Politica

Declassamento aree edificabili a Montesilvano, aperto il bando fino a marzo

Ristabilire equilibri urbanistici e tributari. Con questo obiettivo il Comune di Montesilvano ha emanato un avviso pubblico, puramente conoscitivo, rivolto a coloro che intendono richiedere il declassamento delle aree edificabili di loro proprietà. Il bando, esplorativo e non vincolante, parte dal presupposto che è necessario propendere verso forme di disciplina che tendano al risparmio dell’uso di suolo e che è molto importante avviare processi di partecipazione pubblica anche in materia di pianificazione del territorio.

«Con il bando -  spiega l’assessore Valter Cozzi -  vogliamo prendere in esame ed analizzare le esigenze della collettività, affinché possano essere eventualmente recepite in una variante al piano regolatore. Il bando è aperto dal 22 gennaio per 60 giorni».

I cittadini possono presentare istanza di declassamento dei lotti da edificabili ad inedificabili, utilizzando l’apposito modulo scaricabile dal sito istituzionale ed indirizzandola a “Comune di Montesilvano – Settore Pianificazione e Gestione Territoriale”. Saranno valutate le sole richieste inoltrate e firmate dalla totalità dei proprietari dei suoli. L'Amministrazione si riserva di valutare ed eventualmente accogliere le domande sulla base di criteri di organicità della pianificazione, risparmio del consumo di suolo, attuabilità degli interventi, al fine di garantire il perdurare dei principi di assetto del territorio caratterizzanti il vigente PRG.

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Gasdotto Snam, i comitati rilanciano la battaglia per il no

 "Torniamo a ribadire la nostra opposizione al progetto della Centrale Snam a Sulmona, contro il quale siamo in trincea ormai da 10 anni e stiamo conducendo una battaglia civile e democratica". Cosi' Giovanna Margadonna, portavoce dei Comitati cittadini per l'Ambiente di Sulmona, a margine della conferenza stampa tenuta a Pescara, insieme al Collettivo Altrementi Valle Peligna, per rilanciare la mobilitazione contro il progetto Rete Adriatica, che prevede la costruzione di un metanodotto lungo quasi 700 chilometri, diviso in 5 lotti, che va da Massafra (Taranto) a Minerbio (Bologna) passando da Sulmona, e la realizzazione di una Centrale di compressione e spinta, che si estendera' su una superficie di 12 ettari, a pochi passi dalla citta' peligna. L'iter che riguarda la centrale e' separato da quello concernente il metanodotto e la mobilitazione dei cittadini ha assunto i caratteri dell'urgenza dopo che il Consiglio dei ministri, con la delibera del 22 dicembre scorso, ha dato il via libera ai lavori per la realizzazione della Centrale. "Le criticita' fondamentali riguardano l'elevata sismicita' del territorio, sul quale dovrebbe insistere sia l'impianto di compressione che il metanodotto - rileva Margadonna -. L'impianto di compressione rilascerebbe 164 tonnellate, tra monossido di carbonio e ossidi di azoto, che rimarrebbero imprigionati all'interno di una valle chiusa, che con il fenomeno dell'inversione termica non consente la dispersione di questi inquinanti e dunque ci troveremmo di fronte ad un grave rischio sanitario per la salute dei cittadini". La portavoce dei Comitati mette inoltre in luce "le ripercussioni economiche per un territorio che gia' presenta un'economia debole e che ha tra le sue peculiarita' l'agricoltura di qualita' e il turismo". 

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Centri per l’impiego, 9 milioni per il personale in Abruzzo

La Conferenza permanente Stato-Regioni e la Conferenza unificata hanno dato parere positivo allo schema di decreto per il riparto e il trasferimento alle Regioni delle risorse per il personale a tempo determinato e indeterminato dei Centri per l'impiego. Da quest'anno, infatti, i dipendenti dei Centri sono trasferiti alle Regioni, ferma restando la fase di transizione definita dalla convenzione prevista dalla legge di bilancio. Le risorse per il personale sono a carico dello Stato, che le attribuisce alle Regioni; a queste ultime competono invece tutti gli oneri legati al funzionamento dei Centri. Alla Regione Abruzzo - che ha partecipato attivamente ai tavoli nazionali di settore, ha incontrato i sindacati e ha avviato da tempo le procedure previste con i dipartimenti competenti - sono stati assegnati 7.924.175 euro per i 150 dipendenti a tempo indeterminato e 1.306.122 euro per i 28 a tempo determinato e co.co.co., per complessivi 9.230.297 euro. 

