Economia

Taxi in aeroporto, la CNA: operatori pescaresi penalizzati dalla Regione

«Solidarietà con i tassisti pescaresi, costretti a subire un provvedimento illogico e cervellotico voluto dalla Regione sulla gestione degli spazi all’interno dell’aeroporto d’Abruzzo». La esprime il presidente della CNA provinciale, Cristian Odoardi, che si dice «pronta a sostenere in tutte le sedi la battaglia degli operatori cittadini contro la delibera firmata dal presidente Marco Marsilio che impone l’installazione, all’interno dello scalo, di una postazione fissa con ben dieci auto pubbliche, assegnandone otto ai tassisti pescaresi e due ai colleghi di Chieti.

«Qui certo nessuno vuole alimentare anacronistiche guerre di campanile - afferma - ma occorre considerare come i flussi di traffico in uscita e in entrata dall’aeroporto riguardino fondamentalmente Pescara e il suo hinterland. E dunque non si capisce per quale ragione questi flussi non debbano essere gestiti dagli operatori pescaresi, che sono già una quarantina, e sono alle prese con una situazione di mercato già di per sé difficile e complessa». Oltretutto, ragiona il presidente della CNA provinciale «è pure del tutto irrealistica la previsione di voler obbligare i tassisti ad assicurare dieci presenze fisse nello stallo interno allo scalo, laddove gli orari di partenza e arrivo dei voli sono circoscritti solo ad alcune fasce della giornata. In sostanza, i tassisti dovrebbero restare comunque in aeroporto in numero consistente senza lavorare». Odoardi conclude auspicando «un ripensamento delle Regione sulla decisione presa, l’avvio di una seria concertazione con gli operatori, la ripresa del dialogo tra le amministrazioni comunale di Pescara e Chieti. In assenza di tutto questo, è del tutto evidente che la CNA di Pescara guardi con favore anche alle annunciate iniziative in sede di giustizia amministrativa della giunta comunale guidata da Carlo Masci a tutela della città e dei suoi tassisti».

 

 

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‘Gironi divini’ premia i migliori vini d’Abruzzo

La settima edizione di 'Gironi Divini' incorona il Pecorino Sha'man 2015 di Rosarubra, il Montepulciano Enisio 2014 di Tocco e il Cerasuolo 2018 di Umberto Buccicatino come migliori vini in concorso. La tre giorni, organizzata dall'associazione culturale 'Live Communication' con il patrocinio dell'amministrazione comunale di Tagliacozzo e la consulenza tecnica del critico enologico Franco Santini, ha visto la partecipazione di 49 cantine in rappresentanza di tutte le province abruzzesi. "Abbiamo deciso di dedicare le stazioni del vino ai vitigni autoctoni abruzzesi piuttosto che alle singole aziende - ha dichiarato Santini - perche' la stragrande maggioranza del pubblico che frequenta questi eventi di strada fa ancora fatica a capire che il Montepulciano non c'entra nulla con la cittadina toscana o che il Cerasuolo non si fa con uve rosa. Se, al termine dell'evento, anche una minima parte delle migliaia di persone passate per Tagliacozzo torna a casa con un po' di consapevolezza in piu' sul vino della nostra regione per me e' gia' un risultato". Erano 24 i finalisti sottoposti all'esame della giuria

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Turismo, in Abruzzo prenotato il 90 per cento delle stanze

In Abruzzo le prenotazioni turistiche fanno registrare quasi il tutto esaurito per il periodo di Ferragosto. Secondo l'indagine del Centro Studi turistici per Assoturismo Confesercenti sulla saturazione dell'offerta ricettiva nazionale, in Abruzzo, infatti, il 90% delle stanze e' stato prenotato in questa settimana. Una performance che la colloca al sesto posto in Italia dopo Sardegna, Liguria, Trentino-Alto Adige, Marche e Puglia. "Un risultato di tutto rispetto - afferma l'assessore al turismo Mauro Febbo - che non fa che confermare quanto vado sostenendo da tempo e cioe' che si sta risvegliando l'interesse dei turisti per questo territorio grazie anche alle politiche di promozione che abbiamo attivato tempestivamente. Si registra, inoltre, un nuovo clima di fiducia da parte degli imprenditori turistici, frutto anche del lavoro di programmazione che stiamo mettendo in campo. Per di piu', le notizie incoraggianti derivanti dai dati positivi, certificati dall'Arta, sulla balneazione della costa abruzzese, hanno convinto in tanti a scegliere le nostre spiagge. Ma, a quanto pare, anche la montagna abruzzese si sta rivelando attrattiva in un periodo particolarmente caldo come quello che stiamo vivendo"

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Vendemmia inizia col record dell’export

