Redazione Notizie D'Abruzzo

Andrea Bocelli è arrivato a Pescara per acquistare un pianoforte

Andrea Bocelli è arrivato a Pescara per acquistare un pianoforte. Come gia' accaduto a ottobre 2013, l'artista e' arrivato in elicottero e, insieme ad alcuni amici, ha raggiunto la sede di Fabbrini, storico produttore, accordatore e rivenditore di pianoforti della citta', famoso per essere stato l'accordatore di Arturo Benedetti Michelangeli, uno dei piu' grandi interpreti del ventesimo secolo. Arrivato in elicottero insieme all'imprenditore Gualtiero Vanelli, Bocelli e' atterrato all'aeroporto attorno alle 11. Ad attenderlo, all'esterno dello scalo, c'erano alcuno amici pescaresi, tra cui gli attori Giampiero Mancini e Laura Baldassarre. Con loro, in auto, il tenore ha raggiunto il centro di Pescara. Dopo avere scelto il pianoforte - uno Steinway & Sons - pranzo veloce sul lungomare. Poi l'artista e' tornato in aeroporto e ha lasciato la citta'.

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Rapina in un ufficio postale a Santa Teresa di Spoltore

Rapina alle 13 all'ufficio postale di Santa Teresa di Spoltore. Tre uomini, uno dei quali armato di pistola, con il volto nascosto da maschere e cappellino, sono entrati nei locali di via Gran Sasso e, minacciando gli impiegati, si sono fatti consegnare 1600 euro. Poi sono fuggiti a bordo di un'autovettura. In quel momento nell'ufficio era presente un solo cliente. Sull'episodio indagano i Carabinieri della Compagnia di Pescara e della Stazione di Spoltore

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Crollo hotel Rigopiano, sei mesi dopo i parenti chiedono la verità sui fatti

"Vogliamo vederci chiaro sulla strage di Rigopiano. Vogliamo la verita', i colpevoli devono venire fuori". A sei mesi dalla tragedia dell'hotel Rigopiano di Farindola, travolto e distrutto da una valanga lo scorso 18 gennaio provocando la morte di 29 persone, i parenti delle vittime continuano a pretendere giustizia e sottolineano che le sensazioni, ancora oggi, "sono le stesse del primo giorno: un dolore a cui non ci si abitua e con cui dovremo convivere per sempre". Dopo la cerimonia che si e' svolta domenica sul luogo della tragedia, ultima commemorazione pubblica dell'anno, oggi parla a nome dei parenti delle vittime Gianluca Tanda, presidente del Comitato Vittime di Rigopiano. "E' giusto sapere per colpa di chi i nostri cari sono morti. La colpa di quanto accaduto e' di chi non ha fatto prevenzione, di chi ha lasciato salire le persone, di chi non ha chiuso la struttura. Regione, Provincia, Protezione civile, tutta la filiera istituzionale e' coinvolta". "Nel corso dell'evento di domenica - aggiunge - l'Istituto sinfonico abruzzese ha suonato l'Inno di Mameli: ci sentiamo ancora rappresentati da quell'Inno. Non diamo la colpa al Paese, ma solo a chi ci governa. Per noi questa e' una strage, la strage di Rigopiano, e vogliamo che la verita' venga accertata", conclude. 

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Pescara, presentato Simone Ganz

Nella seconda uscita stagionale il Pescara questo pomeriggio ha sconfitto con il risultato di 8-0 la Virtus Teramo (Promozione Abruzzo) in una gara amichevole disputata presso il Campo comunale di Rivisondoli dove la squadra guidata da Zdenek Zeman. Questa la successione delle reti: 9' pt Mazzotta, 42' pt Capone, 8'st Selasi, 25' st Nicastro, 33' st Cappelluzzo, 34' st Perrotta, 41' st Cappelluzzo, 42' st Del Sole. La gara di questo pomeriggio e' stata giocata di fronte a 500 spettatori circa. La prossima amichevole il Pescara la giochera' martedi' 25 luglio (ore 17), sempre a Rivisondoli (L'Aquila) contro il Teramo, unica formazione abruzzese di serie C. 

