Redazione Notizie D'Abruzzo

D’Alfonso incontra i sindaci dei comuni del cratere

Concludere la redazione dei piani delle opere pubbliche danneggiate ed estendere le garanzie del cratere anche ai comuni dell'area omogenea della 'Valle Siciliana' e a quelli danneggiati dall'ultima ondata di maltempo. Sono stati alcuni dei temi affrontati nel corso di riunione a Pescara, dal presidente della giunta regionale, Luciano D'Alfonso, con i sindaci dei 14 Comuni inseriti nel cratere sismico (e di quelli dell'area omogenea) del terremoto di agosto e ottobre 2016. Il presidente D'Alfonso si e' soffermato soprattutto sull'importanza delle "procedure di verifica dei danni del patrimonio pubblico e privato, in particolare delle strutture commerciali presenti nei centri storici, e dei tempi della ricostruzione", riferisce una nota.

I sindaci, poi - sempre a quanto si legge nella nota - hanno chiesto al presidente, in qualita' di vicecommissario per la ricostruzione, di richiedere la proroga dello stato di emergenza fino a dicembre 2017 per consentire di ultimare le operazioni di demolizione degli immobili danneggiati e messi in sicurezza delle strutture non agibili. Alla riunione ha partecipato anche il sottosegretario alla presidenza, Mario Mazzocca, delegato regionale alla protezione civile. 

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Violenza su una prostituta a Pescara, 33enne condannato a 7 anni

Il Tribunale di Chieti ha condannato a 7 anni di reclusione un 33enne, di origini romene, accusato di concorso in sequestro di persona e violenza sessuale ai danni di una prostituta. Il giovane e' stato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici. Il pm Lucia Campo aveva chiesto la condanna a 6 anni e 2.000 euro di multa. I fatti risalgono alla notte del 9 settembre del 2014 e si verificarono a San Silvestro di Pescara, in una zona di aperta campagna.

La donna fu fatta salire sull'auto condotta da un altro romeno, il quale dopo aver pattuito una prestazione sessuale a pagamento, la condusse in una zona isolata. Ed e' li' che si consumo' la violenza dopo che alla donna, minacciata e immobilizzata, venne strappato di mano il telefono cellulare, per evitare che potesse chiedere aiuto.

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Cade dalla scala nel Pescarese, grave un 62enne

Un uomo di 62 anni e' ricoverato all'ospedale di Pescara per le lesioni riportate in seguito a un infortunio sul lavoro avvenuto a Penne. L'uomo si stava occupando dei lavori di manutenzione del tetto dell'azienda agricola di proprieta' del figlio, in contrada Villa Degna, quando ha perso l'equilibrio ed e' caduto da una scala facendo un volo di circa quattro metri. Subito soccorso, e' stato trasportato in ospedale dal 118, intervenuto con l'elicottero. E' ricoverato nel reparto di Neurochirurgia; i medici si sono riservati la prognosi. 

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Hotel Rigopiano, Chiavaroli: lavoriamo affinché certe cose non si ripetano

"Ci sono catastrofi naturali che accadono e purtroppo a Rigopiano non e' possibile tornare indietro, pero' e' possibile alzare lo sguardo e lavorare affinche' certe cose non si ripetano". Lo ha detto a Francavilla al Mare il sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli, sulla valanga che un mese fa, il 18 gennaio scorso, ha travolto la struttura turistica di Farindola uccidendo 29 persone.

Chiavaroli oggi ha partecipato a Francavilla all'incontro "Lo Stato e le vittime: dall'hotel Rigopiano alla sciagura di Campo Felice, passando per il lutto quotidiano del femminicidio". Quanto all'inchiesta giudiziaria aperta dalla Procura di Pescara, il sottosegretario si aspetta "che la giustizia faccia il suo corso, nel rispetto piu' totale del lavoro dei magistrati. Mi sono piaciute molto le dichiarazioni del procuratore aggiunto Tedeschini quando ha detto che questo e' il momento di fare silenzio e lavorare".

Chiavaroli ha fatto riferimento anche ad altre vicende accadute di recente in Abruzzo: "Negli ultimi tempi e' accaduto di tutto. La nostra comunita' e' stata pesantemente colpita - ha concluso Chiavaroli - e ha bisogno di trovare le energie per rialzarsi".

