Coldiretti, 9 Comuni su 10 a rischio idrogeologico

L’arrivo della pioggia salva l’Italia dalla siccita’ ma a preoccupare e’ il rischio idrogeologico su un territorio in cui oltre 9 comuni su 10 (il 93,9 per cento del totale) hanno aree a rischio per frane ed alluvioni anche a causa del cambiamento climatico in atto. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare l’allerta meteo in 11 regioni della protezione civile con precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio temporaleschi.

Al contrario le precipitazioni diffuse e non violente sono importanti per colmare in deficit idrico in una situazione in cui – precisa la Coldiretti – c’e’ scarsita’ di neve in diversi settori dell’arco alpino e su gran parte della dorsale appenninica e una situazione di stress idrico che cresce ma mano che si scende verso Sud con apice nelle isole. Negli invasi della regione Sardegna a gennaio c’era il 21 per cento di acqua in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente mentre in quelli della Sicilia a gennaio 2024 il deficit e’ del 13 per cento rispetto all’anno precedente secondo le analisi Coldiretti sui dati dei Dipartimenti Idrografici Regionali. Ed e’ preoccupante anche la situazione dei bacini della Puglia con oltre 119 milioni di metri cubi in meno rispetto all’anno scorso secondo l’Anbi che evidenzia criticita’ anche nel centro Italia. Dall’Abruzzo dove non c’e’ neve al Lazio dove i laghi rimangono in condizioni critiche cosi’ come grave risulta la condizione del fiume Tevere, dall’ Umbria dove il lago Trasimeno resta 18 centimetri piu’ basso rispetto al minimo livello “vitale” alle Marche scendono i livelli dei fiumi Potenza, Esino, Sentino, Tronto e Nera e sui monti non c’e’ neve ma – rileva la Coldiretti – si aggrava anche la condizione dei fiumi in Toscana secondo l’Osservatorio Anbi.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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