Sport

E’ ripartita l’attivita’ della Federazione Italiana Sport Equestri (Fise) Abruzzo

E' ripartita l'attivita' della Federazione Italiana Sport Equestri (Fise) Abruzzo presieduta da Rocco De Nicola. Sul territorio regionale sono 54 i centri equestri, con 2400 tesserati e 1200 cavalli. "Ferma l'attivita' abbiamo pero' lavorato, per dar da mangiare ai cavalli, lavarli, pulirli e movimentarli, tutto senza alcuna entrata. Oggi abbiamo ripreso l'attivita', ma solo per allenamenti, con attivita' individuale da svolgersi per appuntamento. L'attivita' agonistica e' sospesa, i binomi (cavallo e cavaliere) entrano in pista rispettando le distanze. Oggi l'attivita' vede vestizione del cavallo, attivita' in pista e alla fine pulizia del cavallo con igienizzazione di finimenti, sella e redini. In attesa della terza fase - spiega De Nicola - continuiamo con i soli allenamenti, grazie anche all'aiuto della Federazione: stornati 24mila euro ai nostri centri. Guardiamo al futuro con la speranza di poter riprendere in estate le prime manifestazioni nazionali".

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Fase 2, Sebastiani: disponibili a giocare

 “Se si dovessero fermare i campionati, si potrebbe assistere ad un nulla di fatto. Noi siamo tutti per giocare, facendo anche grossi sacrifici, il protocollo medico per la Serie B è pesante, ma siamo tutti disponibili per finire la stagione e giocarci sul campo promozioni o retrocessioni". Lo ha detto Daniele Sebastiani, presidente del Pescara. "Fare un passo avanti senza sapere cosa fanno gli altri, serve a poco. Nessuno di noi può decidere chi far retrocedere o promuovere, per un cambio di format bisogna passare per il Consiglio Federale", ha spiegato ai microfoni di Radio Punto Nuovo. "Credo che anche in Serie C ci sia una grande fetta di società che voglia portare a termine il campionato". "De Laurentiis? Non l'ho sentito, ma è anche lui intenzionato a ripartire"

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Riparte il golf abruzzese

Riparte il golf abruzzese che nella nostra regione puo' contare su oltre 700 iscritti e su un numero sempre crescente di persone che si avvicinano a questa disciplina che viene praticata da circa duemila giocatori. Dopo l'emergenza sanitaria, ora con l'avvio della seconda fase come spiega il presidente regionale della Federazione Italiana Golf Leonardo Gravina "I circoli, come disposto dal DPCM hanno riaperto anche se, come ha detto anche il nostro presidente nazionale Franco Chimenti, le istituzioni non possono essere scavalcate e in tal senso le Ordinanze locali hanno generato molta confusione, pur essendo a favore della riapertura immediata delle strutture. In questa settimana a tal proposito, sono tornati fruibili i nostri tre centri regionali quale il Golf Club Miglianico, L'Aquila Golf Club San Donato e l'Adriatico Golf Club Brecciarola. 

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Pescara, rinviati i campionati di beach handball

I campionati mondiali di Beach Handball, in origine programmati dal 30 giugno al 5 luglio prossimi allo Stadio del Mare di Pescara sono stati ufficialmente rinviati dalla federazione mondiale IHF alla luce della emergenza sanitaria Covid-19. La decisione e' stata resa nota nel corso di un confronto tra il presidente federale Pasquale Loria e il sindaco Carlo Masci, che si sono riuniti in videoconferenza ieri per discutere dell'evento. Loria ha aggiornato il primo cittadino circa la volonta' emersa da parte della federazione internazionale di cercare un riposizionamento temporale degli eventi gia' previsti nel 2020 nell'arco del medesimo anno e percio' entro il prossimo mese di dicembre, anche ipotizzando la individuazione di una nuova sede. Il sindaco Masci invece ha confermato la piena disponibilita' da parte della citta' di Pescara a fare da teatro alla manifestazione sia nel caso dello slittamento al 2021, sia nella ipotesi dell'organizzazione dei Mondiali 2022, allo stesso modo mantenendo lo Stadio del Mare come teatro principale. 

