Politica

Il jazz italiano per le terre del sisma, il ministro Franceschini a L’Aquila

 "Il rischio e' che con il tempo i riflettori sui territori colpiti da calamita' naturali si spengano: iniziative come questa contribuiscono a mantenerli accesi". Cosi' il ministro per i Beni e le Attivita' Culturali Dario Franceschini intervenendo all'Aquila alla cerimonia di apertura della rassegna 'Il jazz italiano per le terre del sisma' che si conclude oggi nel capoluogo abruzzese, segnato dal terremoto del 6 aprile 2009, dopo aver toccato altri luoghi del sisma del centro Italia. "Il jazz italiano per L'Aquila e' stata una grande prova per la cultura, per la musica e per la citta' dell'Aquila - dice Franceschini - quando i riflettori sono accesi, tutti sono attenti, sensibili e motivati". La cerimonia si e' svolta nel simbolico scenario della Fontana delle 99 Cannelle, alla presenza tra gli altri del sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, e del direttore artistico della manifestazione Paolo Fresu. Concerto di apertura 'Peppe Servillo & Solis String Quartet'. Seguiranno concerti per tutta la giornata.

"L'iniziativa - prosegue Franceschini - e' un'idea nata con Paolo Fresu, direttore artistico del Festival: abbiamo chiesto al jazz italiano di riempire di vita le piazze e le strade dell'Aquila: i musicisti hanno risposto in maniera incredibile, dai grandi maestri ai giovani talenti; in centinaia, migliaia, tutti hanno suonato gratuitamente". "Questo serve a ricordare per L'Aquila, ma anche per i comuni colpiti dal terremoto l'anno scorso nell'Italia centrale - sottolinea il ministro - che la ricostruzione delle citta' passa attraverso la ricostruzione delle case, dei palazzi, delle strade, ma anche attraverso il riportare la vita in quegli stessi luoghi. Vedere le piazze aquilane piene di gente in festa, di gente che suona e che ama la musica e la cultura e' una cosa che fa bene a tutti. Era partita come una manifestazione straordinaria, siamo arrivati alla terza, quando le cose vanno bene e' difficile fermarle", alludendo al futuro del Festival e di una possibile edizione 2018

"Abbiamo deciso, come su modello di altri musei del mondo, a cominciare dal Louvre, che hanno delle sezioni distaccate, di avere una sezione all'Aquila del Maxxi, in un palazzo ristrutturato dopo il terremoto (Palazzo Ardinghelli). Sara' una collezione di arte contemporanea, donazione di artisti, sara' una bella cosa". Lo ha detto il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, rispondendo ai cronisti a margine della cerimonia di apertura della rassegna 'Il jazz italiano per le terre del sisma' che si conclude oggi nel capoluogo abruzzese, segnato dal terremoto del 6 aprile 2009, dopo aver toccato altri luoghi del sisma del centro Italia. Alla domanda con quale legge elettorale si andra' a votare in primavera, il ministro ha detto: "Ma no, sto parlando del Jazz", andando via.

Leggi Tutto »

De Vincenti: annuncia l’arrivo del decreto per le Zes

 Da qui ai primi di ottobre il decreto che da' le regole di funzionamento delle Zone economiche speciali (Zes) ed entro l'anno l'istituzione delle prime Zes in Italia. A fare il quadro della situazione il ministro per il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, a Pescara, intervenendo a un dibattito alla Festa dell'Unita' alla presenza del presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, del segretario dell'Autorita' portuale Medio Adriatico, Matteo Parole, dei sindaci abruzzesi e del sindaco di Firenze , Dario Bardella. "Abbiamo le proposte della Calabria, per Gioia Tauro, e della Campania, per il sistema portuale Napoli, Salerno e Interporto di Nola. L'Abruzzo e il Molise non hanno presentato proposte perche' non si sapeva se era possibile. Dopo un'interpolazione positiva con D'Alfonso e il presidente del Molise, Paolo di Laura Frattura, abbiamo individuato la modalita' che consente anche ad Abruzzo e Molise di avere una Zes che goda delle stesse caratteristiche dei porti con collegamento in rete"

Leggi Tutto »

