Politica

Febbo: Abruzzo in ritardo nella spesa dei fondi del PSR

"Per la terza volta consecutiva il report trimestrale della Rete Rurale Nazionale - Mipaaf (Ministero delle Politiche Agricole) colloca l'Abruzzo tra le ultime regioni con un sconsolante 5,62% in termini di capacità di avanzamento della spesa pubblica del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020. I fondi europei destinati all’Agricoltura adesso rischiano concretamente di tornare indietro poiché non impiegati e spesi dalla Regione Abruzzo. Sono dati che certificano il fallimento del governo D'Alfonso e del suo delegato alle Politiche agricole". Questo il commento del Presidente della Commissione Vigilanza e consigliere regionale, Mauro Febbo che sottolinea come "sono disponibili on-line le performance di spesa delle Regioni d’Italia sui rispettivi Programmi di Sviluppo Rurale 2014-2020 aggiornate al 30 giugno 2017 e dopo aver letto i dati, gli andamenti dei bandi e le statistiche riferite alla nostra Regione c'è veramente da preoccuparsi visto che siamo ancora lontani nello scongiurare il disimpegno dato che l'Abruzzo è posizionata al quintultimo posto. Infatti dopo tre anni e mezzo di programmazione del PSR questo esecutivo regionale è stata capace di spendere solo il 5,62% dei 432 milioni di euro circa messi a disposizione dall’Europa nel settore primario. Un altro dato significativo è il rischio disimpegno che supera l'11% vedendo l’Abruzzo come una delle poche regioni d’Italia con una percentuale così alta. Quindi continua la discesa in termini percentuali della Regione Abruzzo allontanandoci sempre più dagli obbiettivi annuali che la Commissione europea indica.”

“A riprova dei miei continui allarmi e preoccupazioni  - continua Febbo - vi sono anche i richiami ufficiali dei tecnici di Bruxelles, come si evince dal verbale del Comitato di Sorveglianza del PSR Abruzzo riunitosi a Pescara lo scorso 4 luglio, dove vengono evidenziati le criticità e gli enormi ritardi presenti nell'attuare e spendere i fondi del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Abruzzo. Ricordo come in questi ultimi anni abbiamo visto nella gestione degli uffici e delle Misure del PSR solo pasticci e confusione. Siamo, infatti, ancora in attesa di capire come andranno a finire i bandi delle Misure investimenti (4.1 e 4.2) che da tre mesi sono rimasti in stand-by per non aver concesso solo pochi giorni di proroga", aggiunge Febbo che teme "la perdita da parte della Regione Abruzzo di fondi destinati agli agricoltori arrivati ormai alle stremo". 

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Asl Chieti-Lanciano-Vasto: chirurgia di Ortona non chiude 

 "Non c'è nessun rischio di "chiusura definitiva" della Chirurgia nell'Ospedale di Ortona. La certezza è invece che la Asl Lanciano Vasto Chieti ha deciso di potenziare le attività chirurgiche e ha disposto a tal fine i lavori di adeguamento della Centrale di sterilizzazione, che serve proprio a garantire i pazienti eliminando i rischi di contaminazione degli strumenti chirurgici e delle attrezzature medicali". Lo chiarisce in una nota la direzione della Asl lanciano-Chieti-Vasto dopo le voci di un'imminente chiusura della chirurgia dell'ospedale di Ortona: "Se la Asl avesse intenzione di chiudere le attività chirurgiche, semplicemente non avrebbe investito su di esse e non avrebbe fatto eseguire i lavori. Con una nota del 4 agosto scorso, pubblicata anche sul sito Internet www.asl2abruzzo.it e inviata agli organi di informazione, l'Azienda sanitaria - fa sapere nel suo comunicato la Asl - aveva già dato notizie precise sulla sospensione temporanea e peraltro parziale dei ricoveri in alcuni reparti del "Bernabeo" dall'11 agosto al 3 settembre, ricoveri che sono già in parte ripresi in alcune unità operative. Il prossimo 4 settembre è prevista la ripresa regolare di tutte le attività chirurgiche e di ricovero. Dei lavori e della temporanea sospensione erano stati informati tutti i reparti interessati e anche il sindaco di Ortona è stato tenuto costantemente al corrente della situazione". 

