Cronaca

Incidenti stradali, muore 71enne investito da un’auto a Bussi

Un 71enne di Santo Stefano di Sessanio G.S., e' morto nella notte all'ospedale di Pescara per le lesioni riportate dopo essere stato investito da un'automobile, mentre attraversava la strada, a Bussi sul Tirino. L'incidente e' avvenuto ieri pomeriggio sulla strada statale 153. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo stava attraversando la strada dopo aver parcheggiato la sua automobile, quando e' stato travolto da una Ford Fiesta condotta da un giovane di Chieti. Trasportato in ospedale, le condizioni del 71enne inizialmente non sembravano gravi, ma nella notte sono peggiorate e l'uomo e' morto nel reparto di Rianimazione. Dei rilievi e degli accertamenti si sono occupati i Carabinieri della Stazione di Bussi e della Compagnia di Popoli 

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Pescara, 26 assunzioni alla Asl

Sono 26 le nuove assunzioni a tempo indeterminato alla Asl di Pescara. L'assessore alla programmazione sanitaria della Regione Abruzzo, Silvio Paolucci, ha firmato il nulla osta per 26 nuove assunzioni alla Asl di Pescarache vanno ad aggiungersi alle 86 appena fatte alla Asl di Teramo e alle 34 della Asl di Lanciano-Vadto. Il provvedimento riguarda la possibilità, per l'azienda sanitaria, di avviare le procedure per l'immissione in servizio, a tempo indeterminato, di 10 infermieri, 15 operatori socio sanitari e un dirigente medico per nefrologia. Con l'ultima autorizzazione, dicevamo, salgono a 146 le nuove assunzioni nella sanità regionale: 86 riguardano la Asl di Teramo e 34 quella di Lanciano-Vasto-Chieti. "Con queste assunzioni - commenta Paolucci - andiamo incontro alle esigenze più volte manifestate dalla Asl di Pescara e dagli operatori sanitari che lavorano nei presidi dell'azienda, che in diverse occasioni avevano segnalato carenze di personale". 

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Crollo hotel Rigopiano, l’avvocato Reboa punta il dito sul silenzio delle istituzioni

 "L'unica novita' di questa vicenda e' il silenzio di tutte le istituzioni su qualsiasi ipotesi di risarcimento a favore dei familiari delle 29 vittime dell'Hotel Rigopiano che hanno perso i loro cari e che ora si trovano anche privi di fonti di sostentamento". Cosi' l'avvocato Romolo Reboa che, insieme ai legali Roberta Verginelli, Maurizio Sangermano e Gabriele Germano, assiste Giampaolo Matrone, superstite del disastro dell'Hotel Rigopiano, e i familiari di Valentina Cicioni, Marco Tanda e Jessica Tinari, tre delle 29 vittime della tragedia avvenuta il 18 gennaio scorso a Farindola, quando una valanga travolse la struttura alberghiera. Nel frattempo dalle macerie dell'hotel stanno emergendo una serie di oggetti che sono in corso di restituzione ai familiari dei legittimi proprietari. Tra le tante cose e' stato rinvenuto un orologio Patek Philippe, dal valore di diverse decine di migliaia di euro. Un oggetto particolarmente prezioso, che tuttavia non e' stato ancora richiesto da nessuno. Si ipotizza che potesse appartenere al proprietario della struttura Roberto Del Rosso, anche lui deceduto nella tragedia: l'orologio, infatti, come emerge dalle parole di Reboa, non e' stato rinvenuto al polso di nessuno degli ospiti, che avevano gia' fatto i bagagli ed erano pronti per lasciare l'hotel. Cio' lascerebbe supporre che fosse custodito all'interno di un cassetto.

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Omicidio di Vasto, Di Lello a processo il 2 marzo

Si terra' il prossimo 2 marzo in Corte d'Assise a Lanciano il processo per direttissima a carico di Fabio Di Lello il panettiere di 34 anni, di Vasto, che lo scorso 1/o febbraio ha ucciso con tre colpi di pistola calibro 9 Italo D'Elisa, 21 anni. Il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Vasto, Giampiero Di Florio, ha chiesto il giudizio immediato per Di Lello, accusato di omicidio volontario premeditato, per aver freddato il giovane D'Elisa, coinvolto nell'incidente stradale, avvenuto 9 mesi prima, nel quale aveva perso la vita, a bordo di uno scooter, la moglie di Di Lello, Roberta Smargiassi. Gli avvocati difensori di Di Lello, Giovanni Cerella e Pierpaolo Andreoni, sarebbero intenzionati a chiedere i termini a difesa finalizzati alla richiesta di un rito alternativo.