Penne, il sindaco contro il declassamento dell’ospedale

"Siamo contro il declassamento dell'ospedale 'San Massimo'. I cittadini di Penne e dell'area vestina non possono rinunciare al diritto alla salute che e' un diritto garantito dalla Costituzione. Chiediamo che Penne abbia un ospedale con sede di Pronto Soccorso anziche' presidio di area disagiata. Basta promesse o annunci fuorvianti". Lo ha detto il sindaco di Penne, Mario Semproni, che oggi ha guidato la "catena umana" che ha abbracciato simbolicamente, nel corso di una iniziativa pubblica organizzata dal comitato di cittadini, il presidio ospedaliero "San Massimo". Per protesta, il primo cittadino ha rinunciato a indossare la fascia tricolore.  "Continueremo con la nostra battaglia fino a quando, le istituzioni regionali e nazionali - conclude Semproni - non salveranno il nostro presidio ospedaliero da un incomprensibile declassamento"

Leggi Tutto »

Incendio Morrone, il sindaco Casini chiede una ricognizione sull’area

"Un gruppo tecnico di lavoro da costituire e procedere ad una rapida attivita' di ricognizione della vasta area colpita dagli incendi, avviando uno studio geomorfologico, vista la presenza di centri abitati pedemontani, e favorire una coerente pianificazione per realizzare interventi di messa in sicurezza per il contenimento del rischio idrogeologico". Sono gli obiettivi da raggiungere immediatamente per il Sindaco di Sulmona Annamaria Casini, all'indomani del vasto incendio che, per quattordici giorni, ha colpito il Monte Morrone e le montagne della Valle Peligna. "Alla luce della gravita' della situazione, gia' rilevata dal Comune di Sulmona e dagli altri Comuni dell'area, con proprie deliberazioni di Giunta, come anche dalla stessa Giunta regionale che ha richiesto lo Stato di Emergenza, abbiamo chiesto alla Regione di intervenire per la messa in sicurezza di tutta la zona bruciata, soprattutto in considerazione della presenza di vaste aree abitate" ha affermato il sindaco Annamaria Casini, la quale ha, inoltre, convocato un incontro per il 4 settembre, alle 18.30 nella sede del C.O.M. in localita' Valletta a Sulmona, coinvolgendo il Parco nazionale della Majella, l'Ordine dei Geologi d'Abruzzo, l'Universita' di Chieti-Pescara (Dipartimento Geologia), i Carabinieri - Forestali, il Servizio Difesa del Suolo e Autorita' di Bacino della Regione e gli esperti di valanghe. 

Leggi Tutto »

Mezzo milione per contrastare la violenza di genere 

Mezzo milione per contrastare la violenza di genere in Abruzzo. La Giunta regionale, su proposta dell'assessore alle Politiche Sociali, Marinella Sclocco, tra gli interventi per la prevenzione ed il contrasto alla violenza di genere e di sostegno delle donne vittime di violenza, ha effettuato la programmazione delle risorse del Fondo per le politiche per i diritti e alle pari opportunità 2015/2016 (ripartite con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25.11.2016 e dei fondi regionali, ex Legge 20.10.2006 n 31) "Disposizioni per la promozione di sostegno dei centri antiviolenza delle case di accoglienza per le donne maltrattate)". I fondi complessivi per interventi di prevenzione della violenza contro le donne e di sostegno alle vittime ammontano a 556mila 334 euro. In particolare si 406mila euro di risorse statali assegnate alla Regione Abruzzo, si aggiungono 150mila euro di risorse regionali. 146mila 560 euro sono destinati alla istituzione di nuovi centri antiviolenza e di nuove case rifugio per complessivi 176mila 560euro da impiegare, nello specifico, per l'istituzione di nuovi sportelli di accoglienza (56mila euro) e di nuove case rifugio e strutture di protezione (120mila 560 euro). Rispetto, poi, ai restanti 379mila 774euro, la cifra di 263mila 793 euro è, invece, destinata ad interventi a beneficio dei centri antiviolenza già esistenti, la somma di 89mila 425 euro a vantaggio delle case rifugio già esistenti mentre 26mila 556 euro di interventi regionali aggiuntivi saranno destinati all'implementazione degli strumenti idonei alla raccolta, all'elaborazione e all'analisi dei dati da acquisire presso la rete di enti e istituzioni che entrano in contatto con donne vittime di violenza, ai fini dell'osservazione del fenomeno della violenza di genere.

