Navelli candidato come miglior borgo d’Italia: si vota fino a domenica 3 aprile alle ore 23.59. L’appello del sindaco Paolo Federico

Cresce l’attesa per la finale della nuova edizione del Borgo dei Borghi. La sfida che ha visto il comune di Navelli, in rappresentanza dell’intera regione Abruzzo, si concluderà tra poche ore. Intanto si moltiplicano gli appelli da parte di personaggi dello spettacolo e del mondo della cultura per convogliare il voto sul comune abruzzese. Per tutti la chiusura delle votazioni è stata fissata per la mezzanotte di domenica 3 aprile. Tutti coloro che hanno a cuore la nostra regione potranno votare nel corso di queste ultime ore per assicurare il loro sostegno al comune di Navelli collegandosi al link  https://bit.ly/VotaperNavelli o su RaiPlay.

“Abbiamo mosso tutte le leve che potevamo per sollecitare la popolazione a votare per Navelli e per l’Abruzzo”, ha detto il sindaco di Navelli Paolo Federico, “Siamo convinti che la nostra regione farà un buon risultato ma resta fondamentale che ogni singola persona apporti il proprio contributo esprimendo la preferenza sul sito della trasmissione”. Il vincitore della nuova edizione della manifestazione il Borgo dei Borghi oltre ad avere la possibilità di una vetrina d’eccezione a livello nazionale, potrà contribuire a far conoscere gli aspetti legati alla cultura, alle produzioni agro alimentari, all’artigianato e alla storia del territorio. Per questo la sfida resta molto sentita da parte di tutti i comuni partecipanti che sperano di potersi aggiudicare la nuova edizione. L’invito è quindi a votare in massa per il comune di Navelli e dare un ulteriore contributo alla visibilità e al rilancio turistico dell’intera regione con tutti i vantaggi che questo passaggio potranno portare”.

 

Navelli

Dove si trova: Navelli (AQ) sorge su un colle a circa 30 chilometri dal capoluogo aquilano, in un’area di altopiani interni abruzzesi di bassa quota che recano il suo nome.

Perché visitarlo: arrivare a Navelli vuol dire rimanere incantati dalla delicatezza graziosa del suo borgo antico. Qui le case sono ancora costruite in pietra grigia e si affacciano su stradine strette, tortuose, con gradini scavati direttamente nella roccia. Da sempre, però, Navelli è famosa per un prodotto che è diventato, nel tempo, simbolo del suo territorio: lo zafferano. Questa rara e preziosissima spezia, che un tempo era usata in medicina e nella cosmesi, è stata il cuore della sua economia. Anche oggi è di grande importanza, non solo per il suo commercio, ma per la bellezza del periodo della fioritura, che attira ogni anno tantissimi turisti: a ottobre i fiori vengono raccolti all’alba e lavorati ancora a mano con gesti che si ripetono immutati da sempre. Bellezza, tradizione e sapore, l’essenza di Navelli ha il colore rosso intenso dello zafferano.

Cosa vedere:

  • palazzo Santucci sorto sulle rovine dell’antica Fortezza medioevale;
  • chiesa parrocchiale di San Sebastiano in stile romanico abruzzese, costruita sui resti della primitiva chiesa di San Pelino;
  • porta Castello  dove inizia la parte più antica del borgo;
  • palazzo Onofri, costruito nel 1498;
  • porta Villotta;
  • palazzo Cappa che fa bella mostra di sé con la cappella San Pasquale;
  • porta Santa Maria costruita nel 1475;
  • porta San Pelino;
  • chiesa del Suffragio;
  • palazzo Piccioli;
  • palazzo Mancini-Marchi-Piccioli con la cappella San Gennaro;
  • palazzo De Roccis caratterizzato da bellissimi pavimenti a mosaico;
  • chiesa del Rosario del ‘700;
  • chiesa di Santa Maria in Cerulis (XI secolo), la  più antica di Navelli, situata fuori dal centro abitato;
  • due chiese campestri di Santa Maria delle Grazie e Madonna del Campo;
  • monastero di Sant’Antonio, nella frazione di Civitaretenga, con  l’annessa chiesa rinascimentale,  la torre quadra medievale,  la chiesa di Sant’Egidio e il piccolo ghetto che ospitò gli ebrei dal XIII secolo fin verso il 1510.

Cosa mangiare: zafferano e ceci sono gli ingredienti base della cucina del territorio di Navelli. Occorre ricordare anche l’olio d’oliva, uno dei pochi extravergini della zona.  Da non perdere, tra i primi piatti, gnocchetti e ceci, sagnette e ceci, risotto allo zafferano e, tra i secondi, le costatine d’agnello allo zafferano. Sono assolutamente da citare le mandorle che costituiscono il principale ingrediente per ottimi dolci come  i “cauciunitti” e i “nocci interrati” (mandorle con lo zucchero). E, per concludere, un buon liquore allo zafferano.

Per approfondire. Scopriamo insieme le bellezze del paese:
https://comune.navelli.aq.it/
Foto: Comune di Navelli

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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