Economia

I sindacati chiedono alle banche di anticipare gli ammortizzatori sociali

Anticipare tramite le banche le risorse della cassa integrazione agli oltre 100 mila lavoratori abruzzesi che dovranno accedere agli ammortizzatori sociali a causa dell'emergenza Covid-19, che li ha costretti a sospendere la propria attivita' lavorativa, per evitare una emergenza sociale. E' la richiesta avanzata dai sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl, all'assessore regionale al Lavoro, Piero Fioretti, al quale viene sollecitato l'intervento "per l'attivazione del tavolo con gli istituti di credito" come gia' avvenuto in altre regioni come Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Lazio, Piemonte, dove sono stati gia' sottoscritti i relativi protocolli di intesa.

I sindacati chiedono all'assessore Fioretti che si "attivi affinche' anche in Abruzzo si riesca a garantire l'attivazione di finanziamenti individuali da parte degli istituti bancari a costo zero e a tasso zero per lavoratori dipendenti delle aziende in crisi. Cgil, Cisl, Uil e Ugl chiedono anche che la Regione attivi, in ultima istanza, un fondo di garanzia per consentire l'accesso all'anticipo degli ammortizzatori sociali anche a chi non avesse i titoli di merito di credito richiesti dalle banche. In questo modo nessun lavoratore sara' tagliato fuori dalla possibilita' di percepire l'anticipazione in tempi congrui". Secondo i sindacati "la Regione e' chiamata anche a rendersi parte attiva per concordare una modalita' semplificata di presentazione delle domande a garanzia della sicurezza dei richiedenti e dei dipendenti bancari evitando affollamenti all'interno delle filiali. La Regione dovra' presiedere e coordinare il tavolo con le banche, l'Inps, il Ministero del Lavoro, le parti sociali, utile a consentire il necessario scambio di informazioni e risolvere eventuali difficolta' che dovessero presentarsi. I sindacati ritengono che si debba scongiurare l'ipotesi per cui i lavoratori abruzzesi siano 'ultimi' rispetto a quelli delle altre regioni italiane".

In Abruzzo, gia' in forte ritardo nell'attivazione dell'accordo per la cassa integrazione in deroga, gli incontri con gli istituti di credito non sono al momento neanche stati calendarizzati, ragion per cui, dopo diverse sollecitazioni espresse nel tavolo del Comitato di Intervento per le Crisi Aziendali (CICAS) e nella "cabina di regia" della Regione Abruzzo, Cgil, Cisl, Uil, Ugl, hanno chiesto nuovamente all'assessore Fioretti un suo intervento per l'attivazione del tavolo con gli istituti di credito.

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Bcc Abruzzese di Cappelle sul Tavo, via libera all’anticipazione degli ammortizzatori sociali

"Stiamo gestendo la procedura relativa agli anticipi degli ammortizzatori sociali a favore dei lavoratori rimasti a casa per via dell'emergenza Covid-19. La copertura, in assenza di garanzie da parte di soggetti esterni, dipende soltanto da noi". Cosi' Michele Borgia, presidente della Bcc di Cappelle sul Tavo, in merito alle procedure di anticipazione delle risorse riguardanti gli ammortizzatori sociali, che riguardano oltre 100 mila lavoratori abruzzesi. 

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Bcc Gran Sasso: siamo pronti ad erogare l’anticipo della cassa integrazione

 "Abbiamo la fortuna di essere piccoli stando vicino al territorio, dove siamo radicati e con conoscenze dirette, con la qualità e la solidità di un grande gruppo appartenendo alla Cassa centrale banca. La nostra capogruppo ha aderito subito con tutte le Bcc e da lunedì siamo pronti ad erogare l'anticipo della cassa integrazione ordinaria e in deroga".  Lo ha detto il presidente della Banca del Gran Sasso d'Italia, Giulio Sottanelli. La Banca abruzzese ha tre filiali: all'Aquila, Pineto e Montorio al Vomano, centri della provincia di Teramo. La documentazione per la erogazione è disponibile sul sito internet della banca e l'anticipazione non prevede garanzie da parte del lavoratore perché garante è l'INPS che rimborserà entro sette mesi. In relazione alla emergenza coronavirus, Sottanelli sottolinea che "nel breve c'è bisogno di liquidità immediata subito e in tal senso gli strumenti messi a disposizione dal Governo avrebbero potuto essere ulteriormente semplificati in termini di processi per far arrivare prima i fondi al cittadino".