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Sospiri: un tavolo tecnico a difesa dell’ospedale di Popoli 

"È stato finalmente costituito il tavolo tecnico istituzionale chiamato a impedire la chiusura dell'Ospedale di Popoli. L'organismo, che diventa da oggi l'interlocutore privilegiato dell'assessore alla Sanità Paolucci, dovrà individuare tutte le misure amministrative tese a scongiurare la dismissione di un presidio sanitario fondamentale, peraltro localizzato nel cuore del cratere sismico e che quindi svolge un ruolo di fondamentale importanza per la salvaguardia della popolazione. Da questo momento abbiamo margini tollerabili di tempo per lavorare". Lo annuncia il consigliere regionale dell'Abruzzo Lorenzo Sospiri.

Sospiri è un componente del tavolo tecnico insieme ai consiglieri regionali Maurizio Di Nicola, del Centro Democratico; Domenico Pettinari del Movimento 5 Stelle; Mario Olivieri di Abruzzo Civico; e Alberto Balducci del Partito Democratico. Anche l'assessore Donato Di Matteo ha espresso la volontà di essere chiamato a partecipare al Tavolo tecnico. 

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Di Stefano: cancellazione della forestale è errore di sostanza

 "La sentenza del Tar di Pescara, evidenziando che l'accorpamento del Corpo Forestale dello Stato all'Arma dei Carabinieri presenti diversi profili di incostituzionalita', e' l'ennesimo elemento a riprova dell'inconsistenza e inadeguatezza della riforma Madia". Lo afferma in una nota, Fabrizio Di Stefano, deputato di Forza Italia. "Riforma - continua - sbagliata nella sostanza e nella forma. I roghi che hanno devastato gran parte del territorio nazionale e i ritardi degli interventi, la carenza di personale e la disorganizzazione generale hanno dimostrato che la militarizzazione del Corpo Forestale e' stata un grande errore di sostanza. Oggi, dopo la sentenza del Tar di Pescara, lo e' anche di forma. Bisogna - conclude l'esponente azzurro - tornare sui propri passi e cancellare gli errori della riforma Madia".

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Il sindaco di Penne contro il declassamento dell’agenzia Inps 

"Ci opponiamo con fermezza e determinazione a ogni ipotesi di declassamento dell'Agenzia Inps di Penne. Si tratta di una scelta irrispettosa che ha una sola finalita': penalizzare una popolazione gia' duramente colpita dagli eventi calamitosi di gennaio". Lo ha detto il sindaco di Penne, Mario Semproni, che ha inviato una lettera di protesta al presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, al presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, e al presidente dell'Inps Boeri, nella quale ha chiesto di bloccare il declassamento dell'Agenzia Inps di Penne, poiche' "l'ufficio vestino opera soprattutto in un'area fortemente penalizzata dalla crisi occupazionale e dove risiede una popolazione prevalentemente anziana".

"Al fine di non perdere i servizi erogati dall'Agenzia di previdenza sociale, che opera a Penne dal 1993 e fornisce servizi a diversi Comuni dell'entroterra vestino - ha aggiunto il sindaco Semproni - l'Amministrazione comunale ha messo a disposizione gratuitamente alcuni locali comunali, in una zona centrale della citta' e con parcheggi, come gia' comunicato personalmente al direttore provinciale e regionale dell'Inps. Sarebbe pertanto irrituale ogni scelta che non tenesse conto di questa proposta. La notizia, pero', e' un'altra - osserva ancora il sindaco di Penne - per mantenere attivi i servizi sul territorio e non penalizzare la popolazione, purtroppo, il mio Comune e' costretto ad accollarsi tutte le spese di affitto e gestione degli uffici pubblici che minacciano di andare via, come e' gia' accaduto in passato per il mantenimento del Centro per l'Impiego della Provincia di Pescara, della sede del Giudice di Pace e del distaccamento dei Vigili del Fuoco".

