Redazione Notizie D'Abruzzo

Il sindaco Maragno consegna alla Guardia di Finanza la concessione balneare 124 bis

E’ Montesilvano la prima città d’Abruzzo ad avere uno stabilimento balneare della Guardia di Finanza. Questa mattina, alla presenza del sindaco Francesco Maragno, del comandante regionale della Guardia di Finanza Gen. Flavio Aniello, del Capitano di Fregata della Capitaneria di Porto, Giuseppe Barretta e del Primo Maresciallo Vincenzo Giordano, si è svolta la cerimonia di consegna della concessione balneare n. 124 bis ai finanzieri. 

Tra gli stabilimenti balneari Bagni Bruno e Luna Rossa, all’altezza di via Isonzo,  è stato scoperto il cartello che delimita la concessione su cui sorgerà il primo lido dedicato ai finanzieri d’Abruzzo e su cui è riprodotta l’immagine illustrativa dello chalet che verrà realizzato nei prossimi mesi.

«Con questa consegna -  sottolinea il primo cittadino Francesco Maragno  - portiamo a compimento una procedura rimasta in sospeso da oltre un decennio, ma mai concretizzata. Nella duplice veste di sindaco e di ispettore della Guardia di Finanza è per me motivo di orgoglio affidare formalmente  questa concessione alle Fiamme Gialle che quotidianamente, insieme alle altre forze di polizia, lavorano con impegno sia per mare che a terra per garantire la sicurezza della nostra comunità».

Il Generale Flavio Aniello ha dichiarato: «La Guardia di Finanza ha avviato un intenso programma di protezione sociale su tutto il territorio nazionale. Il benessere dei militari e dei propri familiari, sia dal punto di vista psico-fisico che economico, è un obiettivo di carattere interno che riverbera sicuri effetti positivi anche sulle altre mission istituzionali affidate al Corpo a tutela dell’erario  e dei cittadini onesti. Sono particolarmente fiero ed orgoglioso di quanto è stato consentito in questa splendida città».

 

Leggi Tutto »

Aifa, nel 2017 +1,2% spesa totale dei farmaci

 

Nel 2017, in Italia, la spesa farmaceutica totale - pubblica e privata - e' stata pari a 29,8 miliardi di euro, aumentando dell'1,2% rispetto all'anno precedente. Il 75% e' stato rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale, ma la spesa a carico dei cittadini, comprendente la spesa per compartecipazione, per i medicinali di classe A acquistati privatamente e quella per i farmaci di classe C, e' stata di 8.806 milioni euro, registrando un aumento del 7,1% rispetto al 2016. La spesa per l'acquisto di medicinali da parte delle strutture sanitarie pubbliche (pari al 40% della spesa farmaceutica totale) e' invece stata di 12,1 miliardi di euro (194,6 euro pro capite) e ha fatto registrare nel corso dell'anno un decremento dello 0,7% rispetto al 2016. E' quanto emerge dal Rapporto Nazionale 2017 'L'Uso dei Farmaci in Italia', realizzato dall'Osservatorio Nazionale sull'impiego dei Medicinali (OsMed) dell'Aifa. Il documento, presentato oggi a Roma, sottolinea inoltre che in media, per ogni cittadino italiano, la spesa per farmaci e' ammontata a circa 492 euro. La spesa farmaceutica territoriale complessiva e' stata pari a 21 miliardi 715 milioni di euro, in calo rispetto all'anno precedente dell'1,4%. La spesa pubblica territoriale, comprensiva della spesa dei farmaci erogati in regime di assistenza convenzionata e in distribuzione diretta e per conto di classe A, e' stata di 12 miliardi 909 milioni di euro, ossia il 59,4% della spesa farmaceutica territoriale, e ha registrato, rispetto all'anno precedente, una sensibile riduzione del 6,5%, dovuta principalmente alla diminuzione della spesa per i farmaci in distribuzione diretta e per conto (-13,7%).