Leggi Tutto »

Adeguamento sismico, Parlione: Proseguono i lavori alla scuola don Bruno Cicconetti

«Proseguono speditamente i lavori di miglioramento sismico della scuola Don Bruno Cicconetti di via Tordino». A dirlo è l’assessore all’edilizia scolastica Maria Rosaria Parlione che spiega: «In questi giorni la ditta è al lavoro per completare le opere che vennero già avviate la scorsa estate. Prima dell’inizio dell’anno scolastico 2016 - 2017, infatti, - ricorda l’assessore - la scuola era stata oggetto della demolizione e ricostruzione di un’intera ala del fabbricato, nonché della sostituzione di tutto il tetto, al fine di alleggerire la struttura e migliorare l’indice di vulnerabilità. Con l’obiettivo di agevolare il rientro degli studenti e la ripartenza regolare dell’anno scolastico avevamo optato per la divisione dei lavori previsti nel progetto in due blocchi. A chiusura dell’anno scolastico, nel corso della pausa estiva, la ditta ha immediatamente ripreso gli interventi che consistono ora nel rinforzo delle pareti e nella dislocazione di alcune finestre. Per permettere all’impresa di completare i lavori necessari in maniera definitiva, e al tempo stesso garantire un rientro a scuola in serenità, senza dover ricorrere all’eventualità di doppi turni, che avrebbero potuto causare disagi ai ragazzi e alle loro famiglie, oltre che ai docenti, abbiamo deciso di trasferire temporaneamente gli alunni in un’altra sede, quella di via Verrotti».

Gli studenti frequenteranno solo per alcuni mesi la scuola in via Verrotti, per poi tornare durante l’anno scolastico, nella sede di via Tordino che sarà completamente rinnovata.

«Gli interventi in corso - dice ancora la Parlione - sono particolarmente importanti per la sicurezza di tutti coloro che utilizzano la struttura quotidianamente. Lo scorso anno abbiamo condotto lavori di miglioramento sismico anche nella scuola dell’infanzia De Zelis, in piazza Marconi, in un percorso di tutela della sicurezza e di miglioramento della qualità degli ambienti delle scuole del territorio. Garantire scuole sicure, moderne e accoglienti - conclude l’assessore – è una delle nostre priorità».

I due progetti riguardano interventi di messa in sicurezza dei due edifici finanziati mediante i fondi Par Fas Abruzzo 2007/2013, ripartiti dalla Regione Abruzzo.

Leggi Tutto »

Regione Abruzzo chiede lo stato di emergenza per la siccità nel vastese 

La Regione Abruzzo ha presentato la richiesta di dichiarazione di stato di emergenza a seguito della siccità che sta colpendo il territorio del Vastese a causa della grave carenza idrico-potabile. Lo ha deliberato la Giunta regionale dopo le criticità registrate nelle ultime settimane e che stanno mettendo in ginocchio alcune aree dell'Ambito chietino. Nella stessa delibera è stato ratificato anche il decreto del presidente della Giunta regionale n. 49 del 25 agosto 2017, con il quale sono stati assunti alcuni provvedimenti di natura emergenziale attivati nell'area del Sangro e del Vastese. In particolare, fino alla data del 30 settembre, è stato autorizzato il prelievo dal fiume Trigno, mediante la traversa in località Pietrafracida, nel Comune di Lentella (Ch), dell'acqua da convogliare nell'impianto di potabilizzazione del Comune di San Salvo e di consentire, fino al 30 settembre, ove non risultasse disponibile l'acqua del fiume Trigno, l'utilizzo, da parte dell'Arap, dell'acqua per uso potabile dai punti di prelievo del Consorzio di Bonifica Sud del Comune di Mozzagrogna, da trasportare mediante l'utilizzo di autobotti fino allo stabilimento Pilkington di San Salvo. Nella stessa delibera regionale viene precisato, inoltre, che le autorizzazioni ai prelievi di emergenza per consumo umano vengono rilasciate all'acquisizione dei certificati sanitari per l'utilizzazione dell'acqua ad uso potabile, rilasciate dal servizio igiene alimenti e nutrizione dell'Asl competente e con l'obbligo che le acque all'uscita del potabilizzatore devono presentare i requisiti rispondenti a quelli previsti dell'allegato I del D.lgs n. 31/2001. "Abbiamo chiesto lo stato d'emergenza - sottolinea l'assessore Silvio Paolucci - per far fronte alla situazione che si sta verificando in conseguenza delle condizioni climatiche degli ultimi mesi. Peraltro, l'assenza di precipitazione ha fatto aggravare la situazione. A ciò si sono aggiunte le elevate temperature estive e questo ha portato a una situazione difficile soprattutto nell'area del Vastese e del Sangro dove la crisi idrica ha messo in ginocchio il territorio". Lo stato di emergenza, laddove venisse deliberato dal Consiglio dei Ministri, ha una durata massima di sei mesi rinnovabile una sola volta e consente l'assegnazione di fondi destinati unicamente all'approvvigionamento idropotabile nelle aree critiche individuate dalla Regione. 