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Di Maio annuncia la candidatura del giornalista Primo Di Nicola

Luigi Di Maio fa un nuovo passo verso la definizione semantica di quell'accordo programmatico con altri partiti: da un lato precisa che il "programma del M5S non e' in svendita" ma da', allo stesso tempo, "ampia disponibilità" ad aggiungere, ai 20 punti pentastellati, le priorita' proposte dai partiti che potrebbe incontrare dopo il 4 marzo. La nuova apertura di Di Maio arriva in un momento cruciale della campagna, quello della definizione delle liste. Lunedi', assicura, saranno presentati i nomi della societa' civile con cui il M5S intende "far tremare i polsi agli avversari" ma, nel frattempo, emergono i primi profili: oltre al presidente del Potenza Calcio Salvatore Caiata il M5S schierera', come candidati esterni, il giornalista Primo Di Nicola in Abruzzo, l'ex comandante del Corpo Forestale Maurizio Cattoi e la direttrice della rete museale dei Monti Sibillini Daniela Tisi nelle Marche. Alla lista si aggiungeranno, nelle prossime ore, nomi di attori, imprenditori e professionisti. E la ricerca - che ha visto piu' di un rifiuto in questi giorni - andra' avanti fino all'ultimo: e' all'uninominale che il M5S conta di ottenere un surplus decisivo alle percentuali che girano in questi giorni. Se la mappa degli uninominali e' ancora "in progress", cresce, tra gli esclusi dalle parlamentarie, il malumore. Anche perche' i risultati dei voti tardano ad essere diffusi. Il M5S attuera' una riduzione Irpef che portera' "un guadagno mensile, a persona, di 150 euro", assicura in un'intervista all'Huffington lanciando la risposta pentastellata agli 80 euro renziani. Del resto, l'obiettivo del leader M5S e', a seconda delle aree geografiche, attirare i voti degli scontenti di centrosinistra e di centrodestra. E, non caso, in questi giorni Di Maio e' impegnato a "mordere" le Regioni rosse. E' di oggi l'incontro organizzato a Livorno (la citta' di Filippo Nogarin dove il M5S candidera' il comandate Gregorio De Falco) con circa 170 cittadini. Domani, invece, Di Maio sara' in Emilia-Romagna dove visitera', tra l'altro, la Coop Conserve Italia

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Nuova Pescara, Montesilvano boccia la proposta di legge regionale per la fusione

Contrario. È questo il parere espresso dal Consiglio Comunale di Montesilvano in merito alla proposta di legge regionale n. 206 del 2016, recante le disposizioni per l'istituzione del Comune di Nuova Pescara. Hanno espresso voto favore alla delibera presentata in Consiglio, pertanto bocciando la proposta regionale 14 consiglieri; 3 i contrari e uno astenuto. I consiglieri del Movimento a 5 Stelle hanno abbandonato l’aula.

«Il voto di oggi - spiega il sindaco Francesco Maragno - non è un voto contro la volontà popolare, che come sappiamo, si è espressa favorevolmente sul progetto di fusione,  bensì è un voto contrario alla proposta di legge così come ci è stata presentata dal governo regionale. La fusione dei Comuni di Montesilvano, Spoltore e Pescara rappresenta un unicum non solo a livello regionale, ma anche a livello nazionale. I fenomeni di accorpamento che si sono già conclusi sul territorio nazionale hanno riguardato Comuni di classe demografica decisamente più ridotta». Nella delibera licenziata oggi viene sottolineata la tempistica dettata dal governo regionale. Il progetto di legge, depositato il 5 febbraio 2016, è stato di fatto trasmesso ai tre Comuni, nel novembre 2017, ossia quasi due anni dopo. “L’esecuzione così repentina della fusione  - si legge nella delibera -   correrebbe il rischio di compromettere il conseguimento dei vantaggi attesi, procurando potenziali danni, in mancanza di un’accurata analisi e pianificazione preliminare condivisa”. «In qualità di amministratori -  specifica il primo cittadino -  abbiamo il dovere di garantire servizi efficienti ai cittadini. La tempistica così ristretta, invece, produrrebbe esattamente l’effetto contrario, inficiando efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa. A ciò aggiungiamo che la fusione dei 3 Comuni, darà vita ad una realtà comunale di circa 190.000 abitanti, un numero ben inferiore al tetto dei 250.000 abitanti necessario per ottenere le agevolazioni finanziarie previste dalla legge. Il termine fissato entro il 1 gennaio 2019 dalla proposta 206 del 2016 -  dice ancora il sindaco -  darebbe vita anche a situazioni paradossali. Penso, infatti, alla rappresentanza dei tre territori in seno agli organi della Provincia di Pescara. Ai sensi della legge 56 del 2014, la cessazione dalla carica di consigliere comunale comporta la decadenza da consigliere provinciale e, inoltre, impedisce la candidatura alle elezioni provinciali previste per il mese di Gennaio 2019. Per tutte queste ragioni, riteniamo opportuno definire un progetto di fusione che preveda un percorso graduale di aggregazione. Ecco perché abbiamo voluto esprimere parere contrario al progetto di legge n.206 del 2016  - conclude il sindaco Maragno -  manifestando la disponibilità a partecipare, congiuntamente ai competenti organi regionali e comunali di Pescara e Spoltore alla redazione di una nuova proposta di legge regionale, con modalità e termini che rispettino una gradualità del processo di fusione. Non vogliamo subire questo processo. Siamo una comunità che intende essere sentita e che vuole svolgere un ruolo da  protagonista nel percorso decisionale virtuoso che porterà alla fusione».

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Piano d’Orta, il Ministero dell’Ambiente manda una diffida per la bonifica

Il Ministero dell'Ambiente ha inviato una diffida alla societa' Moligean Srl sulla questione della messa in sicurezza e bonifica del sito inquinato di Piano d'Orta: la dirigente del Ministero, Laura D'Aprile, e' intervenuta dopo uno scambio di note tra la Edison, individuata come responsabile della contaminazione, e, appunto, la societa' Moligean Srl, che ne e' attualmente proprietaria. A renderlo noto e' il Forum H2O.

"Le criticita' - si legge in una nota del movimento - sono due: la prima e' la messa in sicurezza degli edifici industriali o il loro abbattimento per permettere alle maestranze di operare in sicurezza per le lavorazioni previste per attuare le misure di prevenzione. Secondo la proprieta' sarebbero a rischio. Tali interventi sono di competenza della proprietaria Moligean, come stabilito da tempo. Nei precedenti incontri il Ministero aveva chiesto di avviare immediatamente le procedure di abbattimento previo passaggio con Sovrintendenza e Comune al fine di valutare la sussistenza di eventuali manufatti di archeologia industriale da salvaguardare. A oltre un mese dall'ultima conferenza dei servizi evidentemente non sono state risolte problematiche note da tempo e per le quali le riunioni avevano dato indicazioni chiarissime su come procedere".

La seconda è "la rimozione dei rifiuti in superficie - si prosegue nella nota - che derivano dall'abbattimento di alcuni edifici avvenuto decenni or sono dopo che la proprieta' era passata di mano pervenendo alla Moligean. Questa quota parte di rifiuti non riguarda quindi Edison che invece deve intervenire sui suoli e sulle scorie derivanti dall'attivita' industriale".

