Hotel Rigopiano, estratte altre vittime

I vigili del fuoco hanno recuperato all’interno dell’hotel Rigopiano il cadavere di una donna, non ancora identificata. Lo rende noto la Prefettura di Pescara, spiegando che sale cosi’ a 25 il numero delle vittime recuperate, mentre i dispersi sono 4.

Sale ancora il bilancio della tragedia di Rigopiano, mentre due superstiti, la coppia di Giulianova Vincenzo-Giorgia, raccontano per la prima volta il proprio incubo. Ad una settimana dalla slavina che travolse l’albergo a quattro stelle sopra Farindola, nel Pescarese, i numeri ufficiali di prefettura e Protezione civile parlano ora di 25 vittime e quattro dispersi. Undici i superstiti. Due persone, il cuoco Giampiero Parete e il tuttofare dell’hotel, Fabio Salzetta, si sono salvati perché si trovavano all’esterno dell’albergo. Poi nei giorni successivi, in particolare nel ‘miracoloso’ venerdì, dalle macerie sono state estratte vive nove persone: la moglie di Parete, Adriana, e quattro bambini (i piccoli Parete Adriana e Gianfilippo, Edoardo Di Carlo e Samuel Di Michelangelo). Tra gli altri adulti messi in salvo Giampaolo Matrone (operato con succcesso al braccio destro), Francesca Bronzi, Vincenzo Forti e Giorgia Galassi. Proprio loro hanno descritto il dramma vissuto nell’albergo. “Eravamo nella hall ad aspettare lo spazzaneve per scendere. Loro ci avevano detto di stare tranquilli e che quando sarebbe passato il mezzo avremmo potuto tornare a casa. Tornare nella camere era pericoloso, non abbiamo mai pensato che fosse una valanga, solo un forte terremoto”, spiega la giovane, in conferenza stampa accanto al compagno. Poi svela: “Ci siamo aiutati tanto a vicenda altrimenti non ce l’avremmo fatta. Lui ha aiutato anche l’altra ragazza (Francesca Bronzi, ndr). Io ero molto in pensiero per i miei genitori, la prima cosa che ho detto è stata ‘ditegli che stiamo bene’. La mia forza è stata lui, Vincenzo, ogni volta che pensavo di mollare lui mi tirava su”.E Forti, visibilmente commosso, spiega come sia stato possibile per i due resistere sotto neve e ghiaccio in attesa dei soccorsi: “Ci siamo confortati l’un l’altro, per fortuna abbiamo bevuto con il ghiaccio che si scioglieva. Il ghiaccio ci ha salvato. Io non ho mai perso la speranza, non ho mai avuto un momento di sconforto. Siamo sempre stati vicini con Giorgia”.Ma la gioia per avercela fatta ovviamente è solo uno dei risvolti di questo dramma. Perché se Vincenzo e Giorgia sono salvi con Francesca, Stefano Feniello, fidanzato di Bronzi, è una delle vittime identificate.

“Io vorrei sapere chi doveva intervenire prima della tragedia. Non possiamo recuperare 30 persone in cima ad una montagna ma andiamo sulla Luna. Mio figlio ha scritto all’hotel martedì e loro hanno detto che era tutto ok. Il giorno dopo sono stati costretti a usare le catene, aspettavano lo spazzaneve.Sono stati sequestrati dentro l’hotel. Nessuno si è preoccupato di andarli a salvare”. Così a ‘Pomeriggio 5′ Alessio Feniello, padre di Stefano, una delle vittime dell’hotel Rigopiano. “Il direttore dell’hotel doveva essere attrezzato, altrimenti quella struttura andava chiusa. Mi hanno dato l’orologio e una catenina di mio figlio. E’ tutto quello che mi è rimasto grazie al direttore dell’albergo e al governatore. Qualcuno dovrà pagare, questo schifo in Trentino non esiste. Queste strutture in Abruzzo devono chiudere, si sapeva del rischio valanghe. Perché nessuno si è attivato? Non esistono giustificazioni”, ha aggiunto.

 

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Sale a 24 il numero delle vittime della tragedia dell’hotel Rigopiano in provincia di Pescara. I vigili del fuoco hanno recuperato all’interno della struttura un altro corpo senza vita, non ancora identificato. Si tratta di una donna. Lo riferisce una nota della Prefettura di Pescara, precisando che scende a cinque il numero dei dispersi.

