Luciani (Polis305): spostamento del tracciato ferroviario e inquinamento acustico nel silenzio della politica e dello Stato

“Quando verrà spostato il tracciato ferroviario dal centro urbano di Francavilla? Forse, mai. Nel silenzio assordante di tutti i nostri rappresentanti politici, non si parla più di arretramento della ferrovia ferrovia adriatica. Anzi, qualcuno pensa di rendere più impattante, rumoroso e quindi inquinante l’attuale tracciato”. E’ quanto dichiara Antonio Luciani, già sindaco e tra i fondatori del movimento civico regionale Polis 305, a proposito di un tema che sembra stia passando nel silenzio degli amministratori locali, benché sia un argomento sentito dai cittadini da decenni.

“Nel febbraio 2020 è stato presentato “Il Piano per il Sud 2030”. Prevede un impegno centrale e decisivo del Piano Investimenti di Rete Ferroviaria Italiana per l’innalzamento della capacità e delle prestazioni dell’infrastruttura ferroviaria del Mezzogiorno e per il miglioramento della connettività al sistema Paese. Tutto bene se non fosse per un “piccolo” particolare. A lavori ultimati, grazie a modifiche puntuali al tracciato ferroviario, alle stazioni e l’upgrade del sistema tecnologico di distanziamento dei treni che consentirà di raggiungere la velocità di 200 Km/h per circa 300 km di linea, il viaggio tra Bologna e Bari sarà coperto con circa 40 minuti in meno rispetto a quello attuale (5h e 40 minuti) e quello fra Bologna e Lecce con un risparmio di circa un’ora rispetto alla percorrenza attuale (7 ore e 7 minuti). Apprendiamo dalla stampa che il nostro Governatore Marco Marsilio ha incontrato nelle scorse settimane unitamente al sottosegretario alla presidenza della giunta Umberto D’Annuntiis, i Sindaci dei comuni costieri abruzzesi interessati dal passaggio della nuova linea ferroviaria che a breve verrà potenziata da Rfi. Presenti i rappresentanti e primi cittadini di Alba Adriatica, Città Sant’Angelo, Francavilla al Mare, Giulianova, Montesilvano, Ortona, Pescara, Rocca San Giovanni, Roseto degli Abruzzi, San Salvo, Silvi, Tortoreto e Vasto. Fa rabbrividire leggere che “I sindaci hanno espresso apprezzamento aggiungendo però che va garantita la massima sicurezza nei centri attraversati dai binari garantendo qualità della vita agli abitanti” e che “Marsilio si è impegnato a farsi portavoce assieme al sottosegretario delle istanze con Rfi, auspicando la collaborazione continua dei sindaci per dotare finalmente l’Abruzzo di una rete ferroviaria performante e moderna”.

Sembra che a nessuno interessi che “il Gestore dell’infrastruttura ferroviaria è tenuto, ai sensi dell’art. 2 (obblighi del gestore) del D.M. 29 novembre 2000 recante “Criteri per la predisposizione, dal parte delle società e degli Enti gestori dei servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture, dei piani degli interventi di contenimento e abbattimento del rumore”, di individuare le aree che per effetto dell’esercizio dell’infrastruttura abbiano ad incorrere nel supero dei limite di immissione previsti dal d.P.R. 18 novembre 1998, n. 459 recante “Regolamento recante norme di esecuzione dell’articolo 11 della legge 26 ottobre 1995, n. 447, in materia di inquinamento acustico derivante da traffico ferroviario” e che “il traffico ferroviario oltre al rumore, produce emissioni nocive. L’abrasione di freni, binari, ruote e filo di contatto libera tra 800 e 1300 tonnellate di polveri fini all’anno”.

“Il tema è di fondamentale importanza”, commenta Antonio Luciani, fondatore del movimento Polis 305, “Chi ha amministrato sa che ci sono dinamiche da rispettare. Se ogni Comune avanzasse simili richieste renderebbe di fatto impossibile il miglioramento delle linee. Ma non per questo il tema non deve essere affrontato e risolto. Ci sono tratti (si pensi a Francavilla nella zona sud) in cui è fisicamente impossibile l’installazione delle barriere fonoassorbenti e RFI è ben a conoscenza di questo problema”.

I tracciati che attraversano i centri urbani come il nostro DEVONO essere arretrati o INTERRATI e se perdiamo questa occasione STORICA faremo pagare queste scelte, ancora una volta, alle future generazioni. Pensiamo sia giunto il momento di dire basta e di pretendere il rispetto delle norme con competenza, visione e fermezza. Altrimenti vincerà ancora una volta il pressappochismo e noi ne faremo le spese. A tal proposito, Polis 305 si mette a disposizione per raccogliere le istanze dei cittadini anche realizzando, sul tema, incontri pubblici ad hoc per approfondire la materia.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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