Leggi Tutto »

Via Lazio, completati i lavori di rifacimento del marciapiede a Montesilvano

«I lavori per il rifacimento del marciapiede di via Lazio, nella parte antistante la scuola primaria e dell’infanzia Villa Verrocchio della Direzione Didattica, sono stati completati». Lo ha annunciato il presidente della Commissione Lavori Pubblici, Mauro Orsini, nel corso della seduta odierna, incentrata sull’argomento.

«Questa opera era doverosa -  afferma Orsini -  per garantire la sicurezza di alunni, docenti e del personale che quotidianamente frequenta la scuola. Sono stati dapprima rimossi gli alberi le cui radici avevano danneggiato la pavimentazione. Una volta completata questa fase è stato eseguito il rifacimento del marciapiede. Per rifinire il progetto, prima della riapertura dell’anno scolastico, verranno piantumati nuovi alberi meno invasivi e verrà eseguita una gettata di asfalto. Grazie all’assessore Valter Cozzi è stato possibile intervenire con tempestività, consentendo così un rientro a scuola in maggiore sicurezza e migliorando l’immagine e il decoro urbano dell’area interessata».

Leggi Tutto »

Chiodi replica a Paolucci sui conti della sanità in Abruzzo

L’ex Presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, replica all’Assessore alla Sanità Silvio Paolucci che parla di un presunto equilibrio di bilancio  attestato dal Tavolo di Monitoraggio, invitandolo a non parlare "equilibrio economico del sistema sanitario abruzzese nel 2016 quando, invece, la sua gestione ha generato disavanzo che è stato costretto  a riequilibrare con coperture di bilancio", afferma Chiodi.

Secondo l’ex Presidente, nel 2016 non esiste l’equilibrio economico, e lo affermerebbe lo stesso Paolucci quando evoca che sarebbe stato raggiunto attraverso gli “utili portati a nuovo e agli accantonamenti stanziati per il ripiano delle perdite," in parole povere con gli utili dei precedenti anni e dei precedenti esercizi. "Perché Paolucci non specifica a quali anni si riferiscono le coperture da usate per coprire il disavanzo del 2016?" – incalza Chiodi. "Non vorrei – aggiunge - che ciò fosse dovuto a precedenti virtuose gestioni che non riguardano  certamente quella  Sua e del Presidente D’Alfonso; non vorrei che fossero accantonamenti e fondi che, a suo tempo, noi  decidemmo di destinare ad assunzioni di personale medico ed infermieristico, ad acquisti di macchinari o, peggio ancora, di accantonamenti che nel Programma Operativo furono assegnati  al potenziamento dell’assistenza territoriale e che oggi, invece, vengono magari usati per coprire  disavanzi gestionali.  Disavanzi che sono conseguenti ad una incapacità di controllo e di governo dei costi delle Asl che stanno contraddistinguendo la gestione del centrosinistra abruzzese."  In sostanza per il Presidente emerito Chiodi, sono tornati i tempi bui quando la “politica” era solo politicante e “cedevole” rispetto a sollecitazioni di spesa non necessarie. "D'Altra parte mi risulta che tale “cedevolezza” verso alcune cliniche private risulterebbe essere stata stigmatizzata anche dal Tavolo romano" - continua Chiodi.  “Se poi dovesse rispondere a verità che per il 2017 si preannunci un disavanzo di oltre 50 milioni di euro – conclude - sarebbe davvero un disastro

Leggi Tutto »

Febbo: Paolucci continua a mentire agli abruzzesi

 "Sono ancora in attesa di avere una risposta formale alla mia lettera scritta inviata lo scorso 4 agosto all'attenzione dell'assessore Paolucci dove ho fatto esplicita richiesta di conoscere il verbale dell'ultimo Tavolo di Monitoraggio svolto a Roma tra i delegati della Regione Abruzzo e i tecnici del Ministero che a questo punto esigo che mi venga consegnata e pretendo la sua pubblicazione al piu' presto poiche' l'assessore alla Sanita' non puo' piu' continuare a mentire agli abruzzesi ed a descrivere un contesto sanitario non corrispondente alla realta' vantando risultati e numeri che esistono esclusivamente nella sua mente. Anche perche' la vita quotidiana del mondo sanitario abruzzese ci racconta una realta' devastata e lontana anni luci da quella che il nostro assessore vuole farci credere". Questo il commento del Presidente della Commissione vigilanza e consigliere regionale Mauro Febbo all'indomani delle ultime dichiarazioni dell'assessore regionale Silvio Paolucci.

Leggi Tutto »