Cronaca

Un robot chirurgico in dotazione alla Asl 1

 Campo visivo del chirurgo ingrandito di 10 volte, precisione estrema nei tagli, degenze post operatorie dimezzate: sono i punti di forza del nuovo strumento con cui il chirurgo esegue a distanza l'intervento azionando dei braccetti. L'ultima 'creatura' dei robot chirurgici e' stata ceduta in comodato d'uso alla Asl 1 Avezzano L'Aquila Sulmona dall' azienda produttrice e il suo uso e' stato reso possibile grazie al finanziamento della fondazione Carispaq che ha messo a disposizione una somma di 160.000 euro e del Fondo etico ricostruzione che ha stanziato ulteriori 80.000 euro. Una disponibilita' complessiva di 240.000 euro che verra' utilizzata per l'acquisto dei kit necessari per gli interventi (cioe' materiale come pinze e altro). Il macchinario, a disposizione di tutti gli ospedali della Asl provinciale sara' usato per lo piu' in urologia ma anche in chirurgia generale, otorino e ginecologia.

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Procura L’Aquila acquisisce atti sui nuovi sottoservizi 

La Procura della Repubblica di L'Aquila ha acquisito atti sulla realizzazione del primo stralcio dei nuovi sottoservizi del capoluogo, una maxi commessa da circa 40 milioni di euro che vede la costruzione di 13 chilometri di "tunnel" con all'interno tutte le reti nelle principali vie del centro. I finanzieri del nucleo di polizia tributaria si sono presentati nella sede della stazione appaltante, la societa' idrica del comprensorio Gran Sasso Acqua, e hanno acquisito una serie di documenti. Al momento sono ignote ipotesi di reato e se ci siano gia' eventuali iscrizioni nel registro degli indagati. Le indagini delle Fiamme Gialle sono coordinate dal sostituto procuratore Stefano Gallo, lo stesso che guida una prima inchiesta penale con l'accusa di turbativa d'asta con 4 imputati, ancora in corso. I finanzieri hanno chiesto e ottenuto i documenti da Raffaele Giannone, nella sua qualita' di dirigente dell'ufficio amministrativo di Gsa. 

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Vendita di tonno rosso a rischio, 8 denunce del Nas

Commercializzavano in Abruzzo e fuori regione tonno rosso in cattivo stato di conservazione, ma l'attivita' illecita e' stata scoperta e ricostruita dei Carabinieri del Nas di Pescara. Il bilancio dell'operazione dei militari per la tutela della salute, condotta con la Polstrada della sottosezione di Pratola Peligna, e' di 8 persone denunciate per commercio di sostanze nocive in concorso. Avviato alla distruzione tonno rosso per oltre 500 chilogrammi. Gli otto, e' emerso dagli accertamenti, erano d'accordo tra loro per vendere il tonno rosso mal conservato. Il trasporto del pesce, destinato a un esercizio commerciale compiacente, avveniva per mezzo di auto private, a temperatura ambiente e in pessime condizioni igienico sanitarie. La Polstrada ha intercettato uno di questi trasporti illeciti lungo l'A25 ed e' scattato l'intervento dei Nas. Nel veicolo sono stati trovati 504 kg di tonno depositati sul pianale dell'auto, senza alcun accorgimento per evitare la contaminazione con l'ambiente circostante

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Arrestato con 239 carte di identita’ in bianco rubate nel 2015

Aveva in casa 239 carte di identita' in bianco rubate nel 2015 presso l'Ufficio Anagrafe del Comune di Pescara. A fine novembre scorso i carabinieri avevano rinvenuto i documenti all'interno di un armadio colmo di vestiti a seguito di una minuziosa perquisizione domiciliare di iniziativa degli uomini dell'Arma che avevano denunciato per ricettazione un 57enne di Montesilvano e' stato arrestato dagli uomini del Norm della Compagnia di Pescara, in esecuzione ad un'Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Pescara. L'Autorita' Giudiziaria ha accolto la richiesta di una idonea misura cautelare avanzata dai carabinieri concordando il concreto ed attuale pericolo di recidiva, dettato anche dai numerosi precedenti specifici dell'uomo che ne evidenziano la spiccata capacita' a commettere reati. 

