Redazione Notizie D'Abruzzo

Il Consiglio dei Ministri impugna la legge sul bilancio di previsione della Regione Abruzzo

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia, ha esaminato undici leggi delle Regioni e delle Province autonome e ha - si legge in una nota di palazzo Chigi - quindi deliberato: di impugnare la legge della Regione Abruzzo n. 3 del 28 gennaio 2020, recante "Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio di previsione finanziario 2020-2022 della Regione Abruzzo (legge di stabilita' regionale 2020)", in quanto una norma in materia urbanistica si pone in contrasto con la disciplina statale in materia di tutela dei beni culturali e paesaggistici e viola l'articolo 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione, nonche' i principi di ragionevolezza e buon andamento, di cui agli articoli 3 e 97 della Costituzione; un'altra norma riguardante i finanziamenti pubblici per le associazioni di promozione sociale lede i principi costituzionali di uguaglianza sostanziale di cui all'articolo 3 della Costituzione e di autonomia delle formazioni sociali e sussidiarieta' degli enti del terzo settore, di cui all'articolo 2 e 118, ultimo comma, della Costituzione; un'altra norma ancora in materia di benefici abitativi lede i principi di uguaglianza e di ragionevolezza espressi dall'articolo 3 della Costituzione; altre norme di carattere finanziario violano, infine, l'articolo 81, terzo comma, della Costituzione e l'articolo 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione, riguardante la potesta' legislativa esclusiva dello Stato in materia di armonizzazione dei bilanci pubblici.

Il Cdm ha deciso - si legge in una nota della presidenza del Consiglio - di non impugnare la legge la legge della Regione Sicilia n. 1 del 24/01/2020, recante "Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2020"; la legge della Regione Veneto n. 1 del 24/01/2020, recante "Disposizioni di adeguamento ordinamentale 2019 in materia di politiche sanitarie e di politiche sociali"; la legge della Regione Veneto n. 2 del 24/01/2020, recante "Disposizioni in materia di enti locali";la legge della Regione Abruzzo n. 2 del 21/01/2020, recante "Riconoscimento della legittimita' del debito fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42) Sentenza Corte d'Appello di L'Aquila n. 906/2019";la legge della Regione Basilicata n. 3 del 28/01/2020, recante "Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione Basilicata e degli Organismi e degli Enti strumentali della Regione Basilicata per l'esercizio finanziario 2020";la legge della Regione Marche n. 1 del 20/01/2020, recante "Modifica alla legge regionale 1 dicembre 1997, n. 71 "Norme per la disciplina delle attivita' estrattive";la legge della Regione Abruzzo n. 4 del 28/01/2020, recante "Bilancio di previsione finanziario 2020 - 2022";la legge della Regione Lombardia n. 1 del 31/01/2020, recante "Mutamento delle circoscrizioni comunali dei comuni di Somaglia e Casalpusterlengo, in provincia di Lodi";la legge della Regione Veneto n. 3 del 30/01/2020, recante "Modifiche alla legge regionale 24 dicembre 1992, n. 25 "Norme in materia di variazioni provinciali e comunali" e disposizioni correlate di modifica della legge regionale 27 aprile 2012, n. 18 "Disciplina dell'esercizio associato di funzioni e servizi comunali"";la legge della Regione Veneto n. 4 del 30/01/2020, recante "Disposizioni per il riconoscimento, la valorizzazione e la promozione dei cammini veneti". 

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Coronavirus: Coldiretti, in Abruzzo fiori e piante appassiti

L’emergenza Coronavirus sta mettendo in ginocchio anche in Abruzzo uno dei settori più belli e amati del made in Italy, quello del florovivaismo con un miliardo di fiori e piante che nell’ultimo mese sono appassiti e andati distrutti con il divieto di cerimonie come battesimi, matrimoni, lauree e funerali ma anche per il blocco della mobilità. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sugli effetti economici delle misure di prevenzione adottate. Niente fiori per gli innamorati, per la mamma, per i propri cari nei cimiteri che in molti casi restano chiusi come i fioristi e i centri giardinaggio. E in difficoltà – precisa la Coldiretti – sono anche per le esportazioni con i blocchi al confine ed in dogana di tanti paesi, UE ed extra-UE, i ritardi e le difficoltà del trasporto su gomma.