Con l'inizio della vendemmia l'Italia festeggia il record storico delle esportazioni di vino made in Italy che fanno registrare un aumento del 5,2% rispetto allo scorso anno, quando avevano raggiunto su base annuale 6,2 miliardi di euro, la voce principale dell'export agroalimentare nazionale. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati Istat relativi al primo quadrimestre 2019 presentata in occasione della raccolta del primo grappolo di uva in Sicilia, in provincia di Trapani, che inaugura l'inizio della raccolta lungo la Penisola con la vendemmia delle uve Pinot grigio, le prime ad essere trasformate in vino. Positivi sono anche i consumi degli italiani, sempre più consapevoli e attenti alla qualità e all'origine, che sono pari a 37,5 litri pro capite all'anno con una spesa delle famiglie cresciuta del 6,5% in valore nel primo trimestre del 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Ismea Nielsen. Alta qualità e capacità produttiva spingono l'export delle bottiglie italiane che sono protagoniste di un vero a proprio boom nel Regno Unito dove sono aumentate del 10%, inoltre registrano un incremento in valore del 6% in Germania e del 3,2% negli Usa, che si confermano primo mercato di riferimento. A preoccupare per il futuro sono però gli effetti della Brexit con l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea ma anche la guerra commerciale che Trump ha minacciato di scatenare nei confronti dell'Europa con un aumento dei dazi fino al 100% del valore che colpirebbero anche il vino italiano le cui spedizioni in Usa valgono 1,5 miliardi nel 2018

A preoccupare per il futuro, precisa la Coldiretti , sono però gli effetti della Brexit con l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea ma anche la guerra commerciale che Trump ha minacciato di scatenare nei confronti dell'Europa con un aumento dei dazi fino al 100% del valore che colpirebbero anche il vino italiano le cui spedizioni in Usa valgono 1,5 miliardi nel 2018. A pesare sul successo del vino tricolore, spiega la Coldiretti , è anche il proliferare nei diversi continenti di falsi di ogni tipo con il Prosecco che guida la classifica dei vini più taroccati con le imitazioni diffuse in tutti i Paesi, dal Meer-secco al Kressecco, dal Semisecco e al Consecco, ma è stata smascherata le vendita anche del Whitesecco e del Crisecco. Senza dimenticare le vendite su Internet anche dei kit per il vino liofilizzato 'Fai da te' con false etichette dei migliori vini Made in Italy che promettono in pochi giorni di ottenere le etichette più prestigiose come Chianti, Valpolicella, Frascati, Primitivo, Gewurztraminer, Barolo, Verdicchio, Lambrusco o Montepulciano. 

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Vertenza Sam, confermata la cessazione della produzione

Incontro alla Regione Abruzzo sulla vertenza Sam, l'azienda di San Salvo che produce componentistica per la Denso e che ha annunciato la cessazione dell'attività. L'assessore allo Sviluppo economico, Mauro Febbo, ha convocato i sindacati e la proprietà per accertarsi dell'esistenza di spazi di manovra. "Purtroppo l'attuale proprietà ci ha confermato la messa in liquidazione e la cessazione della produzione - ha detto Febbo - e con i sindacati dobbiamo ragionare su altre soluzione. In base alle notizie da me in possesso potrebbero esserci altre aziende interessate a subentrare alla Sam. Su questo, però, è necessario avviare una interlocuzione con la Denso, anche perché la Sam ha un contratto di esclusività con la multinazionale". In questo senso, l'assessore alle Attività produttive ha confermato ai sindacati e ai lavoratori presenti che avvierà un contatto con la Denso nelle prossime 48 ore, anche se eventuali incontri saranno possibili solo agli inizi di settembre. La Sam di San Salvo allo stato occupa 22 lavoratori. Nei prossimi giorni l'attuale proprietà ha annunciato l'invio delle lettere di licenziamento collettivo in coincidenza dell'inizio delle ferie estive. "Ogni soluzione - ha concluso Febbo - è rimandata a settembre; in quella sede vedremo se esistono aziende che vogliono subentrare e la disponibilità della Denso".

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Siglato l’accordo tra Honeywell e Baomarc

''Ci e' stato comunicato che il tanto sospirato accordo tra Honeywell e Baomarc e' stato siglato al Mise, nell'incontro programmato sulla vertenza Honeywell''. Lo annuncia la Fiom Cgil di Chieti. ''Da parte del nuovo acquirente e' stato comunicato che e' previsto un percorso che partira' a settembre con l'installazione di nuovi macchinari e l'avvio dei colloqui degli ex dipendenti Honeywell. Il Mise ha chiesto di programmare un nuovo incontro nella seconda meta' di ottobre per un monitoraggio. La Fiom ritiene questo un primo passo, ci sara' bisogno di ulteriori confronti anche per una verifica totale del bacino interessato e soprattutto per conoscere gli strumenti che potranno essere messi a disposizione per la ricollocazione della totalita' dei lavoratori, bisogna tenere sempre presente che la durata della Naspi rischia di non coincidere con i tempi previsti per le ricollocazioni, i lavoratori rischiano di non avere piu' un sostegno al reddito''. 

