Redazione Notizie D'Abruzzo

Operaio morto folgorato, tre indagati

Ci sono tre indagati per la morte dell'operaio di 45anni, originario di Rosciano, folgorato venerdi' scorso a San Valentino mentre stava lavorando con i colleghi in contrada Basilico per la realizzazione di un patio. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, coordinati dal maggiore Antonio Di Cristofaro, l'operaio e' morto folgorato all'istante mentre stava lavando una betoniera di proprieta' della societa' di costruzioni. Gli avvisi di garanzia sono stati notificati dai carabinieri della compagnia di Popoli al proprietario della casa in ristrutturazione, al titolare della ditta edile che stava eseguendo i lavori e al proprietario dell'azienda che ha fornito il calcestruzzo. Il reato ipotizzato dal pubblico ministero, Rosangela Di Stefano, e' omicidio colposo. Oggi a Pescara e' prevista l'autopsia.

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Attentati a parchi eolici irpini, 5 arresti in tre regioni

Cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state eseguite dai carabinieri della Compagnia di Sant'Angelo dei Lombardi nei confronti dei presunti responsabili di attentati a fini estorsivi ad impianti eolici della provincia di Avellino. Si tratta di persone residenti a Scampitella, Orta Nova e Pescara: sarebbero i responsabili degli attentati messi a segno nel maggio del 2017 ai parchi eolici irpini di Bisaccia e Lacedonia. Due episodi filmati dalle telecamere poste dai carabinieri nelle quali i cinque vengono ripresi mentre danneggiano un trasformatore, inserendo nel meccanismo una catena di ferro, e mentre cospargono di liquido infiammabile una pala eolica prima di darle fuoco. Dopo gli attentati, il gruppo avrebbe avanzato richieste estorsive ai gestori degli impianti, minacciando in caso contrario altri attentati. Le indagini, coordinate dalla Procura di Avellino, oltre alle telecamere si sono avvalse di intercettazioni telefoniche, appostamenti e monitoraggio del territorio. Le ordinanze sono state firmate dal Gip del Tribunale di Avellino con le accuse di concorso in tentata estorsione aggravata e danneggiamento

 

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Sulmona, il Comune vuole esternalizzare il servizio dei Trasporti

Il Comune di Sulmona è intenzionato a esternalizzare il servizio dei Trasporti urbani: in un incontro che si è tenuto ieri nella sede regionale di Pescara, il sindaco Annamaria Casini e l'assessore di riferimento Antonio Angelone, hanno avanzato la proposta al consigliere regionale con delega ai Trasporti Maurizio De Nicola e Guido Dezio del cda della Tua. "Si è trattato di un incontro interlocutorio in cui abbiamo illustrato l'attuale situazione nella nostra città e l'intenzione dell'amministrazione di voler esternalizzare il servizio trasporti" spiega il sindaco. "Hanno mostrato interesse per la nostra proposta che dovrà essere valutata. Intanto abbiamo concordato per un incontro e un sopralluogo entro il prossimo agosto, alla presenza di dirigenti e funzionari al fine di verificare la fattibilità ed entrare nel merito della proposta per poi, in caso di esito positivo, avviare l'iter procedurale richiesto". "Sulmona ha bisogno di una riqualificazione complessiva del trasporto pubblico: i bus sono obsoleti, le corse notturne inesistenti e soffriamo di carenza di personale" sostiene l'assessore Antonio Angelone. 

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Le specialità dell’enogastronomia della Costa dei trabocchi in vetrina a Fossacesia marina

Ha aperto ufficialmente i battenti sul Lungomare Sud di Fossacesia Marina, la prima edizione del 'Mercato della Costa dei Trabocchi', rassegna dei prodotti dell'enogastronomia abruzzese, che si protrarrà fino al prossimo 26 agosto. Presenti all’inaugurazione i Sindaci di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, di Rocca San Giovanni, Gianni Di Rito, di Torino di Sangro, Nino Di Fonso. Assente il primo cittadino di San Vito Chietino, perché impegnato in un'altra manifestazione. Ancora una volta i quattro comuni del pittoresco litorale della provincia di Chieti si sono ritrovati insieme per promuovere, oltre al turismo, un altro settore, quello appunto dell'enogastronomia, che con le sue eccellenze cerca vetrine per farsi conoscere e apprezzare oltre i confini regionali.

