La societa' Sile Costruzioni ha rinunciato oggi, dinanzi al Tar, alla decisione sulla sospensiva del provvedimento emesso dal Comitato Via della Regione Abruzzo lo scorso 24 marzo che ha di fatto 'bocciato' la realizzazione, a Chieti Scalo, del centro commerciale noto come Megalo' 2. I legali della societa' bergamasca ne hanno chiesto l'abbinamento al giudizio di merito: il Tribunale amministrativo decidera' sulla questione direttamente nell'udienza nella quale esaminera' la sostanza del provvedimento, a nuovo ruolo, dopo l'estate. "La rinuncia alla decisione sulla sospensiva - commenta l'avv. Francesco Paolo Febbo, che per conto del Wwf Chieti Pescara si e' costituito nel procedimento - non ci ha sorpreso. Quella che contera' e' la decisione sul merito, per la quale il Wwf ha espresso chiaramente la propria posizione nell'intervento 'ad opponendum' rispetto al ricorso proposto''.
Leggi Tutto »Frode sulla vendita del pesce, denunce e sequestri Nas a Pescara
Veniva commercializzato come filetto di cernia, ma in realta' apparteneva ad una specie ittica diversa, di valore economico e pregio organolettico nettamente inferiore. E' la frode commerciale nel settore ittico scoperta aPescara dai Carabinieri del Nas. Il titolare dell'attivita' commerciale in questione, una pescheria, e i due amministratori della societa' di import&export responsabile dell'importazione e della commercializzazione del pesce sono stati denunciati. Diversi chilogrammi di prodotto ittico sono stati sequestrati. L'operazione rientra nell'ambito di un'imponente campagna di campionamento di pesce fresco e surgelato, condotta dai militari del Nas di Pescara, sui diversi step della filiera del pesce. Grazie alle analisi dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale e' stato appurato che il pesce venduto come cernia in realta' era di un'altra specie. Il sequestro del pesce ha consentito di delineare i profili di responsabilita' penale a carico delle tre persone.
Leggi Tutto »Accusato di violenza sessuale al campeggio, assolto 26enne
Era accusato di aver violentato una 24enne romana conosciuta fuori ad un campeggio ad Alba Adriatica. Un'accusa dalla quale oggi, al termine del processo davanti al Tribunale di Teramo, un 26enne napoletano e' stato assolto per non aver commesso il fatto. Il pm Laura Colica aveva chiesto per il giovane una condanna a sei anni. A denunciare i fatti la stessa ragazza, che il giorno dopo sarebbe ripartita per Roma raccontando tutto ai Carabinieri della Capitale, con la denuncia successivamente passata a Teramo per competenza.
Leggi Tutto »Sciopero dello straordinario per gli addetti delle Poste in Abruzzo
Sciopero dello straordinario e delle prestazioni aggiuntive, da domani 10 giungo al 7 luglio, per i lavoratori delle Poste in Abruzzo. Lo annunciano Slp-Cisl, Slc-Cgil, Failp-Cisal, Confsal-Com regionali che, in modo unitario, proclamano "lo sciopero da tutte le prestazioni aggiuntive nel settore Mercato privati". "Dobbiamo gridare forte e chiaro il nostro dissenso e partecipare uniti allo sciopero non concedendo all'azienda alcun minuto in piu' per rimarcare il nostro disagio", dicono i sindacati, i quali sottolineano che lo sciopero arriva in considerazione delle "risposte negative e dell'assordante silenzio dell'azienda rispetto alle nostre rivendicazioni a partire dalla inopinata scelta di modificare la gestione delle 'inesitate' presso gli uffici postali senza l'adeguata formazione e senza l'inserimento di nuove risorse". Le quattro sigle rivendicano "la dignita' di lavoratori e di persone, il rispetto delle regole e il passaggio a full-time dei part-time".
