Sanità, mobilità passiva in calo nella Asl Teramo

Nel 2021 nella Asl Teramo la mobilità passiva è stata di 61 milioni 600mila euro, nel 2022 di 56 milioni, con una riduzione di oltre 5 milioni.

Decisive alcune decisioni, elencate in una nota della Asl Teramo, come quella dell’attivazione di un piano di recupero di alcune tipologie di interventi per cui c’erano lunghe liste di attesa e delle attività diagnostiche, un piano reso possibile grazie a risorse aggiuntive messe in campo dalla Asl stessa e dalla Regione.

A questo si aggiunge il potenziamento del parco tecnologico e quindi della capacità diagnostica. Solo con l’installazione della Pet, avvenuta nel maggio 2022, sono state recuperate prestazioni, che prima venivano eseguite fuori Asl, per un valore economico superiore al milione di euro in un anno. “Un’altra azione da cui la direzione strategica attende buoni risultati l’ha messa in campo la Regione, che ha iniziato contatti per un accordo di confine con la Regione Marche: ci permetterà di definire meglio i rapporti con la regione limitrofa e quindi limitare il flusso di mobilità passiva. Ovviamente tutte le attività intraprese daranno risultati ancor migliori nel medio periodo. Tutto questo considerando, comunque, che una quota di migrazione verso centri di eccellenza – ad esempio gli ospedali oncologici del Nord – resta fisiologica”, si legge ancora nella nota.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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