Al termine della gara di questo pomeriggio a Rivisondoli, con la Virtus Teramo, e' stato presentato l'attaccante e figlio d'arte Simone Andrea Ganz, scuola Milan, ma arrivato dalla Juventus, dopo la stagione al Verona. Il 23enne e' figlio di Maurizio, ex attaccante di Milan e Inter. "Ringrazio la societa' e il mister che mi hanno voluto fortemente. Quando ho letto le loro dichiarazioni non ci ho pensato due volte a venire al Pescara anche se c'erano altre squadre che mi volevano. Io ero d'accordo da tempo con la societa' e alla fine e' accaduto quello che volevo. In questa settimana di ritiro - ha detto Ganz - abbiamo faticato tanto, ma e' giusto cosi'. Siamo tanti ma stiamo migliorando giorno dopo giorno. Ho scelto Pescara per dimostrare di essere un attaccante importate e penso che questa sia la piazza giusta per poter crescere. Zeman e' un maestro. Fa calcio da quarant'anni e cerchero' di seguirlo perche' con lui c'e' solo da imparare e spero di far bene come altri attaccanti hanno fatto con il nostro tecnico. Spero anche di mettere in pratica gli insegnamenti di mio padre".

 

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Pubblicato il romanzo La leggenda della nascita del Gran Sasso e della Maiella

Per gli amanti dell'Abruzzo, dei miti e delle leggende popolari sul nostro territorio regionale, è disponibile il romanzo mitologico "La Leggenda della Nascita del Gran Sasso e della Maiella" a cura del giornalista e storico Cristiano Vignali e della scrittrice Ilaria Catani. L'opera è patrocinata dall'Associazione Avsd Abruzzo Tourism e finanziata da  Abruzzo Consulting e Unimpresa. Nel libro, sul racconto popolare della madre che da oltre mare fa un viaggio della speranza per far curare da un'erba miracolosa presente sulle nostre montagne il figlio moribondo,su cui si innesta il mito della divina ninfa Maia che ha avuto un figlio Hermes da Zeus (o Giove) padre degli Dei, gli autori scrivono un breve romanzo, ricostruito dalle poche informazioni che ci ha lasciato il mito e dalla fantasia.
Il tutto termina con un monito per gli uomini della società  contemporanea che, spesso poco timorati da Dio e illimitatamente fiduciosi del progresso tecnico, sfidano la natura e non riescono a cogliere quegli avvertimenti che essa dà e che gli antichi interpretavano come presagi delle divinità, causando poi delle tragedie che potrebbero essere evitate con un pò più di attenzione. L'opera è attualmente disponibile contattando l'autore Cristiano VIgnali al 388 89 31 953

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Coldiretti: tra nubifragi e siccita’ ingenti danni alle campagne

“E’ necessario passare dalla gestione dell’emergenza ad una cultura della prevenzione”. Lo dice Coldiretti Abruzzo in riferimento al clima pazzo dell’estate 2017, che tra temperature da record, incendi e nubifragi sta provocando non pochi danni all’agricoltura italiana ed anche abruzzese. Salgono infatti a 200milioni di euro nella Marsica i danni causati dalla siccità, secondo quanto emerso dal Dossier nazionale di Coldiretti sull’impatto dell’eccezionale situazione climatica presentato ieri a Roma in occasione dell’Assemblea nazionale, alla presenza degli imprenditori provenienti da tutta Italia ed anche dalle quattro province abruzzesi. Il caldo eccezionale – unito agli ultimi nubifragi sulla zona costiera - sta mettendo a dura prova la resistenza delle coltivazioni mentre si fa sempre più difficile ricorrere all’irrigazione di soccorso per salvare gli ortaggi ma anche il fieno per l’alimentazione degli animali. Ma vediamo nel dettaglio l’emergenza clima che riguarda in modo diverso le province abruzzesi.

