I dati del censimento: in dieci anni -800 mila italiani e adesso ci sono 5 nonni per bambino

Parte la nuova edizione del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni dell’Istat. La rilevazione proseguirà fino al mese di dicembre e coinvolgerà un campione di 1 milione 326.995 famiglie residenti in 2.531 comuni sparsi sull’intero territorio nazionale. Il Censimento permette di conoscere le principali caratteristiche strutturali e socio-economiche della popolazione che dimora abitualmente in Italia, a livello nazionale, regionale e locale e di confrontarle con quelle del passato e degli altri Paesi. Grazie all’integrazione dei dati raccolti dal Censimento – attraverso due diverse rilevazioni campionarie chiamate “da Lista” e “Areale” – con quelli provenienti dalle fonti amministrative, l’Istat è in grado restituire informazioni continue e tempestive, rappresentative dell’intera popolazione, ma anche di garantire un forte contenimento dei costi e una riduzione del fastidio a carico delle famiglie. La data di riferimento del Censimento è il 2 ottobre 2022, ossia le risposte ai quesiti inseriti nel questionario devono essere riferite a questa data. I primi risultati saranno invece diffusi a dicembre 2023.

Nel decennio 2011-2020 “la popolazione di cittadinanza italiana e’ diminuita di circa 800 mila unita’ mentre i cittadini stranieri sono aumentati di circa un milione”. Lo ha sottolineato Monica Pratesi, direttrice del Dipartimento per la produzione statistica dell’Istat, durante la presentazione online del Censimento permanente della popolazione 2022: “la popolazione diminuisce in tutte le regioni, specie al Sud, e gli stranieri, di gran lunga piu’ giovani degli italiani, rappresentano di fatto l’unico fattore di crescita”. Pratesi ha ricordato anche l’incremento dei valori degli indici di vecchiaia, per cui oggi “ogni bambino puo’ contare su 5 nonni”, mentre il rapporto tra la popolazione over 65 e gli under 15 “si e’ quintuplicato”. In compenso, “siamo pero’ un popolo piu’ istruito, con un livello di istruzione abbastanza omogeneo a livello territoriale”; sul fronte del lavoro, invece, “la quota di occupati e’ superiore al dato nazionale al Centro e al Nord e inferiore al Sud e nelle due isole maggiori”.

“La novità del Censimento permanente annuale, questo è il quinto, offre la possibilità rispetto al passato di riuscire ad avere la fotografia della popolazione con una cadenza più ridotta e consente di aggiornare l’immagine, le problematiche e gli interventi necessari per evitare che le problematiche incidano sulla vita dei cittadini”, ha spiegato il presidente Istat Gian Carlo Blangiardo presentando il nuovo Censimento: “E’ uno strumento estremamente importante, che con la novità della riduzione dei tempi di esecuzione pone l’Italia in una posizione assolutamente prioritaria a livello europeo: nel 2026 di fatto tutti i paesi europei dovranno fare quello che per noi italiani è iniziato nel 2018, andando avanti ogni anno”. “Il Censimento è l’occasione per riuscire a delineare le statistiche anche di natura corrente, in modo da avere una consonanza tra l’immagine e i dati che costantemente aggiornano i flussi informativi. E’ uno strumento fondamentale per la conoscenza della popolazione, delle famiglie, delle abitazioni, di tutto ciò che rappresenta il contesto di vita dei cittadini e quindi è particolarmente importante fare in modo che questa fotografia sia accurata”, ha concluso Blangiardo

Il Censimento permanente della popolazione è realizzato attraverso due diverse indagini campionarie sul territorio. La prima, chiamata “rilevazione da lista”, convolge quest’anno 998.745 famiglie. Queste famiglie riceveranno una lettera a firma del presidente dell’Istat che le invita a compilare il questionario per mezzo della piattaforma online, utilizzando le credenziali di accesso riportate nell’informativa ricevuta, oppure presso uno dei Centri Comunali di Rilevazione attivi per tutta la durata dell’operazione censuaria, dove sono presenti postazioni con accesso a internet ed è possibile ricevere l’aiuto di un operatore comunale. La rilevazione da Lista prende avvio il 3 ottobre e si chiude il 12 dicembre 2022. La seconda, “rilevazione areale”, prevede la partecipazione di 328 mila famiglie, che vengono informate tramite locandina e lettera non nominativa presso gli indirizzi verificati. In questo caso la compilazione del questionario avviene attraverso un’intervista faccia a faccia presso il proprio domicilio con un rilevatore o presso uno dei Centri Comunali di Rilevazione, oppure mediante autocompilazione del questionario su un tablet fornito dallo stesso rilevatore. La rilevazione Areale inizia il 13 ottobre (dopo la verifica degli indirizzi da parte del rilevatore) e termina il 17 novembre 2022. Partecipare al Censimento, ricorda l’Istat, oltre a rappresentare un’importante opportunità, è un obbligo di legge, e la relativa violazione dell’obbligo di risposta prevede pertanto una sanzione.

 

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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