Il settore dell’autotrasporto in Abruzzo registra una contrazione significativa. Secondo l’analisi dell’Ufficio studi CGIA, tra il 2015 e il 2025 le imprese attive di trasporto merci su strada in regione sono passate da 1.763 a 1.341, con una riduzione di 422 unità pari a -23,9%, un dato in linea con la media nazionale (-22,2%)
A incidere sul ridimensionamento contribuiscono l’aumento dei costi fissi e le difficoltà strutturali del comparto. A inizio 2026 i pedaggi autostradali sono cresciuti in media dell’1,5% e il prezzo del gasolio del 3,6%, determinando un aggravio stimato in circa 2.000 euro annui per ciascun mezzo pesante delle imprese di dimensioni più piccole, che spesso non riescono ad accedere ai rimborsi sui pedaggi e ai crediti d’imposta sul carburante.
Il calo interessa anche il livello provinciale. In Abruzzo, nel periodo 2015-2025, Pescara passa da 580 a 404 imprese (-30,3%), Teramo da 426 a 325 (-23,7%), L’Aquila da 291 a 230 (-21%) e Chieti da 466 a 382 (-18%). La riduzione riflette un trend di lungo periodo legato alle crisi economiche, alla concorrenza dei vettori esteri e ai processi di aggregazione che hanno ridotto soprattutto le micro-imprese monoveicolari
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