“E’ una iniziativa sperimentale, ma sono convinto che sarà apprezzata dai turisti, che in questo modo potranno conoscere quelle che sono le peculiarità del territorio. Questo è l’obiettivo che, insieme agli altri Sindaci che hanno appoggiato la nostra idea, ci siamo prefissi - ha dichiarato il primo cittadino di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio -. Abbiamo tante ricchezze da far conoscere e questa è un’occasione importante per tutto il territorio”. "Siamo soddisfatti della risposta dei produttori del territorio a cui va il mio ringraziamento di cuore per lo spirito con cui hanno promosso e partecipato alla prima edizione del Mercato della Costa dei Trabocchi - ha affermato il consigliere comunale di Fossacesia, Lorenzo Santomero, che ha la delega alle Politiche per l’Agricoltura ed alla Città d’Identità (Città del Vino e Città dell’olio) -. Il nome scelto, suggeritoci da un giovane agricoltore di Fossacesia, tra l’altro non è casuale poiché vuole rappresentare proprio la volontà delle Amministrazioni di mettere da parte i campalinismi che spesso sono stati ostacolo alla crescita e lavorare insieme per il nostro litorale coinvolgendo tutti i comuni del comprensorio. Un ringraziamento va all'Ufficio Tecnico ed alla Segreteria Generale del Comune di Fossacesia per l'ottimo lavoro svolto, tra l'altro in poco tempo. Soprattutto ringrazio il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio con il quale ho lavorato in questi mesi per riuscire a realizzare questa iniziativa, tutta l’Amministrazione di Fossacesia e i centri della Costa dei Trabocchi che hanno si sono adoperati nella divulgazione e promozione dell'iniziativa".

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Articolo Uno – Mdp Pescara: D’Agresta eletto Segretario Provinciale

In questi giorni Articolo Uno – Movimento Democratico e Progressista (Mdp) sta tenendo in tutta Italia la Conferenza politico programmatica che si concluderà a Roma domenica 22 luglio. Alla Conferenza relativa alla Provincia di Pescara hanno partecipato oltre 80 iscritti. Nel corso di essa è stato approvato il documento politico, sono stati rinnovati gli organismi dirigenti ed è stato eletto Segretario provinciale Francesco D'Agresta.

“Questa Conferenza nazionale – spiega D'Agresta - è solo una tappa nel processo costituente di un nuovo grande soggetto democratico e progressista al servizio del Paese. Il 4 marzo ha rappresentato la sconfitta più clamorosa della storia della sinistra italiana, consegnandoci il governo di destra Salvini - Di Maio che mentre ci distraggono con gli immigrati continuano a fare scelte a discapito delle fasce di popolazione più deboli, dei precari e dei lavoratori. Oggi occorre il coraggio di cambiare: c'è bisogno di discontinuità nei confronti delle politiche praticate dal centrosinistra negli ultimi anni, c'è bisogno di un'identità chiara laburista e socialista, c'è bisogno di ridare protagonismo al nostro popolo combattendo le scelte verticistiche e riconsegnando lo scettro della sovranità a chi milita, a chi ha passione, a chi è la vera anima della sinistra italiana”.

D'Agresta, 32 anni, ha ricoperto negli ultimi anni l'incarico di Responsabile Nazionale Formazione e Cultura dei Giovani Comunisti, è stato Assessore all'Istruzione, Ambiente e Politiche Sociali del Comune di Civitaquana (Pe), suo paese d'origine, componente della segreteria regionale di SEL Abruzzo ed è tuttora Presidente dell'associazione politica nazionale ESSE.

