Primo Piano

Previsioni meteo, Abruzzo al freddo fino a mercoledì

Masse d'aria fredda mantengono condizioni di instabilita' sulle regioni centro-meridionali adriatiche dove torneranno a manifestarsi annuvolamenti associati a precipitazioni nevose. E' lo scenario delineato da AbruzzoMeteo che per l'Abruzzo prevede precipitazioni miste a pioggia e freddo che continuera' almeno fino a mercoledi' sera. Si prevedono condizioni iniziali di cielo da nuvoloso a coperto sul settore orientale e costiero e su Valle Peligna con possibili precipitazioni, nevose fino a quote molto basse o pianeggianti. Parzialmente nuvoloso sul settore occidentale con gelate diffuse, ma con nuvolosita' in aumento, localmente associata a nevicate, piu' probabili nell'aquilano. Possibili nevicate piu' consistenti sulla Marsica, aquilano e alto Sangro nel pomeriggio-sera di martedi'. Temperature in lieve aumento, ma con valori al di sotto delle medie stagionali. Gelate nell'aquilano e sulla Marsica. 

 

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Pericolosità sismica: l’Abruzzo seconda regione italiana per superficie e terza per popolazione ed edifici residenziali in zona sismica 1

È classificato in zona sismica 1, quella con il più elevato livello di pericolosità, il 33% del territorio  abruzzese, percentuale che pone la regione al secondo posto nella graduatoria nazionale dopo la Calabria. Inoltre, vi sono presenti 246.311 abitanti e 96.458 edifici residenziali che costituiscono rispettivamente il 18,6% della popolazione e il 27,7% degli edifici, valori che collocano l'Abruzzo al terzo posto dopo Calabria e Basilicata. E' quanto emerge dalle elaborazioni che il Cresa ha svolto integrando la classificazione sismica del territorio nazionale con i dati forniti dall'Istat.
Tra le diverse zone sismiche abruzzesi, la zona sismica 1 conta la minore percentuale di abitanti (18,6%) e di edifici residenziali (27,7%). Questi ultimi sono per la maggior parte (69,5%) costruiti prima del 1971 e per i due terzi (66,7%) con struttura portante in muratura.

La zona sismica 2 (quella con pericolosità intermedia) include la maggiore percentuale di comuni (51,8%), di superficie (50,9%) e di edifici (38,7%). Quelli con struttura portante in muratura raggiungono il peso più elevato (67,9%).

La zona sismica 3 (quella con pericolosità minima) annovera la minore percentuale di comuni (18,4%) e di superficie (16,1%) ma ospita quasi la metà della popolazione regionale (48,3%), che si concentra in numerosi comuni di grandi dimensioni (Pescara, Montesilvano, Vasto e Lanciano). Tra gli edifici residenziali presenti, quelli costruiti dopo il 2000 e quelli con struttura portante in calcestruzzo armato raggiungono la percentuale maggiore (rispettivamente 8,7% e 34,3%).

Il rapporto completo qui

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Regione Abruzzo, non c’e’ aumento di casi di meningite

"Allo stato attuale secondo i rilevamenti dell'Istituto Superiore di Sanita' non vi e' alcun aumento di casi di meningite in Abruzzo. Appena 4 nel 2015 e 3 i casi rilevati nel 2016. Tuttavia, per dare risposte ai cittadini, in un momento tra l'altro in cui si e' fatta largo una preoccupazione sociale, la Regione sta valutando l'ipotesi di anticipare gli effetti del nuovo piano nazionale di vaccinazione". Cosi' l'assessore alla sanita' dell'Abruzzo Silvio Paolucci, dopo gli ultimi casi di meningite, non contagiosa, in regione (un anziano ricoverato a Sulmona il 28 dicembre scorso; una donna ieri nell'ospedale di Avezzano). Paolucci lancia messaggi tesi ad attenuare "la psicosi sociale. I casi - dice - sono stati totalmente ignorati dai media negli ultimi due anni. Resta fermo l'invito alla vaccinazione, dopo aver consultato il medico e i centri di vaccinazione". In particolare, in queste ore il Servizio della Prevenzione e Tutela sanitaria del Dipartimento regionale per la Salute e il Welfare sta riflettendo sulla predisposizione di un provvedimento che consenta a tutti cittadini rientranti nelle categorie su elencate di ricevere, a carico del SSN, il vaccino contro il meningococco piu' adatto alla propria fascia di eta' e di rischio. E' in corso il reperimento dei vari tipi di vaccino.

