Redazione Notizie D'Abruzzo

Vacanze, 33,5 milioni di italiani in partenza per un viaggio

Come ogni anno, da questo mese ha avuto inizio il grande flusso vacanziero nostrano, secondo infatti i dati Codacons, saranno circa 33,5 milioni gli Italiani che fra luglio e settembre partiranno per le tanto agognate vacanze. Croce e delizia di ogni viaggiatore, dopo la scelta della destinazione e l'organizzazione logistica, resta sempre, evergreen, il bagaglio e il suo contenuto per stare nei limiti di peso e dimensioni senza dover rinunciare a nulla. Come si è evoluto il bagaglio degli italiani negli ultimi anni? Che accessori sono diventati un must per il viaggiatore? Che ruolo ha internet e mobile nella scelta dell'occorrente per il viaggio? A queste e altre domande risponde eBay, uno dei più grandi marketplace online del mondo, che ha delineato l'identikit della "valigia all'italiana" e ha fotografato i trend e gusti relativi a questo oggetto, analizzando le vendite nella categoria dedicata "Valigeria e accessori da viaggio" che conta attualmente quasi 265 mila oggetti nuovi, disponibili in qualunque momento. Prima di tutto i volumi, solo nel 2016 infatti, sul Marketplace sono stati acquistati una valigia o un accessorio da viaggio ogni 9 minuti. Nessuna sorpresa poi sul picco di vendite: negli ultimi 3 anni si è confermato luglio, con quasi il 40% di acquisti in più rispetto alla media mensile del resto dell'anno. Un'evidenza che conferma da un lato che la maggior parte degli italiani vada in vacanza ad agosto e, dall'altro, che si attrezzino all'ultimo momento. Sempre parlando di volumi, solo rispetto al comparto valigie, la top 5 nazionale dei diversi tipi di bagaglio è: trolley da viaggio, bagaglio a mano/da cabina, zaini, valigie, set di valigie.

Rotelle in pole position dunque grazie alla comodità che offrono, e bagaglio a mano al seguito, probabilmente per via delle sempre in evoluzione indicazioni da parte delle compagnie aeree rispetto alle sue dimensioni. Stupisce invece, la medaglia di bronzo conferita agli zaini, un dato che evidenzia il prendere piede anche nel Bel Paese di un trend già radicato all'estero, le vacanze da "backpacker", senza troppi fronzoli e all'avventura. Parlando invece d'incremento nelle vendite, il campione assoluto negli ultimi 2 anni è il bagaglio a mano, le cui vendite su eBay.it sono triplicate. Le ragioni? come sopra, le policy aeroportuali hanno avuto sicuramente un ruolo attivo, ma un altro elemento importante potrebbe essere la crescente tendenza degli italiani a viaggiare più spesso, ma per brevi periodi, come i weekend. eBay, attraverso lo sguardo esperto dei venditori professionali presenti sul sito, è in grado di illustrare i trend emergenti e indagare sui diversi comportamenti degli acquisti online. In particolare è interessante la testimonianza di Carmelita Cipriani, titolare del negozio Cocco Pelletterie di Sulmona, in provincia de L'Aquila che, grazie ad eBay, nel 2011 è riuscita a trovare una soluzione che le consentisse di uscire con la propria attività fuori dal territorio colpito dal terremoto del 2009. Dice Carmelita: "eBay oggi rappresenta il 30% del nostro fatturato totale e trattiamo circa 2000 articoli. Iniziamo a vedere un incremento nelle vendite già dal mese di maggio, periodo di comunioni e a cresime, che prosegue in giugno per via delle lauree e continua durante l'estate. Confermando la classifica di eBay, ci si orienta per i bagagli a mano e in particolare per il trolley più piccolo, 55x40x20, preferibilmente morbido. Il trolley rigido in policarbonato è per una clientela più giovane e modaiola. Leggerezza, capienza, trasporto sulle 4 ruote che devono essere anche silenziose, meglio se con fantasie un po' diverse dal solito, sono le caratteristiche più ricercate. Le città in cui vendiamo di più? Roma e Milano." Non solo valigie, ma anche accessori da viaggio e in questo caso, la top 5 nazionale vede gli adattatori elettrici al primo posto, seguiti da Mascherine occhi, Cuscini da viaggio, Lucchetti e Repellenti insetti. Gli Italiani sono quindi molto preoccupati di non riuscire a collegare in vacanza le proprie apparecchiature e i propri dispostivi elettronici come computer, tablet, asciugacapelli, ma anche di non riuscire a riposare al meglio durante il tragitto verso la tanto sospirata meta. 

