il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella- sia a livello nazionale che locale, ha raggiunto livelli insostenibili e chi afferma che le tasse in Italia diminuiscono, mente sapendo di mentire. I dati che emergono dall'evoluzione dell'andamento del prelievo fiscale da addizionale regionale Irpef degli ultimi 10 anni sono sconfortanti e rappresentano in termini percentuali il maggiore incremento di prelievo fiscale da singola imposta che in 10 anni si è verificato in Italia. Una spiegazione potrebbe essere il taglio dei trasferimenti di risorse dallo Stato agli enti locali; ma è anche vero che l'addizionale regionale (come quella comunale) è una imposta che viene percepita minimamente dagli stessi contribuenti, poiché viene liquidata contestualmente all'Irpef". Il dato nazionale si conferma anche a livello regionale: in tutte le regioni si è verificata una crescita sia dell'imposta complessiva sia dell'imposta media. Tuttavia si deve riscontrare una notevole eterogeneità del fenomeno: in termini di imposta media, ad esempio, si va dal + 33,94% del Veneto al + 113,95% dell'Emilia Romagna; mentre in termini di imposta complessiva si passa dal + 3,51% del Trentino Alto Adige (dato condizionato dal forte calo del numero dei soggetti passivi di imposta che si è verificato dal 2006 al 2015 principalmente nella provincia autonoma di Bolzano) al +108,41% dell'Emilia Romagna. Nella classifica regionale sul prelievo medio in termini assoluti primeggia il Lazio con una imposta media per soggetto passivo pari a euro 620,85 annui (con una differenza di +216,75 euro rispetto alla media nazionale); mentre fanalino di coda della classifica risulta la Basilicata con una imposta media di 268,65 euro annui (-135,45 euro rispetto alla media nazionale). Rispetto al 2006 il Lazio risulta essere anche la regione che ha incrementato di più il prelievo medio in termini assoluti (+293,95 euro), mentre il Veneto è la regione che lo ha aumentato meno (+76,78 euro).
Rispetto al 2006, infine, si segnala un cambiamento significativo delle posizioni nella classifica del prelievo medio da addizionale regionale Irpef: fanno un considerevole passo avanti Veneto e Lombardia, che perdono entrambe 5 posizioni; migliorano significativamente Trentino Alto Adige, Valle d'Aosta e Abruzzo (scivolano tutte di 3 posizioni); mentre peggiorano notevolmente Emilia Romagna (+8) e in modo rilevante Toscana (+6) e Molise (+4). "Se è vero -sottolinea Andrea Dili, presidente dell'assemblea dei presidenti regionali di Confprofessioni e autore dello studio- che l'incremento del prelievo fiscale da addizionale regionale è aumentato in tutte le regioni italiane, ciò è avvenuto in misura non uniforme Mentre alcune regioni hanno sostanzialmente raddoppiato il gettito dal 2006 al 2015, altre sono riuscite a contenere la misura di tali incrementi; con l'eccezione virtuosa della Provincia Autonoma di Bolzano che dal 2012 al 2015 ha addirittura diminuito il prelievo medio di oltre un terzo". La provincia con la più alta addizionale regionale media è Roma, con 676,05 euro annui (per soggetto passivo d'imposta, mentre l'imposta più bassa si registra a Bolzano, con 277,88 euro annui (per soggetto passivo d'imposta). Tra le due province c'è una differenza che in termini assoluti si attesta su 398,17 euro annui, dato che in termini percentuali significa che a Roma l'addizionale regionale incide ben il 143,29% in più che a Bolzano. Nel 2012 la differenza tra la provincia più 'colpita' dall'addizionale (sempre Roma, con 494,03 euro annui per soggetto passivo d'imposta) e quella meno 'colpita' (Medio Campidano, con 225,48 euro annui per soggetto passivo d'imposta) si attestava su euro 268,55 in termini assoluti e sul 119,10% in termini percentuali.
