Cronaca

Inchiesta sugli appalti in Abruzzo, il Gip respinge il rito immediato 

Il Gip del tribunale dell'Aquila, Giuseppe Romano Gargarella, ha rigettato l'istanza di giudizio immediato, presentato nelle scorse settimane dalla procura della Repubblica dell'Aquila, nell'ambito dell'inchiesta su presunte tangenti in 12 appalti pubblici di ricostruzione post-terremoto 2009 gestiti dai Beni culturali d'Abruzzo. Il rito immediato avrebbe comportato il salto dell'udienza preliminare con gli indagati che sarebbero andati direttamente a processo.

L'operazione, chiamata "L'importante e' partecipare" da un'intercettazione che sbeffeggiava le ditte sfavorite dagli indagati, ha portato all'arresto ai domiciliari di 10 persone, a 5 interdizioni dall'attivita' e a 20 indagati a piede libero tra professionisti, funzionari del Mibact e imprenditori. A questo punto l'inchiesta procede secondo l'iter tradizionale: agli indagati verra' recapitato un avviso di conclusione delle indagini e, di seguito, il pm chiedera' il rinvio a giudizio o l'archiviazione per alcuni o tutti e verra' fissata un'udienza preliminare per discuterlo. Il fascicolo dell'inchiesta ha anche cambiato rappresentante della pubblica accusa dopo il trasferimento di Antonietta Picardi alla procura generale della Corte di Cassazione. Nuovo titolare sara' il sostituto procuratore Simonetta Ciccarelli.

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Docce a Pescara per i senza fissa dimora, riparte il servizio 

Torna operativo a Pescara il servizio docce per i senza dimora nella struttura di accoglienza di via Gran Sasso, di proprieta' del Comune. Il centro Siloe viene utilizzato dalla Caritas sulla base di una convenzione, gestisce il servizio il Gruppo di Volontariato Vincenziano. "E' un centro predisposto dall'Amministrazione Comunale per accogliere i senza dimora che non possono provvedere alle necessita' quotidiane legate all'igiene personale - spiega l'assessore alle Politiche Sociali Antonella Allegrino - Nella struttura possono fare doccia, colazione e far lavare i propri indumenti, ma anche trovare vicinanza e calore dei volontari e degli operatori sociali che spesso ne conoscono le storie, i disagi. Nel centro, aperto lunedi' e giovedi', dalle 7.30 alle 10.30, usufruiscono del servizio 30-40 persone al giorno (solo uomini), fra i 25 e i 60 anni. Per accedervi bisogna esibire un tesserino fornito dalla Caritas. Sono a disposizione 4 docce, un servizio lavanderia. Il centro di via Gran Sasso diventera' una vera e propria casa di inclusione sociale, attivata con il finanziamento ottenuto dal Comune nell'ambito del "Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle citta' metropolitane e dei Comuni capoluogo di provincia". All'interno saranno presenti servizi tra i quali un centro di ascolto, l'orientamento ai servizi di accoglienza notturna e alla ricerca di un lavoro, mensa e distribuzione viveri, fornitura di indumenti e farmaci e servizi di supporto all'autonomia.

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Coltivava marijuana nel giardino di casa a Pescara

Coltivava marijuana nel giardino di casa. Per questo motivo un 48enne residente a Pescara, e' stato arrestato in flagranza di reato dagli uomini della squadra Mobile di Pescara per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di una perquisizione domiciliare i poliziotti hanno trovato e sequestrato 63 piante di marijuana, dal fusto di circa due metri, coltivate nel giardino di casa del 48enne. All'interno dell'abitazione, inoltre, sono stati trovati due involucri con 434 grammi di marijuana, altri 38 grammi suddivisi in quattro buste da circa 10 grammi la una e 135 grammi di infiorescenze di marijuana messe ad essiccare. L'uomo e' stato posto agli arresti domiciliari in attesa della udienza di convalida.

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Finge di aver subito una rapina da parte di stranieri a Pescara, denunciato