Leggi Tutto »Al via la selezione per 5 nuovi primari in Abruzzo
Al via la selezione per 5 nuovi primari in Abruzzo. La Asl Lanciano Vasto Chieti ha avviato le procedure per la selezione dei Direttori di struttura complessa per le unità operative rimaste sguarnite dopo il collocamento a riposo di quelli in carica. E' stata adottata la delibera con la quale si autorizza l'indizione degli avvisi pubblici, per titoli e colloquio, per il conferimento di incarico per cinque anni di direttore di Anestesia e Terapia Intensiva negli ospedali di Lanciano e Vasto, e di Medicina Generale, Ortopedia e Neurologia a Lanciano. I bandi a breve saranno pubblicati prima sulla Gazzetta Ufficiale e poi sul sito Internet aziendale: al 30° giorno successivo alla data di pubblicazione scadranno i termini per la presentazione delle domande di partecipazione alla selezione. «Si tratta di un passaggio importante - sottolinea il Direttore generale della Asl, Pasquale Flacco - che ci permette di restituire alle unità operative una guida stabile. Saranno scelti i professionisti migliori, qualificati sotto il profilo delle competenze e dotati di capacità di organizzazione, caratteristiche irrinunciabili per rendere gli ospedali di primo livello efficienti e all'altezza del proprio ruolo. E' doveroso comunque ringraziare i medici sostituti dei primari che in questo periodo lungo di vacatio si sono resi disponibili ad assumere la responsabilità delle unità operative, garantendo lo svolgimento di tutte le attività nel migliore dei modi»
Leggi Tutto »Tragedia in spiaggia a San Salvo, annega un giovane
Un giovane e' annegato e una ragazza e' stata salvata dalle onde nei pressi del porticciolo turistico di San Salvo. La tragedia si e' consumata in pochi minuti, attorno alle 13.00, nello spazio antistante il lido n. 25 quando B.C. 28 anni, di nazionalita' romena e residente a San Salvo, era in acqua con Giuseppe Fusco, 33 anni di Benevento, ma a causa del forte vento e della corrente che spingeva al largo si sono trovati entrambi in difficolta'. Sono intervenuti un bagnino e un bagnante che hanno notato la coppia: sono riusciti a portare a riva la ragazza, mentre i flutti hanno inghiottito il ragazzo. Per le ricerche e' giunto sul posto il personale della Guardia Costiera di Vasto per le ricerche in mare con una motovedetta, mentre da Pescara e' stato fatto intervenire un elicottero della Capitaneria di Porto. Dopo oltre un'ora il 33enne e' stato recuperato da un sommozzatore, che si e' calato con un verricello dall'elicottero, nei pressi della barriera frangiflutto antistante il porticciolo turistico, ma nelle acque territoriali di Montenero di Bisaccia. Per le cure mediche la 28enne e' stata trasportata con un'ambulanza del 118 all'ospedale di Vasto e non sarebbe in pericolo di vita. Per i rilievi di legge sono intervenuti i carabinieri di San Salvo e Montenero di Bisaccia e la Polizia Locale di San Salvo. La salma del giovane e' stata trasferita all'obitorio a Vasto.
Leggi Tutto »Furto al discount, ladri inseguiti dai dipendenti e arrestati dalla Polizia
Dopo il furto in un discount, vengono inseguiti dai dipendenti dell'attivita' commerciale che non li perdono di vista, consentendo alla Polizia di arrestarli: protagonisti dell'episodio, avvenuto stamani a Pescara, sono due romeni di 32 e 46 anni, finiti in carcere per furto aggravato in concorso. I due sono entrati in un supermercato di via Punta Penna, hanno infilato della merce nei vestiti ed hanno pagato alle casse solo alcuni prodotti, per poi allontanarsi. Scoperti dal personale dell'attivita', sono stati invitati a restituire la refurtiva, ma si sono dati alla fuga a piedi. I dipendenti li hanno allora seguiti in automobile per alcune centinaia di metri ed hanno fornito la loro posizione alla Polizia. Sul posto sono arrivati gli agenti della squadra Volante, che li hanno arrestati.