Tra le grandi città troviamo ai primi posti Roma (1), Torino (2), Napoli (4) e Milano (6); subito a ridosso dei primi dieci posti Bologna (12), seguita da Genova (24), Palermo (28) e Firenze (34); mentre nelle retrovie si classificano Bari (76), Venezia (88) e Cagliari (90). Le variazioni positive più significative rispetto al 2012 (primo anno per il quale sono disponibili i dati disaggregati per provincia) riguardano Bolzano (che perde ben 66 posizioni passando dal 44esimo posto del 2012 al 110mo del 2015), le province della Calabria (che vanno dal -45 di Crotone al -35 di Reggio Calabria) e quelle della Puglia; mentre le variazioni negative più importanti si registrano in Piemonte e in Toscana. "L'ultima parte dello studio riguarda i dati disaggregati a livello provinciale -spiega Dili- all'interno delle singole regioni, infatti, troviamo delle differenze significative tra le varie province. Ovviamente tali differenze sono dovute sostanzialmente a una serie di variabili Irpef (in particolare l'entità del reddito imponibile) indipendenti dal livello dell'aliquota fiscale che è uniforme su tutto il territorio regionale"
Leggi Tutto »Cisl L’Aquila chiede al sindaco Biondi piu’ opportunità per i giovani
"Affrontare subito, con rigore politico e impegno programmatico, le tante emergenze che affliggono L'Aquila. Una citta' che deve offrire maggiori opportunita' ai giovani, dal punto di vista occupazione e sociale". E' il primo messaggio del segretario provinciale Cisl L'Aquila, Paolo Sangermano, al neo sindaco del capoluogo abruzzese, Pierluigi Biondi. Il sindacalista chiede l'attivazione di un tavolo di confronto. "A Biondi rivolgo i migliori auguri di buon lavoro", dichiara Sangermano, "in una citta' dove le emergenze sociali e occupazionali sono ancora molte e dove occorrono provvedimenti mirati a rilanciare il tessuto produttivo e a dare una spinta economica importante, per sostenere le realta' locali, con particolare riferimento alle giovani generazioni, troppo spesso costrette a guardare altrove per costruire il proprio futuro". Cio' che chiede la Cisl e' "affrontare con tempestivita' i problemi concreti. Intervenire su cio' che e' realmente modificabile, in un quadro socio-economico ancora difficile", spiega Sangermano, "partendo dalla diminuzione della tassazione e dall'aumento dei servizi ai cittadini e alle imprese. Siamo disponibili ad aprire un confronto e ad essere di supporto all'amministrazione per individuare e risolvere le criticita' del territorio, in relazione al problema occupazionale, alla carenza di investimenti, ad una tassazione troppo onerosa che pesa sul bilancio delle famiglie". Altro punto sta nella rivitalizzazione del centro storico e della ricollocazione delle attivita' produttive.
"Stando ai primi numeri", fa notare il segretario Cisl della provincia dell'Aquila, "il bando Fare Centro rischia di non produrre gli effetti sperati. E' necessario individuare strumenti di accompagnamento immediato e sostanziale alle imprese aquilane che decidono di restare e di investire sul territorio". Altri temi sul tavolo della discussione, sono la sanita' e la riorganizzazione della rete regionale e i trasporti "che devono vedere un collegamento piu' fluido e veloce dell'Aquila con l'Abruzzo interno e con Roma". "L'Aquila, in sostanza", conclude Sangermano, "deve riacquistare il suo ruolo guida di capoluogo di provincia e di regione".