Nel complesso della popolazione, si legge ancora nel rapporto, la prevalenza d'uso dei farmaci e' stata in media del 66,1% (61,8% negli uomini e 70,2% nelle donne), passando da circa il 50% nella popolazione fino ai 54 anni, a oltre il 95% nella popolazione anziana con eta' superiore ai 74 anni (ovvero la quasi totalita' degli over 74 assume almeno un medicinale). Le dosi di medicinali consumate al giorno ogni 1.000 abitanti sono state 1.708,2 (ovvero, considerando anche i consumi in ospedale e quelli a carico del cittadino, in media ogni soggetto, inclusi i bambini, ha assunto al giorno circa 1,7 dosi di farmaco), il 66,2% delle quali erogate a carico del Servizio Sanitario Nazionale, mentre il restante 33,8% e' relativo a dosi di medicinali acquistati direttamente dal cittadino (acquisto privato di classe A, classe C con ricetta e automedicazione). Per quanto riguarda l'assistenza territoriale complessiva, pubblica e privata, sono state dispensate quasi 2 miliardi di confezioni, in aumento rispetto all'anno precedente del +3,2%. Tale andamento e' determinato principalmente dall'aumento delle confezioni dei farmaci di classe A erogati in distribuzione diretta e per conto (+21,5%), dei farmaci di automedicazione (+10,4%), dei farmaci in classe C con ricetta (+7,8%) e dei farmaci di classe A acquistati privatamente dal cittadino (+2,8%), mentre e' stabile il numero di confezioni erogate in assistenza convenzionata (-0,2%). Differenze di genere sono evidenziabili nella fascia di eta' tra i 15 e i 64 anni, nella quale le donne mostrano una prevalenza media d'uso superiore a quella degli uomini, con una differenza in termini di punti percentuali del 10%. Nella popolazione pediatrica si registra una prevalenza d'uso dei medicinali del 49,9%, maggiore nei maschi rispetto alle femmine (50,7% vs 48,9%), con un picco nel primo anno di eta': la meta' dei bambini ha ricevuto almeno una prescrizione nel corso dell'anno. L'uso di antimicrobici e' concentrato maggiormente nei primi quattro anni di vita e dopo i 75 anni. Si conferma una maggiore prevalenza d'uso nelle donne di farmaci antineoplastici e immunomodulatori (tra i 35 e i 74 anni), per il Sistema Nervoso Centrale (a partire dai 35 anni) e per l'apparato muscolo-scheletrico. La spesa farmaceutica pubblica regionale erogata in regime di assistenza convenzionata e' stata pari a 8 miliardi 116 milioni di euro, a fronte di 580 milioni di ricette emesse e 1,1 miliardi di confezioni di farmaci dispensati. Per i farmaci in regime di assistenza convenzionata di Classe A-SSN, la Puglia e' la Regione con la quantita' massima di consumi (1.088,3 DDD/1.000 abitanti die), seguita dall'Umbria (1.078,2 DDD/1.000 abitanti die) e dalla Calabria (1.060,3 DDD/1.000 abitanti die). La spesa lorda pro capite maggiore si registra in Campania (204,09 euro pro capite), seguita da Puglia (203,68 euro pro capite) e Abruzzo (201,78 euro pro capite). La Provincia autonoma di Bolzano e' quella con livelli di spesa e consumi meno elevati, pari a 123,30 euro pro capite e 720,3 DDD/1.000 abitanti die. Le Regioni del Nord registrano livelli inferiori di spesa convenzionata rispetto alla media nazionale; Sud e Isole mostrano valori di spesa superiori. Si confermano significative differenze regionali di consumo e spesa per categoria terapeutica. 

Leggi Tutto »

Rapporto Agcom, internet è il mezzo piu’ amato dai pubblicitari

Internet è il mezzo piu' amato dai pubblicitari secondo la Relazione Agcom la pubblicità nel 2017 tiene ma solo grazie al web. La pubblicità sull'online cresce a due cifre e vale ora 2,2 mld (basti pensare che la raccolta pubblicitaria di quotidiani, periodici e radio assieme non arriva a 1,9 mld), mentre la televisione perde un 2% di ricavi. Il calo comporta comunque una significativa differenza tendenziale tra tv free (-3,5%) e tv pay (-0,2%). In generale, gli investimenti pubblicitari globali appaiono sempre più re-indirizzati dai media tradizionali alle piattaforme online, che complessivamente crescono di oltre il 12%. Google e Facebook "sono naturalmente i principali beneficiari di questo trend" ha affermato il presidente dell'Agcom. Che è tornato a sottolineare la crisi del comparto dell'editoria, che deve essere oggetto, dice, di una 'policy' dedicata. Il valore economico del settore dell'editoria quotidiana e periodica nel 2017 registra una ulteriore flessione: 3,6 miliardi di ricavi complessivi, ossia il -5,2%. Il settore dei quotidiani in particolare registra una ulteriore contrazone dei ricavi, dell'8,9%. 