In Italia  - riferisce la Coldiretti - sono crollati gli acquisti di fiori recisi, di fronde e fiori in vaso, le produzioni tipiche della primavera e si sono fermate anche le vendite e l’export di alberature e cespugli, in un periodo in cui per molte aziende si realizza oltre il 75% del fatturato annuale, grazie ai tanti appassionati dal pollice verde che con l’aprirsi della stagione riempiono di piante e fiori case, balconi e giardini.

Anche in Abruzzo la situazione è preoccupante, considerato che il florovivaismo è per la regione un settore strategico che fornisce una Plv di circa 50milioni di euro annui su 385 ettari dedicati tra serre e piano campo per un totale di circa 250 aziende specializzate. Allo stato attuale sono circa 2.500 gli addetti in Abruzzo che ruotano intorno a questo settore e che, come gli altri settori, si trovano in gravissime difficoltà.

Coldiretti invita a mettere fiori e piante nei propri giardini, orti e balconi come segno benaugurante con l’arrivo della primavera che segna il momento del risveglio #balconifioriti ricordando che “il giardinaggio, l’orticoltura e la cura di piante e fiori su balconi e terrazze, sono uno dei più potenti anti-stress conosciuti, tanto che esistono attività riabilitative che si basano proprio sugli effetti del verde nel dare maggiore serenità alle persone”. “Il settore ha bisogno di misure urgenti per dare liquidità alle aziende, con finanziamenti a tasso zero ed una sospensione delle scadenze dei mutui, delle bollette, interventi straordinari come la cassa integrazione per i dipendenti ed interventi – conclude  Coldiretti Abruzzo - per sostenere le imprese che hanno perso la produzione per l’impossibilità di commercializzarla in conseguenza delle limitazioni nel commercio interno ed estero.

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Coronavirus, Cia Abruzzo chiede di semplificare la procedura di assegnazione di gasolio agricolo

“Considerata la particolare situazione che stiamo vivendo, tenuto conto dei Decreti del Presidente dei Ministri in relazione al Codiv-19, in particolare che è necessario evitare il più possibile lo spostamento delle persone e il contatto fra queste, considerato che il lavoro nei campi continua e che nel prossimo periodo si intensificherà, che molti agricoltori non ancora ricevono l'assegnazione del gasolio o non ancora provvedono ad inoltrare la richiesta per l'anno in corso, chiediamo di semplificare la procedura che consente l'assegnazione, a chi ne faccia richiesta, del 50% di quanto ricevuto nell'anno precedente”. Lo afferma il Presidente di Cia- Agricoltori Italiani Abruzzo, Mauro Di Zio, in una lettera inviata al Dipartimento Agricoltura della Regione Abruzzo che ha approvato il provvedimento.

La procedura all' assegnazione del predetto 50% avverrà attraverso un' autodichiarazione dell'agricoltore, in cui si attesta che non vi siano state sostanziali variazioni colturali rispetto all'anno precedente e, solo successivamente, superato l'attuale momento, si procederà alla definizione della pratica nel suo complesso.

L’ autodichiarazione viene consegnata al distributore all'atto del ritiro e poi da questi consegnata agli uffici competenti.

La semplificazione sarà valida fino al prossimo 3 aprile, salvo eventuali disposizioni.

 

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Montesilvano: sale a cinque il numero dei contagiati ricoverati. Aumentano le chiamate al Coc. Controlli dei vigili sulla strada parco.

Sale a 5 il numero dei residenti di Montesilvano ricoverati all’ospedale di Pescara per Coronavirus.

“Il numero dei contagi è aumentato - dichiara il sindaco De Martinis - e dopo i due concittadini ricoverati nei giorni scorsi, la Asl oggi ci ha comunicato che i pazienti ora sono cinque. Vi chiedo ancora una volta grande senso di responsabilità e sopratutto di uscire solo per motivi gravi. Il nostro futuro dipende da ciascuno di noi, gli sforzi di oggi sono necessari per superare questo momento difficilissimo, soprattutto per i nostri ospedali ormai al collasso. Restiamo a casa”.