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 Febbo: impianti termici definitivamente alle Province 

"In maniera decisa e convinta, durante i lavori dell'ultimo Consiglio regionale ho votato a favore alle modifiche apportate alle Legge regionale del 20 ottobre 2015, numero 32 (Disposizioni per il riordino delle funzioni amministrative delle Province in attuazione della Legge 56/2014) con la quale la Regione Abruzzo riattribuisce alle Province competenze in materia di Energia comprese quelle di controllo degli impianti termici". Lo ha detto il presidente della Commissione vigilanza e consigliere regionale dell'Abruzzo Mauro Febbo che sottolinea come "all'indomani dell'esito referendario del 4 dicembre in merito alla proposta di revisione costituzionale che come noto prevedeva la soppressione dell'ente Provincia, adesso sappiamo come il controllo delle società come Ops, Alesa e altre non devono più passare alla Regione ma restano appunto nella gestione dell'Ente Provincia. In questo modo, infatti, è possibile garantire l'efficienza e la sussistenza delle partecipate gestori degli impianti termici". "Pertanto - conclude Febbo - le società come Ops e Alesa continueranno ad essere gestite dalla Provincia di Chieti, come tutte le altre Province abruzzesi potranno ancora esercitare il loro controllo su quelle società che gestiscono gli impianti termici, al fine di garantire l'importante lavoro di gestione, controllo e manutenzione degli impianti termici a loro affidati". 

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Pescara, prime anticipazioni della Protezione Civile per il Cas 

Per il contributo di autonoma Sistemazione a Pescara c'e' la prima anticipazione della Regione Abruzzo. Lo conferma, in una nota, il vice sindaco del capoluogo adriatico Antonio Blasioli che aggiunge: "Sciolti i dubbi degli scettici. Entro settembre disponibili 50 alloggi Ater, presto a gara anche i 64 alloggi di via Tronto". "Sono arrivati i primi anticipi del CAS, Contributo di autonoma sistemazione da parte della Protezione Civile Regionale. L'anticipazione e' pari a 5.200 euro, versata il 9 agosto con l'invito al Comune di Pescara, e in particolare alla Protezione Civile comunale, di versare queste somme alle famiglie che hanno chiesto di ricorrere all'autonoma sistemazione, una decina ad oggi - afferma in una nota Blasioli - E' un fatto importante che chiarisce almeno due aspetti. Da' la certezza che siamo stati ammessi al CAS, circostanza di cui noi non dubitavamo, ma avvertivamo ancora lo scetticismo delle famiglie. Questa notizia ci aiuta a risolvere definitivamente ogni dubbio. Il secondo aspetto e' che la Protezione Civile Regionale ha tempi veloci: meno di un mese per riversare le somme al Comune, il che aiuta molto le 82 famiglie e soprattutto chi di loro decidera' di presentare domanda di CAS ma anche i proprietari degli immobili, fino ad ora restii nel concedere i loro appartamenti. Se lo scetticismo era legato a questo, forse da domani ci sara' piu' apertura nei confronti dei nuclei sfollati". Alla stampa due richieste per veicolare due notizie: Il Comune e' disposto a concedere l'anticipo di una mensilita' di CAS a tutte le altre famiglie che decideranno di prendere in affitto un immobile, per far fronte a difficolta' economiche legate al pagamento della caparra o degli anticipi mensili; mentre la seconda scioglie un altro dubbio che hanno le famiglie e cioe' che l'adesione al contributi di autonoma sistemazione sia inconciliabile con l'ottenimento di un nuovo contratto di locazione: sono due procedure distinte tra loro. Nel frattempo ATER sta utilizzando i 640.000 euro del decreto Renzi per la sistemazione di tanti altri appartamenti, che consentirebbero di sistemare le prime 50 famiglie gia' per fine settembre. Voglio specificare che sono a lavoro 11 ditte contemporaneamente. E' una lotta contro il tempo che spero possiamo vincere. A queste somme si aggiunge l'importo di 5 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione, una cifra mai vista da quando faccio politica per il nostro patrimonio edilizio e il Comune sta mettendo a gara, reperendo da questo stanziamento la somma mancante di 500.000 euro, il cosiddetto contratto di quartiere che riguarda via Tronto, il cui progetto esecutivo proprio il sottoscritto aveva portato in approvazione prima dell'emergenza legata a via Lago di Borgiano. Tra due anni quindi la citta' potra' contare su 64 nuovi appartamenti. Insomma si intravedono prospettive positive anche per il futuro. Sono certo che le strutture comunali fino ad oggi abbiano fatto un ottimo lavoro affrontando un'emergenza abitativa senza precedenti per la citta' e dando sistemazione a tutti in poche ore, ma sono anche convinto che il lavoro da fare sia ancora tanto per assicurare una sistemazione autonoma a tutti. Fino a quel giorno gli alberghi resteranno a disposizione".

