"Finalmente, a dieci anni dal terremoto che ha colpito L'Aquila e l'Abruzzo e a tre anni da quello di Amatrice, e' stata incardinata nell'iter di approvazione alla Camera la proposta di legge a mia prima firma per gli indennizzi alle famiglie delle vittime". Cosi' il deputato aquilano del Pd Stefania Pezzopane, della presidenza del Gruppo Pd, esprimendo "soddisfazione di tutte le deputate e i deputati Dem" per l'incardinamento della proposta di legge che porta il suo nome sull'equo risarcimento alle famiglie che hanno perso i propri cari nei terremoti. Una proposta di legge che riguarda le famiglie delle vittime delle tragedie in Abruzzo, Marche, Umbria e Lazio. "Da gennaio - spiega ancora Pezzopane - attendevamo questa notizia positiva. Oggi in commissione mi sono emozionata e ho trasferito a tutti questa mia emozione. Dopo il positivo e giusto avvio delle procedure di risarcimento per le famiglie della tragedia di Rigopiano (Pescara), era intollerabile che al Parlamento venisse impedita la discussione di una proposta per un equo risarcimento a favore delle famiglie delle vittime dei terremoti nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria".
Leggi Tutto »Rapina un negozio a Pescara, preso con le immagini di videosorveglianza
Dopo aver rubato dei prodotti in una profumeria ed esser stato bloccato da un commesso in via Mazzarino, lo avrebbe ferito per poi darsi alla fuga. Alla fine è stato rintracciato dalla Polizia grazie alle immagini delle videocamere di sorveglianza. Nei guai, a Pescara, e' finito un uomo di 35 anni, denunciato per il reato di rapina impropria. Il commesso dell'attivita', capito quanto stava accadendo, ha rincorso il ladro, ha recuperato la refurtiva e ha tentato di bloccare l'uomo in attesa delle forze dell'ordine. Il malvivente e' riuscito a divincolarsi, graffiandolo. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra Volante, che hanno riconosciuto il 35enne grazie alle immagini e lo hanno rintracciato poco dopo.
Leggi Tutto »Costa: entro fine estate le nomine al Parco Nazionale d’Abruzzo
Il presidente e il direttore del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise saranno nominati entro la fine dell'estate. Lo ha detto il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa (M5S), nel corso di un collegamento in diretta con il TgR Abruzzo. Al Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm) il mandato del presidente e' scaduto nei mesi scorsi, mentre il posto di direttore e' vacante dal 2017. "Siamo arrivati finalmente alla conclusione - ha detto Costa -. Era giusto attendere il momento elettorale nel caso dell'Abruzzo. Ne ho parlato con il presidente Marsilio, con cui ho un ottimo rapporto. Stiamo definendo gli aspetti amministrativo burocratici. Abbiamo chiesto le intese, ci stanno pervenendo. Entro Ferragosto andranno in Senato e alla Camera per il dibattito del caso e poi si potra' procedere. Il direttore, che manca dal 2017, verra' individuato dopo che verra' nominato il presidente". "Se va come sta andando - ha concluso Costa - penso che l'insediamento avverra' entro la fine dell'estate"
Leggi Tutto »Trovato morto in casa nel Pescarese
Un uomo di 53 anni e' stato trovato morto nella sua abitazione di Penne nella frazione di Roccafinadamo. Secondo i primi accertamenti la morte sarebbe dovuta a cause naturali. Saranno gli ulteriori accertamenti a chiarire l'accaduto. A fare la scoperta sono stati i vicini di casa, preoccupati perche' non vedevano il 53enne da alcuni giorni. L'uomo era sul pavimento, ai piedi del letto. La morte potrebbe risalire ad alcuni giorni fa.
Leggi Tutto »Di Maio incontra gli attivisti M5S in Abruzzo
Incontro a Città Sant'Angelo tra il vicepremier Luigi Di Maio e gli attivisti M5S abruzzesi. L'assemblea finira' in tarda serata. Ed e' lo stesso Di Maio a pubblicare su Instagram un breve video dell'applauso iniziale che gli attivisti hanno riservato al capo politico. "Appena arrivato in Abruzzo, accoglienza straordinaria: Grazie! Non ci ferma nessuno. Viva il M5S!", scrive Di Maio.