SICCITA’. Attualmente, la siccità sta provocando sulla coltivazione di ortaggi (insalate, spinaci, radicchio, indivia, finocchi, carote e le prime patate) una diminuzione di produzione quantitativa stimata a livello generale intorno al 30% con particolare riferimento alla Piana del Fucino, orto d’Italia, dove si arriva anche al 50% di produzione in meno e gli agricoltori stanno sostenendo eccessivi costi dovuti al consumo di gasolio per l’irrigazione di soccorso. Nel territorio marsicano risente dell’emergenza anche la zootecnia a causa della mancanza di foraggio e delle condizioni climatiche che incidono sullo stress degli animali e sulla produzione di latte. In totale, nella sola Marsica, come già detto si stimano perdite di ricavo di circa 200 milioni di euro con conseguenti ripercussioni sull’intera economia regionale, visto che l’Orto d’Italia contribuisce a generare il 25% del PIL Agricolo con 13mila ettari coltivati, all’interno dei quali operano circa 2000 aziende agricole che assumono annualmente circa 6mila lavoratori. Le conseguenze della siccità riguardano anche la provincia di Chieti, dove l’emergenza è particolarmente sentita nel basso vastese con un calo di produzione di oltre il 30% su ortaggi (pomodori) e frutta (pesche, albicocche, meloni) ma non mancano problemi alla zootecnica, che a livello regionale registra attualmente un calo della produzione del latte del 20-25% con punte anche del 30%. Un altro settore che sta risentendo molto delle condizioni climatiche in Abruzzo è sicuramente l’olivicoltura relativamente alla quale, tra gelate primaverili e siccità estiva, si stima un calo di produzione di oltre il 50%.

INCENDI. Altro problema connesso alla siccità sono gli incendi che, in Italia hanno già distrutto migliaia di ettari di boschi e campi coltivati e che stanno riguardando anche l’Abruzzo. Finora decine di roghi si sono verificati negli ultimi giorni nelle diverse province, partendo dall’incendio verificatosi a Montesilvano lo scorso 30 giugno per arrivare allo scorso week end, che ha registrato ben sei incendi solo nella zona vastese, in cui nel frattempo sono arrivati i nubifragi creando non pochi problemi su tutta la costa. “Problematiche diverse connesse comunque ad un cambiamento anomalo del clima che non lascia illesa l’agricoltura – dice Coldiretti Abruzzo – In ogni caso, a parte il pericolo per l’incolumità delle persone va detto che gli incendi provocano danni incalcolabili dal punto di vista ambientale dovuti alla perdita di biodiversità e di ampie aree di bosco che sono i polmoni verdi del paese e concorrono ad assorbire l'anidride carbonica responsabile dei cambiamenti climatici. Una situazione critica – sottolinea Coldiretti Abruzzo - che è ancora più preoccupante se si pensa che l’estate è appena iniziata e che l’Abruzzo è tra le sei Regioni italiane che non hanno ancora mezzi aerei da utilizzare per spegnere le fiamme ed intervenire in caso di roghi particolarmente impegnativi”.

NUBIFRAGI E TROMBE D’ARIA. All’emergenza “caldo” nelle ultime ore si è aggiunto, soprattutto per la provincia di Pescara ma anche in alcune zone del chietino, l’allarme per i violenti nubifragi (in alcuni casi con trombe d’aria e grandine) che fanno salire in conto dei danni all’agricoltura stremata dalla siccità in una pazza estate segnata dal rincorrersi di eventi estremi. Pomodori, peperoni, melanzane e fagiolini (solo per fare alcuni esempi delle produzioni in campo) in alcuni campi, soprattutto nel pescarese, sono stati completamente distrutti dalle trombe d’aria accompagnata da pioggia violenta e grandine aggiungendo ulteriori problemi ad una situazione già critica.

“E’ necessario passare dalla gestione dell’emergenza con enorme spreco di risorse, per abbracciare una nuova cultura delle prevenzione – dice Coldiretti Abruzzo - Siamo costretti ad affrontare una situazione complessa perché è mancata la programmazione in un Paese che è ricco della risorsa acqua, ma che deve fare i conti con cambiamenti climatici in atto. Aumento delle temperature estive, sfasamenti stagionali con autunno caldo e primavera anticipata, più elevato numero di giorni consecutivi con temperature estive elevate, ma soprattutto modificazione della distribuzione delle piogge e aumento dell’intensità delle precipitazioni con una forte perdita per scorrimento sono effetti dei cambiamenti climatici prevedibili che richiedono interventi strutturali”. Per Coldiretti sta diventando addirittura difficile parlare di “tropicalizzazione” del clima come di un evento eccezionale da gestire in situazioni di emergenza, dal momento che gli indicatori di siccità rilevano, ormai, dati stabili e costanti, con l’evidente accelerazione dello stato di riduzione della disponibilità di acqua non solo per gli usi irrigui e di allevamento, ma anche per gli impieghi domestici, esigendo rapide modifiche anche negli stili di vita. “In tal senso – conclude Coldiretti - oggi più che mai è necessario organizzarsi per raccogliere l’acqua nei periodi più piovosi attraverso interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque con le opere infrastrutturali, potenziando la rete di invasi sui territori e creando bacini aziendali. E’ poi necessaria una ristrutturazione e una riorganizzazione dei Consorzi di Bonifica che, se usati bene, possono diventare uno strumento veramente importante di gestione dell’acqua”.

