Riparte il ciclo di incontri di “Idee in Circolo” promossi dal Circolo PD Pescara Portanuova “Giuseppe Di Vittorio. Il 21 novembre alle ore 19:30, presso la sede in via Vespucci 35, ci sarà la prima iniziativa, “Provate voi a lavorar”, con l’On. Chiara Gribaudo e Michele Fina, Segretario regionale PD Abruzzo, i quali affronteranno il tema del lavoro e della lotta alle diseguaglianze generazionali, di genere e geografiche. Si prosegue il 29 novembre alle 18:30 presso lo Spazio010 in via dei Peligni 93 con la presentazione dell’ultimo numero della rivista Left Wing, incentrata sul ruolo della comunicazione social nella politica: sarà presente, tra gli altri, il Senatore Francesco Verducci, vice presidente in commissione cultura. Infine, il trittico si chiuderà il 14 dicembre alle 16, sempre in Via Vespucci 35, con la presentazione del libro “La macchia urbana” di Michele Grimaldi, per discutere di diritto all’abitare, gentrificazione e ruolo sociale delle città.
“Il lavoro è il nostro tema portante e abbiamo voluto invitare la deputata Chiara Gribaudo per il suo impegno in Commissione Lavoro e perché, come giovane donna che viene da un paese della provincia piemontese è da sempre in prima fila sul tema della lotta alle diseguaglianze generazionali, di genere e territoriali” dichiara Antonio Caroselli, segretario del Circolo “Di Vittorio”. “Abbiamo poi voluto aggiungere una riflessione sull’algoritmo dell’antipolitica, che è il tema dell’ultimo numero di Left Wing, e poi un incontro con Michele Grimaldi con il quale discuteremo delle trasformazioni delle città e delle politiche per garantire il diritto all’abitare, che non si limita alla proprietà della casa ma alla facoltà di vivere in un ambiente adeguato”.
Le opere irrigue del Fucino in Consiglio regionale
Il Consiglio regionale è convocato con urgenza per domani, martedì 19 novembre, alle ore 11, nell'Aula “Sandro Spagnoli” di Palazzo dell'Emiciclo, per esaminare il progetto di legge recante "Compartecipazione della Regione Abruzzo per la valorizzazione, il recupero e il miglioramento ambientale delle opere irrigue nel Fucino e altre disposizioni urgenti". A seguire, la seduta del Consiglio regionale proseguirà con lo svolgimento dei seguenti documenti politici: interrogazione a firma del consigliere Blasioli su "Azioni della Regione Abruzzo riguardo rimborsabilità farmaci e preparati galenici a base di sostanze cannabinoidi"; interpellanza a firma del consigliere Taglieri su "Gestione della attività libero professionale dei dirigenti medici nelle strutture pubbliche"; interpellanza a firma del consigliere Blasioli su "Tempi necessari per l'istituzione di una postazione di un mezzo sanitario di base infermierizzato a Caramanico per i territori di Salle, Abbateggio, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Bolognano e Roccamorice"; interpellanza del consigliere Blasioli su "Attuazione della rete di cure palliative domiciliari nella provincia di Pescara"; interpellanza del consigliere Pettinari su "Disfacimento della Struttura Semplice Dipartimentale di Gastroenterologia presso il Presidio Ospedaliero "S.Massimo" di Penne; interpellanza a firma del consigliere Taglieri su "Campagna di promozione Abruzzo Estate 2019"; interpellanza del consigliere Paolucci su "Scuola in movimento"; interpellanza del consigliere Pepe su "Attivazione servizio di lungodegenza Presidio Ospedaliero "Val Vibrata" di Sant'Omero"; interpellanza a firma del consigliere Stella su "Interventi in riferimento al cavalcavia n.5 dell'Asse attrezzato di Chieti – Pescara in località Dragonara"; interpellanza a firma del consigliere Marcozzi su "Procedura di evidenza pubblica per selezione compagnie nazionali e internazionali"; interpellanza a firma del consigliere Smargiassi su "Delibera di Giunta – evento Jova beach party del 7.09.2019"; interpellanza a firma del consigliere Cipolletti su "Realizzazione piattaforma di riufiuti liquidi non pericolosi presso la sede Wash Italia Spa del Comune di Nereto".