Leggi Tutto »Oltre 80 milioni di euro evasi da 15 imprese dell’e-commerce
Oltre 80 milioni di euro evasi da 15 imprese dell'e-commerce, risultate fantasma per il fisco, scoperti dalla Guardia di Finanza di Rimini nell'operazione "Mercurio web", che ha disarticolato un'associazione per delinquere con reati di frode fiscale internazionale nel settore del commercio online di apparati elettronici. Le fiamme gialle hanno individuato elementi utili a dimostrare che due societa' con sede a San Marino svolgevano la propria attivita' prevalentemente in Italia, attraverso un sito Internet con dominio e server in Italia. I finanzieri, avvalendosi di informazioni trasmesse dal Tribunale sammarinese, hanno constatato la "esterovestizione" (cioe' appunto la fittizia localizzazione all'estero della residenza di un soggetto che vive od opera in Italia, allo scopo di godere di un regime fiscale piu' vantaggioso) delle due societa', identificando l'amministratore di fatto, un 42enne residente a Santa Maria Capua Vetere e il magazzino di stoccaggio della merce, a Rimini.
E' stato cosi' scoperto l'occultamento di ricavi per circa 70 milioni e sono state ricollegate al giro d'affari altre 13 imprese nelle province di Napoli, Caserta, Roma, Pescara e Pisa che, pur avendo fornito circa 10 milioni di apparati elettronici alle due societa' esterovestite, risultavano aver omesso le prescritte dichiarazioni dei redditi per le annualita' interessate dalle operazioni. Sono stati quindi denunciati l'amministratore della societa' sammarinese, il 42enne di Santa Maria Capua Vetere, un 63 enne residente a Citta' di Castello (Perugia) e un 44enne di Santarcangelo di Romagna per associazione a delinquere finalizzata all'evasione fiscale internazionale. Denunciati anche i 13 rappresentanti legali delle imprese fornitrici delle due aziende estero-vestite per il reato di omessa dichiarazione. Il sostituto procuratore Paolo Gengarelli, che ha coordinato le indagini, ha chiesto un sequestro preventivo di 33 milioni di euro, disposto dal gip ed eseguito dai finanzieri nelle province di Rimini, Forli' Cesena, Caserta, Perugia e Viterbo e, attraverso un'apposita richiesta di assistenza giudiziaria, esteso nella Repubblica di San Marino. Il campano inoltre e' stato anche denunciato per il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte: le indagini economico-patrimoniali hanno permesso di rilevare elementi che portano a ipotizzare che l'indagato, dopo la notifica dei verbali, al solo fine di sottrarsi al pagamento delle imposte ovvero di interessi o sanzioni amministrative relative a dette imposte, abbia venduto al padre parte dei propri beni, al fine di rendere in tutto o in parte inefficace la procedura di riscossione coattiva.
Leggi Tutto »Inchiesta Soget, rinvio a giudizio per gli indagati eccellenti
Il gup del tribunale di Pescara, Antonella Di Carlo, su richiesta del pm Gennaro Varone, ha rinviato a giudizio il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Mario Mazzocca, il capogruppo regionale di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, il direttore generale della Soget, Gaetano Monaco e il responsabile del settore esecutivo della stessa, Domenico Ludovico, nell'ambito del procedimento relativo all'inchiesta Soget, sui presunti crediti inesigibili, tra tasse, multe e affitti delle case popolari, del Comune di Pescara. Mazzocca deve rispondere di abuso d'ufficio in concorso, Sospiri di abuso d'ufficio in concorso e falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale sull'identita' o su qualita' personali proprie o di altri, Monaco e Ludovico di abuso d'ufficio e falso ideologico in concorso. Secondo l'accusa, Mazzocca avrebbe indebitamente beneficiato della mancata riscossione di un debito di 22.300 euro nei confronti della societa' acquedottistica, attraverso una condotta illecita "da lui consapevolmente promossa". Per quanto riguarda Sospiri, sempre secondo l'accusa, Monaco e Ludovico avrebbero acconsentito "immotivate rateizzazioni del debito di Sospiri", riguardante sanzioni per violazioni del codice della strada e tributi comunali, con l'unico scopo di consentire a Sospiri "di non pagare alcunche' e di restare inadempiente". L'udienza e' stata fissata per il prossimo 24 ottobre.