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Aumentano le imprese con titolari stranieri

I settori commerciali a maggioranza straniera sono 17 in Italia, secondo i dati elaborati dalla Camera di commercio di Milano per il 2016. Salgono a 27 in Lombardia e a 50 a Milano. Ai primi posti ci sono gli ambulanti nella bigiotteria, nel tessile, poi la vendita online, la preparazione di indirizzari e le spedizioni di propaganda, tappeti, internet point, vendita porta a porta, traduzioni, agenzie matrimoniali. Sono tredici i territori italiani che crescono in cinque anni - tra il 2011 e il 2016 - per la creazione d'impresa da parte degli stranieri. Sono: Milano, Roma, Napoli, Pescara, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Caserta, Napoli, Latina, Sassari, Prato. Una crescita che controbilancia il calo degli italiani. Si aggiungono otto aree del Paese che invertono la perdita di addetti nelle imprese, per l'apertura di titolari stranieri che assumono. Sono: Benevento, Latina, Mantova, Foggia, Lecce, Catania, Ragusa, Prato, Venezia. Meno stranieri e meno imprese ad Aosta, Enna, Caltanissetta, Cuneo. Meno addetti e meno assunzioni di stranieri a Brindisi e Isernia. In Lombardia in cinque anni crescita a due cifre per le imprese straniere, soprattutto a Milano (+42%), Monza (+31%), Lecco (+25%), Bergamo (+21%), Varese (+17%), Pavia (+16%). In 12 territori l'economia cresce o e' stabile per le aperture di imprese straniere. 

A Milano le imprese aumentano del 4%, con gli italiani in calo del'1%. A Roma l'aumento c'e' anche solo con gli italiani, +1%, che diventa +6% per le aperture degli stranieri. A Napoli c'e' un +4%, che si fermerebbe a -0,7% con il solo contributo degli italiani, con la crescita straniera a tre cifre + 119%. Trend positivo, guidato da una crescita a due cifre degli imprenditori stranieri, a Pescara (da -2,8% a -0,4%), Catanzaro (da - 0,3% a +2,3%), Cosenza (da -1% a +0,5%), Crotone (da -1,3% a +0,1%), Reggio Calabria (da -2% a +1,3%), Caserta (da -1,3% a +1,9%), Latina (da -2,5% a -0,3%), Sassari (da -2,7% a -0,4%), Prato (da -6,5% a -0,4%). Meno imprese straniere accompagnata da una riduzione totale delle imprese in cinque anni in quattro aree: Aosta (-8%), Enna (-8,5%), Caltanissetta (-2,6%), Cuneo (-7,6%). Lavoro in crescita nelle imprese in 9 territori: Benevento (stabile ma sarebbe -1% per le assunzioni delle sole imprese italiane), Latina (+0,2% anziche' -0,6%), Mantova (+0,2% invece di -0,2%), Foggia (da -0,4% degli italiani a +0,3% totale), Lecce (da -0,5% a +0,9%), Catania (da -0,7% a -0,2%), Ragusa (da -1,4% a -0,5%), Prato (da -6,3% a +5,7%), Venezia (da -1,3% a -0,1%). Le imprese straniere danno una sostanziale spinta ulteriore alla crescita, gia' positiva grazie agli italiani, a Roma +17%, Milano +5,8%, Potenza +6,6%, Pescara +1,5%, Caserta + 8%, Napoli + 9,6%, Salerno +5,8%, Bologna +3%, Monza +5,4%, Bari + 0,9%, Firenze +3,3%, Bolzano +4,4%, Verona +3,9%. 

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Indagine Agenas-Sihta, le tecnologie sanitarie nelle Regioni

Una Regione su due prevede una regolamentazione relativa all'attività di valutazione delle tecnologie sanitarie (Hta). Nel biennio 2014-2015 sono stati prodotti 102 report regionali di Hta, di cui il 44% relativo ai dispositivi medici e il 22% ai farmaci. Sono i principali risultati di un'indagine sullo stato delle attività di Health Technology Assessment (Hta) nelle Regioni italiane condotta da Agenas , in collaborazione con la Società Italiana di Health Technology Assessment (Sihta), a 10 anni dal Piano sanitario nazionale 2006-2008 che ne riconosceva il ruolo strategico nel supportare i diversi livelli decisionali del Servizio sanitario nazionale. Nello specifico dalla survey, cui hanno aderito 17 Regioni, è emerso che 11 Regioni hanno adottato leggi e regolamenti in materia: Basilicata, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Veneto, Emilia Romagna, Abruzzo. Ma solo Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Puglia e Sicilia hanno adottato disposizioni relative al conflitto di interesse. Riguardo l'impatto regionale delle valutazioni di Hta, soltanto in Veneto i risultati dei report sono 'sempre vincolanti'. Non hanno, invece, legiferato: Valle D'Aosta, Marche, Umbria e Trento, Bolzano e Calabria, pur svolgendo attività di valutazione delle tecnologie sanitarie. Mentre Campania, Molise, Friuli Venezia Giulia e Sardegna non hanno risposto al questionario. 

