Palmisano eletto consigliere nazionale di Federalberghi Extra dichiara “Prenotazioni in frenata nel primo trimestre 2026. L’Aquila non fa il pieno di turisti”

Francesco Palmisano, 35 anni, imprenditore aquilano, è stato eletto consigliere nazionale di Federalberghi Extra. La nomina è avvenuta nel corso dell’assemblea elettiva tenuta a Roma, nel salone delle Fontane dell’Eur, dove è stato rinnovato il Consiglio e confermato presidente nazionale Marco Coppola.

“Sono onorato dell’incarico ricevuto – ha dichiarato Palmisano – non solo a livello personale, ma per l’opportunità di rappresentanza della nostra città e dell’intero territorio a livello nazionale”. Nel corso dell’intervento, Palmisano ha tracciato anche un bilancio delle presenze turistiche legate al comparto extralberghiero nel primo trimestre 2026, evidenziando una flessione delle prenotazioni tra il 10 e il 20% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Palmisano ha colto l’occasione anche per tracciare un bilancio delle presenze turistiche, legate all’accoglienza extralberghiera, nel primo trimestre 2026. “I dati, purtroppo, non sono positivi”, evidenzia il presidente di Federalberghi Extra, “ci si aspettava un’attrattività maggiore, anche in virtù della nomina dell’Aquila a Capitale italiana della cultura. Al contrario, registriamo una flessione delle prenotazioni, da gennaio a marzo di quest’anno, rispetto allo stesso periodo del 2025, che oscilla tra il 10 e il 20%”. Federalberghi Extra raccoglie sotto la stessa sigla b&b, affittacamere, case vacanze, locazioni turistiche, agriturismi, ostelli e rifugi di montagna. “Finora non sono stati registrati grandi numeri”, sottolinea Palmisano, “un trend condizionato anche dalla situazione difficile, a livello internazionale, dall’aumento dei prezzi dei carburanti e dall’incertezza economica che frena le spese delle famiglie. Anche le campagne mediatiche hanno inciso negativamente sulla propensione ai viaggi e sugli spostamenti dei vacanzieri, che hanno fatto registrare una flessione generale. Ma il vero problema e’ che sull’Aquila e il territorio circostante risultano carenti, al momento, anche le prenotazioni a medio e lungo termine, tra giugno e luglio prossimi. E’ pur vero”, aggiunge palmisano, “che dopo il Covid la tendenza e’ cambiata: le richieste di soggiorno sono last minute. Si prenota il mercoledì o il giovedì per il week end successivo e ciò avviene ancor più in città come L’Aquila dove la media di permanenza risulta di 1,3 giorni, secondo i dati statistici regionali”. “Il nostro e’ un territorio appetibile non tanto per i singoli eventi, ma per il turismo lento, l’outdoor, la cultura, l’enogastronomia, il contatto con la natura. Caratteristiche che, unite al catalizzatore dell’Aquila Capitale della cultura, avrebbero dovuto incentivare le presenze turistiche. Ma questo avviene soltanto in presenza di una strategia a lungo termine, messa in campo da tempo”.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

Controllate anche

Imprese Vincenti di Intesa Sanpaolo, tappa con PMI di Abruzzo e Lazio

Nono incontro dei quindici previsti per “Imprese Vincenti”, il programma della Divisione Banca dei Territori …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *