Le misure di contrasto alla povertà hanno raggiunto il 50 per cento della platea potenziale. È quanto emerge dai dati comunicati dall'Inps. I benefici economici del Reddito di inclusione, del Sostetgno per l'iinclusione attiva (Sia) e delle misure regionali, spiega il presidente Tito Boeri, "hanno raggiunto 251 mila famiglie al 23 marzo di quest'anno, coinvolgendo 870 mila persone. Si tratta di dati cumulabili", osserva Boeri. Sette beneficiari su dieci sono in regioni meridionali.
Il reddito di inclusione ha sostituito dal primo gennaio 2018 il sostegno per l'inclusione attiva (Sia), dimostrandosi "più generoso e favorendo le famiglie numerose", sottolinea Boeri.
Nei dati comunicati dall'INPS si legge che nel primo trimestre di quest'anno il Rei a aggiunto 317 mila persone pari a 110 mila nuclei familiari. La maggior parte dei benefici vengono erogati al sud per il 76% delle persone coinvolte, con in testa Campania, Calabria e Sicilia. Il numero medio di componenti per nucleo familiare e' passato da 4 per il Sia a 3 per il Rei e l'incidenza dei percettori del reddito di inclusione risulta massima per i nuclei con 6 o più componenti. L'importo medio mensile e' di 297 euro e risulta variabile a livello territoriale con un minimo di 225 euro per la Valle d'Aosta fino ai 328 per la Campania; complessivamente le regioni del sud hanno valore medio piu' alto di quelle del Nord e del Centro.
Pepe: al via i progetti di Macrofiliera
Dopo la pubblicazione nei giorni scorsi delle domande selezionate relative ai progetti integrati di Microfiliera, con la Determinazione dirigenziale n. DPD018 del 26 marzo 2018 è stato approvato anche l’elenco provvisorio delle domande relative ai Progetti Integrati di Macrofiliera.
Lo ha reso noto l'assessorato alle politiche agricole. "Si tratta di un nuovo strumento di programmazione attivato per la prima volta dalla Regione Abruzzo - ha sottolineato l'assessore Dino Pepe - e al quale l'Assessorato alle Politiche Agricole ha riservato specifici fondi, finalizzati alla creazione o al rafforzamento delle più importanti filiere agroalimentari regionale".
L'elenco comprende 14 partenariati che rappresentano 8 filiere: avicola, carni bovine/suine, ovi-caprina, lattiero-casearia, olivicola, vitivinicola, ortofrutticola e cerealicola-foraggera.
"Con la pubblicazione di questo elenco, che costituisce al momento solo una manifestazione di interesse - spiega l'assessore - si chiude la prima fase dei progetti integrati di Filiera (PIF), che proseguirà con la pubblicazione a breve del bando relativo alla sottomisura 16.2 (seconda fase), al quale potranno comunque partecipare anche nuovi partenariati che potrebbero costituirsi tra gli operatori delle diverse filiere interessate, enti di ricerca, ecc., finalizzati a migliorare la competitività dei produttori agricoli e delle imprese agroalimentari regionali attraverso l’introduzione e l'implementazione di innovazioni di prodotto, di processo o di tipo organizzativo".
"Il prossimo bando della SottoMisura 16.2 - ha concluso l'Assessore - metterà a disposizione dei partenariati 1,4 milioni di euro per finanziare circa 7 progetti, atteso che l'importo massimo della spesa ammissibile sarà di 200.000 euro per progetto".
Leggi Tutto »Fondi per la riqualificazione professionale dei lavoratori di aziende in crisi
Un piano di formazione per la riqualificazione professionale dei lavoratori di aziende che intendono prevenire forme di crisi occupazionale. È l'obiettivo principale del nuovo bando "Prepararsi al cambiamento per prevenire crisi aziendali" che è stato pubblicato dalla Regione Abruzzo nell'ambito della programmazione POR FSE 2014-2020.
Con l'Avviso pubblico, in sostanza, la Regione intende finanziare quelle aziende che in vista di una ristrutturazione necessitano di una riqualificazione dei propri lavoratori per una nuova collocazione professionale oppure in ragione di un rafforzamento intendono consolidare la posizione dei lavoratori all'interno dell'azienda stessa. L'intervento in questo senso vuole venire incontro a quelle aziende che si trovano in una situazione di difficoltà in modo da agevolare azioni di riqualificazione per evitare l'entrata in uno stato di crisi che potrebbe provocare l'espulsione dei lavoratori dal mercato del lavoro, con tutte le conseguenze sociali ed economiche del caso. Per aderire al piano di riqualificazione o consolidamento è necessario che l'impresa presenti alla Regione specifico piano formativo.
L'intervento prevede due linee di azione: la Linea 1 riservata alle imprese che insistono nell'area di crisi complessa Val Vibrata-Valle del Tronto e la Linea 2 per quelle imprese che hanno una diversa collocazione. Per le imprese della Linea 1 si richiede la stipula, a norma dell’art. 44, co. 11 bis, del D.Lgs. n. 148/2015, un Accordo di integrazione salariale straordinaria in sede governativa, previa presentazione di un piano di recupero occupazionale che preveda appositi percorsi di formazione concordati con la Regione e finalizzati alla rioccupazione dei lavoratori. Per le imprese della Linea 2 è sufficiente la stipula di un accordo di integrazione salariale straordinaria. Il bando presenta due Avvisi con una dotazione finanziaria complessiva di 2 milioni di euro. Per le Linea 1 (Avviso A e B) previsti 800 mila euro, per la Linea 2 (Avviso A e B) previsti 1,2 mln euro. Le istanze delle aziende possono essere presentare esclusivamente per via telematica
Leggi Tutto »Psr 2014-2020, pubblicato l’elenco dei progetti di microfiliera
È stato pubblicato l'elenco provvisorio delle domande selezionate per i progetti di microfiliera presentate dai partenariati formalmente costituiti (Ati/Ats) tra soggetti privati, enti di ricerca, associazioni (ed altri partner interessati). La notizia arriva dall'assessore alle Politiche Agricole, Dino Pepe, che precisa: "Questi progetti puntano alla valorizzazione delle filiere corte (ossia il Km 0) e dei mercati locali (ad esempio i mercati contadini) e rientrano nell'ambito della Misura 16 del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 denominata "Cooperazione finalizzata a rafforzare i rapporti di filiera" ossia i rapporti tra i diversi soggetti che in essa vi operano (produttori, trasformatori, distributori)". L'elenco comprende quattro partenariati: l'Ats Multifiliera della montagna aquilana (avente come capofila il Consorzio Terra Viva di Sulmona, il cui progetto è finalizzato alla valorizzazione in particolare della filiera ovicaprina, dei legumi, dell'aglio rosso e dello zafferano), l'ATI Valli dell'Abruzzo Citeriore (avente come capofila l'Az. Agr. Teti di Torricella Peligna, il cui progetto è finalizzato in particolare alla valorizzazione dei formaggi, dei salumi e del miele) , l'ATI risorse naturali d'Abruzzo (avente come capofila la Coop. ASCA di Anversa degli Abruzzi, il cui progetto è finalizzato alla valorizzazione della filiera della selvaggina/cinghiale) e l'ATS Una cooperazione da coltivare (avente come capofila l'Associazione La Spesa In Campagna di Pescara, il cui progetto è finalizzato alla valorizzazione in particolare della filiera viticola-olearia, dei cereali e della carne bovina). Il prossimo bando della SottoMisura 16.4 - ha concluso l'assessore - metterà a disposizione dei partenariati 1 milione di euro per finanziare circa 8 progetti, atteso che l'importo massimo della spesa ammissibile sarà di 120mila euro per progetto".
Leggi Tutto »Fastweb, con la Digital Academy di Cariplo 1.600 opportunita’ di lavoro
Fastweb Digital Academy, la scuola per le professioni digitali creata dalla Fondazione Cariplo e da Fastweb e attiva all'interno di Cariplo Factory a Milano, in un anno e mezzo ha creato 1.600 opportunita' lavorative "grazie a specifici percorsi di alta formazione professionale" e lancia nuovi corsi che partiranno da fine marzo dedicati ai giovani in cerca di prima occupazione, alle piccole e medie imprese e alle donne. I corsi, completamente gratuiti, si terranno a Milano e Palermo "e presto anche a Pescara e Bari". "Prendersi un impegno, soprattutto nei confronti di persone in cui si genera aspettativa, carica la Fondazione Cariplo di responsabilita' - ha commentato il presidente Giuseppe Guzzetti - Circa un anno e mezzo fa ci siamo dati un obiettivo: dar vita ad un progetto che generasse 10mila job opportunities per i nostri giovani. Lo stiamo facendo. Il progetto avviato con Fastweb dentro la Cariplo Factory e' un importante tassello a cui stanno contribuendo anche altri partners. L'iniziativa della Digital Academy sta dimostrando concretamente che il mercato del lavoro ha bisogno di persone che abbiano competenze per le nuove occupazioni legate al digitale. Prendere un impegno nei confronti dei nostri giovani, che guardano al futuro con la speranza che a volte si tramuta in disillusione, ci ha spronato a lavorare con tempi rapidi, perche' le aspettative hanno bisogno di risposte in tempi brevi".
Leggi Tutto »Odoardi (Cna) contro i rincari Tari
"Due stangate, le ennesime e ingiustificate". E' il giudizio espresso da Cristian Odoardi, presidente della Cna di Pescara sugli annunciati aumenti da parte del Comune di Pescara della tassa sullo smaltimento dei rifiuti (Tari) e da parte della Provincia della tassa sui passi carrai: aumenti che nel primo caso viaggiano attorno al 5%, e nel secondo superano addirittura quota 40%. A detta di Odoardi, il sistema delle imprese - senza voler considerare anche le famiglie - si trova "a dover sopportare, soprattutto nel caso dello smaltimento dei rifiuti, un ulteriore aumento dopo quello patito negli anni passati. Quel che appare singolare e' che, ogni volta, venga 'attaccata' all'aumento una nuova giustificazione, come ad esempio l'aumento dei costi standard l'anno passato. Motivazione aggiornata l'anno successivo con nuovi e diversi ragionamenti". Quanto invece all'annunciato "aumento, superiore addirittura al 40% della tariffa applicata dalla Provincia di Pescara sui passi carrai - osserva Odoardi - se come dice il presidente Antonio Di Marco si e' trattato davvero di un disguido, allora si puo' rimediare all'errore revocando immediatamente l'aumento e riportando la tariffa ai valori dell'anno passato". In generale, conclude il presidente provinciale della confederazione artigiana, "colpisce la totale mancanza nei due enti di qualsiasi forma di concertazione o confronto con le forze economiche e sociali presenti sul territorio, che solo a cose fatte vengono messe a conoscenza di decisioni che incidono pesantemente sul sistema produttivo e il mondo delle imprese".
Leggi Tutto »Legambiente, da acque in bottiglia giro d’affari di 10 miliardi
Il settore dell'acqua in bottiglia in Italia non conosce crisi: un giro d'affari stimato in 10 miliardi euro all'anno, con un fatturato per le sole aziende imbottigliatrici che i rapporti di settore stimano in 2,8 miliardi di euro, di cui pero' solo lo 0,6% arriva nelle casse dello Stato. Lo scrivono Legambiente e Altraeconomia in un dossier, diffuso in occasione della Giornata mondiale dell'acqua che ricorre il 22 marzo, in cui puntano il dito contro i canoni concessionari "irrisori". Le aziende, dicono le due associazioni nel dossier "Acque in bottiglia. Un'anomalia tutta italiana", pagano canoni che raggiungono al massimo i 2 millesimi di euro al litro, un costo di 250 volte inferiore rispetto al prezzo medio di vendita dell'acqua in bottiglia. Il report denuncia la non sostenibilita' dell'attuale modello di gestione dell'acqua e propone di applicare un canone minimo a livello nazionale di almeno 20 euro al metro cubico, cioe' 2 centesimi di euro al litro imbottigliato. L'aumento permetterebbe alle Regioni di incrementare gli introiti di oltre 200 milioni di euro l'anno, da reinvestire in politiche e interventi in favore dell'acqua di rubinetto e per la tutela di della risorsa idrica. I dati inseriti nel dossier mostrano che ad esempio la Lombardia, con 53 concessioni, potrebbe portare gli introiti da poco meno di 4 milioni a 65,9 milioni di euro; il Piemonte (27 concessioni) da 2,8 a 55,3 milioni; la Campania (10 concessioni) da 1,8 a 37 milioni; l'Umbria (16 concessioni) da 1,1 a 22,6 milioni; l'Abruzzo (3 concessioni) da 167mila euro a 11,1 milioni; il Lazio (34 concessioni) da 913mila euro a 8 milioni.
Leggi Tutto »Delegazione del ministero dell’agricoltura albanese in visita in Abruzzo
Una delegazione albanese, composta di funzionari e dirigenti del Ministero dell'Agricoltura (e di Comuni della regione di Tirana), in visita istituzionale in Abruzzo, ha incontrato l'assessore alle politiche agricole della Regione Abruzzo Dino Pepe per approfondire e studiare la gestione dei sistemi di irrigazione e i servizi erogati al mondo agricolo. La delegazione, in particolare, si è soffermata sul funzionamento dei Consorzi di Bonifica. L'incontro si è svolto questa mattina a Pescara nella sede del Dipartimento regionale delle politiche agricole. "Abbiamo affrontato il tema della risorsa idrica in agricoltura dove è maturato un confronto interessante che ha fatto emergere come il problema sia molto sentito - ha esordito l'assessore Dino Pepe -. Voglio ricordare che ci aspetta una sfida forte anche in Abruzzo per la gestione di questo settore: l'inserimento dei contatori, la diminuzione degli sprechi e soprattutto l'utilizzo di dispositivi innovativi e tecnologici mirati a migliorare il servizio di irrigazione rappresenta oggi la sfida da vincere". La delegazione albanese proseguirà la sua visita in Abruzzo anche domani, per visitare la diga di Campotosto, gli impianti irrigui del Consorzio di Bonifica Nord, a Villa Vomano, e infine è previsto l'incontro con alcuni imprenditori agricoli del Teramano.
Leggi Tutto »Cerved Credit Management cerca loan manager
Cerved Credit Management, società del gruppo Cerved specializzata nella valutazione e nella gestione di crediti e beni problematici, cerca 300 talenti. Si tratta in prevalenza di loan manager, più una trentina tra analisti e specialisti Real Estate, per arricchire l'organico che da un migliaio di unità deve raggiungere le 1.400 entro la fine del 2018, così da affrontare al meglio un business in continuo sviluppo destinato in breve tempo a espandersi anche alla gestione degli immobili. Da qui l'esigenza di investire, in risorse e innovazione. La figura maggiormente ricercata è appunto quella del loan manager, esperto nel recupero di crediti bancari, il cui mercato in Italia è in fortissima crescita. I requisiti richiesti ai candidati sono la laurea in Economia o in Giurisprudenza, meglio se accompagnata da alcuni anni di esperienza in studi legali o in istituti bancari e finanziari, nelle aree commerciale o del credito, perché occorrono competenze in ambiti specifici come i procedimenti del diritto, la comprensione dei bilanci, la conoscenza dei piani di rientro del debito, la valutazione delle garanzie immobiliari. Le caratteristiche umane ricercate sono generosità nei rapporti con i colleghi, etica della performance, coraggio nell'affrontare le sfide. Questo è ciò che ha portato Cerved Credit Management a diventare il 'campione italiano' del settore, passando da 13 miliardi di crediti in gestione a fine 2016 a circa 30 miliardi nel 2017 e con una previsione di 50 miliardi a fine 2018
Le posizioni aperte saranno coperte da assunzioni a tempo indeterminato, ma anche da contratti di collaborazione continuativa per figure di consulenti. L'età preferita, ma non vincolante, è tra i 30 e i 45 anni. Le sedi degli uffici sono distribuite in tutta Italia, le principali sono: Milano, Roma, Sondrio, Bolzano, Padova, Bologna, Pisa, Siena, Pescara, Bari, Lecce, Napoli, Palermo e Catania.
