Cronaca

Pescara, sì al mercato di via Pepe prima della partita con la Roma

Il mercato di via Pepe,a Pescara, lunedi' 24 aprile si fara'. Lo rende noto l'assessore alle Attivita' Produttive, Giacomo Cuzzi, sottolineando che "verranno abbreviati i tempi del mercato e verra' potenziata la raccolta per ripristinare l'area entro le 14,30" in vista della partita Pescara-Roma. "Il mercato di lunedi' 24 aprile si fara' in via Pepe, questo l'esito degli incontri effettuati in questi giorni, affinche' l'appuntamento con la maggiore realta' mercatale della regione possa svolgersi senza problemi e in tempo per lasciare il campo alla messa in sicurezza della zona per la partita di campionatoPescara-Roma", mette in evidenza Cuzzi. "Abbiamo lavorato per arrivare a questo risultato - afferma l'assessore in una nota - perche' la sicurezza della partita potesse essere garantita cosi' come il lavoro dei commercianti. Per riuscirci abbiamo messo in campo tutti gli strumenti disponibili, anticipando la chiusura del mercato e rafforzando la presenza di Attiva e Polizia Municipale per velocizzare gli interventi di liberazione dell'area. Il si' alla nostra proposta e' arrivato oggi alla nuova riunione del Gos. Martedi' abbiamo fatto un sopralluogo con Attiva, Polizia Municipale, il settore commercio e il settore manutenzione e la Pescara Calcio, cosi' da programmare minuto per minuto i tempi per garantire il corretto posizionamento delle attrezzature di prevenzione e sicurezza della partita. Alle 12,30 il mercato terminera', l'area sara' liberata entro le 14,30 e le forze di Polizia Municipale e Attiva saranno raddoppiate perche' i tempi vengano rispettati: lo dobbiamo al pubblico che sara' numeroso allo Stadio Adriatico Cornacchia per assistere alla partita, ma lo dobbiamo anche - conclude Cuzzi - ad un comparto che vogliamo sostenere con tutte le modalita' possibili perche' non venga penalizzato, ma diventi sempre piu' parte integrante con gli eventi che si svolgono in citta', specie se sono cosi' importanti". 

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Tre albanesi condannati a Chieti per spaccio, pene fino a 14 anni

Il Tribunale di Chieti ha condannato tre albanesi per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti: a un 39enne, M.M., sono stati inflitti 14 anni di reclusione e 100.000 euro di multa, al 40enne H.D. sono stati inflitti 9 anni e 45.000 euro di multa, a 7 anni e 6 mesi di reclusione e 35.000 euro di multa e' stato condannato un 27enne, K.B. Il pubblico ministero Giancarlo Ciani aveva chiesto rispettivamente 12 anni e 80.000 euro per il primo, 10 anni e 70.000 euro per il secondo, 8 anni e 40.000 euro di multa per il terzo. Per tutti e tre e' scattata l'interdizione perpetua dai pubblici uffici.

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Contributi non dovuti per la ricostruzione, sequestro 420mila euro

A oltre 8 anni dal terremoto le inchieste giudiziaria fanno emergere ancora casi dei cosiddetti "furbetti del terremoto", cittadini che cioe' hanno usufruito di contributi per la ricostruzione delle abitazioni danneggiate senza averne diritto. I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza dell'Aquila hanno eseguito una serie di sequestri di disponibilita' finanziarie e di beni immobili per un valore complessivo di circa 420mila euro emessi dall'autorita' giudiziaria nei confronti di 5 persone finiti sotto inchiesta con l'accusa di aver indebitamente conseguito contributi per la ristrutturazione e riparazione di immobili.

Le indagini, come si legge in una nota stampa delle Fiamme Gialle, avrebbero consentito di documentare che i 5 indagati attraverso false autocertificazioni avrebbero percepito contributi non dovuti per un importo di circa 420mila, perche' utilizzati per la riparazione o ricostruzione di immobili destinati ad usi diversi dall'abitazione principale.

