Unimpresa, nel 2023 -40% di prestiti a famiglie e imprese

Pesanti conseguenze negative sul mercato del credito dopo un anno di costo del denaro sempre in crescita e arrivato al 4,5%: nel corso del 2023, sono crollati di 40 miliardi di euro, a un ritmo superiore a 3 miliardi al mese, i prestiti bancari destinati alle imprese e alle famiglie; e sono salite di oltre il 16% le sofferenze nette degli istituti di credito, spia di una difficoltà, da parte della clientela, a gestire l’indebitamento finanziario con i tassi in aumento. E’ quanto emerge dal rapporto mensile sul credito realizzato dal Centro studi di Unimpresa, secondo il quale il totale dei finanziamenti e’ passato da 1.328 miliardi a 1.288 miliardi. Calano i mutui, con una discesa di oltre 2 miliardi (-0,54%), e scendono anche i prestiti personali, in diminuzione di 14 miliardi (-10%); mentre continua a salire il credito al consumo, che ha registrato una variazione positiva di oltre 6 miliardi (+5%).

Sul fronte delle famiglie, si registra un calo del credito, nel 2023, di 10,1 miliardi (-1,49%) da 680,5 miliardi a 670,4 miliardi. Cresce, invece, il credito al consumo, seppur a un ritmo nettamente inferiore rispetto agli scorsi anni: l’aumento è di 6,2 miliardi (+5,44%), da 114,8 miliardi a 121,1 miliardi. Cala il mercato dei mutui: lo stock è passato da 426,9 miliardi a 424,6 miliardi con una variazione negativa di 2,3 miliardi in 12 mesi (-0,54%).

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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