Primo Piano

Censis, lieve recupero dei consumi

Nel biennio 2014-2015 c'e' stato un lieve recupero dei consumi (+2,1%) dopo la forte contrazione del periodo di crisi (-7,6% negli anni 2008-2013). Ma sono 26 milioni gli italiani che ancora oggi indicano come prioritario il contenimento delle spese quotidiane. E' quanto emerge dal 50° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese. Profonde sono le disuguaglianze sociali: tra le famiglie a basso reddito il 58% indica la priorita' di comprimere le spese e il 28% vorrebbe spendere qualche soldo in piu' sui consumi per il proprio benessere, mentre tra le famiglie benestanti le percentuali sono pari rispettivamente al 34% e al 46%. In questi anni c'e' stato pero' un "welfare dei consumi" riferibile all'operato dei player della distribuzione moderna organizzata, grazie alla leva dei prezzi e alle promozioni, che si e' materializzato nella concreta possibilita' per le famiglie di comporre un carrello della spesa articolato e modulato sulla propria capacita' economica. Appaiono poi sempre piu' concreti i rivolgimenti riconducibili alla sharing economy. Ma le nuove pratiche che si stanno diffondendo sollevano polemiche su due fronti: il rispetto delle regole concorrenziali rispetto ai servizi preesistenti e gli effetti indiretti sui "lavoretti" on demand. E' suonato troppo in fretta il de profundis per la produzione manifatturiera dentro i perimetri urbani. Nei comuni capoluogo opera il 25,4% delle aziende, con circa un milione di addetti (il 26,6% del totale). Le 12 piu' grandi citta' italiane raccolgono il 37,3% delle startup innovative (e il 23,8% di quelle inquadrabili nel manifatturiero), il 45% degli incubatori d'impresa, il 43,5% degli spin-off universitari e il 21,1% dei fablab dove si applicano i talenti dei nuovi "artigiani digitali" protagonisti della rivoluzione dell'industria 4.0.

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Giovane uccisa dopo una lite con il compagno a Pescara

"Mamma, aiutami, mi sta ammazzando". Sono le ultime parole che Jennifer Sterlecchini, 26enne di Pescara, ha urlato prima di essere uccisa dall'ex fidanzato. Un tragico copione gia' visto tante volte e che oggi si e' ripetuto: una storia, andata avanti per tre anni ed arrivata all'epilogo, una discussione nel giorno in cui lei va a riprendere le sue cose. Poi una colluttazione e, alla fine, la tragedia. L'ha finita con un coltello, Davide Troilo, 32 anni. Ora e' stato arrestato ed e' ricoverato in ospedale, in condizioni non gravi. Una storia, quella tra Jennifer e Davide - il ragazzo ha anche un figlio avuto con un'altra donna - fatta di amore, come dimostrano alcuni post su Facebook della scorsa estate, ma anche di sofferenza: sia lui che Jennifer hanno perso il padre da pochi anni. Nei giorni scorsi la ragazza decide di interrompere una relazione che non va piu' bene e oggi raggiunge la casa del ragazzo, in via Vicenza, al confine tra Pescara e San Giovanni Teatino, dove negli ultimi anni hanno vissuto insieme, per riprendere le sue cose.

Si fa accompagnare dalla madre e si fa prestare anche un furgoncino da un'amica. Una volta dentro, i due iniziano a dividere le proprie cose. E inizia anche la discussione, che ben presto si trasforma in lite e poi in colluttazione. Il ragazzo chiude la porta d'ingresso a chiave, lasciando fuori la madre della 26enne. Spunta fuori un coltello e, in pochi minuti, si consuma la tragedia. Il primo ad accorrere, richiamato dalle urla della ragazza e della mamma, e' un vicino, che lancia l'allarme. La madre della 26enne, sconvolta, sviene in strada e viene soccorsa da alcuni conoscenti. Giunti sul posto, i soccorritori trovano i due sdraiati a terra, vicini, in una pozza di sangue, e non possono fare altro che constatare il decesso della giovane, mentre il 32enne viene trasportato in ospedale. Nell'interrogatorio, davanti al pm, Troilo ha detto che la discussione sarebbe nata per il possesso di un tablet e che la ragazza si sarebbe ferita per prima con una coltellata alla gola. Lui, allora, sempre secondo quanto riferito al pm, avrebbe emulato il suo gesto. La ragazza, poi, lo avrebbe colpito all'addome e lui le avrebbe inferto un colpo al collo in profondita' ed altri sul corpo. Le indagini, coordinate dal pm Silvia Santoro, sono affidate ai carabinieri del Nucleo investigativo di Pescara, diretti dal maggiore Massimiliano Di Pietro, che sono al lavoro per ricostruire l'esatta dinamica di quanto accaduto. Nei prossimi giorni verra' eseguita l'autopsia sul corpo della giovane. Diverse le coltellate rilevate durante la ricognizione cadaverica.