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La Giunta decide la riapertura dei campi da tennis

La Giunta regionale, accogliendo l'appello lanciato la settimana scorsa da maestri e presidenti di circoli di tutto l'Abruzzo, ha deciso la riapertura dei campi da tennis, naturalmente con tutte le precauzioni e il rispetto delle disposizioni anticoronavirus. "Desideriamo esprimere la nostra gratitudine per aver dato voce e aver accolto fattivamente e in tempi rapidissimi le richieste riguardanti le difficolta' della gran parte di maestri, istruttori, gestori e presidenti dei Circoli tennis abruzzesi" hanno scritto i promotori dell'appello alla Giunta regionale, in particolare ringraziando l'assessore Guido Quintino Liris. "Aver constatato la concreta collaborazione delle istituzioni regionali, da voi egregiamente rappresentate, e la relativa vicinanza alle difficolta' dei cittadini, ci rende, altresi' fiduciosi e positivamente inclini a una reciproca e crescente partecipazione alla vita pubblica della nostra regione e al conseguente senso civico che ci accompagnera' in questo complesso periodo, in cui le regole e il rispetto delle stesse, sara' fondamentale" concludono maestri e presidenti dei circoli tennis. 

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Fin Abruzzo denuncia una situazione drammatica per il nuoto con impianti chiusi

Impianti chiusi e danni economici per tutto il settore di nuoto, pallanuoto e sincronizzato in Abruzzo. Il presidente regionale della Federazione Italiana Nuoto, Cristiano Carpente illustra la situazione attuale del movimento e le prospettive future, tutt'altro che rosee. "Gli impianti sono chiusi - spiega il presidente regionale della Fin - e lo saranno credo anche dopo il 18 maggio. Devo sottolineare la situazione davvero complicata, direi quasi drammatica, di molti gestori di impianti che in questi due mesi di stop hanno comunque sostenuto sacrifici economici rilevanti per le spese di gestione, le spese fisse, le utenze, a impianti chiusi e senza entrate. In questa situazione c'e' il rischio che alcuni impianti siano impossibilitati a riaprire, stando cosi' le cose".

"Per questo ritengo necessario lanciare un grido di allarme - sottolinea Carpente - perche' il settore, senza misure di sostegno, rischia danni inimmaginabili. Devo dire che un primo passo lo potremo fare con il sostegno del Credito Sportivo con dei prestiti che potranno essere concessi. Come Fin Abruzzo abbiamo poi avviato una interlocuzione con l'assessore regionale allo Sport Liris per chiedere che la Regione sostenga il nostro movimento e decida di stanziare dei fondi e di provvedere a studiare delle agevolazioni senza le quali il nostro movimento non sarebbe in grado di ripartire. Le nostre richieste sono anche indirizzate all'ottenimento di contributi a fondo perduto per gli anni 2020 e 2021, da destinare - conclude Carpente - alle societa' sportive che gestiscono gli impianti, ed alle societa' sportive in genere, per avere un sostegno concreto per la ripresa delle attivita', quando questo sara' possibile".

"La stagione che sarebbe dovuta gia' partire da qualche settimana, e' compromessa. Si puo' considerare praticamente chiusa, perche' quasi tutti gli appuntamenti salteranno. Non siamo in grado in questo momento di fissare un calendario di eventi. L'attivita' agonistica vera e propria non e' in calendario. Ad oggi tutti gli impianti sono chiusi anche perche' attendiamo le disposizioni di sicurezza per la riapertura". Cosi' il presidente regionale della Fin Abruzzo Cristiano Carpente che non nasconde le gravi difficolta' verso le quali sta andando incontro il settore degli sport natatori. "Nelle varie occasioni abbiamo sottolineato come il 2020 sia un anno palesemente difficile per tutto il settore ma, e' di facile comprensione quanto anche il 2021 sia a fortissimo rischio, proprio per le conseguenze delle attuali situazioni socio economiche". Il presidente della Federazione Italiana Nuoto ha poi aggiunto che "fra atleti, lavoratori, tecnici, e clienti non agonisti, nei circa trenta impianti abruzzesi si crea un movimento di circa 100mila persone. Le conseguenze per quello che sta accadendo le subiremo per i prossimi due, tre anni".