Aveva denunciato qualche giorno fa ai carabinieri di aver subito una rapina in via Benedetto Croce a Pescara da parte di quattro giovani di colore che, armate di coltello, gli avrebbero intimato di consegnargli 200 euro che aveva nel portafogli. Una storia dai contorni misteriosi e non del tutto convincente e che ha portato i militari i Carabinieri ad approfondire. Acquisite le immagini del sistema di videosorveglianza della zona dove l'uomo aveva detto di aver subito la rapina, i carabinieri hanno verificato che la presunta "vittima", un 58enne del Pescarese, si era inventato tutto visto che le immagini, nell'ora e nel luogo da lui indicati lo riprendevano a fumare in strada dopo essere andato dal tabaccaio a comprare le sigarette. Nessuna traccia di uomini di colore, ne' di coltelli, ne' minacce e nessuna azione violenta. Ora le indagini proseguono per comprendere i motivi che hanno indotto l'uomo a simulare il reato, con una denuncia a suo carico proprio per simulazione di reato. Qualche settimana fa un padre aveva segnalato ai carabinieri di una Stazione della provincia, la rapina subita dal figlio 16enne. Racconto' che il ragazzo, mentre passeggiava in una via del paese, era stato fermato da due giovani sconosciuti, armati di coltello, che lo avevano minacciato di morte, spinto contro un muretto e rubato il portafogli con all'interno venti euro. I militari si erano subito attivati per risalire all'identita' dei presunti colpevoli, ma dopo le prime discrepanze con le testimonianze raccolte avevano convocato il ragazzo che, messo alle strette, aveva confessato di essersi inventato tutto per attirare l'attenzione dei genitori.

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Malore in acqua fatale nel Teramano per un turista laziale

Tragedia in spiaggia questa mattina ad Alba Adriatica. Un 60enne di Borgorose, e' annegato nel tratto di mare della concessione Impero, tra gli chalet Corallo e Primula. Vincenzo Di Girolamo, che aveva un casa ad Alba Adriatica, si trovava in acqua quando molto probabilmente ha accusato un malore ed e' caduto in acqua annegando. I soccorsi del personale del 118 sono stati inutili. 

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Accordo Abruzzo e Toscana sulla medicina di laboratorio

La Giunta regionale d'Abruzzo, su proposta dell'assessore alla Sanita', Silvio Paolucci, ha approvato un accordo di collaborazione tra la Regione Toscana e la Regione Abruzzo in materia di implementazione della qualita' dei servizi di medicina di laboratorio negli ospedali pubblici. Nello specifico, la sinergia riguardera' lo sviluppo di protocolli comuni per il monitoraggio della qualita' dell'intero processo di laboratorio, linee guida e/o documenti per l'accreditamento professionale anche mediante Audit e la revisione delle modalita' di attuazione del controllo di qualita' interno. Inoltre, l'accordo e' relativo alla formulazione di proposte per la valutazione delle performance delle Valutazioni esterne di qualita' (VEQ) e di eventuali ricadute normative, che possono prevedere la partecipazione gli stessi programmi di VEQ come strumento per il confronto delle performance di laboratori omogenei, ma operanti in diversi ambiti territoriali e contesti organizzativi, alla definizione di linee guida per l'appropriatezza delle richieste di prestazioni di medicina di laboratorio e di approcci analitici che prevedano successivi approfondimenti, a incontri di formazione professionale rivolta agli operatori e infine all'effettuazione di eventuali sopralluoghi nei laboratori da parte di esperti di laboratorio operanti in ambiti territoriali diversi.

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Omicidio in un pub di Montesilvano, caccia all’assassino

Proseguono le indagini sull'omicidio di Antonio Bevilacqua, il 21enne ucciso nella notte tra venerdi' e sabato in un ristopub di Montesilvano da un uomo che lo ha freddato con un colpo di fucile al volto. Diverse le ipotesi al vaglio dei Carabinieri: la principale e' quella secondo cui killer e vittima avrebbero avuto una lite all'interno del locale. Le indagini si starebbero quindi concentrando sulla persona che ha avuto il diverbio con il 21enne, e che al momento risulta irreperibile. Oltre all'ascolto dei testimoni - nel pub c'erano una decina di persone - gli investigatori stanno visionando le immagini delle numerose telecamere di sorveglianza, che hanno ripreso anche l'ingresso dell'uomo armato nel pub, per ricostruire il quadro completo ed individuare il responsabile.

Si tratterebbe di un delitto non programmato, di un fatto estemporaneo. Il movente, infatti, sarebbe proprio la lite scoppiata tra i due. Dopo il diverbio - non e' chiaro se solo con Bevilacqua o anche con altre persone - il killer sarebbe uscito dal locale, avrebbe preso passamontagna e fucile per poi rientrare nel ristopub ed aprire il fuoco, "con calma e a sangue freddo", come riferito dai testimoni. Dall'autopsia e' emerso che il 21enne e' stato raggiunto da un solo colpo al volto, esploso probabilmente con un fucile a proiettili multipli. La salma di Bevilacqua e' stata restituita ai familiari e domani, alle 15, nella chiesa di Sant'Antonio a Montesilvano, verranno celebrati i funerali.