Il settore, ha detto Cardani illustrando la Relazione "nell'ultimo decennio ha perso all'incirca metà del suo peso economico". Ed "essendo qui in gioco non solo i destini di una filiera industriale, ma anche quelli di un bene di valore strategico e sociale quale l'informazione, la crisi di questo comparto e la contestuale ascesa di Internet quale tendenziale mezzo sostitutivo, si configura quale tema di policy che interroga in primis Governo e Parlamento e che richiede una riflessione di ampio respiro" ha osservato Cardani. Ai giornali si preferisce per molti versi internet (la cui credibilità nell'informazione è comunque ancora inferiore agli organi di stampa) e anche per la fruizione di video molti italiani puntano sullo streaming. Crescono in Italia gli accessi a banda larga e ultralarga da rete fissa: nel 2017 si è registrato un +3,8%. Gli abbonati broadband su rete fissa aumentano di circa un milione e raddoppiano gli accessi ultrabroadband (da 2,3 a 4,5 milioni). Alla base c'è la crescente domanda di contenuti video online su rete fissa (+30%). Il consumo di dati da parte degli utenti è cresciuto in misura ancora maggiore (+48% circa) nella telefonia mobile. 

A spiegare l'aumento di abbonati a internet veloce (sopra i 30 megabit) e superveloce, anche il diffondersi di servizi e copertura delle nuove reti (NGA che comprendono sia Fixed wireless access che broadband e fibra). Il numero totale di servizi all'ingrosso NGA è aumentato dell'80% in un anno e la copertura nel 2017 ha raggiunto l'87% delle famiglie, attestando così l'Italia al di sopra della media UE (80%). Cardani conia la definizione di 'tv liquida', che "è ormai una realtà 'consolidata'. Crescono le forme di accesso non tradizionali alla tv; in tal senso il 2017 può essere ricordato anche come l'anno della definitiva consacrazione della 'televisione liquida', con una stima di circa 3 milioni di cittadini che guardano abitualmente la tv in streaming e in numero 3/4 volte superiore (dai 9 ai 12 milioni n.d.r.) che scaricano abitualmente contenuti televisivi sui propri device". "La televisione tradizionale manifesta comunque importanti segni di tenuta sia in termini di valore economico sia in termini di ascolti, con una audience media nel prime time serale stabilmente sopra i 25 milioni di contatti, come a fine 2016". Anche "la radio, come già nel 2016, registra segnali di tenuta e consolidamento delle proprie posizioni tradizionali sia in termini di ricavi complessivi (626 milioni di euro, -0,7%), sia in termini di audience"

Leggi Tutto »

Accordo di collaborazione tra l’Università di Teramo e le Università thailandesi Kasertsart University e Chulalongkorn University

Al via un accordo di collaborazione tra l'Università di Teramo e le Università thailandesi Kasertsart University e Chulalongkorn University, entrambe situate a Bangkok, per attività di alta formazione congiunta, programmi di ricerca, mobilità del personale docente e di studenti della Facoltà di Bioscienze e in particolare del Corso di laurea magistrale in Food Science and Technology è stato siglato ieri sera a Teramo nella sede del Rettorato. Alla firma erano presenti il prorettore vicario dell'Università di Teramo Dino Mastrocola, la delegata all'internazionalizzazione e programmi di studio congiunti Paola Pittia e una delegazione guidata da Polkit Sangvanic, direttore della Facoltà di Scienze della Chulalongkorn University, e da Pinthip Rumpagaporn in rappresentanza del presidente della Kasertsart University. Nell'occasione è stata sviluppata un'approfondita discussione sull'istituzione di un Corso di laurea magistrale internazionale con titolo congiunto che prevede un periodo di studio in una delle due università tailandesi, offrendo così agli studenti la possibilità di acquisire importanti competenze nell'ambito delle Scienze e tecnologie alimentari a livello internazionale. 