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: lotta alla disoccupazione primo orizzonte del bene comune

Le elezioni anticipate non sono un tabu' e anzi, "in casi particolari" sono la "via maestra" anche se si tratta di "una scelta molto seria". Ma prima servono regole chiare "perche' gli elettori possano esprimere, con efficacia, la loro volonta'". E oggi queste regole non ci sono. Senza leggi elettorali omogenee per Camera e Senato rimane troppo alto il "rischio di ingovernabilita'". Ecco il messaggio politico che il presidente della Repubblica ha proiettato nel 2017. Il secondo discorso di fine anno di Sergio Mattarella e' tanto breve (appena 16 minuti) quanto denso di contenuti. Paletti e secchi richiami che superano le dinamiche politiche in senso stretto. Piuttosto analisi che affondano il bisturi nelle piaghe aperte della societa' italiana, almanaccate senza soluzione di continuita', senza ipocrisie pelose. Disoccupazione, smarrimento dei giovani, poverta' e disagio sociale, la "patologia" della fuga all'estero di troppi concittadini in disperata ricerca di lavoro, l'inammissibile frequenza degli omicidi di donne. E ancora, la "frattura intollerabile" tra Nord e Sud, la corruzione, diffusa, invincibile. Ma soprattutto l'affermarsi di un sentimento ormai non piu' strisciante: "l'odio come strumento politico", la diffamazione e lo stalking sul web. Una malattia potenzialmente mortale che deve essere subito aggredita ritrovando lo spirito di solidarieta' che pur la stragrande maggioranza degli italiani e' ancora capace di manifestare, come successo nella corsa ad aiutare le vittime del terremoto.

"Quello dell'odio come strumento di lotta politica non e' un fenomeno nuovo, ma e' in preoccupante ascesa. L'odio e la violenza verbale, quando vi penetrano, si propagano nella societa', intossicandola. Una societa' divisa, rissosa e in preda al risentimento, smarrisce il senso di comune appartenenza, distrugge i legami, minaccia la sua stessa sopravvivenza. Tutti, particolarmente chi ha piu' responsabilita', devono opporsi a questa deriva", scandisce il capo dello Stato in diretta televisiva cercando il contatto con un'Italia che ha gia' dato segni preoccupanti di sfiducia e smarrimento. E analoga preoccupazione il presidente scarica sul web, strumento "rivoluzionario" ma che non puo' essere trasformato "in un ring permanente". Tutto il discorso del presidente - questa volta trasmesso da uno dei locali del Torrino del Quirinale - e' teso alla ricostruzione del tessuto etico-morale di un Paese che vive in bilico tra voglia di combattere e cedimenti psicologici. Bisogna "ascoltare" le persone, dice piu' volte Mattarella. "saper ascoltare le ansie della gente", le "critiche" di chi la pensa diversamente e bisogna riuscire a rivitalizzare quelle "energie positive" che l'Italia continua ad esprimere e che il mondo ci invidia. Ecco perche' non manca un richiamo all'Unione europea che mostra freddo egoismo rispetto al problema dei flussi. Cosi' come Mattarella agli italiani dice con chiarezza che e' "inaccettabile" far passare messaggi che identificano gli immigrati con i terroristi. "L'equazione immigrato uguale terrorista e' ingiusta e inaccettabile, ma devono essere posti in essere tutti gli sforzi e le misure di sicurezza per impedire che, nel nostro Paese, si radichino presenze minacciose o predicatori di morte", aggiunge ringraziando anche le forze dell'ordine per il grande lavoro svolto in questi mesi per la prevenzione. Un discorso senza sconti con un filo conduttore, quello dell'impegno per le zone terremotate, che il presidente ha plasticamente portato nelle case degli italiani. Alle sue spalle infatti spiccava una tegola di Norcia dipinta dai ragazzi dell'istituto De Gasperi-Battaglia. Di particolare efficacia la "chiusa" del messaggio con il presidente che prende e porta davanti allo schermo un quadretto realizzato dai bambini di una scuola d'infanzia di Acquasanta Terme con un pensiero che Mattarella ha voluto condividere con gli italiani: "La solidarieta' diventa realta' quando si uniscono le forze per la realizzazione di un sogno comune". Il manifesto del settennato di Sergio Mattarella.