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Hotel Rigopiano, parla il viceministro Bubbico a un mese dalla tragedia

"A distanza di un mese dalla tragedia dell'Hotel Rigopiano che ha sconvolto una comunita' e l'intero Paese, il primo pensiero e' rivolto alle vittime e ai loro familiari. Con questi ultimi, nelle ore drammatiche dei soccorsi ho condiviso l'angoscia, la speranza, la disperazione e la rabbia di quelle ore drammatiche in cui i soccorritori hanno messo a rischio le loro vite, nel tentativo cocciuto, determinato, fiducioso, eroico, di salvarne altre". E' quanto ha detto il viceministro dell'Interno Filippo Bubbico, che nei giorni successivi alla tragedia di Rigopiano ha seguito di persona, minuto per minuto, dal Centro di coordinamento dei soccorsi allestito a Penne.

"Come fortemente voluto dal presidente Gentiloni e dal ministro dell'Interno, Minniti - spiega Bubbico - mi sono recato a Rigopiano nelle ore successive al disastro e sono rimasto nel Centro di coordinamento dei soccorsi nelle giornate e nelle notti in cui in ogni minuto si e' lavorato e si e' fatto ogni tentativo possibile per cercare di recuperare quelle vite che la valanga aveva travolto. Il segnale che il governo ha voluto dare in quelle ore terribili non era quello di un inutile protagonismo. Dovrebbe essere fin troppo chiaro che non c'e' nulla da mostrare ed esibire in una tragedia di quelle proporzioni. Il segnale, invece, era quello di una presenza costante, tangibile, operativa dello Stato, vicino a delle persone che in quel momento avevano bisogno che ci fosse una mobilitazione assoluta e tempestiva della macchina dei soccorsi e che fosse fatto oggi sforzo possibile per cercare di salvare vite. Cosi' e' stato. Nel momento dell'emergenza e' stato fatto ogni sforzo possibile, necessario, per affrontare una situazione molto critica, delicata e complessa".

Non sono, tuttavia, mancate le polemiche sui ritardi nei soccorsi e sulle responsabilità. "Non voglio ignorare le polemiche che ci sono state sui ritardi e sulle responsabilita' dell'accaduto. Comprendo la rabbia, lo sconcerto e il dolore di un genitore e di una famiglia che perde il proprio caro. Alle vittime e alle loro famiglie rivolgiamo la nostra solidarieta' e il piu' profondo rispetto, ma dobbiamo evitare in ogni modo di speculare sul dolore. Non possiamo affidarci ai giudizi sommari e alla ricerca frettolosa di capri espiatori, ma dobbiamo avere piena fiducia nel lavoro che la magistratura sta portando avanti. Saranno le inchieste a ricostruire i fatti e ad accertare eventuali ritardi e responsabilita'. Deve essere fatta chiarezza e non dobbiamo temere la verita' che, anzi, deve essere cercata e stabilita. Detto questo, pero', mi sento di dire con grande convinzione che il governo, tutte le forze e gli operatori impegnati nella gestione dell'emergenza e dei soccorsi, hanno compiuto un lavoro straordinario, enorme, con grande coraggio, professionalita' e generosita'. A tutte le forze di soccorso va il mio piu' profondo e sentito ringraziamento per aver agito in quelle ore con la determinazione e la voglia di fare ogni sforzo possibile per salvare delle vite. Hanno lavorato ininterrottamente in una situazione molto critica e pericolosa, in circostanze che rendevano oltremodo difficili e rischiosi i soccorsi".

La tragedia di Rigopiano si e' concatenata con i gravissimi danni provocati dai recenti terremoti. "Il governo, le istituzioni, sia nazionali che locali, come e' giusto e normale che sia - dice Bubbico - si sono assunte la responsabilita' di fronteggiare un'emergenza gravissima e di provvedere a ricostruire e mettere in sicurezza il territorio, per evitare che drammi simili si possano ripetere in futuro. Gia' nelle ore successive alla slavina di Rigopiano, in una situazione eccezionale in cui si e' verificata una concatenazione di eventi di crisi senza precedenti, il governo ha stanziato 30 milioni euro per affrontare le emergenze sui territori colpiti. Con il decreto milleproroghe vengono stanziati altri fondi per aiutare le zone colpite dal sisma e dalle calamita' a rialzarsi e a ricostruire. Viene confermata la sospensione fino a fine 2018 del pagamento delle rate dei mutui concessi per i Comuni colpiti dal sisma del 2012. Si sta lavorando per mettere in sicurezza le scuole, per snellire la burocrazie. Tutto questo per dire che, al di la' degli avvelenatori di pozzi, c'e' uno Stato che funziona e che, nonostante le difficolta' e le complessita' del momento, non si sottrae alla responsabilita' di intervenire con ogni mezzo e risorsa economica, umana, tecnologica, ordinamentale, per essere vicino ai propri cittadini, alle proprie comunità".