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Lanciano, protestano i precari della sanità

 Presidio permanente fino al 23 dicembre e contestuale raccolta di firme davanti all'ospedale di Lanciano per la protesta, a turno, dei 150 lavoratori precari nei settori degli ausiliari e operatori socio sanitari in servizio nei presidi di Lanciano, Vasto e Chieti. I lavoratori precari, in maggioranza donne, assunti da aziende e cooperative esterne, con stipendi al massimo di 700 euro mensili, chiedono il riconoscimento dell'anzianita' di servizio per poter partecipare al concorso pubblico previsto per il 2018. Molti lavoratori, che si occupano dell'assistenza psicofisica ai pazienti ricoverati negli ospedali della Asl 02 Lanciano Vasto Chieti, hanno anzianita' di servizi anche tra i 10-15 anni. Oggi, nel corso di una conferenza stampa dinanzi all'ospedale Renzetti di Lanciano, organizzata dal sindacato Usb, presente il responsabile della comunicazione Daniele Moretti, i lavoratori hanno detto "La Asl 02 ha una carenza di personale di circa 150 unita'. Chiediamo quindi di essere riassorbiti e che ci vengano riconosciuti gli stessi diritti dei nostri colleghi strutturati, dal momento che lavoriamo fianco a fianco nelle strutture pubbliche ospedaliere".

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Abruzzo, in arrivo 57 amministrativi in uffici giudiziari

Sette nuovi funzionari e 50 assistenti giudiziari. E' il contingente per l' Abruzzo delle 1.600 nuove risorse di personale amministrativo in arrivo nelle prossime settimane negli uffici giudiziari italiani annunciato dal Ministero di Grazia e Giustizia. Dei funzionari, due ciascuno sono destinati alle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Chieti e L'Aquila. I rimanenti tre, al Tribunale di L'Aquila. Questa la distribuzione, invece, per i 50 assistenti giudiziari: 14 a Chieti, tra Ufficio Notifiche Protesti, Procura e Tribunale; 27 a L'Aquila, tra Corte d'Appello, Giudice di Pace, Ufficio Notifiche e Protesti Procura Generale, Procura Repubblica, Tribunale e Tribunale di Sorveglianza; 4 a Pescara, tra Procura Repubblica e Tribunale; i a Sulmona, Giudice di Pace; 4 a Teramo, tra Procura Repubblica e Tribunale. La situazione per il distretto di L'Aquila, dopo le assunzioni, mostra al 14 dicembre 2017, in una tabella del ministero, una scopertura del 12,26%. In precedenza era del 17,78%. 

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Pescara, gli over 65 sono il 52,2% dei residenti in centro

Immigrati, famiglie ristrette, anziani ma anche, a sorpresa, moltissimi giovani. E' l'identikit degli abitanti dei centri storici italiani che emerge dalla ricerca condotta dall'Ancsa (Associazione nazionale centri storici e artistici) in collaborazione con il Cresme. I dati, di fonte Istat, si riferiscono al 2011: nei 109 centri storici esaminati sono censiti 174.151 residenti stranieri, il 3,8% dei 4,57 milioni di stranieri residenti in Italia ma e' l'11% della popolazione residente nei centri storici. Nella parte di citta' non centro storico la percentuale di stranieri sulla popolazione e' pari al 7,9%, la media italiana e' 7,7%. Ovviamente anche qui la situazione si presenta a macchia di leopardo: nei centri storici di Modena, Roma, Brescia, Reggio Emilia, Prato un abitante su quattro e' straniero. Lo scenario muta nelle citta' che offrono poche chance di lavoro, come Taranto, Bari, Potenza, Brindisi, Enna: qui la percentuali di stranieri sono bassissime. Ma sono basse anche a Sondrio, a Bergamo Alta, Matera e Salerno. Gli over 65 sono pari al 22,6% della popolazione residente in centro, e' un valore alto - sottolinea l'indagine - ma inferiore a quello della popolazione anziana che risiede nella parte di citta' che non e' centro storico (22,8%) e non distante da quello medio nazionale (20,8%). Pescara, Treviso, Venezia e Siena hanno il maggior numero di anziani, nel centro storico del capoluogo abruzzese gli over 65 sono addirittura il 52,2% della popolazione residente. Palermo, Taranto, Modena e Grosseto sono invece le realta' dove il processo di "ricentralizzazione" si e' basato soprattutto sulle fasce demografiche piu' giovani e in eta' lavorativa. 