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Coca Cola e Guizza del gruppo S.Benedetto ricorrono alla cassa integrazione

Le industrie alimentari del settore acque minerali e bevande ricorrono alla cassa integrazione. In questi giorni Coca Cola e Guizza del gruppo S.Benedetto hanno chiesto di accedere agli ammortizzatori sociali. La cassa interessera' circa 200 lavoratori e avra' conseguenze anche per altri lavoratori dell'indotto collegati con le due societa'.La crisi e' stata provocata dalla chiusura di bar e ristoranti, esercizi che utilizzano prevalentemente formati da mezzo litro o prodotto in formato vetro. In attesa di un rapido riavvio di tali attivita', e' forte la preoccupazione dei sindacati per le tasse sulle bevande e sulla plastica che il governo non ancora toglie e che andranno in vigore dopo la prossima estate. "Tra le nuove misure del decreto di governo di aprile dovrebbe trovare spazio la sospensione della sugar tax e della plastic tax - dice Onofrio Rota, segretario generale della Fai-Cisl - sono balzelli che vanno a colpire le imprese agroalimentari e le loro produzioni". Il sindacato non era d'accordo su queste tasse prima dell'emergenza coronavirus ed ancor piu' non e' d'accordo adesso. "Se queste tasse non vengono tolte dal governo le conseguenze per i lavoratori del settore saranno pesantissime. Il colpo per l'economia abruzzese sarebbe mortale" sottolinea Franco Pescara segretario generale Fai-Cisl Abruzzo e Molise

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Finanziamenti alle imprese, attivi gli sportelli Confesercenti

 Centinaia di domande in poche ore negli uffici Confesercenti gia' operativi in tutto l'Abruzzo per assistere le imprese nella presentazione delle domande per accedere alle tre linee di finanziamento garantite dallo Stato, ovvero fino a 25.000, oltre 25.000 e le operazioni di rinegoziazione. In attesa delle disposizioni del Fondo e delle banche, moltissime aziende in tutta la regione hanno infatti gia' iniziato a chiedere alla Confesercenti di assisterle. Grazie alla sinergia con la societa' controllata Garantiamonoi.it infatti gli uffici Confesercenti sono in grado di essere gia' operativi, in convenzione con la quasi totalita' degli istituti bancari operanti in Abruzzo, sia per assistere le imprese nell'accesso alla garanzia diretta del Fondo centrale di Garanzia dello Stato, sia per affiancare le piu' qualificate garanzie consortili.

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Confcommercio, ha riaperto il 60 per cento delle librerie indipendenti

Dai primissimi dati nelle 13 regioni in cui e' stata permessa la riapertura (Valle d'Aosta, Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, con l'esclusione di Piacenza e Rimini, Toscana, Marche, Abruzzo, Umbria, Molise, Puglia, Basilicata e Sicilia) le librerie indipendenti hanno aperto con una percentuale che oscilla attorno al 60%, mentre le grandi catene stanno riaprendo piu' lentamente. Lo riferisce Ali Confcommercio, secondo cui "il fatturato medio della prima giornata ha dato buoni risultati, attestandosi sui livelli di venduto simili a meta' aprile 2019. In alcuni territori il dato ha avuto un sensibile incremento".

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Inps, in pagamento 58mila indennità per lavoratori autonomi in Abruzzo

Sono quasi 58mila, in Abruzzo, i lavoratori autonomi per cui e' in corso il pagamento dell'indennita' di 600 euro dedicato agli iscritti alla gestione previdenziale separata. Oltre quattromila, invece, le domande autorizzate per quanto riguarda la cassa integrazione ordinaria, per un totale di 63mila lavoratori interessati. A fornire i dati e' l'Inps Abruzzo. In particolare, delle 91.974 domande presentate per quanto riguarda i 600 euro, 57.736 sono in pagamento, mentre per 12.847 sono in corso verifiche sull'Iban. Del totale delle pratiche in liquidazione, 15.796 fanno riferimento alla sede di Chieti, 14.888 a quella di Termo, 14.146 alla sede dell'Aquila e 12.906 a quella di Pescara. Restano fuori circa 20mila domande, in parte respinte dai controlli automatici, in parte ancora da lavorare o riverificare. Per quanto riguarda la cassa integrazione ordinaria, sono state autorizzate 4.217 domande delle 6.033 presentate. La stima dei lavoratori interessati dalle procedure autorizzate e' pari a 63.255. Del totale delle domande autorizzate, 1.395 fanno riferimento alla sede Inps di Teramo, 1.050 a quella di Chieti, 1.042 a quella dell'Aquila e 730 a quella di Pescara. Per quanto riguarda il Fondo di integrazione salariale (Fis) sono 2.113 le domande pervenute, mentre per la cassa integrazione in deroga si e' in attesa di trasmissione delle pratiche dalla Regione, che sta gia' ricevendo le domande da parte delle aziende