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Sostegno alle piccole imprese del cratere, la soddisfazione di Gatti

"Sono davvero molto soddisfatto per l'approvazione della proposta di legge che mi vede come primo firmatario, condivisa con l'intero ufficio di presidenza e sottoscritta anche da altri colleghi, recante "Norme per il sostegno alle piccole imprese operanti nei territori interessati dagli eventi sismici del 2016 e 2017". Così Paolo Gatti, Vice Presidente del Consiglio Regionale, dopo che ieri l'organo legislativo regionale ha approvato la legge all'unanimità.
"Abbiamo utilizzato una parte dei risparmi del Consiglio regionale per dare un segnale alle imprese con meno di 5 dipendenti operanti nel cratere, prevedendo un sostegno fino a 5000 euro per le spese di gestione e 10000 per quelle di investimento, ma soprattutto abbiamo creato il veicolo, il presupposto giuridico, attraverso il quale il Governo regionale potrà (e dovrà) dare un sostegno reale alle piccole imprese che ricadono nei 23 Comuni del cratere sismico, aumentando, a seconda delle necessità, la dotazione finanziaria."
Entro trenta giorni dall'entrata in vigore della legge, il Consiglio regionale emetterà apposito avviso pubblico cui seguiranno le graduatorie di merito. "Quando la politica produce cose concrete non occorrono tante più parole di queste" ha concluso il Vice Presidente Gatti.

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Ortona, opposizione unita attacca: da sindaco e maggioranza solo brutte figure, non conoscono regole base

"Una maggioranza e un sindaco che giocano a girotondo. Purtroppo tra improvvisazioni e perdite di tempo questa maggioranza con a capo il sindaco Castiglione rischia di portarci in un binario morto". Non hanno esitazioni tutti i consiglieri di opposizione: Angelo di Nardo, Peppino Polidori, Giorgio Marchegiano, Emore Cauti, Nadia di Sipio e Rinaldo Veri. Nel mettere in evidenza i limiti della maggioranza e, soprattutto, di come "non" venga gestito il buon funzionamento della  amministrazione comunale.
"I fatti accaduti per l'ennesima volta dimostrano che la maggioranza del sindaco Castiglione sia non solo inesperta a governare tecnicamente le procedure, ma che si intestardisca sulle proprie posizioni rimediando brutte figure e una collezione di rinvii", sottolineano i Consiglieri, che spiegano cosa sia avvenuto in merito alla nomina dei presidenti Commissioni consiliari; nomine che hanno fatto registrare un'incredibile ulteriore stop della maggioranza: "Evidentemente impreparata a risolvere anche compiti di ordinaria amministrazione", sottolineano i Consiglieri a caldo all'uscita dal Comune mentre raccontano come loro della minoranza siano stati puntuali e preparati nel dare indicazioni e proposte in linea con le norme e i regolamenti "mentre", osservano, "il primo cittadino e la sua maggioranza sono apparsi, purtroppo, e per l'ennesima volta indecisi e senza una bussola. Se possiamo permettermi un paragone fanno presente gli esponenti della minoranza: "è come se un professionista, un avvocato, un commercialista o un dottore, non sappia rispondere di fronte a un caso semplice e che dovrebbe essere l'A,b,c, del suo lavoro. Quindi dopo ore di riunione di fronte alle richieste della minoranza su come procedere alla elezione dei presidenti delle Commissioni consiliari, la maggioranza abbia sospeso tutto, fatto conciliaboli tra i suoi, e alla fine, ha tratto questa decisione: se ne riparla il 17 agosto. Non è un metodo accettabile",  insistono i consiglieri di opposizione nella loro critica, "infatti, questo ennesimo rinvio dimostra che, purtroppo la città rischia di arrivare alla paralisi, mentre ha urgente bisogno di rimettersi in carreggiata e ripartire". I cittadini devono sapere, concludono Di Nardo, Polidori, Marchegiano,  Cauti, Di Sipio e Veri, "che una buona amministrazione parte dal rispetto delle regole, dello statuto e, soprattutto, dei componenti del Consiglio comunale. Se manca tutto questo, che Castiglione mostra ostinatamente di fare, non avrà politicamente e amministrativamente lunga vita. Saremo pazienti in attesa di sapere cosa vuole fare il sindaco, ma si sbrighi, se non ha capacità non si lamenti del ruolo serio e deciso della opposizione, rivolga le sue critiche a lui medesimo e ai componenti della sua maggioranza. Un po' di autocritica gli farebbe bene".