Le attività del Centro operativo comunale sono aumentate rispetto ai giorni passati, oggi sono pervenute, ai numeri telefonici attivati dal Comune di Montesilvano, oltre 30 richieste tra consegna di generi alimentari, farmaci e informazioni di vario titolo. Una decina le domande per il sostegno psicologico, alcune persone hanno chiamato anche da altre città.  

Il vice sindaco e assessore alla Protezione civile, Paolo Cilli ha lanciato un invito a tutta la cittadinanza affinché venga moderato l’uso dell’acqua potabile. “In questo momento di grande difficoltà, a livello nazionale – spiega Cilli –, è stato registrato un incremento dell’utilizzo dell’acqua potabile e con un inverno in cui si sono verificati scarsi fenomeni piovosi cerchiamo di utilizzare l’acqua con parsimonia, limitatamente agli usi igienici e potabili, evitiamo così di lavare l’auto e di inaffiare giardini per non creeare altre criticità in un momento già difficile”.

La polizia locale oggi ha effettuato controlli a 50 automobilisti, tutti muniti di autocertificazione. Il comandante Nicolino Casale ha inoltre intensificato le attività sulla strada parco: “Se ci si muove all’interno della città, anche a piedi, occorre l’autocertificazione – ricorda Casale –, oggi abbiamo controllato numerosi mezzi ed erano tutti erano in regola. Dopo alcune segnalazioni arrivate dai cittadini abbiamo intensificato i controlli in molti tratti della strada parco e abbiamo consigliato di mantenere le distanze indicate e di uscire solo per motivi relativi a lavoro e salute”.

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Centrosinistra su Coronavirus: Necessario avere quadro e azioni in cantiere per affrontare contagio e cure e tutelare chi opera

Collaborazione, comunicazione e massima trasparenza, questo chiedono i consiglieri regionali di centrosinistra all’esecutivo, dopo un confronto a distanza sulla situazione in cui si trovano grandi e piccoli centri abruzzesi e sulle azioni messe in campo per affrontare i quotidiani e i possibili futuri effetti della propagazione del coronavirus.

 

“Siamo ben consapevoli dello sforzo che il nostro sistema sanitario sta facendo per affrontare l’emergenza sanitaria derivante dall’aumentare del contagio da Covid2019 – scrivono i capigruppo Silvio Paolucci, Americo di Benedetto, Sandro Mariani e i consiglieri Antonio Blasioli , Dino Pepe, Pierpaolo Pietrucci – siamo anche pronti a dare la piena collaborazione, che riteniamo possa essere utile, specie a fronte di un’emergenza inedita e imprevedibile com’è questa, ma è altrettanto necessario avere tutti contezza dei passi che la Regione sta facendo per affrontarla, in modo puntale e senza alcuna polemica. 

Per queste ragioni abbiamo chiesto al Presidente Marsilio e all’assessore Verì un confronto su alcuni importanti nodi: innanzitutto il numero e la situazione dei posti letto e dei ricoveri nei reparti di terapia intensiva attualmente attivati nella Regione Abruzzo. A tal proposito ci preme conoscere quale sia l’obiettivo della Giunta regionale in tal senso per aumentare il numero dei posti letto di terapia intensiva e quali siano i tempi e le modalità per raggiungerli. L’Abruzzo sta manifestando una grande solidarietà, facendo la sua parte per l’acquisto di respiratori ulteriori rispetto a quelli che dovrebbe reperire la Regione, essendo il Consiglio Regionale interprete in prima persona di tale obiettivo, ci chiediamo a che punto siano gli atti che consentiranno di comprare respiratori da fornire alle strutture dedicate e i dispositivi di protezione individuale per il personale sanitario e, soprattutto, in che numero e tempi saranno consegnati. Si tratta di un personale che dobbiamo tutelare e difendere, insieme alla popolazione, per questo è giusto non solo conoscere il numero dei tamponi che vengono eseguiti quotidianamente nella regione, ma anche se sono previsti tamponi per il personale venuto a contatto con i casi positivi, esattamente come sta facendo e quali passi siano stati già compiuti, tenendo peraltro conto che tale richiesta arriva proprio dal personale che ogni giorno accoglie, assiste e cura sempre più malati. 