Indebita percezione di erogazione a danno dello Stato la ipotesi di reato sfociata poi anche nel sequestro delle somme indebitamente percepite dagli indagati. Le misure cautelari eseguite giungono al termine di numerose indagini di Polizia Giudiziaria eseguite nell'ambito di una piu' vasta attivita' investigativa avviata su scala provinciale e finalizzata al contrasto del fenomeno dell'indebita percezione delle provvidenze pubbliche destinate alla ricostruzione degli immobili lesionati dal terremoto. 

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Riparata la linea fognaria dell’asilo nido di via Foscolo a Montesilvano

«Abbiamo ripristinato la rottura che aveva causato rilevanti perdite idriche all’interno del parco Papa Giovanni Paolo II». Lo dichiara l’assessore al verde Ernesto De Vincentiis che specifica: «La scorsa ondata di maltempo aveva danneggiato l’impianto di sollevamento di via Gramsci, causando così un’importante perdita d’acqua all’interno dell’area di sgambettamento dei cani. La fase di sostituzione della tubatura è ora conclusa. Stiamo monitorando il suo funzionamento e provvederemo alla ripiantumazione di nuove essenze nell’area oggetto degli interventi».

Intanto sono conclusi anche gli interventi di rifacimento della linea fognaria dell’asilo nido di via Foscolo.

«Nel corso delle brevi festività pasquali – commenta l’assessore alla edilizia scolastica Maria Rosaria Parlione – abbiamo fatto eseguire gli interventi per ripristinare le condizioni igieniche e di sicurezza all’interno della scuola “Filomena Delli Castelli”. Lavori eseguiti in passato, probabilmente con superficialità, avevano portato all’appiattimento delle linee fognarie con conseguenti malfunzionamenti. La ditta è quindi intervenuta sui tubi al fine di efficientare la loro funzionalità. Abbiamo approfittato dei giorni di chiusura della scuola, così da non influire sulle attività didattiche dei piccoli alunni». Gli interventi, per un importo di circa 4000 euro, sono stati eseguiti dalla ditta Edilpiastrelle.  

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Nicola Marini nuovo presidente dell’ordine dei giornalisti

Nicola Marini, è il nuovo presidente nazionale dell'ordine dei giornalisti. Già tesoriere del Consiglio Nazionale dal 2007, nell’ambito del Cnog è stato eletto per tre consiliature (1998-2007) vicepresidente e segretario della Commissione Ricorsi. Laureato in Scienze Politiche alla Sapienza di Roma, ha iniziato la professione a Roma nella redazione centrale de “Il Tempo” per poi trasferirsi, nel 1979, in quella di Pescara. Dal 1988 al 2013 ha lavorato nella sede Rai dell'Abruzzo, ricoprendo, nell’ultimo triennio, il ruolo di caporedattore.

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Morta la donna di Cepagatti ustionatasi con la fiamma di ritorno del camino

E' morta la donna di 75 anni che lo scorso 11 aprile aveva riportato gravi ustioni dopo essere stata investita, insieme alla figlia, da un ritorno di fiamma mentre accendeva il camino a Villanova di Cepagatti. La donna, Maria Di Prinzio, e' deceduta all'ospedale Bufalini di Cesena, dove era ricoverata dal giorno dell'incidente. Madre e figlia, subito soccorse, avevano riportato ustioni di secondo e terzo grado ed erano state prima trasportate negli ospedali di Pescara e Chieti e poi trasferite nei centri grandi ustionati di Roma e Cesena, entrambe in prognosi riservata. La figlia della donna, 51 anni, e' ancora ricoverata a Roma. Dell'incidente si erano interessati i Carabinieri della Compagnia di Pescara.

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Ruba 40mila euro di energia elettrica, patteggia per furto

Avrebbe 'rubato' all'Enel ben 40mila di energia elettrica per la sua azienda grazie ad un allaccio abusivo alla rete. Un furto che questa mattina lo ha visto patteggiare una pena a quattro mesi e dieci giorni davanti al gup Roberto Veneziano (pm di udienza Davide Rosati). L'uomo,un cinquantenne imprenditore di Silvi difeso dall'avvocato Antonino Orsatti, dopo essere stato scoperto ha gia' pagato all'azienda fornitrice di energia 25mila euro dei 40mila consumati e adesso dovrebbe provvedere al pagamento anche della restante somma. Secondo l'accusa l'uomo, nell'arco di diversi mesi, grazie ad un allaccio non autorizzato avrebbe consumato energia elettrica per 40mila senza pagare il dovuto.