 

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Omicidio nella notte a Montesilvano. Un giovane di 21 anni, Antonio Bevilacqua e' stato ucciso con un colpo di fucile mentre era all'interno di un locale, il risto-pub 'Birra Mi' di Via Verrotti. L'episodio e' avvenuto intorno alle tre. Ad ucciderlo sarebbe stato un uomo con il volto coperto da un cappuccio, che poi e' fuggito a piedi.

Al momento dell'omicidio nel locale c'erano quattro o cinque persone, gia' ascoltate dai Carabinieri. Il killer, riferiscono i testimoni, e' arrivato e si e' allontanato a piedi. L'area - nella zona ci sono diverse attivita' commerciali - e' ben coperta dalle videocamere di sorveglianza e gli investigatori hanno gia' acquisito i filmati.

Secondo quanto si apprende, il 21 enne e' stato colpito al volto e sarebbe morto sul colpo. Le indagini sono coordinate dal pm del Tribunale di Pescara, Paolo Pompa. Nella zona sono presenti diverse videocamere e i filmati sono gia' stati acquisiti dai carabinieri. "Non sappiamo niente", ha detto la madre della vittima, arrivata in lacrime davanti al locale dove avvenuti i fatti.

Dagli accertamenti degli inquirenti e' emerso che si tratterebbe di un fatto estemporaneo: non ci sarebbe alcun tipo di premeditazione o organizzazione del delitto. Gli investigatori, in ogni caso, stanno lavorando su piu' ipotesi, ma sembra escluso che il movente sia legato alla gestione di attivita' illecite o a conflitti tra bande rivali. Una delle ipotesi principali e' proprio quella secondo cui l'omicida, dopo un diverbio - non e' chiaro se solo con Bevilacqua o anche con altre persone - sarebbe uscito dal locale, avrebbe preso passamontagna e fucile per poi rientrare nel risto pub ed aprire il fuoco. Al momento dell'omicidio, secondo gli accertamenti dei Carabinieri, nel pub c'erano una decina di persone. I militari dell'Arma hanno ascoltato numerosi testimoni e stanno visionando le immagini delle videocamere di sorveglianza presenti nell'area.

 "Stavo 'spillando' la birra, quando ho sentito un botto. Ho alzato la testa, un uomo era caduto a terra e mi sono trovato davanti una persona con un fucile. Mi sono subito abbassato. L'assassino ha agito a sangue freddo, con estrema calma". Cosi' il titolare del pub di Montesilvano, che ha assistito all'omicidio di Antonio Bevilacqua avvenuto nella notte appena trascorsa. "In quel momento Antonio, che era qui solo, stava parlando con me, vicino al bancone. E' stato tutto rapidissimo - afferma - subito dopo il killer e' andato via con la stessa calma. Conoscevo Antonio, era un un bravo ragazzo. Non veniva qui spesso".

"Da come mi ha raccontato la madre - aggiunge il titolare del pub - era venuto a comprare le sigarette alla tabaccheria qui accanto, poi e' entrato in una sala slot dove ha preso una birra da asporto. Stava bevendo qui fuori, quando dalla vetrina ha visto delle persone che conosceva ed e' entrato a salutarle. Era nel mio locale da un'oretta quando e' entrato l'assassino".

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Casa della Solidarietà, erogati 2000 pasti in due mesi nella mensa

«Sono trascorsi due mesi da quando abbiamo inaugurato la nuova mensa e l’emporio solidale del nostro territorio, raggruppate nella Casa della Solidarietà - Madre Teresa di Calcutta che accoglie e supporta le persone in difficoltà. Realizzare questo progetto ci sta consentendo di rispondere con concretezza ed efficienza alle crescenti esigenze e ai sempre più complessi bisogni di moltissimi nostri concittadini». A dirlo è il sindaco Francesco Maragno, che traccia un bilancio dei primi due mesi di attività della struttura di corso Umberto, nella zona Santa Filomena.

La struttura ha fornito i suoi servizi, a partire dallo scorso luglio, dal lunedì al sabato, compreso il 15 agosto. Sono stati serviti un totale di 1997 pasti, di questi 1.540 sono stati erogati a uomini e 457 quelli forniti alle donne. Per quanto riguarda la nazionalità dei fruitori, il 67,2% dei pasti è stato distribuito a italiani mentre il 32,8% a persone di nazionalità straniera. La mensa è stata frequentata in media quotidianamente da 42 persone anche se sono oltre 90 gli utenti che hanno avuto la possibilità di utilizzare, saltuariamente, i servizi della Casa della Solidarietà. Nella struttura tutti i giorni presta collaborazione un numero di volontari compreso tra i 5 e gli 11, che si occupano dell’accoglienza degli utenti, della distribuzione dei pasti e della pulizia.