Leggi Tutto »A Caramanico Terme dal 7 dicembre la prima edizione del Villaggio di Natale
400 pensionati alla Festa Provinciale dell’Anp Chieti – Pescara
Il ruolo dell’agricoltura per lo sviluppo delle aree interne al centro del dibattito in occasione della Festa Provinciale dell’Anp Chieti – Pescara che ha riunito circa 400 pensionati e che si è tenuta ieri, 16 novembre, presso il ristorante La Masseria a Piazzano di Atessa. Dopo i ringraziamenti di Valterio Paolucci, Presidente dell’Anp provinciale, e di Dino Bruno, Presidente dell’Anp Abruzzo, parola al Presidente della Cia Chieti – Pescara, Nicola Sichetti, “Il rilancio delle aree interne, oggi penalizzate dall’abbandono dell’agricoltura, dall’invecchiamento della popolazione e dal forte dissesto idrogeologico, è un obiettivo imprescindibile per un Paese che vuole davvero tornare a crescere e ridurre la disoccupazione giovanile”, ha dichiarato Sichetti, “Occorre sviluppare una forte integrazione tra l’agricoltura di qualità e la ricchezza delle risorse storico-culturali, naturali e paesaggistiche di questi territori”.
Le aree interne rappresentano due terzi della superficie nazionale ed un terzo della popolazione italiana e costituiscono un forte potenziale di sviluppo per il territorio. Cia Agricoltori Italiani ha lanciato una grande mobilitazione nazionale sul tema denominata “Il Paese che vogliamo” che affronta le problematiche che frenano lo sviluppo delle aree interne.
“Dobbiamo recuperare il doppio ruolo dell’agricoltura, quello di coltivare e custodire il terreno e rivendicare la sua importanza anche riguardo il cambiamento climatico”, afferma Giuseppe Cornacchia della Cia Nazionale, “Le aree interne equivalgono a grandi opportunità ma se vogliamo davvero valorizzarle dobbiamo cercare di risolvere i problemi a esse connesse come la diffusione della fauna selvatica, le infrastrutture, il ritardo tecnologico, i servizi al cittadino”. Il Presidente della Cia Abruzzo, Mauro Di Zio ha ricordato la proposta di legge sulla fauna selvatica per affrontare concretamente un problema ormai fuori controllo, aggiornando una legislazione obsoleta e totalmente carente sia sul piano economico che su quello ambientale. Sono intervenuti al dibattito moderato dal direttore della Cia Chieti-Pescara, Alfonso Ottaviano, Mariano Nozzi, direttore della Cia Abruzzo, Franco Fiori, Vice Presidente dell’Anp Nazionale, Enrico Calentini, Presidente Agia Chieti-Pescara e Beatrice Tortora, Vice Presidente dell’associazione Donne in Campo.
Erano presenti all’incontro i sindaci e i delegati dei Comuni di Atessa, Casoli, Roccascalegna, Altino, Fraine, Sant’Eusanio del Sangro, Guardiagrele, Monteodorisio e Canosa Sannita.
Nel corso della giornata, proseguita con un momento di festa, sono stati consegnati dei riconoscimenti professionali agli associati Giuseppe Cornacchia, Tommaso di Salvatore e Carlo Oliva.
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Serpentini e Di Giovanni a Letture d’Autunno a Mosciano con due libri sulla Massoneria
Teramo, giornata del ringraziamento con Coldiretti e la Diocesi di Teramo-Atri
La sfilata dei trattori e la benedizione delle eccellenze salvate dal sisma per un messaggio di solidarietà e impegno che arriva dalla terra: grande partecipazione nonostante la pioggia questa mattina a Teramo in occasione della Giornata del Ringraziamento - tuttora in corso – promossa da Coldiretti Abruzzo insieme all’ufficio della pastorale sociale lavoro della Diocesi di Teramo-Atri, Coldiretti Teramo, Caritas e con il patrocinio del Comune per ricordare lo stretto legame esistente tra l’agricoltore e la comunità cristiana. Cittadini e imprenditori agricoli anche provenienti da altre province, insieme per celebrare un suggestivo e antico rito che, inaugurato dalla Confederazione nazionale Coltivatori diretti nel 1951, nacque per ribadire l’ispirazione dell’organizzazione professionale alla dottrina sociale cristiana e per ringraziare il Signore del raccolto concesso.