"I risultati evidenziano uno scenario variegato che testimonia lo sviluppo delle attività di Hta in Italia seppure in forme eterogenee - dichiara Marina Cerbo, dirigente dell'Area innovazione, sperimentazione e sviluppo di Agenas - Questo patrimonio informativo conforta la scelta del legislatore di istituire una cabina di regia presso il ministero della Salute per assicurare uniformità nella governance del settore, in particolare dei dispositivi medici. Inoltre costituisce la nuova base per un impianto del Programma nazionale di Hta che tenga conto di quanto realizzato sinora e delle realtà più avanzate e promuova il progresso delle altre, ponendo al centro l'interesse del cittadino in quanto paziente e contribuente ad accedere alle tecnologie sanitarie di maggior valore rispetto ai propri bisogni". "L'Hta è l'unica risposta strutturale in grado di garantire innovazione e sostenibilità al Ssn assicurando equo accesso alle tecnologie sanitarie di valore per i cittadini - dichiara Americo Cicchetti, presidente della Sihta - Molta strada è stata fatta dalle Regioni in termini di produzione di report, ma c'è ancora molto da fare in termini di qualità delle valutazioni e per garantire un impatto sistematico degli esiti delle valutazioni stesse sulle decisioni a livello regionale e aziendale. Il nuovo Programma nazionale di Hta promette di mettere a sistema tutte le competenze a livello nazionale, regionale e aziendale sviluppate in questi anni e garantire un reale impatto dell'Hta sulle decisioni politiche e manageriali nel sistema. Importante è fare presto e renderlo operativo senza indugi". 

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L’Italia non è paese per giovani:,da 4 anni record Ue per i Neet 

L'Italia continua ad avere, secondo i dati del 2016, la percentuale più alta nell'Ue (19,9%) di giovani nella fascia tra 15 e 24 anni che non cercano lavoro né studiano o sono in formazione (Neet, Not in Employment, Education or Training), un record che detiene orami ininterrottamente dal 2013. È uno dei dati più preoccupanti che contiene il rapporto annuale per il 2017 sull'Occupazione e gli Sviluppi sociali in Europa, pubblicato oggi a Bruxelles dalla Commissione Ue. Al secondo posto (18,2%) c'è la Bulgaria, che aveva il record fino al 2012, mentre terza è la Romania (17,4%), seguita dalla Croazia (16,9%), Cipro (15,9%) e Grecia (15,8%) e Spagna (14,6%). La media dell'Ue a 28 è all'11,5%, e quella dell'Eurozona all'11,7%. Fra gli altri grandi paesi, la Germania è al 6,6%, la Francia all'11,9% e il Regno Unito al 10,9%. Mentre nell'Ue e nell'Eurozona il picco dei Neet era stato raggiunto nel 2012 (rispettivamente 13,2% e 13,1%) e poi c'è stato un calo costante, in Italia la percentuale ha raggiunto il livello più alto mai registrato nell'Ue nel 2013 (22,2%), per poi calare lentamente negli anni successivi (22,1% nel 2014 e 21,4 nel 2015). L'Italia è anche lo Stato membro con il più basso incremento di attività nel 2016: la popolazione attiva era il 64,9% degli abitanti fra i 15 e i 64 anni, contro una media Ue del 73%, con la Germania al 78%, il Regno Unito al 77,3% e la Francia al 71,7%. Nella disoccupazione, all'11,7% della forza lavoro nel 2016, gli italiani hanno il quinto valore più alto, poco sotto Cipro e Crazia al 13%, ma sono comunque lontani dal 23,6% della Grecia e dal 19,6% della Spagna, contro una media del 10% nell'Eurozona e dell'8,5% nell'Ue a 28. Ma nella disoccupazione giovanile (15-24 anni) l'Italia sale al terzo posto (37,8%), dietro alla Grecia (47,3%) e alla Spagna (44,4%), dopo essere stata per diversi anni al quarto posto dietro la Croazia (31,1% nel 2016,). Questo nonostante nella Penisola si sia registrato un calo rispetto al 2015 (40,3%) e soprattuto rispetto al picco raggiunto nel 2014 (42,7%). L'Italia rimane inoltre in fondo alla classifica per quanto riguarda il tasso di posti di lavoro vacanti (0,5% contro una media Ue oltre l'1,5%). 

