Cronaca

Omicidio di Vasto, fissato il processo in Assise a Di Lello

Fissato il 10 marzo prossimo, per la richiesta dei termini a difesa, il processo in Corte d'Assise, a Lanciano, al vastese Fabio Di Lello, accusato dell'omicidio volontario premeditato di Italo D'Elisa. I legali dell'imputato - Giovanni Cerella e Pierpaolo Andreoni, del foro di Vasto - hanno preannunciato la richiesta di rito abbreviato condizionato a perizia psichiatrica e all'esclusione della premeditazione del delitto. "L'imputato - ha sostenuto la difesa - ha acquistato la pistola sei mesi prima del delitto perche' era intenzionato ad usarla contro se stesso". I familiari di D'Elisa - genitori, fratello e zii paterni - hanno presentato la costituzione di parte civile patrocinati dagli avvocati Pompeo Del Re e Gianrico Ranaldi.

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Casa d’appuntamento nella Marsica, in tre ai domiciliari

Avevano trasformato un affittacamere nella zona ovest di Avezzano in una casa d'appuntamenti. Per questo motivo ieri mattina i poliziotti della squadra Mobile della questura aquilana hanno arrestato due italiani e una donna straniera che avevano organizzato la fiorente attivita'. Alla luce di quanto riscontrato, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di L'Aquila, accogliendo le richieste avanzate dal sostituto procuratore Stefano Gallo, titolare del procedimento, ha emesso l'ordinanza di custodia cautelate agli arresti domiciliari nei confronti di A.D.C., 69 anni, e di G.C., 70. La posizione della cittadina straniera, di nazionalita' dominicana, e' stata stralciata e inviata per competenza territoriale alla procura della Repubblica di Avezzano. Secondo quanto accertato, c'era anche una "dépendance": quando le stanze erano tutte occupate, gli indagati dirottavano i clienti in una casa d'appuntamento del centro citta'.

Il sistema per attirare clienti era semplice ed efficace: siti Internet specializzati, annunci su quotidiani abbinati a numeri di telefono da contattare che cambiavano con l'avvicendamento delle ragazze e dei transessuali, che concordavano con toni molto sensuali gli appuntamenti, fornendo dettagli sulle prestazione fornite e sul "regalino" per ognuna di esse, che variava da 50 a 100 euro. Nel corso dell'attivita' di indagine, durata circa 8 mesi e condotta con l'ausilio di intercettazioni telefoniche, sono stati effettuati pedinamenti e appostamenti e, in alcune circostanze, sono stati fermati, fuori dall'edificio, alcuni clienti subito dopo che avevano consumato un rapporto sessuale. Inoltre, sono state identificate piu' di 20 persone dedite all'attivita' di prostituzione. 

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Hotel Rigopiano, i parenti delle vittime tornano sul luogo della tragedia

I parenti delle vittime dell'Hotel Rigopiano per la prima volta sul luogo della tragedia del 18 gennaio scorso. Il magistrato ha infatti autorizzato il dissequestro e il prelievo di undici dei 18 veicoli presenti e i familiari dei proprietari delle auto hanno raggiunto il sito per portare via i mezzi. Un passaggio tecnico che, pero', ha consentito loro di vedere dal vivo, per la prima volta, il luogo in cui hanno perso la vita i propri cari. C'e' chi si e' fermato a pregare sui resti dell'hotel e chi ha deposto un mazzo di fiori. I presenti hanno poi osservato un minuto di silenzio. Oltre ai parenti di alcune delle 29 vittime, e' andato a recuperare l'automobile anche Giampiero Parete, uno degli undici superstiti, quello che e' riuscito a sopravvivere alla valanga e che per primo ha lanciato l'allarme, facendo mettere in moto i soccorsi. Gli undici mezzi sono stati portati via con dei carroattrezzi.

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Omicidio di Vasto, parla l’avvocato Cerella: Di Lello voleva uccidersi

"Il giudizio abbreviato richiesto e' condizionato a una perizia psichiatrica per affermare le necessita' della seminfermita' mentale di Fabio Di Lello e l'esclusione della premeditazione" ha spiegato all'uscita dal Tribunale di Lanciano uno dei legali di Fabio Di Lello, l'avvocato Giovanni Cerella.

"Di Lello la pistola l'ha acquistata sei mesi prima dell'omicidio per usarla contro se stesso. L'acquisto non era finalizzato ad uccidere D'Elisa, ma ad eliminare se stesso. Questa sua sensibilita' ha toccato anche la difesa. Di Lello andava al cimitero quotidianamente, fino a sera. Pensava sempre alla moglie Roberta Smargiassi. Per questo ha preso la pistola, per eliminare se stesso e per questo motivo dovrebbe essere tolta la premeditazione. Non e' stata vendetta lucida per l'investimento mortale della moglie Roberta".