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‘Resto al Sud’, si amplia la platea dei beneficiari

 Il Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio ha firmato ieri il decreto che modifica il regolamento della misura 'Resto al Sud', che ha l'obiettivo di incentivare maggiormente le attivita' imprenditoriali nelle regioni di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, rivolgendosi sia ai giovani imprenditori sia ai liberi professionisti di eta' compresa tra i 18 e 45 anni. Lo rende noto un comunicato precisando che "in questo modo la misura, che e' stata promossa e sostenuta dal Ministro per il Sud Barbara Lezzi, coinvolgera' una platea piu' ampia di persone che potranno accedere agli incentivi da oltre un miliardo di Euro, garantendo una possibilita' concreta di sviluppo nelle regioni del Mezzogiorno"

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Vertice Regione Abruzzo – Confindustria per parlare del contratto di sviluppo

 Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha incontrato oggi pomeriggio all'Emiciclo, a L'Aquila, insieme all'assessore regionale Mauro Febbo, il presidente regionale di Confindustria, Agostino Ballone, e i presidenti di Chieti-Pescara, Silvano Pagliuca, e di Teramo, Cesare Zippilli. Nel corso dell'incontro sono state affrontate le questioni riguardanti la riapertura del dialogo con il Governo relativamente al Contratto di Sviluppo, che permetterebbe il potenziamento delle infrastrutture a servizio delle imprese dell'intera regione. Lo rende noto la Regione Abruzzo. Il presidente Marsilio ha ribadito "le risposte del Ministro del Sud che in seguito a un'interrogazione parlamentare - spiega la Regione in una nota - ha chiarito gli aspetti legislativi legati alle Autorita' portuali e alle Zone economiche speciali, sottolineando che l'Abruzzo e' l'unica regione italiana a non avere un'Autorita' propria e che in passato nulla e' stato fatto per poterla ottenere. Nonostante questo e' stato messo in evidenza che si possono compiere interventi tesi a garantire prospettive di sviluppo per l'imprenditoria gia' presente sul territorio e incentivare nuovi insediamenti industriali al fine di uscire da uno stato di minorita' e sudditanza verso altre regioni".

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Turismo, riparte il Contratto Istituzionale di Sviluppo

"Attraverso una specifica missiva del 2 agosto inviatami direttamente dal Ministro per il Sud Barbara Lezzi sono stato informato della volonta' del Governo centrale di riavviare il Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS Abruzzo), sottoscritto il 16 maggio 2018 e mai portato avanti" . A comunicarlo e' l'assessore regionale al Turismo Mauro Febbo. "La risposta arriva dopo mia sollecitazione presso gli uffici del Ministero - spiega - per riattivare tale importante strumento che prevede in gran parte interventi infrastrutturali per il miglioramento della accessibilita' e della mobilita' sostenibile, al fine di favorire lo sviluppo turistico territoriale, la fruizione e la valorizzazione del patrimonio naturale, ambientale e storico culturale regionale. Infatti, conseguentemente al mio intervento, il Ministro ha celermente risposto positivamente, ha invitato la Regione ad estendere fin da subito l'utilizzo dello strumento all'intero Abruzzo ed a filiere connesse o parallele al turismo e a considerare eventuali disponibilita' finanziarie complementari reperibili su programma FSC 2014/2020". "Il Ministro, si evince sempre nella nota, ha inviato richiesta al Presidente del Consiglio dei Ministri Conte affinche' questi possa incontrare il Presidente Marsilio ed il sottoscritto per definire ogni aspetto di sinergia con altri CIS - es. Molise, Provincia di Foggia, Basilicata, Sardegna, includendo anche il CIS Abruzzo in un piu' ampio programma nazionale e territoriale di sviluppo ed accelerazione di investimenti per lo sviluppo economico, l'occupazione e la competitivita'. Sara' pertanto adesso mia intenzione incontrare nel piu' breve tempo possibile il Ministro Lezzi e' proporre l'allargamento del CIS alla intera regione e reso operativo nel piu' ampio contesto della programmazione dello sviluppo territoriale nazionale".

"Il CIS, - aggiunge Febbo - attivato con il supporto del Polo di Innovazione regionale per il Turismo - Abruzzo Innovatur - rappresenta l'elemento cardine di un programma importante di Investimenti Territoriali Integrati (ITI) pubblici e privati, cosi' come suggerito dalla U.E. fra gli strumenti innovativi da utilizzare nel periodo 2014/2020. Inoltre lo strumento CIS prevede che agli investimenti iniziali ad oggi inseriti nel CIS con copertura finanziaria a valere su Masterplan Abruzzo e nel Piano per il Sud, possono essere aggiunti altri investimenti per lo sviluppo turistico ed economico regionale, che potranno quindi trovare anch'essi nel CIS le stesse opportunita' di velocizzazione ed ottimizzazione di spesa. 