Leggi Tutto »

E’ morto l’ex presidente della provincia di Teramo, Valter Catarra

E' morto questa notte, nel reparto di rianimazione cardiochirurgia dell'ospedale Mazzini di Teramo Valter Catarra, 57 anni, presidente della Provincia di Teramo tra il 2009 e il 2014, con il centrodestra. Era ricoverato in condizioni gravissime per le complicanze di un intervento cardiaco subito lunedì scorso. Catarra non ha superato la seconda notte dopo il delicato e lungo secondo intervento chirurgico nel corso del quale era stato rivascolarizzato dopo un improvviso arresto cardiaco successivo alla prima operazione. Catarra, già due volte sindaco di Notaresco, era stato eletto presidente della Provincia nel 2009 ed era stato in carica fino al 2014. Dopo l'esperienza amministrativa era tornato a svolgere il suo lavoro di collaboratore scolastico, nella sede dell'ufficio scolastico provinciale a Teramo. 

Leggi Tutto »

Processo per gli appalti della ricostruzione, le difese sollevano un’eccezione

Ha sollevato un'eccezione, chiedendo la nullità del decreto di giudizio immediato, l'avvocato Pietro Gigliotti, che assiste l'imprenditore umbro Stefano Roscini, imputato insieme ad altre 14 persone, davanti al tribunale collegiale di Pescara, nell'ambito del processo sui presunti appalti pilotati per la ricostruzione nei comuni di Bussi e Bugnara. I legali degli altri imputati si sono associati alla richiesta del difensore di Roscini. Il pm avrà modo di replicare nella prossima udienza, in programma il 13 settembre. Secondo l'avvocato Gigliotti, nello specifico, non sarebbero state rispettate le condizioni che consentono il ricorso al rito speciale, poiché il suo assistito, nel corso degli interrogatori, non sarebbe stato chiamato a rispondere su tutti i capi di imputazione ma soltanto su quelli relativi all'applicazione delle misure cautelari. Tra i 15 imputati, oltre a Roscini, figurano l'imprenditore umbro Angelo Riccardini, l'ex colonnello dell'Esercito Giampiero Piccotti, l'ex capo dell'Ufficio per la ricostruzione numero 5 di Bussi, Angelo Melchiorre e l'architetto Emilio Di Carlo. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione a delinquere, corruzione, concussione, turbativa d'asta, falso in atto pubblico e induzione indebita a dare o promettere utilità. Per la procura sono "evidenti" le prove dell'esistenza di una presunta "associazione a delinquere", finalizzata a pilotare gli appalti della ricostruzione privata del dopo terremoto a Bussi e Bugnara. Secondo il pm Anna Rita Mantini, le testimonianze raccolte, le acquisizioni di documenti, le intercettazioni telefoniche e soprattutto la confessione di un imprenditore sui pranzi delle tangenti, dimostrerebbero le responsabilità degli indagati nella "spartizione" degli aggregati dei lavori. 

Leggi Tutto »

Spray urticante durante una lite, panico sul bus sulla riviera di Montesilvano

Al culmine di una lite con un gruppo di ragazzi, avrebbero spruzzato dello spray urticante a bordo di un autobus di linea, creando allarme i passeggeri che hanno avvertito i classici sintomi provocati dalle bombolette per difesa personale, amplificati dall'ambiente ristretto. Protagoniste dell'episodio, avvenuto ieri sera a Montesilvano, sono due trans, che si sono allontanate subito dopo i fatti. A bordo di un autobus della Tua che percorreva il lungomare è scoppiata una lite tra le due trans e un gruppo di ragazzi. All'altezza dello stabilimento balneare 'La Bussola' le due hanno tirato fuori lo spray e l'hanno spruzzato. L'autista ha subito fermato il mezzo e tutti sono scesi, raggiungendo la spiaggia. I passeggeri hanno avvertito i classici effetti provocati dalle bombolette antiaggressione, come sensazione di soffocamento, rossore al viso e lacrimazione abbondante. Sul posto sono subito arrivati i carabinieri e alcune ambulanze, che hanno assistito i passeggeri. Dopo pochi minuti all'aria aperta gli effetti sono passati. Nessuno è stato trasportato in ospedale. 