"Credo di poter dire che per giugno potremo riaprire, e farlo in sicurezza le piscine Le Naiadi". L'annuncio arriva dal direttore generale dell'impianto pescarese di viale Riviera Nord, il piu' grande della regione . Di Matteo, che aveva rilevato la struttura, dopo il fallimento dello scorso anno, non nasconde le difficolta' del periodo: "Le spese di gestione di un impianto cosi' grande sono ingenti, e nonostante i due mesi di stop che hanno inciso pesantemente, stiamo lavorando per poter ripartire al piu' presto. La condizione essenziale e' pero' quella che il protocollo Fin possa essere validato dal Comitato Tecnico Scientifico. Noi come Naiadi non ci siamo fermati, e abbiamo gia' studiato delle soluzioni che ci possano permettere, di poter riprendere alcune attivita', potendo contare sulla piscina scoperta. Fra queste, quella delle cabine a rotazione, per poterle utilizzare come spogliatoi, attraverso una sanificazione costante. Con piu' docce poste all'aperto, ci sara' dunque la possibilita' di non utilizzare gli spogliatoi, considerando che abbiamo la possibilita', avendo molto spazio, di far svolgere - conclude Di Matteo - diverse attivita' sportive, nel periodo estivo, in esterna". 

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Pescara calcio, gli atleti tornano ad allenarsi

In base a quanto stabilito dalla circolare del Viminale oggi, dopo due mesi riapre i battenti questa mattina il Delfino training center di Marina di Citta' S.Angelo. I giocatori del Pescara riprenderanno ad allenarsi al Poggio in forma individuale (agli ordini dei soli preparatori) e rispettando le prescrizioni su distanziamento e divieto di assembramento. L'allenamento al Poggio e' facoltativo e i calciatori che sceglieranno di non andare potranno continuare ad allenarsi da casa. Gli spogliatoi saranno pero' chiusi e la doccia si dovra' fare a casa. Dal 18 maggio poi riprenderanno gli allenamenti in gruppo. 

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Il Coni Abruzzo si prepara alla riapertura degli impianti

 Il Coni Abruzzo al lavoro per la ripresa delle attivita' sportive, con il primo step previsto per lunedi' 4 maggio quando potranno tornare ad allenarsi gli atleti di interesse nazionale degli sport individuali. Il presidente regionale del Coni Enzo Imbastaro ha incontrato in videoconferenza in queste ore amministratori locali e presidenti delle federazioni sportive regionali, fra cui Emidio Santacroce (FIGC provinciale di Pescara, il delegato dall'atletica provinciale di Pescara Augusto D'Agostino), il presidente della Fip regionale Francesco Di Girolamo, il delegato pallavolo provinciale Pe-Ch Mattia Di Gregorio, il presidente regionale degli sport rotellistici Giovanni Di Eugenio e il presidente della Fin regionale Cristiano Carpente). Si e' fatto anche il punto sulla riapertura degli impianti, fra cui lunedi' 4 maggio anche lo stadio Adriatico per l'atletica leggera. "Ho chiesto di prolungare l'orario di apertura degli impianti - ha dichiarato Imbastaro - quando ovviamente si allarghera' la possibilita' di praticare attivita' sportive a tutti e non, come in questa prima fase, ai soli atleti di interesse nazionale. E poi l'aspetto economico: chiediamo a gran voce, a tutela delle societa' sportive gia' messe a dura prova da questo lungo e forzato stop, di congelare gli affitti delle strutture. Ho visto buona volonta' dall'area politica, che nei limiti del possibile cerchera' di fare la sua parte". Non semplice da dipanare sara' la matassa riguardo all'accesso agli impianti sportivi ad esempio degli atleti di sport di squadra, seppur in forma individuale. In questo senso occorrera' attendere direttive nazionali, come del resto si attende che tutte le federazioni diramino le liste degli atleti di "interesse" che potranno da subito usufruire degli impianti (dei campi, ma attenzione, non degli spogliatoi). Si e' parlato infine di prospettive estive, con riferimento alle tante attivita' sportive legate ai bambini. Come ad esempio il tradizionale progetto "Lo sport non va in vacanza". Anche in questo caso, e' innegabile che le problematiche siano tante e siano correlate all'andamento del virus nelle prossime settimane. In ogni caso, sono al vaglio formule alternative e per questo le parti si sono date un nuovo appuntamento tra due settimane. 

