La stagione pataticola 2025 in Abruzzo registra forti criticità, soprattutto nell’altopiano del Fucino, principale area di coltivazione regionale. Le condizioni climatiche anomale della primavera e dell’estate, caratterizzate da fenomeni estremi e siccità, hanno inciso negativamente sulla produzione. A preoccupare gli operatori è anche il repentino calo dei prezzi all’origine. A lanciare l’allarme è Coldiretti, preoccupata per la diminuzione improvvisa dei prezzi all’origine.
Coldiretti L’Aquila, con Alfonso Raffaele, Presidente di Coldiretti L’Aquila, segnala come, dopo un avvio di mercato positivo, il prezzo sia sceso dai 30 centesimi al chilo di metà agosto a valori compresi tra i 20 centesimi per l’IGP e i 15 per il convenzionale, meno della metà rispetto al 2024. Secondo l’organizzazione agricola, la situazione è aggravata dalle possibili distorsioni di mercato e dalla concorrenza delle produzioni del Nord Europa, in particolare francesi, che arrivano in Italia a costi inferiori. Coldiretti avverte inoltre sul rischio che patate importate vengano commercializzate come prodotto del Fucino, con gravi ricadute sull’economia locale.
Nella sola piana del Fucino si producono oltre 2,2 milioni di quintali di patate su circa 3.500 ettari coltivati, con oltre 1.500 aziende attive e altamente meccanizzate. Coldiretti richiama la necessità di rafforzare la promozione del marchio IGP e della filiera locale, valorizzando il prodotto abruzzese e la sua riconoscibilità sui mercati.