Leggi Tutto »Turismo, Testa propone bungalow in spiaggia per la prossima estate
Bungalow in spiaggia nella prossima stagione estiva pescarese. La proposta per realizzare il progetto e' del consigliere regionale di Fdi, Guerino Testa che intende cosi' dare "una risposta concreta, fattibile e altamente competitiva alla lamentela e oggettiva carenza dei posti letto da parte di molti balneari pescaresi e non solo. Ipotizzando 800 concessioni con 30 persone al giorno per struttura- spiega Testa- otteniamo circa 26.000 turisti che moltiplicati per 100 giorni di lavoro diventano 2.600.00 presenze, al netto di tutto l'indotto". Una modalita', quella dei bungalow, "ampiamente collaudata gia' in altre regioni come Puglia e Toscana. Diversi titolari di stabilimenti balneari- aggiunge Testa- riferiscono di aver ricevuto come richieste, soprattutto da parte di turisti stranieri, la possibilita' di poter soggiornare sulla spiaggia, proprio nei bungalow. A nuova domanda deve corrispondere una capacita' di reazione e di adattamento da parte degli operatori e delle mete turistiche. In termini di attuabilita' per la realizzazione delle nuove strutture ricettive e' possibile sfruttare lo spazio dove sono ancora ubicate le vecchie cabine uso spogliatoio, non piu' utilizzate da diversi anni".
Leggi Tutto »Di Girolamo (M5s): banda larga capillare in 600 piccoli centri
"La banda larga diventerà realtà a stretto giro per ben 600 comuni italiani. L'accordo tra Tim e Infratel - controllata del Mise - permetterà l'accensione della banda in tanti centri in cui la fibra era già stata stesa, ma dove per ora nessun operatore aveva voluto investire". Lo ha detto Gabriella Di Girolamo, senatrice M5s, componente della commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni a Palazzo Madama. "Una svolta di non poco conto - ha sottolineato - per regioni come l'Abruzzo, dove risiedo, ma anche per Sardegna, Toscana, Puglia, Calabria, Lazio, Lombardia e Marche: tanti centri storicamente svantaggiati sul fronte delle telecomunicazioni faranno questo atteso passo avanti. Una sinergia pubblico-privato che farà fare uno scatto di competitività a molti territori. Per noi sono queste le infrastrutture indispensabili da dare agli italiani, molto più del Tav e di altre inutili faraoniche opere".
Leggi Tutto »Incidente sull’A25, ancora grave l’operaio
Restano gravi le condizioni di salute dell'operaio di 53 anni di Capistrello, investito ieri dalla pompa di una betoniera sull'autostrada A25, durante i lavori di messa in sicurezza del viadotto che si trova nei pressi dell'uscita di Sulmona. L'uomo ha riportato diversi traumi alla testa.
Al momento non si conoscono le cause del grave incidente, ma sembra che il lavoratore fosse impegnato nella operazione di getto del calcestruzzo quando e' rimasto coinvolto nell'infortunio. Da una prima ricostruzione sembra che il dipendente della Societa' Strada dei Parchi stesse eseguendo il lavoro impiegando un braccio meccanico lungo 27 metri facente parte di pompa autocarrellata. Sembra che l'infortunato tenesse con le mani la parte terminale del tubo in gomma restando al di sotto del braccio quando si e' verificato il grave incidente.
Leggi Tutto »Quaresimale: nessun taglio alla sanità a neurochirurgia di Teramo
Il capogruppo Lega e consigliere regionale, Pietro Quaresimale, unitamente ai Consiglieri Emiliano Di Matteo (Lega), Antonio Di Gianvittorio (Lega) e Umberto D’Annuntiis (Forza Italia), intervengono rispondendo alle polemiche innescate dalle ipotesi di rimodulazione dei servizi sanitari nel teramano e assicurano: “Il reparto di Neurochirurgia dell’ospedale di Teramo non sarà oggetto di ‘tagli’ da parte del Governo regionale. Rassicuriamo a tal proposito i cittadini – continuano i consiglieri teramani – tratti in inganno da fumose dichiarazioni che, senza fondamento, lasciano intravedere soppressioni e depotenziamenti”.