"Il processo e' iniziato e lo facciamo in aula dando la parola ai tecnici e agli schieramenti, e' chiara la nostra linea difensiva - ha aggiunto il secondo legale dell'imputato, Pierpaolo Andreoni. "Di Lello, lo avete visto oggi, e' ragazzo provato, sofferente. E' ingrassato 30 chili. Un percorso di grave sofferenza psicologica il suo. Non sempre ha momenti di contatto con realta' e vive nella sua immaginazione, nel suo mondo. Noi lo dobbiamo difendere"

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Rame rubato al cimitero di Sulmona

Rame rubato nella notte al cimitero di Sulmona. Il colpo è avvenuto in cinque cappelle di una confraternita cittadina. A scoprirlo uno degli addetti, che ha allertato i carabinieri giunti per i rilievi del caso. Un bottino cospicuo ancora però da valutare. I malviventi hanno agito con maestria, ben organizzati, hanno infatti sottratto un buon quantitativo, si tratta di materiale ingombrante difficile da trasportare. Un colpo andato a segno senza intoppi che fa pensare a ladri ben esperti che sono riusciti ad evitare la sola telecamera di sorveglianza.

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Detenzione e spaccio,arrestato 23enne di San Benedetto Marsi

Con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e' stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Avezzano N.C., 23 anni, di San Benedetto dei Marsi. Il giovane e' stato sorpreso, in piena notte, mentre passeggiava in localita' Marcuccio di San Benedetto. I carabinieri, insospettiti dall'orario, lo hanno fermato e perquisito trovandogli oltre 5 grammi di hashish. In seguito, hanno perquisito anche l'abitazione del ventitreenne rinvenendo ulteriori 18 grammi di hashish, 1 grammo e mezzo di cocaina, 8 grammi di marijuana, tutto suddiviso in dosi e 5 bilancini di precisione. Il giovane, su disposizione della Procura di Avezzano, e' stato associato ai domiciliari in attesa dell'udienza di convalida

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La Guardia di Finanza sequestra 165 immobili in tutta Italia

Il nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza ha sequestrato 165 immobili in tutta Italia riconducibili a 25 soggetti gia' tutti rinviati a giudizio per bancarotta e a vario titolo collegate al gruppo societario dell'imprenditore Mario Di Raffaele, ex presidente del Pomezia Calcio e proprietario del polo alberghiero 'Hotel Selene'. Le indagini, secondo quanto sostiene la Gdf, hanno accertato che tre banche e una societa' di factoring, con la complicita' degli esponenti del Gruppo imprenditoriale, avrebbero sottratto illecitamente risorse destinate al pagamento dell'Iva per soddisfare crediti altrimenti difficilmente recuperabili. Il meccanismo escogitato era basato sulla previsione che il Gruppo sull'orlo del fallimento avrebbe conferito l'attivo (consistente in immobili e beni) in un fondo immobiliare di una societa' di gestione, per continuare a ricevere finanziamenti dalle banche, che in questo caso li avrebbero concessi in favore della nuova Sgr e non piu' al Gruppo noto ormai come 'cattivo debitore'. Ma l'Iva dovuta dalla Sgr, per oltre 31,6 milioni, invece di arrivare nelle casse dell'Erario, veniva dirottata verso le banche, perfettamente consapevoli dello stato in cui versava il gruppo, che cosi' hanno ripianato le esposizioni debitorie del gruppo. Alla luce di questo quadro investigativo, il Gup del tribunale di Roma ha emesso il sequestro conservativo dei beni rientranti nella disponibilita' degli imputati, a vario titolo ritenuti responsabili del dissesto finanziario fino alla concorrenza del danno patrimoniale, pari ad oltre 322 milioni, a fronte dell'ammontare del passivo fallimentare complessivamente quantificato in oltre 250 milioni. I sequestri di ville, appartamenti e locali commerciali sono scattati nelle province di Roma, Milano, Torino, Venezia, Verona, Isernia, Imperia, Livorno, Lucca, Perugia, Teramo, Reggio Emilia, Lecco, Modena, Rimini, Parma, Pescara, Massa Carrara, Lodi, Novara, Savona, Aosta e Pavia.