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Tennis, Ginestra (Fit): pensavamo di poter riaprire prima

"Sinceramente ci aspettavamo, essendo il nostro uno sport individuale a basso impatto, di poter riprendere il 4 maggio, quando invece potranno tornare ad allenarsi, nel singolo, solo gli atleti di interesse nazionale che nel nostro caso per l'Abruzzo poi non sono molti. Chiaramente pero', e lo dico anche da medico, la salute resta la prima cosa per cui continuiamo a lavorare per il 18 maggio". Lo ha dichiarato il presidente regionale della Federazione Italiana Tennis Luciano Ginestra che rappresenta in Abruzzo oltre 11mila tesserati che svolgono la loro attivita' in 77 Circoli tennis. "Siamo in continuo contatto con Roma e ovviamente con i nostri dirigenti e associati. Domani terremo un Consiglio Federale in video conferenza per fare il punto della situazione, considerando le diverse problematiche che si sono create con questo stop. Attendiamo l'ok all'attivita' per il ritorno all'attivita', considerando che, nell'ambito di questa emergenza sanitaria, per noi sara' importante e anche delicato gestire la ripresa delle scuole tennis dove sono impegnati i piu' piccoli, e dunque garantire e far rispettare loro tutte le misure sanitarie". Sulla lettera inviata da gestori di circoli e Maestri di tennis al presidente della Regione Marsilio e all'assessore allo Sport Loris, per chiedere certezza sulle riaperture dei circoli, Ginestra ha aggiunto: "Si tratta di una iniziativa condivisa e comprensibile perche' chiaramente e giustamente c'e' preoccupazione per il futuro dopo quasi due mesi di sto".

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Coronavirus, problemi per l’atletica leggera

Anche l'atletica leggera abruzzese paga pesantemente il lungo stop causato dall'emergenza sanitaria in atto. A descrivere il quadro del momento e' Mario De Benedictis, tecnico federale di fondo, mezzo fondo e marcia, e fratello del pluriolimpionico di marcia Giovanni De Benedictis. "La situazione e' drammatica considerando che proprio in questo periodo sarebbe partita la stagione dell'atletica. E' invece tutto fermo e non sappiamo al momento quando e come si potra' ripartire considerando che l'obiettivo deve essere quello della tutela degli atleti. Le manifestazioni come le maratone, o grandi eventi che coinvolgono migliaia o anche diverse centinaia di persone quasi certamente salteranno. C'e' poi - spiega Mario De Benedictis - il problema prettamente tecnico degli atleti che non posso allenarsi all'aperto. Chi fa corsa o marcia, per esempio se ha un giardino sotto la propria abitazione, o con un tapis roulant in casa puo' comunque allenarsi in qualche modo, ma chi ha bisogno di spazi, come chi pratica il lancio del disco, del martello, o chi fa salto in alto o in lungo, ha ovviamente problemi maggiori. Sicuramente ci saranno conseguenze a tutti i livelli per una sosta cosi' lunga che penalizza tutti indistintamente".

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