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Case vacanze, l’analisi sull’Abruzzo di Tecnocasa

L'Italia è una meta molto amata per le vacanze da parte di turisti stranieri che sempre più spesso sono interessati anche al mercato immobiliare. L'aumento delle presenze turistiche in Italia, inoltre, ha fatto aumentare le richieste di immobili in affitto e di conseguenza questo ha stimolato gli investitori che sempre più si orientano verso l'offerta di affitti brevi. Una novità degli ultimi mesi è il ricorso al mutuo per l'acquisto della casa vacanza ed emerso da un'indagine del gruppo dell'Ufficio studio Tecnocasa. Si è considerato il mercato delle seguenti regioni: Lazio, Marche, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Lazio. Le località di mare del Lazio hanno registrato una contrazione del 2,7%. La provincia di Latina mette a segno una contrazione dei valori del 2,5% mentre la provincia di Roma fa -2,2%. Il mercato immobiliare di Gaeta segnala stabilità dei valori ma la domanda è vivace e l'interesse in aumento visto che numerosi interventi sono in corso sulla cittadina al fine di migliorarla (restyling del lungomare di Serapo e del lungomare Caboto, creazione di una pista ciclabile intorno alla città) così come si organizzano numerosi eventi (ad esempio le luminarie di Gaeta) per attirare turisti durante l'anno. Questo ha comportato anche un maggior interesse da parte di investitori che acquistano con la sola finalità di mettere a reddito l'immobile per brevi periodi. Infatti, non solo si realizzano affitti turistici, concentrati soprattutto nel periodo estivo, ma anche affitti transitori per chi si ferma in città per brevi periodi lavorativi. In tal caso, si cercano piccoli tagli (monolocali e bilocali) oppure palazzine da trasformare in B&B.

In Abruzzo i valori immobiliari delle località turistiche si sono ridotte del 3,5%. Le località della provincia di Chieti hanno subito un ribasso dei valori del 3,8%, quelle della provincia di Teramo del 3,6% e della provincia di Pescara del 3,4%. Alba Adriatica registra valori stabili in centro e in lieve diminuzione in periferia dove sono meno presenti le spiagge a causa del fenomeno erosivo. La domanda di casa vacanza è vivace, vede protagoniste famiglie residenti in Abruzzo, Lazio e, negli ultimi tempi, anche in Umbria in seguito ai migliorati collegamenti stradali. Si cercano prevalentemente trilocali con spazio esterno, terrazzo abitabile ed ascensore. Apprezzata in particolare la zona centrale più vicina al mare e con la maggiore concentrazione di servizi ed attività commerciali

Tra viale Guglielmo Marconi, via Trento e via Trieste si concentrano condomini costruiti tra gli anni '70 e la seconda metà degli anni '80 acquistabili intorno a 1100 euro al mq se usati, a 2000-2300 euro al mq se nuovi o seminuovi .Chi ha dei budget meno importanti si allontana a 150-200 metri dal mare e trova valori a partire da 800 euro al mq. Sono in corso i lavori per il restyling del lungomare all'interno del progetto più ampio che prevede il collegamento, via lungomare, delle cittadine della fascia costiera abruzzese e marchigiana. Sono stabili i valori a Pineto dove la domanda di seconda casa arriva in particolare dalle province abruzzesi, da Roma e Milano. Il budget medio degli acquirenti è inferiore a 100 mila euro e si indirizza soprattutto verso i bilocali. Si apprezzano, in particolare, le abitazioni posizionate in centro (via Gabriele D'Annunzio e limitrofe), costruite tra gli anni '60-'70 e che, in buono stato, si acquistano a prezzi medi di 2500 euro al mq. Chi è alla ricerca della vista mare si orienta su appartamenti che si trovano nella parte più collinare, al di sopra del Parco Marino di Cerrano, e da cui si gode di una bella vista mare. Piacciono anche gli immobili posizionati nella zona di Corfù dove si concentrano appartamenti più recenti costruiti tra gli anni '90 e gli anni 2000 e che costano mediamente intorno a 2200 euro al mq con punte di 3000 euro al mq. Oltre la Ferrovia, verso la collina, sono disponibili abitazioni con vista mare a prezzi molto più contenuti. Chi ha un budget decisamente più contenuto si orienta verso la zona Peep dove prevalgono le compravendite di prima casa: prezzi medi di 1200-1400 euro al mq. 

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