Resta sospesa la possibilità di ricongiungimento per la famiglia nel bosco di Palmoli. La Corte d’Appello dell’Aquila, al termine dell’udienza documentale svoltasi da remoto, si è riservata la decisione sul reclamo presentato dai legali contro l’ordinanza del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila che aveva sospeso la potestà genitoriale e disposto l’allontanamento dei tre figli minori, collocati in una casa famiglia dove è consentito l’incontro con la madre. La pronuncia è attesa entro il 27 gennaio.
Nel corso dell’udienza, gli avvocati della coppia hanno depositato note e memorie difensive contestando l’assenza, nell’ordinanza impugnata, dei presupposti di emergenza, eccezionalità e interesse del minore, ritenendo non sussistenti condizioni tali da giustificare l’intervento delle forze dell’ordine e l’inserimento dei minori in una struttura protetta. È stato inoltre sostenuto che vi fossero alternative al collocamento in casa famiglia.
Ampio spazio è stato dedicato al tema dell’istruzione, con la difesa che ha chiarito come l’istruzione parentale non fosse stata omessa e che per la figlia in età scolare fosse stata richiesta e ottenuta l’ammissione all’esame di idoneità in una scuola statale, con rilascio degli attestati successivamente all’ordinanza. Contestata anche la presunta deprivazione di relazioni tra pari e il mancato ascolto dei minori, oltre all’assenza di un mediatore familiare durante il periodo di osservazione. Sulla vicenda sono intervenuti anche il presidente del Senato e il Garante per l’infanzia e l’adolescenza in Abruzzo, richiamando l’attenzione sui tempi della decisione e sulla tutela della privacy dei bambini.
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