Nella Citta' Vecchia di Taranto, dove molte attivita' produttive sono state avviate da giovani, gli anziani sono diminuiti del 31,6%. "Certamente i centri storici si presentano come luoghi dove nascono pochi bambini - sottolinea la ricerca - ma se misuriamo la dinamica tra 2001 e 2011 della popolazione con meno di 15 anni, vediamo come siano in atto interessanti fenomeni di crescita in alcune realta'" ad esempio nel centro storico di Verbania i giovani sono cresciuti del 68,8%, a Prato del 67,8%, a Latina del 37,6%. Di contro il centro storico di Siracusa ha perso nel 2011 il 34,3% dei giovani che c'erano nel 2011, Brindisi il 31,6%, Foggia il 27,7%. Sud, quindi, grande protagonista della crisi delle nascite. Il 73% delle famiglie che abitano i centri storici dei comuni capoluogo e' di piccolissima dimensione, composta cioe' da uno o due persone. Il record lo detiene Roma, dove nel perimetro delle Mura Aureliane il 62% delle famiglie e' composto da una sola persona. Seguono Genova (58,7%), Bologna (58,3) e Perugia (57,9). Il Sud resta il baluardo della famiglia tradizionale: nelle citta' pugliesi si registra infatti la percentuale piu' bassa di famiglie uni-nucleari tra i 109 centri storici esaminati, tutte con percentuali attorno a 30%. Ma tutto il Mezzogiorno presenta ancora valori piu' contenuti rispetto a quelli del Centro-Nord anche se e' prevedibile che la situazione si adeguera' rapidamente.

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Bando Caregiver, Progetto Noemi: questa battaglia e’ stata vinta

"Dal mese di aprile lottavamo per avere queste risorse a bilancio. Avevamo chiesto in realta' una copertura di 280 mila euro, per ampliare la platea dei beneficiari, ma ci riteniamo comunque contenti, l'importante era attivare il bando nel piu' breve tempo possibile. Almeno questa battaglia e' stata vinta". A esprimere soddisfazione per l'approvazione dell'avviso per i 'Caregiver' e' l'Associazione Progetto Noemi, attraverso il suo presidente, Andrea Sciarretta, padre di Noemi, bimba di 5 anni di Guardiagrele affetta da Atrofia muscolare spinale (Sma1). Il Consiglio regionale martedi' scorso ha approvato all'unanimita' un emendamento alle legge relativa alla "Istituzione del servizio per l'assistenza alla famiglia, all'infanzia, alla maternita' e alla paternita' responsabili" con cui si destinano 200mila euro a favore dei familiari che devono assistere 24 ore su 24 minori in eta' pediatrica con disabilita' gravissime. Il bando del cosiddetti Caregiver 2017 e' stato pubblicato sul Bura ed entro fine anno saranno assegnate le risorse. Il bando assegnera' 10 mila euro l'anno netti "esclusivamente a favore di genitori conviventi, inoccupati o disoccupati, residenti nella regione Abruzzo" nel cui nucleo familiare "sono presenti soggetti in eta' pediatrica affetti da malattie rare, croniche, gravi e invalidanti e che necessitano di un'elevata intensita' assistenziale di cure tempestive, intensive e continue da parte dei familiari stessi". Ci saranno 10 giorni di tempo a partire da oggi per fare domanda, dunque fino al 23 dicembre prossimo. Il contributo e' compatibile con altri benefici e servizi fruiti. Il 70% del contributo sara' assegnato in acconto, il 30% restante a seguito della presentazione di una relazione semestrale trasmessa al Servizio regionale competente da parte del Servizio Sociale del Comune che ha in carico il minore, nella quale si attesti la permanenza dei requisiti che hanno dato luogo alla concessione del contributo. Con 200 mila euro a disposizione e assegni fissati a 10 mila euro i potenziali beneficiari, pero', non potranno essere piu' di 20.

