Nel periodo pasquale il comparto artigianale dolciario conferma il proprio ruolo nell’economia locale, ma con criticità legate all’aumento dei costi e alla difficoltà di reperire personale. Confartigianato evidenzia che sulle tavole delle festività sono presenti prodotti realizzati da 76mila imprese artigiane italiane, di cui 37mila nel settore dolciario, con 5.717 specialità territoriali e 330 prodotti certificati Dop, Igp e Stg. Il valore complessivo del settore dolciario nazionale è stimato in circa 8 miliardi di euro.
Secondo Confartigianato Imprese L’Aquila, il periodo pasquale 2026 risente dei rincari di energia, trasporti e materie prime come cacao, zucchero e burro, con conseguente riduzione dei margini e possibili aumenti dei prezzi. Oltre la metà delle imprese segnala difficoltà di assunzione, un fattore che incide sulla capacità produttiva nei momenti di maggiore domanda.
In Abruzzo operano 786 imprese nel settore dolciario e delle pasticcerie, di cui 557 artigiane, pari al 70,9% del totale. Nella provincia dell’Aquila le imprese attive sono 199, di cui 139 artigiane, pari al 69,8%, dato che conferma la diffusione del comparto e la vocazione artigianale del territorio.
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