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Parco Majella, si riscrive l’agricoltura sostenibile
La scorsa settimana il Parco Nazionale della Majella ha ospitato un interessante laboratorio di governance agro-alimentare corredato dalla discussione e analisi congiunte delle problematiche che investono il settore. Oltre a ciò, l'iniziativa è stata occasione per fare pensiero comune rispetto al futuro dell'agricoltura e della zootecnia del Parco stesso, ed è stata caratterizzata dalla partecipazione del CREA (Consiglio Nazionale per la Ricerca in Agricoltura e Economia Agraria) e Rete Rurale Nazionale 2014, con la collaborazione di Legambiente, della Regione Abruzzo, Assessorato Agricoltura, Caccia e pesca, Parchi e riserve naturali, delle DMC e i GAL del territorio della Majella, CIA Abruzzo, Coldiretti Abruzzo e, in via sperimentale e preliminare, insieme ad alcuni rappresentanti degli agricoltori custodi aderenti al Progetto Coltiviamo la Biodiversità e degli allevatori aderenti al Progetto Qualità per la zootecnia.
"Tra i parchi nazionali italiani - spiega il Direttore del Parco Luciano Di Martino - è certamente uno di quelli che si sono maggiormente dedicati, soprattutto negli ultimi anni, alla valorizzazione delle attività agricole e zootecniche tradizionali e sostenibili. Dal progetto “Coltiviamo la Diversità” al “Progetto Qualità per la zootecnia”, dalle misure di prevenzione dei danni da predatori al programma di restituzione della pecora predata dal lupo, queste iniziative hanno consolidato una rete di collaborazione fattiva tra ente e imprenditori agricoli del Parco. Per questo è stato scelto quale sede di un laboratorio di questo tipo che ha visto interlocutori territoriali e istituzionali, tutti ben consapevoli delle grandi difficoltà che incontra il settore, soprattutto nelle cosiddette “aree marginali”.
"In realtà, nel futuro della programmazione agricola, queste aree marginali non lo saranno affatto - continua Di Martino - Anzi, le aziende agro-zootecniche nelle aree protette saranno le uniche ad essere candidate a sviluppare nuovi modelli di qualità delle produzioni e di sostenibilità ambientale e, se possibile, ad essere anche sostenute economicamente per fare questo. Certo sono poche le aziende agricole rimaste, i costi di produzione, l’enorme peso della burocrazia (anche quella degli stessi parchi), la scarsa competitività con le grandi aziende intensive, il mancato riconoscimento della diversità e del valore del prodotto di qualità, i danni da fauna selvatica, troppo spesso hanno determinato l’indebolimento di molte aziende, ormai chiuse o in procinto di chiudere. Ma quelle rimaste, e soprattutto quelle dei giovani che stanno di nuovo credendo ad una possibilità di lavoro dignitoso, per quanto faticoso, ma ricco di soddisfazioni ed opportunità, hanno piena consapevolezza del significato e del valore aggiunto che comporta il fare agricoltura e allevamento nel Parco. Gli agricoltori si sentono custodi di un territorio, rappresentanti di un modo di coltivare ed allevare con requisiti di qualità altrove introvabili e, soprattutto, sono ora ben consapevoli che la prossima programmazione comunitaria (2021-2027) potrebbe essere dalla loro parte, se le istituzioni sono disposte ad ascoltare, comprendere, analizzare e riscrivere in modo partecipato quello che serve".
"Il Parco Nazionale della Majella - conclude il Direttore - in questo potrà essere interlocutore privilegiato e facilitatore istituzionale, nella piena consapevolezza che, in questo caso, la valorizzazione delle capacità produttive delle aziende del parco possa coincidere pienamente con quelle modalità di gestione delle coltivazioni e degli allevamenti che garantiscono la tutela della biodiversità e, dunque, anche il pieno raggiungimento delle finalità istitutive dell’Ente Parco".
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