Nel primo trimestre 2026 la pressione fiscale in Italia è stata pari al 37,6%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo rileva l’Istat, che segnala anche una crescita del reddito disponibile delle famiglie consumatrici dell’1,6% rispetto al trimestre precedente.
I consumi delle famiglie sono aumentati dell’1,4%, mentre la propensione al risparmio si è attestata all’8%, in crescita di 0,2 punti percentuali. Il potere d’acquisto è salito dello 0,8% rispetto ai tre mesi precedenti.
Per le società non finanziarie, la quota di profitto è scesa al 42,8%, con una diminuzione di 0,5 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Il tasso di investimento è invece aumentato di 0,3 punti percentuali, raggiungendo il 24,9%.
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