Infine chiediamo certezze sulla situazione nella Val Fino, dove abbiamo un numero di contagi crescenti. Riteniamo che in loco debbano essere adottati provvedimenti straordinari al fine di contenere la diffusione del virus, seguendo l’esempio e il modello che in altre regioni sta portando risultati positivi”.”.

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Coronavirus, riapre dopo una settimana di chiusura il Centro Caritas di Chieti

Riapre dopo una settimana di chiusura il Centro Caritas di Chieti per la consegna del pacco spesa con i viveri di prima necessita' e, novita', un buono per fare la spesa nei punti vendita Eurospin. Il servizio di consegna a domicilio del pacco spesa viene svolto per i casi piu' urgenti in tutta la diocesi: oltre Chieti, anche Bucchianico, Gurdiagrele ed il territorio diocesano, mentre le persone autosufficienti devono recarsi al Centro di distribuzione Caritas di Via Arniense.

"Per avere il pacco spesa ed il buono bisogna dimostrare di avere una reale situazione di difficolta' economica - spiega la coordinatrice dei servizi della Caritas diocesana di Chieti Stefania Menna - : la Caritas di Via Arniense sara' aperta da domani due volte a settimana, il martedi' ed il venerdi dalle 8.30 alle 11.30. Per chi invece non puo' uscire di casa, consegniamo a domicilio grazie alla rete creata con il COC del comune, con i Volontari della Capanna di Betlemme e agli alpini dell'ANA. Per prenotare la distribuzione a domicilio - riservata alle urgenze e alle persone non autosufficienti - la Caritas di Chieti e' contattabile al numero 393.6243636".

Il pacco e' composto da generi alimentari di prima necessita' tra cui latte, uova, farina, carne. Cio' di cui si ha bisogno e non e' presente nel pacco potra' essere acquistato utilizzando il buono che viene consegnato insieme al pacco. 

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Coronavirus, il conto per le donazioni alla Asl Avezzano Sulmona L’Aquila

 La Asl Avezzano Sulmona L'Aquila ha attivato un canale per raccogliere le donazioni di fondi da utilizzare nell'emergenza coronavirus al fine di potenziare risorse e macchinari. Un modo per mettere a frutto la generosita' di cui la collettivita' sta gia' dando prova in questi difficili giorni. Grazie al contributo di ciascuno sara' possibile dare risposte piu' efficaci alle necessita' dovute all'emergenza e sostenere l'azienda sanitaria, impegnata in uno sforzo enorme. Gli estremi per fare donazioni di fondi sono: IBAN: IT27X0538703601000000164212. Causale: Asl 1 Abruzzo Emergenza coronavirus. Intanto, la Fondazione Carispaq dell'Aquila ha deliberato un primo stanziamento di 150 mila euro a favore della Azienda sanitaria provinciale aquilana, da destinare ad interventi urgenti e per il potenziamento della struttura di terapia intensiva di riferimento per la gestione dell'emergenza Covid-19.

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Dalla Regione stop al progetto di estrazione di gas a Bomba

La Regione Abruzzo ha espresso parere non favorevole al nuovo progetto presentato dalla societa' Cmi Energia (gia' Forest Cmi, controllata dalla statunitense Avanti Eurogas Limited) che ha riproposto una iniziativa industriale per lo sfruttamento del giacimento di gas naturale "Colle Santo" sito nel territorio dei Comuni di Bomba, Archi, Roccascalegna, Torricella Peligna, Pennadomo, Villa Santa Maria, Atessa e Colledimezzo. Lo ha riferito in una nota l'ente che ha fatto sapere come il parere negativo, espresso dal comitato regionale Via, in occasione della riunione del 5 marzo scorso, sia stato recepito dalla giunta regionale con delibera, e inviato al Ministero dell'Ambiente, che dovra' completare l'istruttoria per la conclusione del procedimento. 