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Sette milioni per la ricollocazione dei lavoratori

Oltre 7 milioni di euro destinate alle politiche di sviluppo occupazionale in Abruzzo. Per la prima volta il Cicas (organismo che gestisce le crisi aziendali) ha deciso di destinare, in via sperimentale, il 25% delle risorse residue a disposizione della Regione Abruzzo alle politiche attive del lavoro. La decisione è arrivata al termine della riunione dell' organismo, presieduta in via straordinaria dal vicepresidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli. "Il grosso elemento innovativo della decisione del Cicas - ha spiegato Lolli - sta nel fatto che mettiamo a disposizione di lavoratori disoccupati o sospesi dall'attività , anche attraverso lo strumento della dote lavoro, risorse finanziarie in grado di favorire sbocchi occupazionali. Il punto è che questa strategia viene perseguita nell'ambito di azioni di più ampio respiro che vanno dalla dote lavoro, che sarà uno dei prossimi interventi nell'ambito dell'Fse, fino alla sperimentazione dell'assegno di ricollocazione attuata dall'Anpal, su impulso della Regione Abruzzo. Al centro di questa azione c'è il lavoratore investito dalla crisi industriale e occupazionale al quale, insieme con le imprese che vogliono assumere, forniamo strumenti e risorse per ricollocarsi".

Il Cicas ha stabilito che le aziende che hanno sede nei Comuni ricadenti nell'Area di crisi complessa Tronto-Vibrata possono presentare istanza di cassa integrazione in deroga per tutto il 2017 (a condizione che la sospensione dei lavoratori inizi entro il 2016). I lavoratori dell'area di crisi complessa, ai quali è scaduta o è in scadenza entro il 30 dicembre 2016 la mobilità, possono beneficiare di un ulteriore periodo di mobilità in deroga. Il Cicas ha infine stabilito un nuovo intervento di cassa integrazione in deroga per un periodo massimo di 6 mesi per le imprese che hanno sede nei comuni abruzzesi al di fuori dell'area di crisi complessa. La condizione di applicazione è che sia l'inizio della Cassa che la decorrenza della mobilità in deroga avvengano entro il 2016.

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Calenda presenta il piano nazionale industria 4.0

 Il ministro dello sviluppo economico, Carlo Calenda, ha incontrato a Pescara, nella sala dei Marmi della Provincia, il mondo produttivo regionale  per illustrare il progetto: 'Industria 4.0: innovazione, ricerca e sviluppo per la crescita dell'Abruzzo'. L'iniziativa, voluta dal presidente Luciano D'Alfonso e dal vice presidente Giovanni Lolli, ha consentito alle imprese abruzzesi di conoscere la nuova strategia industriale che il Governo nazionale ha messo in cantiere per rilanciare il settore produttivo italiano. "L'industria 4.0 - ha ricordato il vice presidente Lolli - ruota intorno a 3 punti fondamentali: cambio culturale, visione strategica con nuovi strumenti e protagonismo del comporto  economico; un piano - ha sottolineato Lolli - che aiutera' le imprese a crescere e raggiungere nuovi mercati. Mentre il presidente Luciano D'Alfonso, ha lanciato una proposta: stipulare un patto tra imprese (154mila attive) e pubblica amministrazione volto a raggiungere gli obiettivi che il nuovo piano industriale del Governo nazionale mette a disposizione. Durante l'incontro ci sono stati gli interventi di alcuni imprenditori abruzzesi che hanno raccontato la loro tradizione industriale e promosso le iniziative della Regione Abruzzo, in particolare la 'Carta di Pescara'. Il ministro Calenda, infine, ha illustrato il piano nazionale industria 4.0

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Edison interverrà su due aree del sito di Bussi

