Sparatoria a Pescara, indagini serrate per trovare l’assassino +++ Trovati 8 bossoli +++

Sono ancora gravissime le condizioni di L.C., il 48enne ferito in un agguato avvenuto ieri sera, poco prima delle 20, in un bar del centro di Pescara e in cui ha perso la vita Walter Albi, architetto di 66 anni. L’uomo “e’ in prognosi riservata, ancora in condizioni critiche, presso l’Unita’ di Terapia Intensiva e Rianimazione del Presidio Ospedaliero di Pescara, diretto da Rosamaria Zocaro, seguito da Antonella Frattari Responsabile UOS della Rianimazione”. Lo fa sapere la Asl di Pescara attraverso un bollettino medico. L’uomo “trasportato dal 118 al Pronto Soccorso con lesioni plurime da ferite da arma da fuoco – si legge nel bollettino-, e’ arrivato in condizioni generali fortemente critiche. Dopo una prima stabilizzazione dei parametri emodinamici e respiratori ed esecuzione di TC Total Body, il paziente e’ stato condotto in sala operatoria in regime di emergenza”. “Il paziente e’ giunto presso il blocco operatorio del P.O. di Pescara, diretto dalla dottoressa Rizzi, in condizioni gravissime per shock emorragico dovuto a ferite multiple da arma da fuoco interessanti torace, addome, arto superiore destro e massiccio facciale. Durante i numerosi interventi chirurgici susseguitisi durante la notte e’ stato sostenuto in vita dal medico anestesista Anna Maria Rutilo e condotto alle 5.20 presso la Rianimazione in condizioni stabili, pur nella gravita’, grazie all’impegno dell’intera equipe anestesiologica, chirurgica ed infermieristica”.  “La prima fase di chirurgia toracica e’ consistita in una toracotomia esplorativa, estrazione di proiettile, drenaggio di versamento ematico, sutura delle lacerazioni. La seconda fase di chirurgia addominale e’ consistita in una laparatomia esplorativa con suture ed emostasi degli organi lesionati (fegato, stomaco, diaframma)”. Infine sono state trattate “le lesioni maxillo facciali (frattura mandibola, zigomo, lacerazione della lingua). La direzione della Asl “ringrazia per l’enorme sforzo organizzativo e l’importante lavoro di squadra tutti i professionisti coinvolti”.

Gli investigatori nel frattempo stanno ascoltando testimoni ed effettuando perquisizioni. Sono state gia’ visionate le videocamere di sorveglianza presenti in zona. Le immagini confermano che a sparare e’ stata una sola persona, che e’ arrivata e fuggita in moto. Sul posto sono stati trovati dalla Polizia otto bossoli. L’episodio e’ accaduto nel dehor del Bar del Parco, all’angolo tra via Ravasco e la Strada Parco. Albi e L.C. erano al tavolo per un aperitivo, quando l’aggressore, vestito di nero e con il volto coperto da un casco integrale, ha sparato. L’architetto e’ morto sul colpo, mentre il 48enne, in condizioni disperate, e’ stato trasportato in ospedale.

Una esecuzione in perfetto stile mafioso: e’ su questa ipotesi che sta lavorando la Procura pescarese dopo il duplice agguato di ieri sera al Bar del Parco. Lo sparatore prima ha teso il braccio attraverso le piante per sparare verso Walter Albi e L.C., poi si si e’ avvicinato ai due per dare il colpo di grazia alla testa. In totale gli inquirenti hanno trovato in terra almeno 8 bossoli. L.C. e’ stato colpito alla mandibola e forse per questo si e’ per ora salvato, magari con un gesto di difesa. Non solo: l’assassino ha poi prelevato i cellulari delle due vittime prima di scappare sulla moto. Ieri sera dopo l’attentato le forze dell’ordine hanno dato il via ad alcune perquisizioni nelle case delle vittime. Manca ancora il movente, ma alcune voci parlano di questioni economiche, si indaga sul passato delle due vittime e si vocifera di un appuntamento con qualche persona che i due avrebbero atteso al bar. Intanto il Prefetto di Pescara, Giancarlo Di Vincenzo, ha convocato per oggi alle ore 17.30 una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

“Non sto bene. Non posso stare bene. Non siamo abituati a queste cose. Le vediamo nei film. Ora dobbiamo lavorare. Personalmente non ho visto nulla e non posso dire nulla. Non e’ stata un’esperienza bella. Siamo in un posto in cui c’e’ sempre tranquillita’ assoluta”. Lo ha detto la titolare del Bar del Parco di Pescara, dove ieri sera, poco prima delle 20, e’ avvenuto l’agguato che ha provocato la morte di un 66enne e il ferimento di un 48enne.

 

 

 

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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