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Presi dalla Polizia i responsabili della rapina alla gioielleria di Vasto

Il sopralluogo compiuto il giorno precedente alla gioielleria "Arte Orafa", fingendo di voler acquistare un oggetto prezioso, ha consentito agli investigatori di individuare i responsabili della rapina avvenuta sabato 18 febbraio in via Giulio Cesare a Vasto. Il commissario capo Fabio Cataldo, dirigente della Polizia di Stato di Vasto, ha illustrato i dettagli dell'operazione "Easy Gold" che ha portato all'arresto, per rapina aggravata e ricettazione in concorso, Giuseppe Pensa, 23 anni, e Salvatore La Penna, di 20, entrambi di San Severo.

I due, l'uno coperto da un passamontagna e l'altro con gli occhiali scuri, ed armati di pistole perfettamente riprodotte e prive del tappo rosso si erano introdotti nella gioielleria dove c'era solo la titolare. Non riuscendo a farsi aprire la cassaforte avevano infranto delle vetrine portando via gioielli per un valore di circa 60mila euro.

Le indicazioni della derubata, che aveva riconosciuto accento e volto di uno dei due rapinatori, e la collaborazione dei colleghi pugliesi, ha condotto gli agenti del Commissariato di Vasto ad individuare i due giovani rapinatori che avevano abbandonato, bruciandola, a San Salvo Marina, nel parcheggio di una chiesa l'auto usata per la fuga, risultata rubata qualche settimana prima a Campomarino. Nelle successive perquisizioni domiciliari sono stati trovati alcuni capi di abbigliamento indossati dai rapinatori e ben visibili nelle immagini della videosorveglianza della gioielleria. Pensa e La Penna sono rinchiusi nel carcere di Foggia a disposizione dell'autorita' giudiziaria.

 

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Mascherine, sfilate e divertimento per il Carnevale di Montesilvano

Oltre 2000 i partecipanti alla manifestazione di Carnevale organizzata, ieri pomeriggio, dal Comune in collaborazione con Gli Angeli sorridenti dell’Oratorio di San Giovanni Apostolo, al Pala Dean Martin - Centro Congressi Montesilvano. «Sono state tantissime le famiglie che ieri hanno festeggiato insieme a noi il Carnevale – afferma l’assessore agli Eventi Ottavio De Martinis -. I bambini si sono divertiti moltissimo, grazie alla bravura dei volontari della cooperativa che hanno organizzato moltissime attività per tutte le età. I genitori sono rimasti molto soddisfatti. Un ringraziamento particolare, infine, va alla presentatrice d’eccezione, Grazia Di Dio, che ha contribuito alla ottima riuscita dell’evento».

I festeggiamenti sono proseguiti anche questa mattina con la sfilata per le vie del centro degli alunni della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Troiano Delfico, che si sono poi fermati, suddivisi in gruppi, in piazza Diaz, nella piazza antistante la chiesa di Sant’Antonio e nel cortile interno della scuola Fanny Di Blasio dove hanno allestito il loro entusiasmante spettacolo.

L’iniziativa “Il Bello del Carnevale” ha visto gli alunni vestiti con maschere speciali, raggruppate per tematiche legate alle programmazioni annuali delle classi. “Un sacco di amore” e “Gli amici di Furiella” i temi dei travestimenti degli alunni delle classi prime; “Un mare di maschere” per le classi seconde, “Leggere…che bellezza” l’argomento delle terze, “Mary Poppins” nelle quarte e infine “Storia in maschera” per le classi quinte.

«I bambini - afferma l’assessore alla Pubblica Istruzione Maria Rosaria Parlione - erano bellissimi ma soprattutto sono stati bravissimi. I travestimenti scelti sono stati tutti molto creativi e rappresentativi e tutti i piccoli alunni ci hanno offerto una mattinata di spensieratezza ed educativa al tempo stesso».

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Enel rimuove l’ultimo gruppo elettrogeno dopo l’emergenza

E' stato rimosso l'ultimo dei gruppi elettrogeni installati nella fase di emergenza per alimentare la rete elettrica abruzzese. I tecnici di e-distribuzione hanno completato le riparazioni e tutti i clienti ricevono energia dalla rete elettrica. Sono comunque in corso interventi di riparazione definitiva, di ricostruzione di impianti danneggiati e controlli con droni ed elicotteri. Oltre 600 i tecnici al lavoro nelle province di Chieti, Pescara e Teramo in circa 100 cantieri. In questa fase, oltre al numero verde per il Pronto Intervento 803500, per segnalazioni relative alla rete elettrica c'e' anche il numero 800.085577. Sul sito www.e-distribuzione.it una sezione e' dedicata ai clienti colpiti dagli eventi delle scorse settimane, per segnalazioni e richiesta rimborsi. A disposizione sportelli a Pescara(via Conte di Ruvo, 5), Teramo (viale Bovio, 40), Chieti (via Auriti, 1), Vasto (via del Porto, 16), Lanciano (Zona Industriale, localita' Follani, 30) e Giulianova (via Galilei, 102), 8:30-13 e 14-15:30. Un'iniziativa in fase di attivazione e' l'apertura di sportelli mobili che nelle prossime settimane saranno a disposizione per fornire informazioni e assistenza in maniera piu' capillare su tutto il territorio. Le aree saranno individuate anche con la collaborazione diretta di sindaci e associazioni. 