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Omesso versamento Iva, sequestrati 340 mila euro a imprenditore

I finanzieri della Compagnia di Avezzano hanno eseguito un sequestro di beni mobili e immobili per un valore di oltre 340 mila euro nei confronti di un imprenditore marsicano operante nel settore immobiliare. La misura cautelare, firmata dal gip del tribunale di Avezzano, e' stata emessa in seguito ad indagini svolte dopo una segnalazione trasmessa alla Procura di Avezzano dall'Agenzia delle Entrate, per omesso versamento delle imposte da parte dell'imprenditore.

Gli accertamenti eseguiti hanno permesso di scoprire che il titolare della ditta individuale, per evadere le imposte sui redditi e sull'I.V.A., per l'anno d'imposta 2010, avrebbe emesso una fattura per operazioni inesistenti per un totale di 360 mila euro al fine di consentire ad una societa' con la quale intratteneva rapporti commerciali di evadere le imposte. Oltre a questo il titolare avrebbe anche indicato nella dichiarazione fiscale annuale, redditi inferiori rispetto a quelli realmente percepiti con conseguente imposta evasa pari ad oltre 300 mila euro. All'indagato e' stato bloccato e sequestrato anche il conto corrente bancario.

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Promesse di lavoro in cambio di denaro, in cinque a giudizio a Chieti

Il gip del Tribunale di Chieti Luca De Ninis ha rinviato a giudizio cinque persone con accuse che vanno dal millantato credito alla truffa alla sostituzione di persona. Una di loro ha definito la sua posizione patteggiando 2 anni di reclusione e 516 euro di multa. Nell'udienza di oggi si sono costituite parti civili otto delle parti offese: chiedono complessivamente un risarcimento danni di oltre 200.000 euro. Il processo e' stato fissato per il prossimo 21 giugno.

L'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Chieti Giuseppe Falasca, ha permesso di accertare che gli imputati, millantando conoscenze soprattutto all'interno dell'universita' d'Annunzio, promettevano posti di lavoro dentro l'ateneo in cambio di somme di denaro dai 5.000 a 11mila euro.

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Crac De Nicola, conferito incarico a un perito

Conferito al perito l'incarico per la trascrizione di alcune intercettazioni telefoniche, questa mattina in tribunale a Pescara, nell'ambito del procedimento sul crac De Nicola. Il filone principale dell'inchiesta, che coinvolge complessivamente 23 persone, a partire proprio da Carmine De Nicola, imprenditore attivo nel settore delle scuole private e delle case di cura, dal suo braccio Antonio Di Ianni e da diversi professionisti abruzzesi tra i quali i commercialisti Andrea Di Prinzio e Guerino Testa, ruota attorno all'Opera scolastica L'Ausiliatrice, societa' con sede a Francavilla, che ha acquisito la Sicof, destinataria nel 2007 di un mutuo da oltre 14 milioni di euro ancora scoperto.

 Il gup del tribunale di Pescara, Gianluca Sarandrea, ha invece aggiornato al prossimo 10 ottobre l'udienza relativa al filone principale dell'inchiesta, e in quell'occasione si esprimera' sia sulla richiesta di patteggiamento avanzata da Vincenzo Di Girolamo, legale di Carmine De Nicola e sia sulla richiesta dei legali della vecchia Carichieti, che hanno chiesto di essere ammessi come parte civile nel processo. Inoltre il pm Anna Rita Mantini, dopo che la Corte d'Appello dell'Aquila ha revocato il fallimento della societa' Opera scolastica L'Ausiliatrice e dopo che la stessa societa' e' stata ammessa al concordato preventivo, oggi ha riformulato il capo d'imputazione a carico di De Nicola, originariamente accusato di bancarotta fraudolenta e adesso chiamato a rispondere di presunti illeciti commessi in ambito di concordato preventivo.

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