Tre italiani su quattro dichiarano di aver modificato negli ultimi cinque anni le proprie abitudini di acquisto per ridurre sprechi e consumi inutili: il 27% lo ha fatto molto e il 48% abbastanza. È quanto emerge dal sondaggio realizzato dall’Istituto Piepoli e presentato a Prato durante “Trasform[Azioni]”, il festival promosso da Plures dedicato ai cambiamenti nei modelli di produzione, consumo e utilizzo delle risorse.
Secondo l’indagine, il 60% degli italiani evita di acquistare un prodotto se ritiene che verrà utilizzato poco, mentre il 52% preferisce ripararlo anziché sostituirlo. Il 45% vende o regala ciò che non usa più. Il 48% cerca soprattutto prodotti più durevoli, riutilizzabili o sostenibili e il 35% prova a ridurre gli acquisti, anche rinunciando a prodotti che vorrebbe comprare. Tra i giovani dai 18 ai 34 anni, la quota di chi acquista prodotti di seconda mano raggiunge il 39%.
I risultati sono stati illustrati dal presidente dell’Istituto Piepoli, Livio Gigliuto. Per il presidente di Plures, Lorenzo Perra, il cambiamento delle abitudini quotidiane deve essere accompagnato da una trasformazione dei sistemi industriali e dei servizi.
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