Cerved Credit Management fa parte di Cerved, primario operatore italiano nell'analisi del rischio del credito e una delle principali agenzie di rating in Europa, con circa 2.000 dipendenti e 30.000 clienti tra imprese e istituti finanziari che si avvalgono dei suoi servizi per valutare la solvibilità e il merito creditizio dei propri interlocutori, monitorare e gestire il rischio di credito e definire con accuratezza le strategie di marketing. Cerved Information Solutions Spa - la holding di partecipazione a cui fa capo Cerved - è quotata sull'Mta, il mercato principale di Borsa Italiana, configurandosi come una delle poche società completamente indipendenti del mercato
Leggi Tutto »Naiadi, Progetto sport chiede una proroga triennale
Una proroga di tre anni della convenzione di gestione delle piscine 'Le Naiadi' di Pescara con un ulteriore investimento di 500 mila euro per ammodernare le strutture: a chiederla e' il presidente della Progetto Sport Impianti Srl, Vincenzo Serraiocco, che gestisce l'impianto dal febbraio 2017, in una conferenza stampa convocata dopo alcuni problemi di fruibilita' avvenuti negli ultimi mesi che hanno visto le proteste di molti utenti. Serraiocco ha voluto fare chiarezza su quanto accaduto all'interno della struttura - di proprieta' della Regione - puntualizzando soprattutto i rapporti con l'ente, in vista della scadenza della convenzione fissata per febbraio 2019. "Ho voluto incontrare la stampa - ha spiegato Serraiocco - per puntualizzare dei punti che ritengo prioritari dopo alcune notizie riportate negli ultimi tempi sull'acqua fredda in piscina. Cosa non vera perche' il regolamento Fin prevede una temperatura minima di 24 gradi e le nostre piscine hanno sempre avuto temperature fra i 26 e 28 gradi, dunque superiori ai regolamenti. E' vero invece che c'e' stato qualche problema per le docce che stiamo risolvendo. La verita' e' che abbiamo un impianto vecchio, con due caldaie ultradecennali che richiederebbero la sostituzione. Una e' oggi guasta e l'altra caldaia regge ancora, ma abbiamo chiesto alla Regione la sostituzione, ma alle nostre richieste l'ente ci ha risposto con delle pec evasive". "L'unica volta che ho visto la Regione - ha sottolineato - e' stato in occasione di una visita fatta da una societa' di ingegneria che vorrebbe investire in questa piscina, attraverso un project financing che e' stato presentato alla Regione da un gruppo rappresentato da Amedeo Pomilio. Ma per il resto la collaborazione con l'ente lascia a desiderare visto che ho chiesto alla Regione, prima di fare un nuovo bando, una proroga tecnica di gestione di altri tre anni, con la volonta' di fare ulteriori investimenti per mezzo milione di euro e poi alla scadenza dei tre anni partecipare anche noi ad un nuovo bando, senza pero' ricevere risposta".
"Abbiamo difficolta' di interlocuzione con la Regione - ha sottolineato il consigliere di amministrazione della Progetto Sport Impianti, Livio Di Bartolomeo - con un rimpallo di responsabilita' da un dipartimento all'altro, e con l'allungamento delle pratiche. Vorrei poi precisare che, in base all'articolo 13 della Convenzione, chiediamo il riconoscimento di somme che la nostra societa' ha anticipato (per due milioni di euro) e per questo abbiamo proposto la proroga tecnica di tre anni con l'impegno di un ulteriore investimento di 500 mila euro". Il giudice, dopo un ricorso della Progetto Sport Impianti alla Regione, ha gia' riconosciuto il pagamento di 870 mila euro all'ente di gestione per le spese di migliorie sostenute nell'impianto. Vincenzo Serraiocco ha poi precisato, in merito alla questione della piscina comunale di Francavilla al Mare, che l'interessamento per la struttura non e' della Progetto Sport, ma dello stesso Serraiocco e del socio Daniele D'Orazio, come semplici imprenditori: nei giorni scorsi i due avevano presentato un'offerta per l'acquisto.
La replica di Enzo Del Vecchio
"Avendo il sottoscritto, su incarico del presidente D'Alfonso, incontrato e promosso piu' riunioni con la societa' Progetto Sport da quando la stessa ha assunto la gestione del complesso Le Naiadi, mi meraviglia non poco il tenore della conferenza stampa tenuta oggi, nel corso della quale si e' rimproverata alla Regione Abruzzo una mancata disponibilita' a colloquiare con la societa' stessa". Lo scrive in una nota Enzo Del Vecchio, segretario particolare del presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso. "Il futuro del complesso Le Naiadi, per la storia che racconta e per quella che deve ancora raccontare, ha trovato e trova il piu' ampio interesse e la piu' elevata sensibilita' dell'amministrazione regionale. Rappresento per conto del presidente della Regione Abruzzo la piu' completa disponibilita' a incontrare la societa' per valutare l'ipotesi oggi prospettata alla stampa in un confronto sereno e partecipato con le strutture regionali competenti a valutare ogni singola proposta, compresa quella di un soggetto terzo che ha avanzato un progetto innovativo in una prospettiva che va ben oltre il triennio ipotizzato dalla Progetto Sport". "Sul delicato argomento non siamo stati mai dormienti, ma sempre disponibili, ritenendo il valore del compendio estremamente importante per la comunita' che lo frequenta, e per questo ci rendiamo ancora disponibili all'ennesima riunione con la consapevolezza - conclude Del Vecchio - di voler restituire decoro e prestigio a Le Naiadi ed evitare soluzioni pasticciate e di breve respiro che nulla possono aggiungere in termini positivi alla situazione attuale".
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