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Raccolta porta a porta, Maragno: Risultati eccellenti anche nel mese di luglio

Sono dati in costante incremento quelli relativi alla raccolta differenziata a Montesilvano Colle. Il mese di luglio si è chiuso con una percentuale di rifiuti differenziati pari all’84,89%, acquisendo un punto percentuale rispetto al mese di giugno che aveva registrato l’83,97%.

«Le percentuali raggiunte per mezzo del sistema di raccolta porta a porta -  afferma il sindaco Francesco Maragno  - sono decisamente al di sopra delle aspettative. Il graduale e costante incremento coincide peraltro con l’estensione del sistema di raccolta porta a porta, dalle 300 utenze della fase sperimentale ad  oltre 2000, ossia a tutta la parte collinare della città. Ciò dimostra senza ombra di dubbio che questa modalità è la sola in grado di produrre risultati significativi e concreti e quindi di imprimere una svolta in materia di rifiuti nella nostra città, che fino ad oggi, purtroppo ha indossato la maglia nera. Ma ciò che appare ancora più evidente è l’impegno, l’attenzione, la cura con cui i montesilvanesi si sono approcciati a questa grande e importante novità. A loro va fatto il plauso più grande».

In questi giorni è in via di completamento la fase di distribuzione dei kit necessari alla raccolta ai condomini dell’area interessata dall’estensione del servizio, mentre è stata completata quella alle case singole.  La nuova tipologia di raccolta,  a pieno regime coinvolgerà 2100 utenze, per poi essere ulteriormente estesa alle utenze dell’area Pp1 e nella zona sud della città adiacente il complesso Le Naiadi.

«L’eccellente risultato raggiunto a Montesilvano Colle -  dice ancora Maragno -  incide, ovviamente, anche sulle percentuali su tutto il territorio. A luglio, infatti, è stato raggiunto il 26,54%, con un incremento di quasi 7 punti percentuali rispetto allo scorso gennaio, quando la percentuale era ferma al 19.86%. Proseguiremo senza esitazioni in questo percorso, con l’obiettivo di introdurre il sistema della raccolta porta a porta a tutto il territorio comunale».

Per ulteriori informazioni sono attivi i contatti: 0858620522, fax 0858620741 e mail montesilvano@formulambiente.it. Per programmare la raccolta di rifiuti ingombranti è necessario prendere un appuntamento, telefonando al numero verde 800195315.

Sul sito istituzionale è attivo un banner dove consultare il calendario di raccolta, consigli sul conferimento e ulteriori informazioni.

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