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Dalla Bcc del Trigno 20 milioni a sostegno dei soci

La BCC della Valle del Trigno stanzia 20 milioni di euro per il territorio e istituisce il servizio SOS soci. Per far fronte all'emergenza legata al Covid-19 l'istituto di credito con sede legale a San Salvo e che opera con le sue filiale nelle province di Chieti e Campobasso, istituisce un servizio di assistenza per il territorio che si sviluppa in due tipologie di interventi: di carattere finanziario per i soci, i clienti e il territorio, il secondo e' il servizio solidale SOS soci realizzato insieme alla Fondazione BCC della Valle del Trigno in particolare tutti i soci possono segnalare o richiedere interventi solidaristici per loro e per le proprie famiglie. Gli interventi sono legati a qualunque tipologia di difficolta'. 

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Turismo, Zunica: vicini al punto di non ritorno

"La crisi del coronavirus ha ingenerato nel tessuto produttivo nazionale dinamiche e gravi criticità economiche che nel breve termine possono portare al default l'intero comparto del turismo. Forse la parte politica dei nostri territori non ha ancora piena consapevolezza di ciò che sta avvenendo al comparto regionale, per scelte e strategie che non dipendono dalla nostra condotta ma da responsabilità di organi tecnici che nulla sanno di economia d'impresa e di misure economiche. Le strategie di sostegno intraprese sinora dal governo centrale, per molti aspetti, potrebbero rivelarsi addirittura controproducenti. E' ora per tutti di avere contezza che siamo vicini al punto di non ritorno". A lanciare l'allarme è Daniele Zunica, presidente regionale Assoturismo Abruzzo/Confesercenti. "Il comparto del turismo - spiega - soggiace all'azzeramento del fatturato e alla cancellazione di una intera stagione: un fatto impensabile mai avvenuto dal dopoguerra ad oggi. Se da una parte nessuno ha parlato degli indennizzi che sarebbero dovuti alle imprese chiuse con dpcm, dall'altra parte la strategia dell'ulteriore indebitamento, anziché rappresentare un sostegno, rischia di trascinare le imprese in una insuperabile serie di difficoltà fatta di gravami insostenibili e di certe riduzioni degli introiti annuali. Ci aspettiamo la convocazione del presidente Marsilio, dell'assessore al Turismo Febo e dell'assessore al Lavoro Fioretti per le inderogabili valutazioni comuni".

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Febbo: bonus vacanze nella programmazione dei fondi europei

Gli assessori regionali hanno chiesto al ministro Dario Franceschini di inserire i bonus vacanze e la politica turistica nella nuova programmazione dei fondi europei. Tra di loro anche Mauro Febbo, assessore regionale dell'Abruzzo, che ha spiegato: "Siamo tutti d'accordo nel dire che il turismo e' il comparto piu' colpito, con danni nell'immediato pari al 100 per cento, con strascichi che si ripercuoteranno nel biennio successivo. E' necessario consentire ai territori di poter aiutare ulteriormente il comparto, derogando sulla rimodulazione e l'impiego dei fondi europei Por Fesr-Fse che non prevedono aiuti per il turismo". Secondo Febbo, il ministro avrebbe fatto proprie le indicazioni delle Regioni, salvo che per il punto relativo all'abbattimento dell'Imu, sulla cui misura si e' riservato un approfondimento

 Febbo ha aggiunto: "Il ministro ci ha garantito che le proposte saranno sottoposte al vaglio del consiglio dei Ministri. Speriamo che esse possano trovare accoglimento nel decreto di Aprile, in corso di scrittura". A proposito di fase due, l'assessore Febbo ha spiegato che con "il ministro Franceschini abbiamo cominciato a ragionare sull'approvazione di linee guida che saranno necessarie alla riapertura delle attivita', seppur con le dovute prescrizioni e la dovuta gradualita'. Ma rigettiamo con forza l'idea fuorviante, paventata da rappresentanti dell'Ue, che non si debbano fare le prenotazioni per i mesi di luglio e agosto. Riteniamo che per quel tempo, con l'adozione dei dovuti protocolli, sara' possibile ricominciare ad essere turisti"

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