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A Civitella Messer Raimondo ANIAD RAFTING DAY

Domenica 23 Luglio si svolgerà dalle ore 9.30 presso “Abruzzo Rafting” di Civitella Messer Raimondo (Ch) una giornata che unisce la pratica dello Sport al Diabete a cura dell’Aniad (Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici) - Sezione Abruzzo, Onlus, con il patrocinio del Comune di Civitella Messer Raimondo, della F.I.RAFT e della Ausl di Pescara con la partecipazione della Dott.ssa Giuliana La Penna, diabetologa presso il Servizio di Diabetologia dell’Ospedale di Pescara e della Presidente Aniad Abruzzo, Rosa De Luca.

Seguirà un Meeting su “SPORT, DIABETE E MICROINFUSORI” curato dalla Dott.ssa Giuliana La Penna, grande sostenitrice dello Sport come componente essenziale nella cura del Diabete poiché migliora il compenso metabolico e previene le complicanze, ma non solo, migliora la qualità di vita riducendo l’ansia e facendo acquistare potenza nei confronti del diabete.

I ragazzi dell’Associazione, spinti dall'entusiasmo, si cimentano in sport sempre più impegnativi come il rafting a dimostrare che non esiste lo “sport per diabetici”, ma esiste la possibilità di svolgere qualunque attività fisica anche a livello agonistico… basti pensare che qualcuno di loro è reduce dalle impegnative gare di Ironman… e dalla 100 km del Passatore. I partecipanti, aggiunge Rosa De Luca, provengono da tutta la Regione e non solo, e la motivazione a fare sport, oltre ai benefici sulla patologia, viene dalla scoperta del piacere di ritrovarsi sempre più in forma e di trascorrere una giornata tra amici. La giornata di sport e informazione prevede la discesa con i gommoni tra le rapide del fiume Aventino. Gli atleti con Diabete, interessati, possono contattare i referenti dell’ANIAD Abruzzo al numero 3387157072 oppure consultare la pagina facebook dell’Associazione.

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Coldiretti Chieti inaugura la nuova sede provinciale

Verranno inaugurate mercoledì 19 luglio alle 16.30 a Francavilla al mare, in via Nazionale Adriatica Sud n. 33, la nuova sede provinciale e l’ufficio di macroarea di Coldiretti Chieti. Un nuovo spazio strutturato per fornire servizi agli imprenditori agricoli chietini - con particolare riferimento alle zone litoranea fino ad Ortona e alla parte interna fino a Roccamontepiano – con consulenza specializzata nel settore tecnico e fiscale, nella contabilità Iva e Paghe e nell’assistenza previdenziale. Insomma, un nuovo importante spazio di Coldiretti in una provincia – quella chietina - che si distingue per la varietà e la qualità delle produzioni, dagli ortaggi fino al vino e all’olio passando per il miele e la zootecnia.

“Il nuovo ufficio segna l’inizio di un percorso di sempre maggiore trasparenza, legalità e professionalità al servizio delle nostre imprese  e in linea con la costruzione della Nuova Coldiretti – dice Luca Canala Direttore di Coldiretti Chieti -  siamo in un momento di importante rilancio e la nostra attenzione è verso le tante aziende che vogliono crescere e che noi vogliamo accompagnare in questo percorso di sviluppo con sempre nuovi ed efficienti servizi”. Saranno presenti al taglio del nastro il presidente regionale di Coldiretti Abruzzo Domenico Pasetti, il direttore regionale Giulio Federici e il presidente provinciale di Coldiretti Chieti Sandro Polidoro. Parteciperà anche Romano Magrini, capo area politiche del lavoro della Confederazione nazionale Coldiretti, oltre ad un folto gruppo di giovani imprenditori di Coldiretti, rappresentanti di Coldiretti Donne Impresa e semplici soci.