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Mutui, aumento delle erogazioni dell’11,5% nel primo trimestre

Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l'acquisto dell'abitazione per 12.304 milioni di euro nel primo trimestre 2017. Rispetto allo stesso trimestre del 2016 si registra un aumento delle erogazioni pari a +11,5%, per un controvalore di +1.273 milioni di euro. Lo evidenzia Tecnocasa sulla base dei dati riportati nel Bollettino Statistico II-2017 pubblicato da Banca d'Italia nel mese di giugno 2017. "Mercato del credito ancora vivace con erogazioni che si consolidano in aumento, così come da tre anni a questa parte, supportando in questo modo la crescita delle compravendite immobiliari" evidenzia il gruppo che, "in base alle stime da parte delle banche in riferimento alle erogazioni mensili dei mutui", nota "un rallentamento della crescita a partire dal mese di febbraio in poi. Ad aprile, mese comunque caratterizzato da numerose festività rispetto allo scorso anno, si registra un calo pari al -15,9%". Il primo trimestre 2017 vede un incremento delle erogazioni in tutte le macroaree d'Italia. La performance migliore spetta al Nord-Est, i cui 2.675 miliardi di euro rappresentano il 17% in più rispetto a quanto erogato nel primo trimestre 2016. Il Nord-Ovest vede un incremento del 15,5% e le Isole crescono del 13,2%. Sotto la media nazionale ci sono L'Italia Centrale con una crescita del 7,8% e l'Italia Meridionale con un leggero +0.6%. Nord e Isole quindi in forte crescita, Centro Sud più lento. Ne deriva il fatto che al Nord vengono erogati il 56% dei mutui nazionali, (Nord-Ovest 34,3% e Nord-Est 21,7%), il Centro il 24,3%, Meridione e Isole rispettivamente il 13,4% e il 6.3%

A livello regionale, il primo trimestre 2017 è risultato positivo in 14 delle 20 regioni Italiane. Anche quelle meno performanti mostrano comunque cali lievi, compresi in un range che va dal -0,7% del Molise e -10,6% dell'Abruzzo. La crescita più consistente risulta essere quella della Valle d'Aosta, la migliore regione anche per questo trimestre dopo che già nell'ultimo trimestre 2016 era stata la prima per crescita. Ha aumentato i volumi di ben il 43,2% rispetto al pari periodo 2016. Seguono Sardegna, Emilia Romagna e Liguria tutte con un aumenti superiori al 20%. Per quanto riguarda l'importo di mutuo, l'Ufficio Studi del gruppo Tecnocasa evidenzia che il ticket medio nazionale si è attestato a circa 114.700 euro, in aumento rispetto a quanto riscontrato nel primo trimestre 2016 del 4,7%. La ripartizione geografica è nettamente diversa: il Nord-Ovest è l'area dove si registra la crescita più elevata. Subito dopo il Sud che, nonostante un importo medio decisamente più basso rispetto al dato medio nazionale, fa comunque marcare una crescita superiore al 5%. Centro e Nord Est restano indicativamente in linea con la rilevazione del primo trimestre 2016 mentre l'unica area a diminuire è quella dell'Italia insulare.

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Giammaria de Paulis eletto Presidente del Comitato Interregionale del Centro dei Giovani Imprenditori di Confindustria

Giammaria de Paulis è stato eletto presidente del Comitato Interregionale del Centro dei Giovani Imprenditori di Confindustria nel corso dell’assemblea interregionale - che racchiude i gruppi territoriali dei Giovani Imprenditori delle Confindustrie dell’Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche - riunitasi a San Felice Circeo lo scorso 13 luglio, alla presenza anche del vice presidente nazionale Franco Bucciarelli. Giammaria de Paulis, già presidente del Comitato regionale G.I., è un imprenditore del settore informatico, è titolare della Cykel Software Web Agency, specializzata nella fornitura di servizi innovativi tra i quali web, app per smarhphone e tablet, marketing on line e creatività digitale.