«Questa mensa - dice ancora il sindaco – ha sostituito la struttura che sino a luglio era operativa nella parrocchia di San Giovanni Bosco, ma la grande novità resa possibile grazie al progetto che ha visto il nostro Comune lavorare al fianco dell’Azienda Sociale, nonché della Caritas diocesana, è stata l’apertura di un emporio solidale, che in questi due mesi ha accolto 36 nuclei familiari».

Anche in questo caso la maggior parte degli assistiti sono di nazionalità italiana con 21 nuclei italiani e 15 stranieri; 21 dei 36 nuclei familiari hanno almeno un minorenne convivente. Anche qui quotidianamente prestano la loro collaborazione circa 5 volontari che gestiscono l’accoglienza, supportano le persone nella spesa e si occupano del centro di ascolto.

«Ciò che ci ha reso particolarmente soddisfatti è stata anche la risposta di alcuni residenti del quartiere - aggiunge il commissario dell’Azienda Speciale Luca Cirone - che dopo le prime diffidenze, hanno supportato la nostra struttura, collaborando come volontari della Casa della Solidarietà. Nella mensa così come nell’emporio si sta riuscendo a fornire un servizio efficiente, grazie al lavoro dei volontari ma anche agli utenti che ne usufruiscono rispettando le regole. In quella struttura si sta delineando un vero “popolo della solidarietà” che pensa ai più poveri e ai bisognosi. Continueremo a lavorare con attenzione per migliorare l’organizzazione della struttura e il servizio offerto giorno dopo giorno».

«Siamo molto contenti che il servizio si svolge serenamente - dichiara il direttore della Caritas diocesana Pescara Penne don Marco Pagniello - e vogliamo dire grazie ai volontari che si stanno dimostrando il motore di questa opera. C'è stata una risposta bellissima dalla comunità di Montesilvano e questo è segno tangibile di quanto sia fondamentale mettere insieme le risorse di ciascuno per costruire il bene comune».

Il progetto “Alleanza contro la povertà” è stato promosso dal Comune di Montesilvano, dall'Azienda Sociale, dalla Caritas diocesana di Pescara - Penne, grazie ai fondi ottenuti mediante la partecipazione al bando U.N.R.R.A. del Ministero dell'Interno. La mensa, che conta 60 posti a sedere è aperta dal lunedì al sabato dalle 12 alle 13. Possono accedere alla mensa le persone in possesso di un tesserino rilasciato dal Centro di Ascolto presente all’interno della struttura. L’emporio solidale è aperto il giovedì pomeriggio dalle 16 alle 19. L'accesso viene regolato attraverso una tessera punti che permette di fare la spesa in maniera gratuita. La tessera viene rilasciata dal Centro d'Ascolto presente nella struttura. L'invio all'Emporio vien fatto tramite le parrocchie e la stretta collaborazione con il tavolo del PIS (Pronto Intervento Sociale) e con i Servizi sociali del Comune.

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Manutenzione delle scuole a Pescara, dal Comune 400mila euro

Si' della Giunta comunale di Pescara al progetto definitivo di messa in sicurezza degli edifici scolastici di competenza comunale per 400.000 euro. I lavori andranno in appalto e partiranno, in 20 scuole, una volta esaurite le procedure di affidamento. "Ci sono lavori piu' corposi per messa in sicurezza e ottenimento dei certificati di prevenzione antincendio in 7 scuole - spiega l'assessore a Pubblica Istruzione ed Edilizia Scolastica Giacomo Cuzzi - La Virgilio in via Di Sotto, la Tinozzi in via Torino, la Salvemini in via Cerulli, l'elementare Illuminati in via Regina Elena, la Alighieri in via del Concilio, l'elementare Colle Pineta in Strada Colle Pineta e l'elementare Laporta in via Rubicone. Sempre attingendo a tali fondi saranno effettuate, in altri edifici, manutenzioni straordinarie su: impianti elettrici, servizi, infissi, scale antincendio, intonaci, tramezzature, radiatori, tinteggiature, tutto quanto servira' a rendere le scuole piu' accoglienti e sicure e risolvere problemi sospesi da anni"

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Ruba lattina di birra e fugge ubriaco in auto, arrestato a Teramo

Lancia lattine di birra rubate contro titolare e vetrine di un locale in piazza Garibaldi a Teramo aperto tutta la notte. Quindi, ubriaco, fugge alla guida della sua auto. Per bloccarlo gli agenti della 'Volante' hanno dovuto inseguirlo per il centro cittadino. Identificato in Questura, l'uomo, un 40enne : e' stato arrestato per rapina impropria e segnalato all'A.G. in stato di liberta' per guida in stato di ebbrezza.

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