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Blackout per il maltempo, confronto Enel – associazioni di consumatori

Al via un tavolo di lavoro Enel - Associazioni dei Consumatori dedicato all'emergenza maltempo di Abruzzo e Marche. La decisione, a conclusione dell'incontro tra Enel e le rappresentanze nazionali e locali delle Associazioni dei Consumatori aderenti al CNCU. Tra gli argomenti, gli indennizzi extra per i clienti, gia' disposti da Enel, che vanno ad aggiungersi a quelli automatici previsti dalla Delibera della AEEGSI n 646/2015 e il risarcimento di eventuali danni, con la possibilita' di ricomprendere casi specifici raccolti dalle Associazioni. E' inoltre emersa la possibilita' di estendere ulteriormente i canali per presentare le richieste, definendo le modalita' di coinvolgimento attivo e diretto delle Associazioni affinche' possano svolgere un ruolo di supporto ai cittadini anche nella compilazione delle richieste attraverso una procedura cosi' ancora piu' capillare e fluida. E-distribuzione ha inoltre annunciato l'attivazione di sportelli mobili per raggiungere in maniera capillare i Comuni coinvolti.

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Abruzzo, il Cor predispone sistema di monitoraggio delle frane

L'obiettivo è monitorare le frane per questo una riunione operativa sì è tenuta all'Aquila, nella sede del Centro Operativo Regionale d'Abruzzo, una riunione operativa organizzata dal Servizio idrogeologico del Dipartimento della Protezione Civile. La riunione ha fatto seguito al sopralluogo che il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha effettuato nei Comuni di Civitella del Tronto, Campli e Atri, gravemente colpiti dai recenti eventi franosi. Oltre al Dipartimento Nazionale e al COR Abruzzo, alla riunione hanno partecipato i sindaci dei comuni interessati, i centri di competenza CNR-IRPI, l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale e l'Università degli studi di Firenze. Nel corso della riunione sono state affrontate le tematiche relative al monitoraggio dei fenomeni franosi per i quali i Centri di competenza sono disposti a fornire supporto ai Comuni, alle misure urgenti per la mitigazione dei rischi, alle procedure speditive utili per la tutela della pubblica e privata incolumità con snellimento delle modalità di comunicazione e di informazione dei cittadini coinvolti.

Il dirigente del COR della Regione Abruzzo, Antonio Iovino, nel corso dell'incontro ha assicurato che la Regione Abruzzo è impegnata a realizzare un sistema di allertamento per il movimento franoso di Ponzano nel Comune di Civitella del Tronto con l'installazione di un sistema di monitoraggio in tempo reale che consenta di rilevare tempestivamente eventuali movimenti delle abitazioni a ridosso del fronte di frana e, conseguentemente, di mettere in atto azioni specifiche che verranno definite nel piano di evacuazione che il Comune e la Protezione Civile Regionale predisporranno

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Balneatori e Albergatori in Comune per parlare di promozione territoriale e piano demaniale marittimo

Il Piano demaniale marittimo, l’attivazione della progettazione Sprar, la riqualificazione di via Maresca e poi ancora le iniziative per la promozione turistica del territorio. Sono stati molti gli argomenti al centro di due incontri che hanno visto a Palazzo di Città riuniti balneatori e albergatori di Montesilvano. Alle riunioni hanno preso parte il sindaco Francesco Maragno, gli assessori Ottavio De Martinis, Valter Cozzi, Ernesto De Vincentiis, i consiglieri Adriano Tocco e Carlandrea Falcone e il dirigente del settore Pianificazione e Gestione Territoriale Valeriano Mergiotti.

«Abbiamo convocato gli operatori turistici di Montesilvano -  specifica il primo cittadino, Maragno – per prepararci al meglio per la prossima stagione turistica e per alcuni eventi che vedranno protagonista la nostra città a livello nazionale come la cerimonia di consegna della Bandiera Verde ai Comuni italiani dotati di spiaggia a misura di bambino, che si terrà il 3 giugno prossimo. Auspichiamo il massimo impegno di chi vive quotidianamente questo settore affinché Montesilvano divenga ancor più competitiva e capace di fornire un’offerta turistica attrattiva per tutte le età».

Uno speciale approfondimento è stato dedicato al piano demaniale marittimo. «L’ultima variante al piano demaniale approvata dal Consiglio Comunale di Montesilvano -  ricorda Maragno -  risale al 2013. Ora siamo al lavoro per aggiornare il piano, adeguandolo alle disposizioni della legge regionale del 2015, pronto per la sua approvazione in Consiglio Comunale. L’incontro è stato l’occasione per illustrare agli operatori le novità apportate, al fine di ascoltare i loro eventuali suggerimenti, che dovranno conciliarsi con le disposizioni legislative, sempre nel rispetto dell’ambiente».

Al fine di individuare le migliori modalità di applicazione delle normative in base alla conformazione del territorio di Montesilvano è stato eseguito uno studio  geologico e geognostico. Le principali novità introdotte nel piano riguardano la disciplina degli spazi di accesso a mare, il processo dell’atto autorizzativo di alcune tipologie di ombreggio e le possibilità di estensione delle superfici che tengano conto del fenomeno erosivo che colpisce la spiaggia di Montesilvano.

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