Leggi Tutto »Saldi, Confesercenti stima la spesa in 220 euro a famiglia
Saldi estivi 2017 al via nel segno dell'incertezza. Un italiano su tre e' ancora indeciso, soprattutto per ragioni economiche, se partecipare o meno alle vendite di fine stagione estive che si apriranno domani in tutta Italia. E anche tra chi approfittera' dei saldi per dare una rinfrescata al guardaroba, solo uno su due ha gia' stabilito un budget: in media circa 220 euro a famiglia, in linea con le rilevazioni dello scorso anno. E' quanto emerge dall'indagine previsionale sulle vendite di fine stagione condotta da Confesercenti su campioni rappresentativi delle imprese e dei consumatori e chiusa la sera di giovedi' 29 giugno. Prosegue l'associazione: pure i commercianti si mostrano fiduciosi ma non troppo; per il 66% i saldi estivi andranno come lo scorso anno, senza crescere ne' diminuire. Aumentano, invece, gli sconti: un negozio su quattro partira' dal 50%. Tra chi e' indeciso se partecipare o ha gia' scelto di non farlo, uno su quattro lo fa perche' ritiene di non avere risorse economiche sufficienti, mentre il 37% preferisce risparmiare qualcosa per il futuro. Il restante 38%, invece, indica la mancata necessita' di vestiti o accessori come ragione principale. Ma anche tra chi ha gia' pianificato acquisti cresce la prudenza: il 47% cerchera' soprattutto la convenienza, mentre solo uno su quattro (il 27%) approfittera' degli sconti per portare a casa a prezzo ridotto uno o piu' capi di qualita'. "Quest'anno i saldi saranno piu' convenienti che mai", spiega Roberto Manzoni, presidente Fismo Confesercenti. "Le vendite quest'anno sono state lente, ed i clienti troveranno un assortimento record con sconti davvero interessanti, messi in campo dai negozianti per contrastare l'incertezza delle famiglie". La distribuzione moda, soprattutto quella tradizionale, non e' infatti ancora pienamente uscita dalla crisi. Nel 2016 le vendite hanno segnato nuovamente un calo (-0,2 per l'abbigliamento, -0,4% per calzature e accessori) e sono scomparsi altri 2mila negozi, per un totale di 7mila attivita' sparite negli ultimi tre anni. Nonostante la ripresa dei consumi generale, infatti, il terreno perduto da recuperare e' ancora molto: la spesa in moda delle famiglie si e' ridotta del 27,5% tra il 2007 ed il 2015. La diminuzione ha investito tutte le regioni, con punte fortissime soprattutto nel centro: in Abruzzo si e' persa piu' della meta' dei consumi in abbigliamento e moda, ma si registrano picchi negativi anche in Calabria (-47,5%) e Umbria (-48%). L'unico trend positivo, anche se di poco, si registra in Trentino Alto Adige Sud Tirol, dove la spesa e' cresciuta dello 0,8%.
Leggi Tutto »Pescara: ingaggiati Peschetola e Pompetti dall’Inter
Due acquisti in prospettiva per il Pescara. Lorenzo Peschetola e Marco Pompetti sono stati prelevati a titolo definitivo dall'Inter. Lo comunica il club abruzzese in una nota sul proprio sito ufficiale. "Il presidente Daniele Sebastiani e la società biancazzurra augurano ai due ragazzi ogni bene per il loro futuro calcistico", si legge nel comunicato.
Leggi Tutto »Stabile nell’ultimo mese al 34% la fiducia nel premier Paolo Gentiloni
Stabile nell'ultimo mese al 34% la fiducia nel premier Paolo Gentiloni mentre Matteo Renzi scende, tra prima e dopo le amministrative, dal 30% al 28%. Secondo l'Istituto Ixe' - che ha fatto un sondaggio per Agora' (Raitre) - il governo raccoglie il 30% di fiducia. Tra gli altri leader politici: Salvini 23%, Di Maio 20%, Meloni e Berlusconi 17%, Grillo 15%.