"La Edison effettuera' gli interventi di caratterizzazione in due aree del sito di Bussi in Abruzzo": e' questa "la novita' di maggior rilievo" emersa nella conferenza di servizi per il Sito di interesse nazionale (Sin) di Bussi sul Tirino che si e' svolta ieri pomeriggio al ministero dell'Ambiente, che ne da' notizia. In particolare "Edison ha confermato la disponibilita' ad attivarsi per l'esecuzione degli interventi di caratterizzazione e l'adozione di misure di prevenzione nell'area 'Tremonti' di proprieta' della stessa Edison, nel comune di Bussi, e nell'area 'Ex Montecatini', oggi di proprieta' della societa' Moligean, nel comune di Bolognano, per la quale la Provincia di Pescara ha emesso a settembre 2015 una ordinanza nei confronti di Edison riconoscendola quale soggetto responsabile della contaminazione". Il ministero ha chiesto a Edison di concludere entro 90 giorni le operazioni di caratterizzazione che dovrebbero quindi essere ultimate entro l'inizio di marzo. Scadono invece il 10 dicembre i termini assegnati dal Ministero agli altri soggetti privati che stano svolgendo le attivita' di caratterizzazione negli altri siti. La conferenza di servizi ha inoltre approvato Piani di caratterizzazione delle aree di Rfi- Gruppo Ferrovie dello Stato e quello relativo all'area dello stabilimento 'Isagro SpA'. Infine la Regione Abruzzo ha comunicato di aver in corso di predisposizione uno schema di convenzione con Arta Abruzzo per il finanziamento dell'esecuzione delle indagini previste nel Piano di caratterizzazione delle aree pubbliche.

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Oscar 2016 per la migliore destinazione turistica Italiana

C'è tutta l'Italia da Nord a Sud (isole comprese) nella top ten dell'Oscar 2016 per la migliore destinazione turistica Italiana, la classifica redatta del Cast dell'Università di Bologna sulla base delle valutazioni di oltre 400mila turisti stranieri rilevate alle frontiere negli ultimi 6 e presentata alla fiera Buy Tourism On Line che si chiude oggi a Firenze. La classifica, limitata alle provincie per le quali sono disponibili almeno 1500 questionari (51 Provincie), vede primeggiare Cagliari, Udine e Catania (nell'ordine) come soddisfazione dei turisti che le hanno visitate (pernottando almeno una notte in hotel) dopo averle scelte, magari proprio sulla rete. In generale le destinazioni tradizionalmente meno visitate dagli stranieri, occupano le posizioni di vetta. Tra le destinazioni tradizionalmente più visitate la prima è Venezia, che si classifica solamente 31ma, seguita da Firenze (33ma), mentre Roma si posiziona nel fondo della classifica (47ma) in compagnia di Bergamo, Olbia/Tempio e Siracusa (rispettivamente 48ma, 49ma e 51ma). Trapani, Catania, Genova, Palermo, Udine e Ancona, che già si trovano tra le 10 migliori destinazioni, mostrano dinamiche annuali e trend di soddisfazione positivi. Sembrano cioè essere riuscite a conciliare, nel modo migliore, il posizionamento sui mercati internazionali e l'effettiva offerta di servizi turistici.

Anche a Messina, Perugia, Pescara, Trieste, Firenze e Roma, il gap strutturale tra quanto promesso dalla destinazione e le valutazioni sull'offerta turistica tende a ridursi, ad indicare che tali provincie sono sulla buona strada per lasciare le zone medie e basse della classifica. Al contrario, Olbia-Tempio, Siracusa, Bari e Bergamo mostrano un peggioramento di soddisfazione sia nel breve che nel lungo periodo, un dato che dovrebbe suggerire alcune importanti riflessioni in termini sia di iniziative di marketing, sia di ammodernamento degli attributi "core" dell'offerta turistica locale. Cagliari, vincitrice dell'Oscar per la migliore destinazione italiana per il 2015 e il 2016, trionfa in molti ambiti, essendo percepita come la numero uno per lo shopping, le strutture alberghiere, l'ambiente, l'arte, la cortesia, la cucina. Gorizia supera Milano (seconda) per qualità e varietà dei prodotti nei negozi, avvantaggiandosi della posizione di confine. Dopo Cagliari, le migliori valutazioni relativamente alla qualità dell'alloggio si sono rilevate a Bari e nelle provincie siciliane, dove evidentemente lo standard offerto supera di molto le aspettative degli stranieri. La Sardegna trionfa per la bellezza dei paesaggi e della natura. Com'ѐ lecito aspettarsi, Roma, Venezia, Padova e Firenze sono (nell'ordine) le preferite per patrimonio artistico-culturale cittadino ed opere d'arte, anche se non riescono a battere il primato di Cagliari. Evidentemente lo straniero che scegli la caput mundi, o le altre destinazioni tradizionali pur nutrendo aspettative enormi, trova anche una offerta effettivamente unica al mondo.