Sono 15 i corpi recuperati dai resti dell’hotel Rigopiano e attualmente all’obitorio dell’ospedale di Pescara. A questi si aggiungono le cinque salme gia’ restituite alle famiglie, per un totale di 20, sulle 24 vittime estratte dalle macerie. Sono in corso gli accertamenti medico legali e le procedure di identificazione; poi la delicata fase della comunicazione ai familiari e del riconoscimento. I corpi recuperati nelle ultime ore o in corso di recupero dovrebbero arrivare in giornata in obitorio. 

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“In alcuni casi sono morti immediate per schiacciamento. In altri casi le morti sono state meno immediate, con concorrenza di cause: schiacciamento, ipotermia e asfissia”. Lo ha detto il procuratore aggiunto di Pescara Cristina Tedeschini, nel corso di una conferenza stampa, spiegando i risultati delle sei autopsie già effettuate. “Non abbiamo casi di morte esclusivamente per ipotermia”. “Ci sono state molte richieste, anche pressanti, dei parenti delle vittime che vogliono la restituzione dei corpi, chiedendoci di evitare l’accertamento autoptico, che è un ulteriore passaggio doloroso. Il mio ufficio ha scelto come modalità operativa di accertare con assoluta precisione caso per caso cosa è successo. Questo è il motivo per cui sto dicendo ‘no, no, no’ ai parenti che me lo chiedono. Faccio l’accertamento autoptico e lo farò per tutti”. Lo ha detto il procuratore aggiunto di Pescara Cristina Tedeschini, nel corso di una conferenza stampa

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Resta all’ospedale di Pescara solo uno dei superstiti della tragedia dell’hotel Rigopiano. Si tratta di Giampaolo Matrone, 33 anni, di Monterotondo, le cui condizioni “continuano ad essere buone”, anche se “non e’ ancora stata stabilita la data delle dimissioni”. Subito dopo l’arrivo in ospedale, Matrone era stato operato al braccio destro. La degenza, stando a quanto appreso, potrebbe protrarsi per una settimana o piu’. Sua moglie, Valentina Cicioni, e’ ancora tra i dispersi. I prossimi bollettini sanitari, fa sapere la Asl, saranno trasmessi tramite mail.

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Si sono conclusi poco fa a Loreto Aprutina i funerali di Sebastiano Di Carlo e Nadia Acconciamessa, i coniugi morti all’hotel Rigopiano. “In questi giorni tutta questa zona e’ addolorata, c’e’ come una cappa sopra di noi”, ha detto don Andrea Di Michele durante l’omelia ricordando le altre due vittime della cittadina pescarese e tutti i morti della sciagura. Alla messa hanno preso parte tra gli altri il governatore dell’Abruzzo Luciano D’Alfonso, il prefetto di PescaraFrancesco Provolo, i sindaci di Pescara e di Loreto Aprutina. Telecamere tv e fotografi non sono stati fatti entrare. Le due bare s

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C’ e’ anche il corpo di Roberto Del Rosso tra le vittime recuperate all’ interno dell’ hotel Rigopiano. Oltre a Del Rosso sono stati identificati anche i corpi di Paola Tomassini, Stefano Feniello, Marco Vanarielli e Piero Di Pietro.

 

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C’erano 40 persone nell’hotel Rigopiano quando la valanga, nel pomeriggio di mercoledi’, ha investito la struttura: 28 ospiti, di cui 4 bambini e 12 dipendenti, compreso il titolare Roberto Del Rosso e il rifugiato senegalese Faye Dane. Due persone, il cuoco Giampiero Parete e il tuttofare dell’hotel, Fabio Salzetta, si sono salvati perche’ al momento della slavina si trovavano all’esterno dell’albergo. Sono stati recuperati dagli uomini del soccorso alpino all’alba di giovedi’ scorso. Dalle macerie i vigili del fuoco hanno poi estratto vive, tra la giornata di venerdi’ e l’alba di sabato scorsi, 9 persone: la moglie e il figlio di Parete, Adriana Vranceanu e il piccolo Gianfilippo; tre bambini, l’altra figlia di Parete, Ludovica, Edoardo Di Carlo e Samuel Di Michelangelo, e altre 4 persone. Si tratta di Giampaolo Matrone, Vincenzo Forti, Francesca Bronzi e Giorgia Galassi. Le vittime al momento estratte sono invece 18: 10 uomini e 8 donne. Di queste ne sono state identificate 11: Sebastiano di Carlo e la moglie Nadia Acconciamessa, il maitre dell’hotel Alessandro Giancaterino, il cameriere Gabriele D’Angelo, l’estetista Linda Salzetta, Barbara Nobilio, Paola Tomassini, Stefano Feniello, Marco Vanarielli, Pietro Di Pietro e l’amministratore dell’ hotel Roberto Del Rosso.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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