Ad aprire la manifestazione, un momento di riflessione moderato da Salvatore Coccia sul messaggio dei vescovi per la Giornata nazionale del Ringraziamento dal titolo “Dalla terra e dal lavoro: pane per la vita”: sono intervenuti, dopo i saluti del Vescovo SE Lorenzo Leuzzi, il direttore dell’ufficio pastorale Sociale Lavoro Giuseppe Pergallini, la presidente di Coldiretti Teramo Emanuela Ripani, l’imprenditrice agricola Antonella Marrone che ha portato la sua testimonianza aziendale e Don Emilio Bettini, docente dell’università europea di Roma, che ha illustrato i temi della terra, del lavoro e del “pane” con chiari riferimenti alla realtà rurale delle campagne. Il vescovo Leuzzi ha invece richiamato il senso della Giornata del ringraziamento e dell’importanza che riveste per la comunità rurale evidenziando inoltre, soprattutto rivolto ai giovani, che “il mondo dell’agricoltura può insegnare la pazienza di una progettualità quotidiana di cui oggi, in un mondo in cui si vuole tutto e subito, si ha sempre più bisogno”. Presenti anche il sindaco del Comune di Teramo Gianguido D’Alberto, il vicepresidente della provincia di Teramo Alessandro Recchiuti, il comandante del gruppo Carabinieri Forestale Colonnello Gualberto Mancini e, per Coldiretti, il direttore regionale Giulio Federici e le dirigenze provinciali.
Un incontro di riflessione, seguito dalla celebrazione della santa Messa nella cattedrale di Teramo gremita di agricoltori. Nei cesti del tradizionale offertorio tutti i prodotti legati al territorio: olio, vino, ortaggi e confetture, pane e pasta provenienti direttamente dalle campagne con particolare riferimento a quelle colpite dal sisma. Al termine della celebrazione, come da programma la benedizione dei mezzi agricoli arrivati dalle campagne circostanti nonostante la pioggia e del mercato di Campagna Amica con i produttori agricoli che hanno portato in piazza le migliori eccellenze abruzzesi.
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Risanamento idrogeologico, quasi 10 milioni per l’Abruzzo
"Il risanamento idrogeologico e' la prima opera pubblica del nostro Paese, i fondi ci sono e vanno spesi". E' questo l'appello lanciato dal ministro dell'Ambiente Sergio Costa alle Regioni. "Il maltempo che sta investendo l'Italia in queste settimane sta aggredendo un territorio molto fragile", scrive il ministro in una nota. "Occorrono progetti esecutivi per aprire i cantieri e mettere in sicurezza il Paese. I fondi ci sono e vanno spesi"
Aggiunge Costa: "Il Piano Stralcio ha gia' stanziato 315 milioni di euro nel 2019 per finanziare progetti esecutivi di tutela del territorio dal dissesto idrogeologico - spiega il ministro - e prevede 263 interventi in tutte le regioni". Si tratta di opere di estrema urgenza e indifferibilita', che hanno gia' ottenuto l'avallo dei commissari straordinari per il dissesto idrogeologico. "Complessivamente il governo ha stanziato 11 miliardi di euro per il triennio 2019-2021, nell'ambito del Piano nazionale Proteggi Italia, per la messa in sicurezza dal rischio di dissesto idrogeologico, con i primi 3 miliardi di euro disponibili nell'ambito del Piano stralcio 2019 per opere immediatamente cantierabili". I problemi di dissesto, spiega la nota, riguardano il 79% del territorio nazionale, ecco perche' presso il ministero dell'Ambiente e' stata istituita una task force, per collaborare costantemente con le Regioni e affinche' i progetti presentati diventino cantierabili. "Vogliamo cantieri diffusi, per interventi di ripristino ambientale - aggiunge il ministro Costa - in questo modo si crea occupazione e si lavora alla tutela del territorio. Non possiamo continuamente inseguire l'emergenza, dobbiamo prevenire e prenderci cura del nostro Paese. Ecco perche' il ministero dell'Ambiente sara' sempre pronto a sostenere i progetti che le Regioni intendono presentare".