In occasione della stessa Conferenza è stato eletto Presidente del Coordinamento provinciale Massimo Berardinelli. Sabato 21 luglio si terrà la Conferenza regionale di Articolo Uno - Mdp Abruzzo. 

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Frena l’export italiano a maggio

Frena l'export italiano a maggio, dopo due mesi di aumenti congiunturale. Nel dettaglio, l'Istat stima un calo delle esportazioni dell'1,6% su base mensile, mentre le importazioni registrano un aumento dello 0,8%. La flessione dell'export su base annua e' pari a -0,8% e coinvolge esclusivamente l'area extra Ue (-2,8%) mentre per i paesi Ue si registra una crescita (+0,7%). Il surplus commerciale diminuisce di circa un miliardo di euro (da 4,344 miliardi a maggio 2017 a 3,378 miliardi a maggio 2018). Il saldo nei primi cinque mesi e' positivo per 13,895 miliardi, che salgono a 29,644 al netto dei prodotti energetici.

Tra i settori che contribuiscono in misura piu' rilevante alla diminuzione tendenziale dell'export nel mese di maggio, si segnalano autoveicoli (-10,0%), macchinari e apparecchi n.c.a (-3,0%), articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti. medici e altri prodotti n.c.a. (-7,8%) e sostanze e prodotti chimici (-4,2%), mentre nello stesso mese contribuiscono positivamente i prodotti petroliferi raffinati (+14,1%) e gli articoli di abbigliamento, anche in pelle e in pelliccia (+5,1%). Su base annua, i paesi che contribuiscono maggiormente al calo delle esportazioni sono paesi Opec (-16,6%), Turchia (-11,3%), Belgio (-6,8%), Russia (-10,7%) e Cina (-5,7%). Nel periodo gennaio-maggio 2018, la crescita tendenziale dell'export e' pari al 3% ed e' principalmente determinata da metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+6,4%), prodotti tessili e dell'abbigliamento, pelli e accessori (+3,6%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+4,9%) e articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+4,7%). L'indice dei prezzi all'importazione aumenta a maggio dello 0,6% su aprile e del 2,3% su base annua. Al netto dei prodotti energetici, l'indice diminuisce dello 0,1% in termini congiunturali e dello 0,4% in termini tendenziali. 

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Coldiretti, calano le vendite di vino made in Italy in Canada

Calano del 4% le bottiglie di vino Made in Italy esportate in Canada nel primo quadrimestre del 2018 rispetto al quello dell'anno precedente, dopo l'entrata in vigore dell'accordo Ceta il 21 settembre 2017. E' quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al commercio estero nel primi quattro mesi dell'anno. Con il Ceta si è verificata - sottolinea la Coldiretti in un comunicato - una brusca inversione di tendenza rispetto allo stesso periodo dello scorso anno quando le bottiglie esportate erano aumentate del 15%. Il vino - sottolinea la Coldiretti - è il prodotto agroalimentare italiano piu' venduto nel Paese nordamericano dove rappresenta oltre 1/3 del valore totale dell'export. L'accordo di libero scambio con il Canada (Ceta) - denuncia la Coldiretti - non protegge dalle imitazioni dall'Amarone all'Ortrugo dei Colli Piacentini insieme a molti altri vini e non prevede nessun limite per i wine kit che promettono di produrre in poche settimane le etichette piu' prestigiose dei vini italiani, dal Chianti al Valpolicella, dal Barolo al Verdicchio che il Canada produce ed esporta in grandi quantità in tutto il mondo. L'intesa raggiunta con il Canada, sebbene abbia mantenuto l'accordo siglato nel 2003, non ha previsto - precisa la Coldiretti - l'aggiornamento dell'elenco con le denominazioni nate successivamente. E pertanto non trovano al momento tutela importanti vini quali l'Amarone, il Recioto e il Ripasso della Valpolicella, il Friularo di Bagnoli, il Cannellino di Frascati, il Fiori d'arancio dei Colli Euganei, il Buttafuoco e il Sangue di Giuda dell'Oltrepo' Pavese, la Falanghina del Sannio, il Gutturnio e l'Ortrugo dei Colli Piacentini, la Tintillia del Molise, il Grechetto di Todi, il Vin santo di Carmignano, le Doc Venezia, Roma, Valtenesi, Terredeiforti, Valdarno di Sopra, Terre di Cosenza, Tullum, Spoleto, Tavoliere delle Puglie, Terre d'Otranto. La mancata protezione delle denominazioni di vino italiane nei diversi Paesi non solo rischia di favorire l'usurpazione da parte dei produttori locali ma - conclude la Coldiretti - favorisce anche l'arrivo su quei mercati di prodotti di imitazione realizzati altrove