"Prendo atto della decisione assunta dal Gup del Tribunale di Pescara di disporre il mio rinvio a giudizio nell'inchiesta inerente la vicenda Soget sulle presunte multe non pagate, e invece da me tutte puntualmente saldate prima dell'inizio dell'inchiesta. Non ho pero' timore di dire che ritengo l'accusa a mio carico assolutamente immotivata: non sono io che mi sono attribuito una rateizzazione per il pagamento delle sanzioni, rateizzazione peraltro gravata da interessi e che, ancor piu', non ho mai utilizzato, visto che ho deciso di saldare l'intero importo dovuto in un'unica soluzione, con more e interessi compresi, e molto prima che si parlasse dell'indagine. Attendero', a questo punto, la prima udienza con grande serenita', ma anche con l'amarezza di dover ascoltare un'accusa che fatico a comprendere". E' il commento del Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri non appena raggiunto dalla notizia del rinvio a giudizio per la vicenda Soget.
Leggi Tutto »Messa in sicurezza delle autostrade abruzzesi, Tar accoglie la richiesta di Strada dei Parchi
''I lavori per la messa in sicurezza urgente gia' avviati da SdP devono andare avanti velocemente. Non si possono frapporre ulteriori ostacoli e rallentamenti burocratici, visto il carattere di urgenza e i tempi stretti per portarli a conclusione: 550 giorni. E' questa la decisione del Tar del Lazio che ieri, con un'ordinanza cautelare, ha accolto le richieste di Strada dei Parchi che chiedeva chiarezza, proprio sui lavori di messa in sicurezza urgente che serviranno ad impedire, in caso di sisma, fenomeni come lo "scalinamento" sui viadotti delle autostrade A24 e A25''. Lo scrive Strada dei Parchi in una nota. ''Il Giudice amministrativo - prosegue - ha preso atto che si tratta di "lavori gia' autorizzati dal MIT", ordinati e sollecitati alla concessionaria SdP, "i cui cantieri sono gia' stati avviati". E, visto che il Ministero nel suo "ordine" non aveva previsto come finanziarli, il TAR indica la strada. Il giudice amministrativo ha disposto che le somme da utilizzare siano quelle delle "due rate del prezzo di concessione". Somme accantonate per le annualita' 2015 e 2016 da SdP in un fondo speciale vincolato e destinato al Ministero, per un ammontare di circa 111 milioni di euro. Nel provvedimento, il tribunale amministrativo ha ritenuto "sussistente il grave pericolo" "in merito alla mancata tempestiva realizzazione degli interventi per il cosiddetto antiscalinamento nelle tratte autostradali A24 e A25". E poi nel dispositivo rileva come "il Ministero ha autorizzato gli interventi per prevenire il fenomeno dello scalinamento degli impalcati, ma nulla ha predisposto in ordine al finanziamento degli interventi progettati". Da qui la decisione di utilizzare le somme gia' accantonate da SdP''. ''Ma soprattutto l'ordinanza del TAR ha ribadito che i canoni del prezzo di concessione, pari a 56 milioni l'anno, devono essere pagati al Ministero e non all'Anas. Proprio il pronunciamento del TAR su questo punto e' decisivo e chiarificatore, visto che con un sub-emendamento alla Manovra di bilancio, la scorsa settimana, si e' fatta passare l'idea che il canone delle autostrade A24 e A25 debba essere appannaggio dell'Anas. Quest'ultima infatti non e' piu' l'ente concedente, in quanto tutte le relative competenze sono state trasferite al Ministero, a partire dal 1 ottobre del 2012'', conclude.
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