Leggi Tutto »

Nuovo ospedale di Chieti, contrarietà Cgil Abruzzo

"Assoluta contrarietà all'utilizzo del project financing per la realizzazione del nuovo ospedale di Chieti perché è uno strumento dannoso". Lo afferma, dopo l'approvazione della delibera di Giunta che consente l'avvio delle procedure per la relativa gara d'appalto, la Cgil Abruzzo, sottolineando che "così si tolgono risorse ai servizi sanitari in favore di opere strutturali" ed invitando la Regione a "fornire chiarimenti, spiegando le caratteristiche e i vantaggi dell'opera e dimostrando perché quello individuato sia il metodo più economico per risolvere i problemi esistenti".

"I casi del Veneto e della Toscana, dove è stato utilizzato il project financing - afferma Carmine Ranieri, della segreteria regionale Cgil - confermano che si tratta di uno strumento sbagliato e pericoloso, con il rischio di generare problemi nei conti pubblici ed aumenti dei costi a carico del committente pubblico, se non veri e propri disastri, come rilevato anche dalla Corte dei Conti. Oltre al caso di Chieti, apprendiamo dalla stampa che la Regione conta di costruire diversi ospedali in Abruzzo utilizzando tale strumento. Questo peserà sulle tasche dei cittadini e sottrarrà risorse fondamentali da destinare alla loro cura".

"Nonostante la riduzione dei costi, che sono passati dai 600 milioni ai 285 milioni di euro - aggiunge - il progetto ci lascia molto perplessi", conclude Ranieri. 

Leggi Tutto »

Stati generali di Forza Italia con Antonio Tajani

"Forza Italia è un partito radicato sul territorio che gode di ottima salute, lo dimostreremo con gli Stati Generali di sabato prossimo a Pescara, dove interverranno i big azzurri in Italia a riprova della grande attenzione e sensibilità che si riserva all'Abruzzo che sarà al centro della politica nazionale. Questo in coerenza con il fatto che anche il Presidente Berlusconi è molto legato alla nostra terra". Così il senatore e coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, annuncia l'evento "Più Forza Italia - Stati generali in Abruzzo" in programma il 14 luglio prossimo dalle ore 9,30 nella sala D'Annunzio dell'Aurum a Pescara. Hanno aderito tra gli altri il Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, vice Presidente di Forza Italia, il capogruppo di Forza Italia al Senato, Anna Maria Bernini, il capogruppo alla Camera dei deputati, Mariastella Gelmini, il senatore Maurizio Gasparri, il deputato Giorgio Mulè, responsabile comunicazione di Forza Italia, gli europarlamentari Fulvio Martusciello, Barbara Matera e Aldo Patriciello. A fare gli onori di casa, oltre a Pagano, il deputato Antonio Martino, segretario organizzativo abruzzese, e tutti i dirigenti azzurri, i consiglieri regionali Lorenzo Sospiri (Capogruppo), Mauro Febbo, Emilio Iampieri, Paolo Gatti e i Coordinatori provinciali Carlo Masci, Daniele D'Amario, Vincent Fanini e Antonella Di Nino. A guidare la nutrita pattuglia di sindaci ed amministratori Umberto Di Primio (Chieti), Francesco Maragno (Montesilvano), Gabriele De Angelis (Avezzano) e Tiziana Magnacca (San Salvo). "Nonostante qualcuno tenda a sottostimare, peraltro senza dati, la nostra penetrazione nel territorio - continua Pagano -, Fi in Abruzzo è vitale e sta dimostrando grande capacità politica e organizzativa, il tutto emergerà negli Stati generali grazie alla testimonianza di decine e decine di amministratori e sindaci e grazie alla nostra dirigenza: in ogni ente, sia in maggioranza sia all'opposizione, otteniamo risultati indiscussi che gli elettori confermano alle urne. Sabato rilanceremo l'azione già innovativa del nostro partito in particolare in vista della prossime elezioni regionali e comunali, a partire da Pescara e Montesilvano". Sono cinque le sessioni tra i temi di politica nazionale e questioni locali al centro dell'evento.