Un mese dopo la valanga, ricorda Bubbico "Abbiamo il dovere di ricordare, di chiedere l'accertamento delle responsabilita' e assicurare giustizia, ma riaffermiamo che, anche davanti a situazioni estreme e tragiche, come e' stata quella di Rigopiano, c'e' un Paese che sa reagire, una comunita' solida e forte, che mostra coraggio, generosita', determinazione, grande professionalita'. Per le vite travolte dalla slavina di Rigopiano, noi abbiamo il dovere di fare in modo che simili tragedie non si ripetano piu'. Dobbiamo ricostruire velocemente, mettere in sicurezza i territori, rendere piu' efficienti i sistemi di intervento, fare prevenzione, avere cura dell'ambiente con ogni mezzo e risorsa. Gli sforzi delle istituzioni stanno andando in questa direzione - conclude Bubbico - e vogliamo farlo sempre di piu' e nel miglior modo possibile"

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Consorzio Bonifica Sud, Amicone annuncia la riduzione dei canoni

La "Consulta agricola del Consorzio di Bonifica Sud", riunita ieri, nella sede di Pescara della Regione Abruzzo, ha deliberato la riduzione dei canoni consortili, aumentati nel 2016. All'incontro hanno partecipato l'assessore Dino Pepe, il commissario del Consorzio, Franco Amicone, e i rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole.

"La giunta regionale, sin dall'insediamento, e' intervenuta con decisione sul risanamento del Consorzio di Bonifica Sud - ha sottolineato l'assessore Dino Pepe -. Il costante impegno della Regione, insieme alla puntuale gestione del Commissario Franco Amicone, in carica dal primo gennaio scorso, ha consentito di avviare la riduzione dei canoni consortili a partire dal 2017. Infatti - osserva Pepe - il contributo di 500.000 euro deliberato dalla Giunta nel 2016, e gia' pervenuto nelle casse dell'ente, e' stato determinante per venire incontro alle necessita' degli agricoltori locali, su cui sono gravati i costi degli aumenti dovuti alla difficile situazione del Consorzio. Questo importante intervento e' una risposta diretta alle richieste del mondo agricolo con un risparmio rilevante e tangibile sui costi annuali".

Il Commissario Amicone ha confermato che "gli aumenti operati nel 2016 saranno ridotti del 70% in 2 anni, al termine dei quali, verificata l'attuazione del piano di risanamento in via di elaborazione, sara' valutata, congiuntamente, la possibilita' di ulteriore riduzione".

 

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Montesilvano, convegno ecclesiale ‘Sognate anche voi questa Chiesa’

Famiglia, giovani e poveri, sono i temi centrali sui quali si confronteranno gli undici Vescovi dell'Abruzzo e del Molise e i circa 300 delegati di tutte le realtà territoriali della Chiesa locale. Il convegno ecclesiale "Sognate anche voi questa Chiesa" al via da oggi pomeriggio a Montesilvano nell'Hotel Adriatico, prevede due fasi: la prima con le analisi della realtà della famiglia, dei giovani e dei poveri d'Abruzzo e Molise, e la seconda incentrata sull'elaborazione di concrete proposte per risolvere i problemi reali della gente e rendere più efficace l'azione delle diocesi. Dopo la relazione del presidente della Ceam mons. Bruno Forte seguiranno i laboratori di approfondimento dei temi, domani sarà la volta dei sociologi Attilio Danese e Giulia Paola De Nicola, da anni impegnati nello studio dei fenomeni antropologici. Seguiranno le conclusioni con l'elenco delle proposte. Il rito religioso sarà officiato da monisignor Pietro Santoro, responsabile della pastorale giovanile per la Ceam. Con lui concelebreranno monsignor Bruno Forte, Diocesi Chieti-Vasto, monsignor Carlo Mario Bregantini, Diocesi Campobasso-Boiano, monsignor Camillo Cibotti, Diocesi Isernia-Venafro, monsignor Emidio Cipollone, Diocesi Lanciano-Ortona, monsignor Gianfranco De Luca, Diocesi Trivento, monsignor Giuseppe Petrocchi, Diocesi L'Aquila, monsignor Domenico Angelo Scotti, Diocesi Termoli, monsignor Michele Seccia, Diocesi Teramo, monsignor Angelo Spina, Diocesi Sulmona- Valva, monsignor Tommaso Valentinetti, Diocesi Pescara- Penne