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L’arte di Tommaso Colonnello – Un artista ortonese sulla via della seta

Promossa dalla Associazione Romano Canosa per gli studi storici sarà inaugurata il 29 luglio 2017 ore 18,00 a Palazzo Farnese di Ortona, la mostra dedicata a Tommaso Colonnello (1896 – 1975) artista di formazione e fama internazionale, che visse la sua fase professionale più importante in India dove affrescò, negli anni Trenta, il Palazzo dei Vicerè a New Delhi.

Oggi questo maestoso palazzo di pietra rosa, più vasto della reggia di Versailles, si chiama Rashtrapati Bhavan ed è la residenza ufficiale del Presidente della Repubblica dell’India. Costruito all’inizio del secolo scorso su progetto di Sir Edwin Luytens, ritenuto il più grande architetto inglese dell’epoca, per ospitare i Vicerè inglesi, può essere definito l’ultima grande espressione del potere coloniale inglese.

All’inaugurazione della mostra Tommaso Colonnello, un ortonese sulla via della seta  interverranno: Lucia Arbace, Direttore del Polo Museale dell’Abruzzo, Franco Farinelli, Università di Bologna, Aman Nath critico d’arte, Andrew Hopkins Università dell’Aquila, Andrea Rapini, Università di Modena e Reggio Emilia, Gaetano Basti, Editore e Isabella Colonnello ideatrice della mostra oltre ai saluti del Sindaco di Ortona, Leo Castiglione, di Vincenzo D’Ottavio, già Sindaco di Ortona e di Aldo D’Anastasio, Presidente dell’istituzione Palazzo Farnese.

Tommaso Colonnello nasce da una famiglia di viaggiatori o meglio di naviganti di Ortona con rapporti costanti con l’India. Il nonno aveva fondato nel 1887 la società The Italian Stores con magazzini aperti a Bombay, Singapore e Hong Kong per rifornire di generi alimentari i piroscafi delle grandi compagnie di navigazione che collegavano l’Italia con l’estremo oriente.

Per quasi tutta la sua produzione artistica realizzata a New York a Buenos Aires e a Milano, Colonnello si ispira ai grandi maestri dell’arte cinese, giapponese (Hokusai, Hiroshige, Hutamaro) ed ai grandi miniaturisti persiani e indiani, declinandola in varie forme, affreschi, decorazione sui mobili, ceramiche, acquerelli creando piccoli e grandi capolavori, espressione della fluttuante leggerezza e sensualità del mondo orientale. A seguito degli entusiastici encomi della stampa internazionale il Re d’Italia Vittorio Emanuele nel 1936, gli riconosce l’onorificenza di cavaliere per “i suoi importanti lavori artistici specialmente quelli eseguiti all’estero”. La mostra ripercorre le opere e le tappe della sua avventurosa e affascinante vita riproducendo immagini degli affreschi di Delhi, corredati da pannelli, paraventi e mobili decorati. Tommaso Colonnello ci ha lasciato nella sua amatissima Ortona, dipingendo fino all’ultimo suo giorno il 20 giugno 1975.

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Esportazioni in crescita del 3,3% in Abruzzo

Nel primo trimestre del 2017 l'export dei distretti del Mezzogiorno e' tornato in territorio positivo registrando un progresso del 6,1% (pari a 103 milioni di euro aggiuntivi rispetto all'anno precedente), in linea con l'andamento altrettanto positivo dei distretti italiani. Il quadro congiunturale e' tuttavia molto differenziato, con alcune regioni in forte crescita (Puglia in primis) e altre in difficolta' (Campania e Sardegna). E' quanto emerge dal Monitor dei Distretti del Mezzogiorno a cura della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo. Un forte traino per la dinamica dell'area proviene dalle buone performance registrate sui mercati esteri dalle imprese distrettuali della Puglia che, grazie a un incremento dell'export del 15,1% (pari a 104 milioni di euro aggiuntivi rispetto al primo trimestre 2016), nel primo trimestre hanno ottenuto un valore delle vendite di quasi 800 milioni di euro. Le imprese pugliesi sono tornate in territorio positivo dopo un 2016 non brillante. In forte ripresa la Meccatronica del barese (+36,4% pari a 98 milioni di euro aggiuntivi rispetto al primo trimestre del 2016) e recuperano terreno anche l'Ortofrutta e conserve del foggiano e l'Olio e pasta del barese.