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Al via i corsi professionali di Confartigianato

Operatore socio-sanitario, acconciatore, estetista, cuoco, operatore di cucina, operatore produzione birra, pasticciere, tecnico meccatronico, assistente educativo, sviluppatore app, grafico pubblicitario, accompagnatore turistico e segretario d'azienda: al via la campagna di iscrizioni ai corsi di Academy ForMe, la più grande scuola dei mestieri d'Abruzzo, aperta a Chieti da Confartigianato Imprese Chieti L'Aquila. L'offerta dei corsi riconosciuti dalla Regione Abruzzo, che prenderanno il via dopo l'estate, è stata notevolmente ampliata rispetto allo scorso anno. I numeri del primo anno di attività della scuola parlano di un'iniziativa di successo: 462 le persone complessivamente formate. Di queste, 287 hanno seguito il corso per la sicurezza nei luoghi di lavoro, 52 i corsi a qualifica della Regione Abruzzo, 33 quelli di apprendisti per l'inserimento lavorativo e 90 quelli nell'ambito della formazione finanziata dai fondi interprofessionali. 

 Nel corso dell'anno scolastico appena concluso, inoltre, sono stati promossi numerosi eventi di sensibilizzazione e per l'inclusione sociale, dalla gestione del progetto 'Abruzzo include' della Regione a seminari formativi di settore per gli artigiani, fino a numerosi eventi di alternanza scuola-lavoro con le scuole superiori della provincia di Chieti. "Il bilancio del primo anno scolastico di Academy ForMe -commenta il direttore generale di Confartigianato Chieti L'Aquila, Daniele Giangiulli- è stato assolutamente positivo. Abbiamo intercettato molti utenti e tanti ragazzi disoccupati o apprendisti appena inseriti nel mondo del lavoro, cui abbiamo offerto una formazione mirata". "Oltre alle attività tradizionali 'a qualifica' -sottolinea- che consentono l'inserimento nel mercato del lavoro con una certificazione riconosciuta a livello europeo contiamo di lavorare sui disoccupati di ogni fascia di età, per consentire loro di acquisire competenze specifiche, con i corsi gratuiti finanziati dalla Regione Abruzzo, per pasticciere, cuoco, pizzaiolo, make-up, tecnico dei servizi e prodotti finanziari, creditizi assicurativi".

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Università D’Annunzio, il Consiglio di Chieti non discute del nuovo nome 