Quindi, nel comunicato il ministro rilancia l'approvazione in via prioritaria della norma Cantiere Ambiente, al fine di velocizzare la spesa e consentire la messa in sicurezza preventiva del territorio. La nota di Costa ricorda lo schema di distribuzione dei fondi regione per regione con il Piano Stralcio 2019: Abruzzo: 9,8 mln - Basilicata: 8,2 mln -Bolzano: 5,6 mln - Calabria: 11,9 mln - Campania: 16,3 mln Emilia Romagna: 21,6 mln - Friuli V.G.: 7,6 mln- Lazio: 22,7 mln - Liguria: 10,1 mln - Lombardia: 29 mln - Marche: 9,4 mln - Molise: 4,4 mln - Piemonte: 34,8 mln- Puglia: 16,5 mln - Sardegna: 16,1 mln - Sicilia: 20,7 mln - Toscana: 28,3 mln - Umbria: 7,5 mln- Valle d'Aosta: 3,9 mln - Veneto: 29,9 mln.
Leggi Tutto »Ritrovato a Parma ostensorio rubato nel 1998 nell’Aquilano
Restituito dai carabinieri al culto dei fedeli della comunita' di Picenze, frazione del comune aquilano di Barisciano, un ostensorio trafugato nel 1998: l'opera e' stata riconsegnata al parroco don Benjamin Dasan Kuzhiyar nel corso della celebrazione della Santa Messa nella chiesa di San Martino. L'oggetto sacro era stato portato via dalla canonica della stessa parrocchia. L'ostensorio e' stato rinvenuto dai militari del Comando Tutela Patrimonio Culturale di Napoli, nello scorso mese di ottobre, nel mercato di antiquariato di Parma. Per la solenne occasione odierna la Santa Messa e' stata officiata da monsignor Orlando Antonini, ex nunzio apostolico originario del comune aquilano di Villa Sant'Angelo, dopo il pensionamento tornato nella propria terra.
Leggi Tutto »Maltempo in Abruzzo, allagamenti nella piana del Fucino
Il maltempo delle ultime ore ha colpito anche l'Abruzzo. I problemi maggiori in Marsica, qui l'esondazione di alcuni corsi d'acqua ha provocato l'allagamento della piana del Fucino. Forti disagi per la popolazione, ancora presto invece per la conta dei danni. Da segnalare poi altre bufere lungo la costa, dove le mareggiate hanno aggravato l'erosione, soprattutto a Roseto
Leggi Tutto »Sicurezza, tre province abruzzesi nella top ten di Italia oggi
Pordenone e' la provincia piu' sicura d'Italia, confermando gli ottimi piazzamenti gia' conseguiti nelle passate edizioni dell'indagine, mentre Rimini e' l'ultima. Seguono, nell'ordine, Treviso, Vicenza e Aosta, che a loro volta confermano la loro presenza nelle zone alte della classifica. E' quanto emerge nella classifica annuale di ItaliaOggi e Universita' La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni, giunta alla sua ventunesima edizione. L'esame della mappa della criminalita' denota anche una sostanziale stabilita' nelle posizioni di coda. Infatti, quest'anno le province in cui la situazione con riferimento a reati e sicurezza e' risultata buona o accettabile ammontano a 63, un risultato quindi stabile nel tempo e molto positivo. Delle 29 province comprese nelle posizioni di testa, come lo scorso anno, 8 sono dislocate nel Nordovest. Otto sono le province del Nordest, contro le 6 della passata edizione, fra cui Trento in Trentino-Alto Adige; Treviso, Vicenza, Rovigo e Belluno in Veneto; 3 delle 4 province del Friuli-Venezia Giulia a eccezione di Trieste. Tre province nell'Italia centrale, due in meno rispetto allo scorso anno, rispettivamente Ascoli Piceno e Pesaro-Urbino nelle Marche e Rieti nel Lazio, che conferma gli eccellenti piazzamenti delle passate edizioni dell'indagine. Infine, fra le posizioni di testa figurano 10 province del Mezzogiorno, come lo scorso anno. Vi figurano Chieti, L'Aquila e Teramo in Abruzzo, Benevento in Campania, Matera in Basilicata, piu' le 5 province sarde. E' Sondrio la citta' si classifica al primo posto per l'ambiente, seguita da Trento, Verbano-CusioOssola e Mantova. Appartengono al gruppo di testa 9 province del Nordovest (Verbano-CusioOssola, Cuneo e Biella in Piemonte; 6 delle 12 province/citta' metropolitane lombarde, nell'ordine Sondrio, Mantova, Brescia, Monza e Brianza, Bergamo e Lodi), 8 province del Nordest (Trento in Trentino-Alto Adige; Padova, Treviso, Belluno e Vicenza in Veneto; Udine e Pordenone per il FriuliVenezia Giulia; Modena per l'Emilia-Romagna), 2 province dell'Italia centrale (Prato in Toscana; Macerata nelle Marche), mentre le restanti 2 province censite nel gruppo di testa sono dislocate nel Sud e nelle isole, la neoistituita provincia sarda del Sud Sardegna e Cosenza in Calabria
Più in generale, per quanto riguarda la classifica della qualità della vita, Trento guida la classifica nel 2019. La provincia autonoma, eccellenza per gli affari e il lavoro, l'ambiente, l'istruzione e la formazione, il tempo libero e il turismo, svetta nella classifica annuale di ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni, giunta alla sua ventunesima edizione. Un primato, quello di Trento, che ricalca un successo ormai consolidato negli anni. Agli antipodi, Agrigento: caso paradigmatico di realtà del Sud con problemi strutturali atavici irrisolti, figura nell'ultimo posto della classifica, quest'anno relativa a 107 province, non più a 110 (quelle sarde si sono ridotte da otto a cinque). Agrigento è risultata carente quasi sotto tutti gli aspetti e le dimensioni della qualità della vita (dagli affari e lavoro fino al tenore di vita) fatta eccezione per la dimensione demografica. Nel 2019 la qualità della vita in Italia è complessivamente migliorata. Oggi sono 65 su 107 le province italiane in cui la qualità di vita è buona o accettabile: un dato che risulta il migliore degli ultimi cinque anni. Nel 2015, infatti, le province in cui «si vive bene» erano 53 su 110, nel 2016 e 2017 erano diventate 56 su 110, nel 2018 avevano raggiunto quota 59 su 110. Un'evoluzione costante, insomma, malgrado il contesto economico non semplice. Le prime dieci province appartengono al Nordest o al Nordovest: dopo Trento, ci sono Pordenone, Sondrio, Verbano-Cusio-Ossola, Belluno, Aosta, Treviso, Cuneo, Udine e Bolzano, che scende dal primo al decimo posto rispetto al 2018. Per incontrare le prime province del Sud bisogna scorrere la classifica fino ad arrivare al 69° e al 70° posto, dove compaiono le lucane Potenza e Matera. Nel Mezzogiorno e nelle Isole, il «buon vivere» è ancora un miraggio: in 35 province su 38 la qualità della vita è risultata scarsa o insufficiente (nelle rimanenti tre è accettabile). Il che significa, in termini di popolazione, che il 44% degli italiani vive con una qualità di vita insoddisfacente. Al contrario, nel Nordest, in 22 province su 22 la qualità della vita è buona o accettabile, in nessuna scarsa o insufficiente. Nel Nordovest, la qualità è buona o accettabile in 23 su 25 province (solo in due scarsa). Nell'Italia Centrale si registra una situazione stabile: in 14 su 22 la qualità della vita nel 2019 è accettabile. Anche in questa indagine emerge chiaro un dato: nelle province di piccole e medie dimensioni si vive meglio che nelle metropoli. I grandi centri urbani faticano a toccare la vetta e a mantenere posizioni di eccellenza. Tuttavia, le performance di alcune grandi città nel 2019 migliorano: Roma risale dall'85° al 76° posto; Milano dal 55° al 29°, Torino dal 78° al 49°; Bologna dal 43° al 13°. Per quanto riguarda Napoli, il salto è dal 108° al 104° posto: considerando che però il numero di province analizzate si è ridotto da 110 a 107, si tratta di una conferma. La provincia partenopea resta terz'ultima, seguita solo da Crotone e Agrigento.
Per quanto riguarda le province abruzzesi, L'Aquila è al 48mo posto, Teramo al 54mo, Chieti al 63mo e Pescara al 74mo.
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