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Il Prefetto di Pescara incontra gli uomini del Soccorso Alpino

Il prefetto di Pescara, Francesco Provolo, ha incontrato i militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza della Stazione di Roccaraso, Lorenzo Gagliardi, maresciallo capo; l'appuntato scelto, Mauro Desideri, e l'appuntato Ivan Licciardello, tra i primi soccorritori a giungere sul luogo del disastro all'hotel Rigopiano di Farindola. Ai finanzieri, accompagnati dal comandante regionale, il generale Flavio Aniello, dai comandanti provinciali di L'Aquila e di Pescara, e dal comandante della Compagnia di Sumona, il prefetto ha voluto esprimere il proprio plauso per "la professionalita', il coraggio e l'abnegazione dimostrata nelle operazioni di soccorso".

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Zeman: Spero che la squadra riesca a seguirmi e a fare calcio

"Sono tornato perche' devo qualcosa al Pescara e spero che la squadra mi riesca a seguire e a giocare al calcio. Non voglio che questa squadra chiuda la stagione come la peggior squadra d'Europa. Vogliamo cercare di fare qualcosa di buono". Queste le prime parole di Zdenek Zeman nel corso della presentazione ufficiale da tecnico del Pescara. "Il ds Pavone - ha detto il presidente Daniele Sebastiani - ha chiamato il mister e quindi ci siamo incontrati. Ci abbiamo messo un minuto e mezzo per trovare l'accordo".

"Spero che la squadra riesca a seguirmi e a fare calcio, dobbiamo fare qualcosa in termini di punti. Ci sono 14 partite da giocare, e penso al presente ma anche al futuro. La salvezza e' difficile. Sono venuto a Pescara per lavorare, ci dobbiamo provare cercando di fare il meglio possibile", dice Zeman. E sui suoi detrattori: "I miei nemici dicono che sono finito? Lo devono dire per forza, anche per la mia eta'". Una battuta spetta anche al presidente Daniele Sebastiani: "Dobbiamo lavorare, ma spero che i giocatori non diventino troppo bravi perche' poi il presidente me li vende". Poi un giudizio sul materiale tecnico a disposizione: "Questa squadra puo' competere anche se la classifica dice una cosa diversa. Oddo? Non l'ho sentito. Ci sono stagioni che vanno bene e altre no. Lui non ha certo finito di allenare. Ai tifosi dico che la situazione e' brutta e loro non sono contenti, spero pero' ci daranno una mano durante la partita".

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Stato di agitazione dei Centri di Ricerca d’Abruzzo, appello dei sindacati per gli stipendi arretrati

Stato di agitazione dei Centri di Ricerca d'Abruzzo i cui dipendenti sono senza stipendio da mesi. La decisione, al termine dell'assemblea sindacale di Cotir, Crab e Crivea, insieme con le organizzazioni sindacali di categoria Flai, Fai e Uila, Filctem Cgil, Femca E Uiltec, e le rispettive confederazioni regionali di Cgil, Cisl e Uil. Al Presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, all'Assessore, Dino Pepe, e ai Dirigenti, si chiede di "assumersi la responsabilita' di atti che incidono sulla vita dei lavoratori e delle lavoratrici. Gli impegni assunti con la firma dell'intesa del 27 gennaio scorso devono essere rispettati! I lavoratori e le organizzazione sindacati hanno deciso di intraprendere, lunedi' prossimo, le opportune iniziative di lotta e la proclamazione dello stato di agitazione, nel caso in cui, nelle prossime ore, non ci sara' un riscontro sull'erogazione del Fondo 2016 stanziato in favore dei Centri di Ricerca, se non saranno adottati atti concreti per l'uscita dalla procedura di liquidazione, e continuera' il permanere di inadempimenti sull'accordo".

"L'Accordo sottoscritto con il Collegio dei liquidatori ha come obiettivo la salvaguardia i posti di lavoro e l'attivita' di ricerca e sviluppo svolta dai tre Centri ma la Regione deve dimostrare la volonta' politica di investire sul nuovo ed unico Centro regionale come un punto di riferimento nel mondo della ricerca e dello sviluppo nel settore dell'agroindustria, agroalimentare e ambientale, attraverso atti concreti nei confronti dei lavoratori e delle loro famiglie. Ci auguriamo che in queste ore la Regione paghi lo stipendio ai cinquanta dipendenti dei tre Centri. Un primo passo verso il superamento dello stato di liquidazione e arrivare alla fine di questo lungo processo di riordino".

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