In netta accelerazione le Calzature di Casarano e positivo anche l'export degli altri distretti del Sistema moda pugliese, il cui andamento risulta allineato all'andamento positivo dei distretti italiani del comparto. Rallenta il Mobile imbottito della Murgia pur rimanendo in territorio positivo, e registra ancora un regresso l'Ortofrutta del barese, distretto che segue una dinamica negativa dal 2015. Seguono un profilo positivo le esportazioni dell'Abruzzo (+3,3%), dove si assiste a un forte recupero dell'Abbigliamento sud-abruzzese dopo oltre un quinquennio di criticita'. Il brillante andamento dell'export dell'Abbigliamento sud-abruzzese, seguito dai Vini del Montepulciano d'Abruzzo e dal Mobilio abruzzese, e' riuscito a compensare i cali di export subiti dall'Abbigliamento nord-abruzzese e dalla Pasta di Fara. Positiva anche la performance dei distretti della Sicilia (+1,4%), che ha potuto beneficiare del forte impulso dell'export dei Vini e liquori della Sicilia occidentale e dell'andamento positivo dell'Ortofrutta di Catania. Lievemente negativa invece la performance dell'export in Campania (-0,5%). 

I positivi contributi, in particolare, dell'Agricoltura della Piana del Sele e delle Calzature napoletane, oltre a quelli dell'Abbigliamento del napoletano e dell'Alimentare del napoletano, non sono riusciti a controbilanciare i cali di export subiti soprattutto dall'Alimentare di Avellino, dalla Concia di Solofra e dalle Conserve di Nocera. Il distretto delle Conserve arretra dopo un 2016 di forte crescita. Ancora forte regresso per i distretti della Sardegna (-14,2%), penalizzata dalla consistente flessione sui mercati esteri del Sughero di Calangianus e del Lattiero-caseario del sassarese. A livello di singoli distretti si evidenzia che nel primo trimestre dell'anno la Meccatronica pugliese e l'Agricoltura della Piana del Sele sono i poli produttivi che hanno sperimentato una maggior crescita in valore. L'analisi dell'orientamento delle esportazioni dei distretti del Mezzogiorno pone in evidenza il forte contributo alla crescita offerto dal mercato statunitense, dalla Spagna e dalla Svizzera, che e' riuscito a compensare i cali subiti nelle prime mete europee (Germania, Regno Unito e Francia). Positivo anche l'andamento delle vendite estere in alcuni nuovi mercati e, in particolare, in Cina e Federazione russa, che sperimentano una crescita a doppia cifra.

Nel primo trimestre 2017 i Poli tecnologici tornano a crescere (+1,3%) dopo le criticita' della seconda parte del 2016, beneficiando soprattutto dell'ottima performance dell'export del Polo farmaceutico napoletano che, insieme al Polo aeronautico pugliese, e' riuscito a controbilanciare gli arretramenti subiti dal Polo ICT di Catania, dal Polo aeronautico di Napoli e dal Polo ICT dell'Aquila. Per quanto riguarda il Polo ICT di Catania, il dato tuttavia non trova conferme da parte degli operatori presenti sul territorio. Al netto dell'export del polo catanese i poli del Mezzogiorno registrano una variazione tendenziale del 4,1% rispetto al primo trimestre 2016. L'export del Polo farmaceutico napoletano e' stato sostenuto dalle ottime performance registrate sul mercato svizzero (primo sbocco commerciale), mentre il Polo aeronautico pugliese ha beneficiato in particolare del buon andamento delle vendite sui mercati maturi extraeuropei (soprattutto Stati Uniti, prima meta distrettuale, Giappone e Canada). Il Polo aeronautico di Napoli risulta invece penalizzato dal forte regresso dell'export, in particolare in Francia (prima meta distrettuale), mentre il Polo ICT di Catania perde terreno negli Stati Uniti (primo sbocco distrettuale) e in Svizzera.

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