Pd primo partito, con un margine dello 0,6% sul Movimento 5 Stelle. E' quanto emerge dalle prime intenzioni di voto dell'Istituto Ixe', in onda oggi ad Agora' (Raitre), dopo i ballottaggi delle amministrative. In confronto alla situazione prima del voto (fine maggio), il Pd ha perso l'1,9% e il movimento di Grillo l'1,2%. Nel centrodestra, Lega al 14% e Forza Italia al 13,7%. 30 giugno 26 maggio PD 27,4% 29,3% -1,9% M5S 26,8% 28,0% -1,2% LEGA 14,0% 12,6% +1,4% FI 13,7% 13,0% +0,7% FDI 4,4% 4,3% +0,1% MDP 3,4% 2,7% +0,7% AP 2,9% 2,6% +0,3% SI 2,8% 2,4% +0,4% Per quanto riguarda la fiducia nei leader e' stabile nell'ultimo mese al 34% la fiducia nel premier Paolo Gentiloni mentre Matteo Renzi scende, tra prima e dopo le amministrative, dal 30% al 28%. Secondo l'Istituto Ixe' - che ha fatto un sondaggio per Agora' (Raitre) - il governo raccoglie il 30% di fiducia. Tra gli altri leader politici: Salvini 23%, Di Maio 20%, Meloni e Berlusconi 17%, Grillo 15%. NOTA INFORMATIVA : Titolo del sondaggio: situazione politica - 30/6 Tema del sondaggio: politica Soggetto realizzatore: Istituto Ixe' Committente e acquirente: Agora'-RAI 3 Data di esecuzione: 28/6/2017 Metodologia di rilevazione: sondaggio CATI-CAMI su un campione casuale probabilistico stratificato di 1.000 soggetti maggiorenni (su 9.375 contatti complessivi), di eta' superiore ai 18 anni. Tutti i parametri sono uniformati ai piu' recenti dati forniti dall'ISTAT. I dati sono stati ponderati al fine di garantire la rappresentativita' rispetto ai parametri di sesso, eta' e macro area di residenza. Margine d'errore massimo: 3,1 %
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Incendio nelle cucine del rifugio su Gran Sasso, tutti evacuati
Un incendio divampato nelle cucine ha distrutto il rifugio 'Vado di Sole' sulla piana di Fonte Vetica sul Gran Sasso, nel comune di Castel del Monte, in provincia di L'Aquila, costringendo all'evacuazione quanti all'interno. La struttura in legno si trova sulla strada che porta al comune di Farindola. Le fiamme si sono innescate nel pomeriggio e solo in serata tre squadre dei Vigili del Fuoco sono riuscite a spegnerle. Sono in corso accertamenti per stabilire le cause del rogo.
Leggi Tutto »Nuova scossa vicino Amatrice, magnitudo 3.9
Nuova scossa di terremoto vicino ad Amatrice, in provincia di Rieti: di magnitudo 3.9, alle 2:25. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 12 km di profondita'; l'epicentro e' stato localizzato a 4 km da Cittareale (Rieti), 12 da Montereale (L'Aquila), 18 da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) e 19 da Cascia (Perugia). Nella stessa zona - colpita da due devastanti terremoti il 24 agosto (magnitudo 6) e il 30 ottobre (magnitudo 6.5) scorsi - ieri mattina era stata registrata un'altra scossa di magnitudo 3.1 e ieri sera una di magnitudo 3.5. Non si registrano ulteriori danni a persone o cose.
Leggi Tutto »Corropoli, un arresto per stalking
Agenti del Distaccamento Polizia Stradale di Giulianova nella giornata di ieri hanno dato esecuzione alla misura di custodia cautelare degli arresti domiciliari, su ordine del Giudice del Tribunale di Teramo, a carico di un albanese, trentenne residente a Corropoli, per stalking nei confronti della ex convivente. Erano continui gli atti persecutori già dal 2014, quando era stato sottoposto alla misura di divieto di avvicinamento alla donna: nonostante ciò, non aveva desistito dalla condotta di ''stalker'' tanto che il Giudice competente aveva disposto l'aggravamento della misura con custodia cautelare in carcere. Successivamente, nel 2016 veniva ripristinata la misura del divieto di avvicinamento. L'uomo non si è mai ravveduto, tanto che ha reiterato ancora violenti comportamenti nei confronti della sua ex, anche con minacce di morte. I fatti sono stati denunciati dalla vittima ai poliziotti del Distaccamento Polstrada e il Giudice del Tribunale di Teramo ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari
Leggi Tutto »Adricesta e Comic Convention insieme per i bambini ricoverati a Pescara
Giornata speciale, quella vissuta ieri pomeriggio, dai bambini ricoverati nell'ospedale di Pescara.
Infatti accompagnati dagli organizzatori di Pescara COMIC Convention, Dal Vice Sindaco Antonio Blasioli e la Presidente ed i Volontari ADRICESTA, fumettisti e Cos Player, si sono impegnati per intrattenere e coinvolgere i bimbi del Reparti Pediatrici, illustrando i cartoni più amati, soddisfacendo le loro richieste, disegnando nelle camerette di degenza, i personaggi preferiti dai piccoli e ... anche dei genitori! Un pomeriggio allegro, che ha avuto come protagonista la solidarietà, al fianco di ADRICESTA, che dal 2004 promuove tanti incontri, per rendere più gioiosa la degenza dei più piccoli.
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