‘Ai posti di lavoro da portalettere preferiscono il sussidio’

Cercava 10-12 portalettere da impiegare in varie Regioni italiane e 2 addetti commerciali ma si è dovuto accontentare: i postini assunti alla fine della selezione sono stati solo 2 mentre per gli impiegati si è dovuti ricorrere ad un turnover interno all’azienda. Il motivo sarebbe semplice, come dichiara Bachisio Ledda, 62 anni, di origini sarde ma abruzzese di adozione, titolare della Mail Express, di Cityposte Istituto di pagamento in franchising ed editore dell’emittente televisiva Vera Tv. “Su 100 persone selezionate per il ruolo di portalettere, 90 hanno preferito rinunciare a lavorare e mantenersi con il sussidio di disoccupazione. Idem per i commerciali”. A pochi giorni da un’altra denuncia, quella dell’imprenditore Cristiano Gaifa, proprietario e fondatore della catena di ristoranti giapponese fusion ‘Zushi’, anche lui racconta la difficoltà, anzi, “lo scoraggiamento” nel reperire giovani lavoratori, come spiega contatto dall’Adnkronos. “Cercavamo portalettere da impiegare in appalti vinti in alcune città italiane, Castrovillari, Potenza, Telese, Porto S.Giorgio, Messina, Benevento. Abbiamo reperito le candidature di disoccupati sui siti on line e rivolgendoci agli uffici di collocamento locali. Ma i colloqui si sono conclusi al 90% con il lavoratore che rifiutava la proposta dicendo che a lui conveniva l’indennità di disoccupazione”, racconta Ledda. Eppure la platea di riferimento, spiega ancora, era costituita da tutti under 40, persone giovani che “si presuppone cercassero lavoro”. “Addirittura c’è anche stato chi mi ha chiesto di essere pagato con i voucher per non perdere il posto nella graduatoria per la casa popolare”, prosegue. “Eppure si trattava al 50% di contratti part time di 6 ore per 12-24 mesi a 800-1000 euro al mese. Il restante 50% erano contratti di 6 mesi per part time di 4 ore a 500-600 euro in busta paga. E nel caso il lavoratore avesse messo il proprio mezzo a disposizione era previsto il rimborso benzina, 5 euro al giorno”, continua a raccontare. Idem per gli addetti al commerciale: “sarebbero stati inquadrati al 4^ livello , nella sede di Teramo, con un salario mensile netto di almeno 1300 euro”.

 

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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