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Due giovani aggrediti e malmenati nel centro di Pescara

Due giovani aggrediti e malmenati nel centro di Pescara. L'episodio e' avvenuto nella notte tra sabato e domenica, all'interno del parcheggio di via Michelangelo, nei pressi del Bingo. Ad aggredirli e a colpirli anche con un bastone sarebbe stato un gruppo di ragazzi. Non e' escluso che si sia trattato di una spedizione punitiva. I due giovani, di eta' compresa tra i 20 e i 25 anni, sono stati medicati in ospedale e dimessi con prognosi di 7 e 10 giorni. Sul posto il 118 e i Carabinieri, che si occupano delle indagini.

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Lavori per il ponte nuovo a Pescara, cambia la viabilità

Saranno interdetti al traffico nei prossimi giorni, con l'avviso nella relativa cartellonistica, alcuni tratti di via Valle Roveto e vie limitrofe al cantiere principale del Ponte Nuovo a Pescara. Questo quanto dispone l' ordinanza firmata dal sindaco Marco Alessandrini per il completamento dei lavori relativi alla nuova infrastruttura che sara' riconsegnata alla citta' a primavera. "Siamo al rush finale per il Ponte Nuovo - dice il vice sindaco Enzo Del Vecchio - da domani iniziera' l'apposizione dei cartelli per delimitare l'area di fine cantiere dove ci saranno limitazioni del traffico fino al termine dei lavori, che contiamo non vadano oltre gli inizi di aprile. Il provvedimento interessa principalmente via Valle Roveto che inizia subito dopo il distributore Eni sara' chiuso per consentire il completamento dei lavori, con accesso ai soli frontisti. Saranno interdette al traffico anche parte di via delle Mainarde, nel tratto che va dall'incrocio con via Monte Camicia, con accesso ai soli frontisti; via Gran Sasso all'altezza della rotatoria di intersezione con via Forca di Penne-via Chieti; il Lungofiume dei Poeti, all'altezza dell'incrocio con via spalti del Re e parte della pista ciclopedonale che corre lungo via Valle Roveto, all'altezza della rampa realizzata nell'appalto degli argini golenali che riconduce al Monte Camicia". 

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Giovane accoltellato a Chieti scalo

Gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Chieti  sarebbero vicini alla individuazione dei tre giovani che la notte scorsa, a Chieti  Scalo, davanti ad un bar, si sono resi protagonisti dell'accoltellamento di un 24enne, manovale del posto, ricoverato in ospedale con una prognosi di 30 giorni per ferite al torace e ad una mano. Il ferito e' uno dei fratelli di Emanuele Cipressi, il 25enne che il 9 ottobre scorso con un coccio di vetro alla gola feri' a morte Fausto Di Marco, 40enne teatino, davanti ad un circolo privato sempre a Chieti Scalo. L'uomo e' ancora in carcere con l'accusa di omicidio volontario.

Ma fra l'accoltellamento di questa notte e l'omicidio non ci sarebbe alcun collegamento. Secondo quanto stanno ricostruendo gli uomini della Mobile teatina, infatti, la notte scorsa ci sarebbe stato un iniziale scambio di frasi per futili motivi legato a sguardi non graditi fra la vittima, Cristian Cipressi, e uno dei tre aggressori, con quest'ultimo che avrebbe pronunciato una frase come "che hai da guardare".

Dello stesso tenore la risposta della vittima e di li' una iniziale colluttazione a due. Subito dopo sono intervenuti altri due giovani avventandosi su Cipressi che, una volta ferito, ha urlato ''mi hanno insaccato''. Quindi i tre aggressori, che avrebbero palesato un accento napoletano, si sono allontanati, in un primo momento sicuramente a piedi, facendo perdere le proprie tracce.

Fra le testimonianze raccolte dalla Mobile quella della ragazza che era in compagnia di Cipressi e che non era l'oggetto degli sguardi, e di un vigilante in servizio da qualche giorno davanti al bar il quale, in un primo momento, era riuscito a bloccare uno degli aggressori che poi si e' divincolato ed e' fuggito. A quanto pare, invece, non ci sarebbero immagini riprese da telecamere di videosorveglianza.

 

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