Il Consiglio comunale di Chieti ha deciso oggi, a maggioranza, di non inserire nell'ordine del giorno della seduta la proposta del consigliere Alessandro Marzoli (Pd) di discutere e votare un parere contrario alla nuova denominazione di 'Università dell'Adriatico' che il rettore della 'D'Annunzio', Sergio Caputi, intende dare all'ateneo, proposta che ha già avuto il via libera dal Senato Accademico. La questione sarà rimandata a una seduta straordinaria dell'assemblea civica. Il Consiglio comunale, ha dichiarato il presidente, Liberato Aceto, "ha ritenuto di dover rimandare a un Consiglio straordinario il dibattito per discutere di aspetti più globali relativi ai rapporti e alle sinergie, già in atto, tra l'Ateneo e la città di Chieti. Ritengo che, prima di alzare barricate, sia fondamentale dibattere sui progetti e sulle reali programmazioni didattiche che possono determinare la crescita e l'espansione dell'Ateneo e, quindi, anche della città di Chieti. L'aggiunta dell'aggettivazione 'Adriatico', come proposto dal rettore, intende dare all'Ateneo un respiro più ampio e ciò avverrà se, come sembra, si continuerà a lavorare su un'offerta di alta qualità, mai tralasciando il radicamento che l'università ha su Chieti. Per tali ragioni il Consiglio comunale ha votato contro la proposta presentata dal consigliere Marzoli. Ricordo - ha aggiunto Aceto - che è in itinere la richiesta di un Consiglio straordinario urgente su aspetti più globali riguardanti il rafforzamento della sinergia tra la città di Chieti e l'Ateneo. Sarà quello il momento più appropriato per discutere diffusamente delle iniziative già poste in essere dalla dirigenza dell'università che, nei confronti della nostra città, sta dimostrando concretamente grande attenzione. Invito, pertanto, il consigliere Marzoli, pur riconoscendogli una condivisa attenzione nei confronti della città, a camminare insieme per cercare soluzioni che portino alla crescita dell'università e, quindi, anche di Chieti". 

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Pescara, sequestrati giocattoli per 5 milioni di euro

I finanzieri del comando provinciale di Pescara hanno portato a termine un’articolata operazione di servizio, svolta nel settore della sicurezza dei prodotti e del contrasto alla contraffazione, con il sequestro di prodotti illeciti per un totale di 1.250.000 articoli, per circa 5 milioni di euro. Si tratta di giocattoli. Sono state segnalate 13 persone.

Sono state concluse le attivita' di indagine nell'ambito dell'operazione denominata "FUNNY GUMMY", svolte nel settore del contrasto al commercio illegale di materiale contraffatto e per la tutela della salute del consumatore. Le attivita', iniziate nel mese di maggio 2018, hanno trovato innesco in occasione di un controllo presso un esercizio commerciale, di proprieta' di un cittadino cinese dimorante nel pescarese, durante il quale sono stati sequestrati circa 450 articoli in violazione della normativa sulla sicurezza dei prodotti, prevista dal c.d. "Codice del Consumo" (D.L.vo n. 206/2005), per l'assenza della certificazione di conformita' agli standard di sicurezza e delle indicazioni necessarie alla commercializzazione dei prodotti sul territorio italiano. In tale occasione, tra i numerosi articoli illegali rinvenuti (giocattoli gommosi, macchinine, aeroplanini e giochi componibili), venivano sequestrati anche giocattoli denominati "Funny Gummy", consistenti in una pasta argillosa colorata modellabile, su cui non era presente alcuna indicazione in italiano, ed, in particolare, non vi erano quelle relative alla composizione chimica, alle avvertenze nell'utilizzo ed al luogo di provenienza e fabbricazione, rendendo, quindi, i prodotti potenzialmente pericolosi per il consumatore finale. La pasta modellabile, di grande utilizzo tra i bambini di eta' compresa tra i 5 ed i 13 anni, risultava non compatta e, quindi, era difficile da modellare e produceva molti residui di dimensioni ridotte, facilmente ingeribili dai bambini piu' piccoli. Nella stessa occasione, venivano sottoposti a sequestro diverse confezioni del c.d. "Slime" (letteralmente melma o bava), sostanza gelatinosa formata principalmente da gomma di guar (gomma di origine vegetale che serve a non far addensare o solidificare i composti chimici), che viene resa piu' o meno liquida con l'aggiunta di prodotti chimici. 

Da questo primo controllo è scaturita l'indagine da parte dei finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria che ha portato ad individuare diversi punti di distribuzione dei giochi pericolosi in vari depositi di Abruzzo, Campania, Lazio e Puglia con il sequestro anche di altri giochi considerati pericolosi, e importati dalla Repubblica Popolare Cinese, alcuni riproduzione di giochi di note aziende italiane che producono giocattoli. Gli interventi operativi sono stati portati a termine a Pescara, Napoli, Roma, Poggiomarino, Modugno e Alba Adriatica. 

 

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