 

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Teramo, chiarimenti sul Cas

Giunge un chiarimento sul Contributo di Autonoma Sistemazione nel comune di Teramo: i nuclei cautelativamente sospesi, verranno reinseriti. Lo afferma l'amministrazione comunale sulla base dei chiarimenti forniti dal Dipartimento della Protezione Civile della Regione Abruzzo al Centro Operativo Regionale. Nello specifico, la questione era relativa alla cessazione della riscossione del contributo per chi avesse cambiato residenza. La vicenda interessa, nel territorio comunale di Teramo, circa 70 famiglie ma ha un piu' ampio ventaglio di riferimento in ambito regionale. Il chiarimento riconosce che la variazione di residenza resa necessarie dalle condizioni di inagibilita' dell'abitazione, al pari della sistemazione presso altre unita' abitative, "non puo' intendersi quale manifestazione della volonta' di reperire altra sistemazione avente il carattere della stabilita' e pertanto determinare la cessazione del diritto al Cas", visto che il contributo ha la finalita' di fronteggiare il disagio abitativo connesso all'emergenza. Della vicenda va sottolineata l'attenzione posta dall'ufficio Attivita' Sociali del Comune, che con apposito provvedimento aveva dovuto sospendere la concessione del beneficio per i nuclei che avevano variato la residenza, e che, assumendo un ruolo anche di salvaguardia degli interessi dei cittadini, aveva piu' volte reiterato alla Protezione Civile richieste di interpretazione del passaggio normativo. In conseguenza del chiarimento fornito dal Dipartimento della Protezione Civile della Regione Abruzzo, i nuclei cautelativamente sospesi nell'ultimo provvedimento di liquidazione in quanto avevano dovuto variare la residenza o dovuto trovare altra sistemazione, verranno reinseriti nel report degli aventi diritto. La medesima interpretazione sancisce che i vari casi saranno poi valutati singolarmente.

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Formazione, firmata intesa tra la Regione Abruzzo e la Guardia di Finanza

Una nuova forma di collaborazione formativa tra la Regione Abruzzo ed il Comando regionale della Guardia di Finanza e' stata siglata all'Aquila, a Palazzo Silone. Si tratta di un protocollo d'intesa per il rafforzamento delle competenze tecnico-professionali del personale della Guardia di Finanza finalizzato al contrasto all'evasione, all'elusione ed alle frodi fiscali, con particolare riferimento a quelle di tipo organizzato, alle truffe e agli illeciti in materia di spesa pubblica nazionale ed europea. L'accordo prevede lo svolgimento di attivita' di aggiornamento e arricchimento professionale con corsi di post-formazione. La Regione Abruzzo, attraverso il Servizio 'Autorita' di Gestione Unica Fesr-Fse, Programmazione e Coordinamento Unitario' del Dipartimento della Presidenza e Rapporti con l'Europa, e' incaricato di svolgere le procedure ad evidenza pubblica per individuare un operatore economico cui affidare il servizio formativo. Le risorse finanziarie, per un totale di 200 mila necessarie per la realizzazione delle attivita' di formazione sono individuate nel Por Fse 2014-2020.

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Trasporto pubblico locale, 106 milioni destinati all’Abruzzo

Di 106 milioni 122mila 170 euro la quota di risorse del fondo statale per il trasporto pubblico che e' stata assegnata alla Regione Abruzzo con il decreto di ripartizione anticipata firmato dal Ministero delle Infrastrutture e trasporti e destinata alla copertura della spesa corrente dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale. Il plafond complessivo pari a 4,9 miliardi di euro e' stato aumentato di circa 140 milioni di euro rispetto al Fondo precedente. Si tratta di un atto che consentira', dall'inizio dell'anno, di avere a disposizione risorse certe, distribuite in quantita' maggiore ed in tempi piu' rapidi, per il trasporto pubblico locale. E' stata, infatti, applicata una nuova modalita' di erogazione del fondo che permettera' alle Regioni di avere a disposizione, gia' da gennaio, l'80% delle risorse spettanti mentre la restante quota del 20% sara' erogata a fine anno.

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Pescara, presentati i lavori anti allagamenti

Presentato il secondo lotto dei lavori di collegamento della rete delle acque bianche di via Tirino (nella zona sud della città) alla condotta fognaria. L'investimento è di circa 390 mila euro e la ditta vincitrice dell'appalto avrà 150 giorni di tempo per installare le due condotte tra Via Neto e Strada Colle Carullo e Via Tirnino e Via San Donato, per eliminare il fenomeno degli allagamenti. Saranno installate anche delle pompe di sollevamento per far defluire le acque bianche. Il progetto è stato illustrato oggi dal sindaco di Pescara Marco Alessandrini e dal vicesindaco Antonio Blasioli.

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