"Certo, il budget dovrebbe essere ben superiore - ribadisce Sciarretta - i potenziali beneficiari sono infatti molto superiori ai 20 che potranno essere soddisfatti, ma evidentemente piu' di questo la Regione non riesce a fare per il settore del sociale. Ci auguriamo che nei prossimi anni si riesca a garantire una copertura adeguata, e soprattutto il nostro auspicio e' di non essere costretti a una battaglia estenuante come avvenuto anche quest'anno, per ottenere quello che in fondo e' un nostro diritto". Nel gennaio scorso era stata approvata la legge sui 'caregiver', su iniziativa del consigliere regionale di opposizione Mauro Di Dalmazio (Abruzzo futuro), ma la legge e' rimasta senza copertura e quindi inattuata. 

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Terzo colpo in un mese lungo la superstrada Teramo-Mare

Hanno usato l'acetilene per compiere il terzo colpo in un mese alla stazione di servizio Q8 di Terrabianca, lungo la superstrada Teramo-Mare. Il boato dell'esplosione che, verso le 3.30, ha fatto saltare la cassaforte non e' stato forte abbastanza, pero', da svegliare i camionisti che dormivano nei loro mezzi nell'area di sosta del distributore. Stavolta la banda ha preso di mira la cassa automatica dove il personale versa il denaro alla chiusura dell'esercizio. Ieri sera c'erano poco piu' di 1.200 euro, i ladri li hanno presi, lasciando cadere solo qualche banconota bruciata. Ingenti i danni alla struttura. La stazione di servizio Terrabianca e' stata presa di mira gia' il 20 novembre scorso, quando fu rapinata la commessa del bar annesso all'area di servizio, aggredita da un uomo incappucciato che si fece consegnare 30mila euro, e il 4 dicembre, con un bottino di oltre diecimila euro.

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Processo per il bimbo morto sul campo di calcio a Pineto, sentenza a febbraio

Nuova udienza in Tribunale a Teramo per il processo con rito abbreviato per la morte di Marco Calabretta, il bimbo di 9 anni di Pineto stroncato da una fibrillazione ventricolare dopo aver avuto un malore sul campo sportivo della cittadina costiera; imputato per omicidio colposo un medico del 118. Come disposto dal gup Domenico Canosa e' stato riascoltato l'infermiere che si trovava sulla prima ambulanza (il medico arrivo' infatti 7-8 minuti dopo a bordo di un secondo mezzo), che aveva dichiarato in una precedente udienza come in realta' il defibrillatore fosse stato usato e come fosse stato proprio quest'ultimo, non rilevando le condizioni, a non far partire la scarica elettrica. Circostanza confermata anche oggi, quando sono stati ascoltati anche i due allenatori che si trovavano quel giorno sul campo di calcio e uno dei due consulenti della Procura, il medico cardiologo che ha collaborato alla perizia. La Procura aveva chiesto l'archiviazione per il medico, finito poi a processo su imputazione coatta disposta dal gip. Il processo e' stato aggiornato a febbraio. 

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