Leggi Tutto »

Università dell’Adriatico, le reazioni alla proposta del rettore Caputi

Uno "scivolamento verso la costa", un "abbandono dei territori interni, collinari e montani di cui l'Abruzzo è costellato e che rappresentano una peculiarità imprescindibile". E' il rischio paventato dal consigliere regionale Mauro Febbo (Fi) qualora dovesse essere approvata, in Consiglio di Amministrazione, la proposta di nuova denominazione dell'Università 'D'Annunzio' di Chieti-Pescara, accolta ieri dal Senato Accademico su proposta del rettore Sergio Caputi, vale a dire "Università degli Studi dell'Adriatico Gabriele D'Annunzio Chieti-Pescara". Un possibile cambiamento che sta suscitando crescente malcontento fra studenti, residenti, molti dei quali affidano ai social network i loro commenti increduli e sdegnati, e associazioni culturali. "A me sembra che la nuova denominazione non rispecchi quell'identità territoriale che finora l'Università ha rappresentato - prosegue Febbo in una lettera aperta al rettore - Soprattutto non c'è quell'identificazione che oggi si coglie immediatamente ed era nelle menti degli illuminati fondatori. L'individuazione 'Adriatico' - sottolinea il consigliere - coinvolge un territorio che va dal Friuli alla parte estrema della Puglia, cioè tutta la costa del mare Adriatico, mentre con 'G. D'Annunzio' c'è la piena e totale individuazione dell'Abruzzo e del territorio 'Chieti-Pescara' che ha lavorato e fatto sacrifici per ottenere i risultati che ben conosciamo". Rincara la dose Stefano Marchionno, presidente dell'associazione 'Noi del G.B.Vico' che riunisce studenti del liceo Classico di Chieti e vede nella modifica del nome "becero campanilismo volto a favorire solo ed esclusivamente una città in danno di un'altra", nonché un "ulteriore schiaffo nei confronti della Città di Chieti. Da oltre tremila anni - scrive - i cittadini teatini osservano non solo il mare Adriatico, ma anche la Maiella"; una nuova intestazione non sarebbe identificativa "di un determinato territorio nel quale, e grazie al quale, venne fondato il nostro Ateneo: la nascita del Consorzio Universitario Abruzzese, che deriva da tale richiesta, fu ufficialmente approvata nel 1960 dal Prefetto di Chieti"

Dice no al cambio di denominazione anche il consigliere comunale di Chieti Alessandro Marzoli (Pd) secondo il quale "è una scelta di difficile comprensione. La storia dell'Ateneo, la location del campus e il percorso che da oltre cinquant'anni lega l'Università alla città di Chieti meritano maggior rispetto e attenzione, a partire da chi ha l'onere e l'onore di guidare l'ateneo. Da ormai troppi anni il rapporto tra l'Università e la nostra comunità - dice Marzoli - viene vissuto con distacco e a volte quasi con fastidio, quando è proprio nel nostro territorio che l'Università ha mosso i primi passi ed è cresciuta, con un bellissimo campus invidiato da molte città italiane. La volontà di aprire la D'Annunzio al contesto europeo è un'ottima prospettiva, ma sicuramente saranno progettualità e visione a intercettare questo bisogno e non una nuova denominazione, che viene oggi interpretata da molti come un inchino alla città di Pescara, di cui sicuramente nessuna delle due realtà sente il bisogno. Chieti guarda al mare, ma anche alla montagna, nonché alla sua storia millenaria". "Chiediamo pertanto - conclude Marzoli - una profonda riflessione sulla scelta che dovrà essere votata dal Cda della D'Annunzio e presenteremo un ordine del giorno in cui il Consiglio Comunale impegni direttamente il sindaco, finora silente, a esprimere parere negativo da parte dell'Amministrazione Comunale alla nuova denominazione del nostro ateneo"

Leggi Tutto »