Il vicepresidente Emanuele Imprudente e l'assessore regionale all'ambiente Nicola Campitelli hanno affermato: "L'ultima parola spetta ora al ministro Costa. Con questo atto abbiamo garantito la sicurezza dei cittadini e la tutela dell'ambiente. Ringraziamo i componenti del comitato VIA regionale, il direttore del dipartimento governo del territorio, i dirigenti che hanno lavorato per esaminare nel merito la proposta della CMI, i sindaci del territorio, le associazioni e i comitati dei cittadini che hanno contribuito - hanno concluso - a fornire osservazioni e approfondimenti". L'assessore Campitelli, giovedi' 5 marzo, a Pescara, aveva convocato anche una riunione tecnica per raccogliere le istanze del territorio rispetto a questo nuovo progetto.

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Quindi associazioni chiedono lo stop alle tasse e imposte locali

"Sospendere subito tasse e imposte locali". E' la richiesta rivolta al presidente regionale dell'Anci Abruzzo, Gianguido D'Alberto, dalle associazioni che rappresentano il mondo dell'impresa e datoriali di agricoltura, artigianato, commercio, cooperazione ed industria, oltre che dai sindacati dei lavoratori. Nella nota indirizzata al presidente regionale dell'Associazione nazionale dei Comuni d'Italia, le quindici sigle (Casartigiani, Cia, Claai, Cna, Coldiretti, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confcoperative, Confesercenti, Confindustria, Legacoop, Cgil, Cisl Uil) "chiedono di proporre oggi stesso, a tutti i Comuni aderenti, di deliberare l'immediata sospensione del pagamento delle tasse e imposte locali a carico di imprese e famiglie, rinviandone la riattivazione alla fine dell'emergenza sanitaria". "In tal modo - prosegue la nota - le amministrazioni locali si adeguerebbero con una linea d'azione coerente, unitaria e uniforme al comportamento gia' assunto dal governo nazionale e annunciato dalla Regione Abruzzo". Motivo della richiesta inviata all'organismo rappresentativo degli enti locali, "la constatazione, avvenuta in questi giorni, che invece i comportamenti da parte degli enti locali abruzzesi siano improntati alla mancanza di linee d'azione condivise, con decisioni prese "a macchia di leopardo" qua e la' sul territorio. Con cio' generando ulteriori problemi soprattutto al mondo delle imprese, che si troverebbero a fronteggiare situazioni del tutto differenti di vantaggio o svantaggio, anche a pochi chilometri di distanza l'una dall'altra".

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Coronavirus, tamponi a tappeto a Castiglione Messer Raimondo

Tamponi a tappeto sulla popolazione di Castiglione Messer Raimondo, paesino del teramano abitato da circa duemila persone, dove si contano gia' nove casi di Covid-19. Oltre 50 le persone in isolamento domiciliare perche' entrate in contatto con i soggetti positivi, mentre si attendono i risultati di altri tamponi eseguiti. Si inizia in una delle zone in cui la situazione e' piu' critica, ma quella dei tamponi a tappeto potrebbe essere una delle strade individuate dalle autorita' sanitarie per contenere il contagio. Non e' escluso che, dopo Castiglione, la stessa procedura venga attuata anche in altri comuni della zona.

La situazione, infatti, e' critica in tutta l'area. Il sindaco di Castiglione e quelli di Elice, Arsita, Bisenti, Montefino e Castilenti ieri hanno chiesto al governatore dell'Abruzzo, Marco Marsilio, un'ordinanza simile a quella adottata per Ariano Irpino da Vincenzo De Luca, "per mettere in quarantena la popolazione dei nostri comuni e vietare l'entrata e l'uscita dai territori". Il timore dei primi cittadini, visto l'elevato numero dei casi - almeno una quindicina - in un'area in cui abitano poche migliaia di persone - e' che "i soggetti positivi, ma asintomatici siano molti di piu'"

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