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Biotecnologia Abruzzo, revocata la liquidazione del Crab 

 "Dopo un percorso di liquidazione durato due anni, l'emanazione di due interventi legislativi e l'approvazione di un atto di giunta regionale, si è finalmente giunti al termine di un lungo e faticoso iter che ha portato alla revoca della liquidazione del Crab". Questo il commento dell'assessore all'agricoltura della Regione Abruzzo Dino Pepe dopo la revoca della liquidazione del Crab, Consorzio Ricerche Applicate alla Biotecnologia. "Sono particolarmente soddisfatto" afferma "perché ho seguito il percorso dei Centri di Ricerca in Agricoltura sin dall'inizio e perché sono convinto che, dopo questa prima fase, potrà finalmente iniziare un nuova fase". La liquidazione ha comportato il riordino del Centro di Ricerca da un punto di vista patrimoniale che finanziario: "la Regione ha dato seguito in data odierna alla capitalizzazione del Centro mediante conferimento Immobiliare del valore di oltre 4 milioni di euro con contestuale ridefinizione delle quote societarie tra i soci del Consorzio; la Provincia è uscita definitivamente mentre la Regione arriva oggi ad avere la quasi totalità della proprietà del consorzio" (le quote sono ripartite per il 99.5% alla Regione Abruzzo e per il restante 0,5% al Comune di Avezzano). "Il settore agricolo abruzzese ha bisogno di ricerca e di innovazione" conclude, "e il nuovo centro può contribuire a sostenere la competitività del settore primario". La Regione, nel corso dell'ultimo consiglio ha deliberato un contributo finanziario di 450 mila euro per sostenere il rafforzamento del processo di razionalizzazione dei centri.

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Bella soddisfazione per l’ASD VICTORIA CROSS ORTONA.

 Nella stagione calcistica appena conclusa la compagine ortonese ha vinto il Premio Disciplina. Si tratta di un riconoscimento di alto valore etico e morale in quanto attesta che la nostra società si è classificata prima nella classifica generale di tutti i campionati dall'Eccellenza fino alla Terza Categoria, quindi la più corretta a livello regionale.
La società, nata nel 2015, è così composta: Giampiero Misci (Presidente), Nicola Napolione (Vice Presidente), Pasqualino Leonelli (Allenatore e componente direttivo) e Said Chatiri (Componente direttivo e Dirigente ).

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Usra e Usrc pubblicano l’elenco delle imprese affidabili

Gli Uffici Speciali per la Ricostruzione, di L'Aquila (usra) e dei Comuni del Cratere (Usrc), hanno pubblicato oggi l'elenco delle Imprese interessate agli interventi di ricostruzione degli edifici danneggiati dagli eventi sismici del 6 Aprile 2009. Cio' in attuazione di quanto previsto dalla legge. L'elenco ricomprende, in ordine alfabetico, le imprese risultate iscrivibili sulla base dei requisiti di affidabilita' tecnica esaminati dagli Uffici Speciali, per le quali e' stata rilasciata la liberatoria antimafia dalla Prefettura, all'esito delle verifiche di propria competenza. A far data dalla presente pubblicazione alle imprese non iscritte in elenco sara' precluso l'affidamento dei lavori di riparazione e ricostruzione degli edifici danneggiati dagli eventi sismici del 6 Aprile 2009. L'elenco e' consultabile accedendo ai siti istituzionali degli Uffici Speciali per la Ricostruzione, di L'Aquila e dei Comuni del Cratere, www.usra.it e www.usrc.it e sara' oggetto di periodici aggiornamenti.

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Al via il cantiere di ricostruzione di Palazzo Centi a L’Aquila

Presto al via il cantiere di ricostruzione di Palazzo Centi a L'Aquila, danneggiato gravemente dal terremoto del 2009 e oggetto di una lunga e complicata gara d'appalto. Ad aggiudicarsi l'appalto e' stata la General Costruzioni di Isernia per un importo complessivo di 6.626.557,17 euro, con un ribasso del 35,017%. La gara si e' svolta nel 2015 e ha visto la partecipazione di 30 aziende. L'appalto e' stato anche oggetto di indagini giudiziarie nell'ambito della mega inchiesta della procura della Repubblica aquilana sulle gare della Regione. Secondo quanto appreso, dopo la determina per l'aggiudicazione dei lavori di consolidamento e risanamento conservativo, firmata qualche giorno fa dalla dirigente del servizio Patrimonio immobiliare della Regione Abruzzo, Eliana Marcantonio, a breve l'edificio verra' recintato e cominceranno le operazioni preliminari ai lavori. Curiosamente, nei giorni scorsi proprio palazzo Centi si e' "trasformato" letteralmente nella vecchia prefettura del capoluogo, crollata la notte del 6 aprile, nell'ambito delle riprese della fiction Rai L'Aquila, grandi speranze, la serie in sei puntate coprodotta da Idea Cinema e RaiFiction, per la regia di Marco Risi

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