Obesità, ‘farmaci poco usati, prescritti da 2 medici su 5’

Solo 2 specialisti su 5 prescrivono ai propri pazienti con obesità, anche di grado elevato, farmaci approvati per tale patologia in associazione a diete e stili di vita. E’ quanto emerge da una ricerca condotta dall’Associazione Medici Endocrinologi (Ame), pubblicata sulla rivista Frontiers in Endocrinology. In particolare, la metformina, farmaco non approvato in Italia per il trattamento dell’obesità, è utilizzata in media nel 30% dei pazienti, i farmaci approvati per la terapia dell’obesità in misura minore, liraglutide solo nel 10% dei casi e ancora più raramente orlistat e naltrexone buproprione. In occasione della Giornata mondiale dell’obesità, il 4 marzo, gli specialisti dell’Ame presentano la prima Linea Guida sulla terapia del sovrappeso e dell’obesità resistenti al trattamento comportamentale nella popolazione adulta con comorbilità metaboliche. Se applicate potrebbero, attraverso il controllo e la prevenzione delle complicanze legate all’obesità, generare un risparmio di circa 16 miliardi di euro in 5 anni per l’intero Sistema Sanitario Nazionale.

Per raggiungere l’obiettivo di una maggiore appropriatezza terapeutica è stata pubblicata la prima Linea Guida ‘Terapia del sovrappeso e dell’obesità resistenti al trattamento comportamentale nella popolazione adulta con comorbilità metaboliche’. Approvata dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss), questa Linea Guida è stata redatte dall’Ame, in collaborazione con Adi (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica), Sio (Società Italiana dell’Obesità), Sicob (Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche) e Sige (Società Italiana Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva).

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

Controllate anche

Luce e gas, nel 2023 bonus di 2,4 miliardi ai meno abbienti

Nel 2023 sono stati erogati bonus sociali per luce e gas a 7,6 milioni di …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *