Redazione Notizie D'Abruzzo

Dighe, D’Alfonso punta ad avviare una forte attività di prevenzione

Avviare una forte attività di prevenzione per verificare le condizioni strutturali e sismiche di dighe e invasi presenti sul territorio regionale. È stato il tema del primo incontro di lavoro, che si è svolto questa mattina nella sede di Pescara della Regione Abruzzo, tra il presidente Luciano D'Alfonso, i rappresentanti delle quattro prefetture abruzzesi, i dirigenti regionali, Arap e gli enti proprietari delle infrastrutture idriche. Secondo un primo censimento, in Abruzzo, sono attive 14 dighe di carattere nazionale (Alanno, Penne, Piaganini, Poggio Cancelli, Provvidenza, Rio Fucino, San Domenico al Sagittario, Sella Pedicate, Barrea, Bomba, Montagna Spaccata 1, Montagna Spaccata 2 e Montagna Spaccata 3), 43 dighe di carattere regionale, di cui una in provincia di Teramo, 20 in provincia dell'Aquila, 12 in provincia di Pescara e 10 in provincia di Chieti, e 2.364 invasi ex provinciali (476 in provincia id Pescara, 1.111 in provincia di Teramo, 516 in provincia dell'Aquila e 261 in provincia di Chieti). Nel corso della riunione sono state affrontate anche le criticità che sono presenti nelle dighe di Penne e Chiauci per le quali sono stati programmati interventi di ripristino e messa in sicurezza. Il presidente Luciano D'Alfonso ha annunciato che nel mese di ottobre convocherà un incontro operativo con i proprietari e gestori di dighe, alla presenza di Erasmo De Angelis, coordinatore della struttura di missione di Palazzo Chigi contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche nell'ambito del programma "Italia Sicura".

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Bilancio: via libera in giunta a Rendiconto generale 2014

La giunta regionale, su proposta dell'assessore al Bilancio Silvio Paolucci, ha approvato oggi pomeriggio il disegno di legge sul Rendiconto generale per l'esercizio 2014. Il documento sarà ora portato all'esame del Consiglio regionale per l'approvazione definitiva.

Dai dati contenuti nel provvedimento, emerge un disavanzo di amministrazione di 681 milioni di euro, con una riduzione - rispetto all'esercizio precedente - di circa 53 milioni.

Lo schema del Rendiconto 2014 era già stato deliberato dalla giunta lo scorso febbraio, ma in seguito alla pronuncia della Corte Costituzionale (che in aprile aveva bocciato il Rendiconto 2013), era stato ritenuto opportuno procedere a una nuova rideterminazione dei residui di tutti e due gli esercizi.

"Questo - spiega Paolucci - per non ritardare i tempi di un processo particolarmente complicato, che riguarda un lungo periodo di tempo e che stiamo portando avanti con la fattiva collaborazione di tutti gli uffici regionali interessati".

Già lo scorso 8 agosto era stato approvato il Rendiconto 2013, adeguato ai rilievi della Consulta e alla pronuncia della Corte dei Conti in sede di giudizio di parificazione. Nella seduta di giunta di oggi pomeriggio è stato anche approvato il Conto giudiziale relativo all’esercizio finanziario 2014 reso dal Tesoriere regionale, oltre al riaccertamento dei residui attivi, passivi e passivi perenti al 31 dicembre dello stesso anno.

"Con i provvedimenti approvati oggi - continua l'assessore - è stato compiuto un altro passo avanti nel riallineamento dei documenti contabili al ciclo di bilancio, che sarà presto concluso con l’approvazione dei conti consuntivi del 2015 e 2016. Già nei prossimi giorni, infatti, sarà portato in giunta il riaccertamento straordinario dei residui al primo gennaio 2015 e sono state già attivate anche le operazioni per il riaccertamento ordinario al 31 dicembre, che dovrebbe concludersi in tempi strettissimi. Un ulteriore tassello in questo percorso di trasparenza contabile del quale questa giunta si è dovuta far carico con grande responsabilità, anche in conseguenza dei ritardi accumulati in tutte le precedenti legislatura"

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Space Economy, Lolli: ruolo strategico dell’Abruzzo

Siamo una Regione che spinge fortemente sullo sviluppo di tecnologie innovative per lo spazio facendo investimenti importanti poichè l'Abruzzo vanta un'importante vocazione industriale nel settore. L'economia spaziale conta su numeri solidi e prospettive di sviluppo: come Regione investiamo 10 milioni di euro dei nostri fondi FESR nell'ambito delle Strategie della S3 (Strategia di Specializzazione Intelligente), una cifra che, in rapporto alla dotazione del Programma è di gran lunga superiore a quella di qualsiasi altra Regione italiana. La filiera, con competenze qualificate di altissimo livello ed eccellenze di settore, sta generando innovazione e nuove opportunità di crescita". Lo ha detto oggi, il vice Presidente Giovanni Lolli, intervenendo nell'ambito di "Abruzzo Industry day", un evento a cui sono stati invitate le più importanti imprese abruzzesi e gli interlocutori istituzionali e sociali.

Lolli ha illustrato le strategie della Regione sulla Space Economy finalizzate alla ricerca, all'innovazione e allo sviluppo di livello internazionale. Sono intervenuti anche Antonio Bartoloni dirigente MISE che ha illustrato il Piano nazionale e Lorenzo Lo Cascio in rappresentanza della XI Commissione della Conferenza delle Regioni e Province autonome.

Obiettivo del Piano è quello di definire le linee strategiche d'intervento in grado di consentire all'Italia di trasformare il settore spaziale nazionale in uno dei motori propulsori della nuova crescita del paese. Un'unica azione di sistema dei programmi spaziali nazionali e delle politiche di sviluppo e coesione nazionali e regionali, allo scopo raccogliere gli obiettivi e le forze delle regioni interessate alle ricadute della Space Economy sui loro territori.

 

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Dal Pon 29 milioni all’Abruzzo per migliorare l’offerta didattica

 Nuove risorse finanziarie per 29 milioni di euro di progetti per le scuole regionali abruzzesi saranno garantite dal Piano operativo nazionale (PON) dei fondi strutturali di competenza ministeriale. È quanto emerso nell'incontro pubblico che l'assessore all'Istruzione Marinella Sclocco ha avuto con i dirigenti scolastici di tutte le scuole abruzzesi, che nei prossimi mesi saranno chiamate ad elaborare progetti per migliorare l'offerta didattica e educativa delle singole scuole. L'incontro per l'annuncio dei fondi del PON è stata l'occasione per la presentazione ufficiale del nuovo direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale, Antonella Tozza. "Alla nuova responsabile regionale - ha esordito l'assessore Sclocco - ho augurato buon lavoro ma soprattutto ho detto che l'assessorato e la Regione, per quanto nelle loro competenze, saranno al fianco dell'Ufficio regionale per agevolare la crescita scolastica e culturale dell'Abruzzo". 

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Tornano i laboratori della domenica al centro Esploratorio di Villa Oliveti di Rosciano

Tornano i laboratori della domenica al centro Esploratorio di Villa Oliveti di Rosciano, organizzati da Asc, associazione "Arte Suoni Colori". Domenica 8 ottobre, dalle 16 alle 18, lettura animata "Autunno = Albero = Bruno Munari", come nasce un albero, sperimentazione con il corpo, rappresentazione grafica e realizzazione di un'opera tridimensionale. Il 15 (16:30-18:30) "Mondo fantastico tra corpo e materia", attraverso lo yoga rappresentazione con il corpo e creazione con l'argilla di animali misteriosi. Il 12 novembre (16-18) lettura animata "Gradazioni cromatiche e tonali per un paesaggio". Domenica 3 dicembre (16-18) "Natale ad arte", realizzazione di decorazioni natalizie in lana e altri materiali. Il 14 gennaio 2018 (16-18) "Mi coloro di emozioni", itinerario tra gli affascinanti video portraits di Van Gogh per scoprire dettagli che siano spunto per realizzare il proprio autoritratto tridimensionale con tecniche miste. Informazioni sulla pagina Facebook dell'associazione.

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Zeman fa i conti con le assenze per la sfida col Carpi

Sara' un Pescara decimato dalle assenze quello che affronterà il Carpi. Il tecnico Zdenek Zeman in extremis ha dovuto rinunciare anche ai due terzini Zampano e Crescenzi, non convocati per problemi fisici, unitamente ad altri sette giocatori fuori causa sempre per infortunio. In dubbio Kanoute', il cui eventuale impiego sara' valutato prima dell'inizio della gara. Probabile esordio stagionale per Balzano. Squadra contata, ma voglia di provare a fare il colpo: "Il Carpi e' una buona squadra, hanno fisico, se non sbagliavano la partita col Foggia sarebbero stati in testa. Sono una squadra chiusa che riesce ad aggredire per poi ripartire. E' la squadra che fa meno possesso palla di tutto il campionato. Noi cercheremo di fare la nostra gara". Zeman ha poi parlato di quei calciatori che oggi stanno avendo meno spazio: "Benali si sta impegnando, oggi si e' allenato bene, arrivera' il suo turno. Il momento di Ganz arrivera', lui si sta preparando al meglio. Col suo fisico ha sofferto la preparazione, poi i gol di Pettinari lo hanno chiuso. E' un giocatore perfetto per il mio gioco. Kanoute' ha avuto una piccola distorsione, vedremo domani prima della partita". All'appello della gara con gli emiliani, oltre a Zampano e Crescenzi, mancheranno anche Proietti, Palazzi e Perrotta ancora fermi, oltre a Campagnaro, Selasi, Mancuso e Latte Lath

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Confartigianato: è emergenza credito per micro imprese in Abruzzo

'Emergenza credito in Abruzzo per le micro e piccole imprese' l'analisi dei prestiti all'artigianato evidenzia, a marzo 2017, una flessione di 56 milioni rispetto al marzo del 2016, pari al -5,9%. Il dato colloca l'Abruzzo all'ultimo posto della graduatoria nazionale'. Il dato emerge da un approfondimento che Confartigianato Abruzzo ha condotto su un'elaborazione del Centro studi della Confederazione nazionale. Rispetto al dicembre 2016, che si è chiuso con il -8,4%, la flessione, a marzo 2017, si è ridotta del 2,5%. I numeri di marzo seguono una lunga lista di segni meno: dicembre 2016 -8,4%, settembre 2016 -7,3%, giugno 2016 -8%, marzo 2016 -8,6%, dicembre 2015 -4,5%, settembre 2015 -8,1%, giugno 2015 -8%, marzo 2015 -7%. A livello provinciale, Teramo è agli ultimi posti della classifica nazionale: 236 milioni di euro, -8,8%. In coda alla graduatoria anche Chieti, che registra il -5,9% (253 milioni). La provincia dell'Aquila si ferma al -5% (188 milioni), mentre quella con il dato migliore, seppur negativo, è la provincia di Pescara, con il -3,4% (215 milioni). I dati sui tassi attivi effettivi sui finanziamenti per cassa a imprese non finanziarie riferiti ad operazioni in essere e a rischi autoliquidanti e a revoca indicano che un'impresa abruzzese paga mediamente un tasso del 5,46%, in diminuzione di 51 punti base rispetto al marzo del 2016. «Lo abbiamo detto tante volte e siamo stanchi di ripeterlo - afferma il presidente regionale di Confartigianato Abruzzo, Luca Di Tecco - Il tema dell'accesso al credito è di vitale importanza, ma, nonostante le numerose sollecitazioni, dalla Regione non abbiamo avuto risposte. Le micro e piccole imprese sono state le più penalizzate dalla pesante crisi recessiva. Siamo stanchi di attendere, di fronte ad un Governo regionale che sembra 'sordo', non solo sulla questione credito, ma anche sui temi più ampi posti con la "Vertenza Artigianato Abruzzo" alla fine dello scorso anno».

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D’Alessandro: la Nuova Pescara partira’ l’1 gennaio 2019

"La Regione sta accelerando per portare nel piu' breve tempo possibile ad approvazione la proposta di legge n. 206/2016, recante 'Disposizioni per l'istituzione del Comune di Nuova Pescara'". Lo rende noto il consigliere regionale di maggioranza, Camillo D'Alessandro annunciando che "si e' gia' provveduto a richiedere l'iscrizione del pdl all'ordine del giorno della prima seduta utile della Commissione consiliare competente, ai sensi del regolamento interno, e che nel giro di due sedute di Consiglio regionale si mira a portare la legge all'approvazione". In particolare, si ricorda in una nota, il progetto, depositato su iniziativa del Presidente Luciano D'Alfonso, da' seguito all'esito del referendum consultivo regionale del 25 maggio 2014 attraverso l'ottimizzazione del processo di fusione dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore, e contiene al suo interno un cronoprogramma dettagliato pronto a partire immediatamente, una volta ottenuta l'approvazione in Consiglio Regionale. "Secondo il progetto di legge - spiega D'Alessandro - la Nuova Pescara partira' l'1 gennaio 2019, allontanando il pericolo di una fusione a freddo e immaginando un processo che non comporti ricadute negative per imprese e cittadini nella qualita' e nei costi dei servizi. Sara' l'Assemblea congiunta dei tre Consigli comunali a sovrintendere all'attuazione del processo di fusione e a predisporre, attraverso un'apposita Commissione eletta al suo interno, lo Statuto provvisorio del nuovo Comune". Un ruolo fondamentale e' riconosciuto al Comitato ristretto per il processo di fusione, da istituirsi entro 30 giorni dall' approvazione della legge, composto dal Presidente della Regione e dai Sindaci dei tre comuni, assistiti dai funzionari delle amministrazioni e da esperti, che potra' certamente avvalersi del contributo dei Comitati nati sul territorio. 

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Promulgato il bando a sostegno dei comuni del cratere

Promulgato il bando a sostegno dei comuni del cratere; si tratta del bando per il sostegno alle piccole imprese dei comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016 e 2017. L'atto è stato messo in campo dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale dell'Abruzzo, presieduto da Giuseppe Di Pangrazio, che ha condiviso la legge attuativa del bando proposta dal vice presidente Paolo Gatti, e sostenuta da tutti gli altri componenti dell'U.P.: Lucrezio Paolini e i consiglieri segretari Alessio Monaco e Giorgio D'Ignazio. Le somme ammontano ad un totale di 300mila euro e sono frutto di un risparmio generato lo scorso anno. Le imprese che parteciperanno al bando, già pubblicato sul B.U.R.A.T. e sul sito del Consiglio regionale dell'Abruzzo, potranno ottenere un contributo massimo di 15mila euro. Le aziende, tra i requisiti, dovranno dimostrare che il progetto imprenditoriale proposto generi un impatto sociale ed economico sull'area colpita dagli eventi sismici. 

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Legnini: Il Paese ha bisogno di fare tesoro sempre dei nostri principi costituzionali

Il forte dibattito ha riguardato soprattutto l'estensione agli indiziati di associazione organizzata alla corruzione delle misure di prevenzione personali e patrimoniali, forse dimenticando che per applicare la misura di prevenzione non basta essere indiziati di questo reato, ma bisogna che ci sia sproporzione tra il reddito dichiarato e la disponibilita' di beni da parte del proposto, che ci sia da parte del proposto l'impossibilita' di giustificare la legittima provenienza dei beni". Lo ha detto il procuratore Antimafia, Franco Roberti, a margine del convegno 'Dialoghi sulle procure, prospettive tra autonomia e regole' che la componente Area Democratica per la giustizia dell'Anm ha organizzato all'Aurum di Pescara. Tra i presenti il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini. "Queste - ha aggiunto Roberti - sono le condizioni indefettibili che naturalmente vanno vagliate molto bene: se il Parlamento riterra' di cambiare in futuro la legge avra' tutto il tempo e' il modo di farlo". 