Tra i punti dolenti, Roma mostra valutazioni sotto le aspettative dei turisti per quanto riguarda: cortesia ed ospitalità, strutture alberghiere ed ambiente. Firenze viene valutata insufficiente per qualità e varietà dei prodotti nei negozi e per informazioni e servizi turistici. Il livello dei prezzi è un punto dolente di Venezia, dove i turisti sono inoltre delusi dalla modesta cordialità ed ospitalità dei residenti, dal cibo e dalla cucina locale. Va tuttavia considerato che, in questi casi, le valutazioni negative sono da collegare all'altissima densità di visitatori in pochi luoghi turistici. Accoglienza ed ospitalità sono valutate al massimo livello a Pescara e Rimini. La capitale romagnola è anche la piú soddisfacente per le informazioni e i servizi turistici. Anche Aosta e Varese sono percepite al top per informazioni e servizi ai turisti. Napoli si conferma all'altezza della sua fama per quanto riguarda la cucina, seguita da Bari al terzo posto. Trapani conquista l'Oscar come destinazione che riserva le migliori sorprese in termini di prezzi, seguono Palermo e Varese, che probabilmente si avvantaggia della vicinanza alla Svizzera. La destinazione più apprezzata dai turisti stranieri per la sicurezza è Bolzano, mentre chiude la classifica Napoli la città dove il gap tra sicurezza percepita e osservata è maggiore. Il tallone d'Achille di Milano, Bari e Palermo è decisamente l'ambiente, quello di Torino il gap tra qualità attesa del cibo e qualità sperimentata, mentre a Napoli, ma anche in città del Nord come Bologna, non soddisfa la scarsa sicurezza

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Provincia di Pescara, 2,5 milioni per strade e scuole

La Provincia di Pescara, nonostante i tagli e la difficile situazione degli enti, approva il bilancio e le variazioni, pianificando per il 2016 interventi su viabilita' e scuole per un totale di 2,5 milioni di euro. Approvata inoltre una mozione con cui si impegna il presidente della Regione a pianificare risorse, circa 30 milioni di euro per il 2017 e il 2018, necessarie per interventi sugli edifici scolastici. Il punto della situazione e' stato fatto stamani nel corso di una conferenza stampa cui hanno preso parte il presidente della Provincia, Antonio Di Marco, il vicepresidente Luciano Di Lorito ed i consiglieri Vincenzo D'Incecco, Sandro Marinelli, Franco Galli, Leila Kechoud e Guerino Testa.

Tra gli interventi che verranno subito appaltati vi sono i lavori di consolidamento del liceo artistico 'Mario dei Fiori' di Penne, per un importo di 850mila euro, quelli sulla strada provinciale Tocco da Casauria-Musellaro-Salle (circa 400mila euro), il completamento degli interventi di miglioramento dell'accessibilita' alla SS5 Tiburtina verso la SR 602 Scafa-Alanno (110mila euro), verifiche tecniche e strutturali sui ponti (435mila euro), oltre ad altri interventi sulle strade di competenza dell'ente. Interventi sono previsti anche nel Piano triennale delle opere pubbliche 2016-2018, che verranno definiti anche in base alle risorse disponibili.

"Qualcuno si chiedera' come mai abbiamo approvato in questi giorni il bilancio 2016 - ha affermato Di Marco - il motivo e' presto detto. Il Governo, applicando i tagli derivanti dall'attuazione della legge Delrio, ci ha tagliato i fondi indispensabili per poter predisporre gli stanziamenti per le opere pubbliche. Successivamente, dopo una lunga concertazione, ci sono stati accordati circa 4 milioni di euro, derivanti dalla solidarieta' di Province con maggiori disponibilita', che ci hanno consentito di far quadrare il nostro sistema di contabilita' e procedere alla redazione del bilancio". 

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