Nel 2022 sono state immatricolate in Italia 1.316.702 autovetture

Nel 2022 sono state immatricolate in Italia 1.316.702 autovetture, un livello pari a quello del 1978. Nel 2023, invece, le immatricolazioni non andranno oltre il milione e mezzo, con un calo del 21,7% rispetto ai livelli pre-pandemici del 2019. Questo quanto emerge dall’analisi del Centro Studi Promotor di Bologna, che ha tenuto oggi a Milano la sua trentesima conferenza stampa annuale sulla situazione e le prospettive del mercato italiano dell’auto. Il primo effetto del calo delle immatricolazioni, sottolinea Promotor, è la mancata sostituzione delle auto più vecchie. Negli ultimi anni, infatti, l’età media del parco circolante italiano è salita a 12 anni e 2 mesi, rispetto a un dato che nel 2007 era di 7 anni e 6 mesi. L’Italia, inoltre, registra un dato peggiore rispetto ai maggiori paesi europei: l’età media delle auto in circolazione, infatti, è di 10 anni e 5 mesi in Francia, di 10 anni e un mese in Germania, e 10 anni nel Regno Unito.

Secondo Promotor, gli effetti di questo ‘invecchiamento’ sono principalmente due: da un lato, un effetto negativo in termini di emissioni inquinanti e, dall’altro, una minore sicurezza stradale. L’Italia registra infatti un aumento degli incidenti mortali, con 49 morti per milione di abitanti nel 2021. Dato peggiore rispetto ai 45 della Francia, i 32 della Spagna, i 31 della Germania e i 24 del Regno Unito. Nonostante questi dati, Promotor sottolinea come, nell’ultima rilevazione Isfort, emerga con chiarezza che l’auto rappresenti ancora il mezzo di trasporto favorito dagli italiani. I mezzi meno graditi, invece, sono gli autobus urbani e i tram. Dati che vengono confermati da un tasso di motorizzazione che, in Italia, è tra i più alti al mondo, con 62,2 auto ogni 100 abitanti, contro le 58,4 della Germania, le 57,3 della Francia, le 54,6 del Regno Unito e le 53,5 della Spagna

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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