Il 26% delle dimore storiche si trova in comuni sotto i 5.000 abitanti

Il 26% delle dimore storiche si trova in comuni sotto i 5.000 abitanti e costituisce spesso per i piccoli borghi e i luoghi più periferici del Paese il principale volano di attrazione turistica, culturale e sociale, con una ricaduta positiva sulle economie locali. Il dato è contenuto nel III Rapporto dell’Osservatorio del Patrimonio Culturale Privato presentato oggi presso il Salone Spadolini del Ministero della Cultura, una fonte di riferimento per la corretta definizione del ruolo economico, culturale e sociale del sistema degli immobili privati di interesse storico-artistico in Italia. Un rapporto che prende a riferimento 35.745 dimore storiche. Si tratta in prevalenza di case storiche, palazzi, ville, castelli, casali, giardini e parchi storici che configurano una rete diffusa su tutto il territorio nazionale, la maggior parte delle quali è situata nei centri storici e nelle aree rurali dei comuni italiani per i quali la loro valenza sociale è incommensurabile. Si stima, infatti, evidenzia il III Rapporto dell’Osservatorio, che siano state oltre 16.000 le dimore che hanno realizzato almeno un evento nel 2021, di cui circa 14.000 hanno realizzato eventi a ingresso gratuito. Senza contare che la forza delle dimore storiche è nel legame che si crea con la comunità che vi orbita attorno. Esse rappresentano un elemento di sostenibilità e di inclusione sociale, non solo per il grande numero di filiere con cui nascono stabili e proficue collaborazioni (da quella agricola, a quella turistica, passando per quella culturale, quella degli eventi, quella agroalimentare e quella del restauro) ma anche per la loro attività di inserimento lavorativo di persone con difficoltà, nonché attività di formazione per soggetti a bassa contrattualità. Realizzato dalla Fondazione Bruno Visentini, l’Osservatorio è promosso dall’Associazione Dimore Storiche Italiane, Confagricoltura e Confedilizia, nell’auspicio di supportare le istituzioni nella definizione delle politiche da adottare per rilanciare il patrimonio culturale privato, che costituisce oltre il 17% del totale secondo l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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