"Il Paese ha bisogno di fare tesoro sempre dei nostri principi costituzionali: il giudice e' soggetto soltanto alla legge e deve applicare la legge. Guai se si affermasse un modello di giudice moralizzatore che persegue le finalita' di moralizzare la societa'". Cosi' il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Giovanni Legnini, a margine del convegno organizzato a Pescara dalla componente area democratica dell'Anm dal titolo 'Dialoghi sulle Procure, prospettive tra autonomia e regole'. "Altra cosa - afferma Legnini - e' la complessita' del tempo che viviamo che riserva alla giurisdizione della Magistratura temi che il legislatore non ha voluto affrontare o ha affrontato e risolto in modo parziale: qui il giudice e' costretto a dare risposte ricercando nell'ordinamento principi e disposizioni giuste per affrontare e risolvere quel caso. E' chiaro che viviamo in una condizione paradossale: al giudice viene chiesto di rispettare i limiti imposti dalla Costituzione ma su un giudice si riversano domande nuove che avrebbe dovuto risolvere il legislatore. Questo e' il paradosso del tempo che viviamo". "L'indipendenza della magistratura italiana e' pienamente tutelata nel nostro ordinamento e costituisce un bene prezioso per i cittadini, oltre che per i magistrati. Il Csm e' stato istituito e funziona per garantirne la piena attuazione e non ho motivo di dubitare che ciascuno dei magistrati italiani eserciti le proprie funzioni in totale autonomia. Dopodiche' non escludo che singoli casi si possano prestare a molteplici letture, anche se spesso sono indotte dalla cassa di risonanza dei media". Queste le parole del vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini.

Il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini, nel corso del suo intervento di chiusura del convegno sui dialoghi con le procure organizzato da area democratica a Pescara e' tornato sulle "ricadute dell'attivita' giudiziaria sul sistema economico", sottolineando che "l'aspetto piu' rilevante nel rapporto tra giustizia ed economia e' senz'altro quello del peso della criminalita' organizzata nelle vicende finanziarie ed economiche del paese" . Legnini ha voluto respingere "ogni banalizzazione: il giudice e' soggetto solo alla legge, non al mercato o alle regole dell'economia, su questo non ci sono dubbi. Ma non ho dubbi neanche sulla necessita' di porsi il problema delle conseguenze e degli effetti delle iniziative giudiziarie, e delle misure cautelari in particolare, che devono certo essere improntate a al massimo rigore, ma devono tenere conto anche dei principi di proporzionalita' e adeguatezza delle misure stesse. Su questo delicato ed importante tema il presidente Mattarella ebbe a pronunciare parole chiare alla scuola superiore della Magistratura, alle quali tutti possiamo riferirci'.

"Abbiamo la consapevolezza dell'impatto dei nostri interventi sull'economia, ma non possiamo fermarci davanti al numeretto del fatturato". Cosi' il sostituto procuratore di Taranto, Maurizio Carbone, oggi pomeriggio a Pescara, durante il dibattito "Dialoghi sulle Procure, uniformita' dell'esercizio dell'azione penale e ricadute sul sistema economia", nel corso di un botta e risposta sul caso Ilva, con il direttore generale di Confindustria, Marcella Panucci. "L'impatto di alcuni provvedimenti della giustizia possono produrre effetti devastanti - aveva detto Panucci -. L'Ilva prima dei sequestri aveva un fatturato di 6 miliardi di euro, che poi si e' quasi dimezzato, con evidenti ricadute sulla realta' tarantina a livello di occupazione e anche di indotto, forse senza che i magistrati avessero cognizione degli effetti prodotti. Le misure cautelari possono avere un effetto irreversibile a livello di reputazione - aveva aggiunto Panucci - come accaduto ad esempio per il caso Fastweb, conclusosi con un'assoluzione". Secondo la dg di Confindustria, "alla base ci sono leggi mal scritte e una scarsa comprensione reciproca tra giustizia e economia". Carbone ha replicato che "tutto si puo' dire, tranne che noi magistrati di Taranto non fossimo consapevoli dell'incidenza delle nostre decisioni sul tessuto economico della citta', ma davanti ad evidenze probatorie, come quelle emerse da indagini epidemiologiche in base alle quali 386 decessi sono riconducibili all'impatto delle polveri sottili, e' difficile chiedere alla magistratura di restare ferma".

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