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Rapporto Openpolis, Chiavaroli seconda al Senato per produttività

Sono Donatella Ferranti e Giorgio Pagliari, entrambi del Pd, rispettivamente la deputata e il senatore più produttivi. A fornire il dato il dossier periodico di Openpolis, che calcola l'apposito indice valutando l'esito delle varie iniziative dei parlamentari: disegni di legge, innanzi tutto, quindi ordini del giorno, risoluzioni, mozioni, interpellanze, interrogazioni ed   emendamenti. Quindi, più un provvedimento si avvicina a essere completato più sarà alto il punteggio assegnato a chi presenta l'atto (primo firmatario) o ne è il relatore. Altri punti vengono attribuiti per il consenso ottenuto su un provvedimento, attraverso le firme degli altri parlamentari, e, infine, in base alla partecipazione del parlamentare ai lavori. L'insieme di questi parametri "premia il risultato e il merito politico e penalizza la produzione di scartoffie buone solo a intasare gli uffici". "L'indice -avverte Openpolis- è uno strumento che ha il vantaggio della sintesi ma non deve essere considerato una misurazione esatta. Serve per analizzare e valutare la complessa realtà parlamentare e non certo per formulare giudizi. Non prende in considerazione aspetti molto importanti a cui un politico dedica tempo ed energie, come la relazione con il territorio, il confronto con gli attori sociali o la vita di partito. Si focalizza sulle attività istituzionali tracciabili e si spera che presto sia possibile includere anche le commissioni e non solo le Aule"

Occorre poi considerare, spiega ancora il dossier, che circa l'80% delle oltre 250 leggi approvate nell'attuale legislatura è di iniziativa governativa. "La produzione legislativa è sempre più in mano all'esecutivo, con la dinamica classica 'maggioranza-opposizione' che sempre più diventa 'governo-opposizione'". "Tutto ciò ha delle conseguenze dirette sul potenziale ruolo dei quasi 1.000 parlamentari. Se in linea di principio la loro produttività potrebbe esprimersi al meglio presentando e lavorando per far approvare disegni di legge, in realtà ormai quello che conta è essere nominati relatori dei provvedimenti proposti dal governo". Di qui anche l'influenza che ha nel determinare la classifica della produttività il ruolo ricoperto all'interno delle Camere, come ad esempio quello di presidente di commissione. Infatti Donatella Ferranti, che guida la classifica dei primi dieci alla Camera, con un indice di 902,46, è presidente della commissione Giustizia, mentre il secondo, Massimiliano Fedriga della Lega, 673,59 il suo indice, è capogruppo del suo partito

Non ha invece ruoli considerati chiave da Openpolis Marco Causi, del Pd, terzo con 649,92. Seguono Fabio Porta (Pd 625,24), Davide Caparini (Lega 623,52), Francesco Paolo Sisto (Fi-Pdl 608,36), Gianluca Pini (Lega 589,66), Nicola Molteni (Lega 581,68), Rocco Palese (dei Conservatori e riformisti 580,77), Ermete Realacci (Pd 567,81). Al Senato invece in cima alla top ten si colloca Giorgio Pagliari, del Pd, 855,81 il suo indice, che non ha tuttavia una posizione chiave. Seguono Federica Chiavaroli (Ap 713,6), Loredana De Petris (Sinistra   italiana e capogruppo del Misto 703,9), Felice Casson (Pd 682,19), Luigi Compagna (Conservatori e riformisti 663,24), Magda Angela Zanoni (Pd 649,2), Nitto Francesco Palma (Fi-Pdl 561,99), Giorgio Santini (Pd 553,9), Enrico Buemi (Aut-Psi-Maie 552,19), Carlo Pegorer (Pd 543,68). Per quanto riguarda i Gruppi è stato calcolato il punteggio medio dei membri nell'indice di produttività parlamentare. Così alla Camera la classifica è guidata dalla Lega con un indice di 368,67. Seguono Si-Sel (227,50), Fdi (211,33), M5s (195,73), Misto (173,92), Democrazia solidale-Cd (169,83), Civici e innovatori (169,75), Ap (150,55), Pd (149,17), Scelta civica-Ala (133,32), Fi-Pdl (116,23). 

 Anche al Senato primo posto per la Lega (239,4), seguita da Gruppo Autonomie-Psi-Maie (220,06), Pd (208,37), Conservatori e Riformisti (190,56), Misto (173,61), M5S (167,41), Ap (162,83), Fi-Pdl (126,42), Ala (103,21), Gal 80,27

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Export, la provincia di Chieti traina l’Abruzzo

La provincia di Chieti nei primi nove mesi del 2016 fa registrare valori record per quanto riguarda le esportazioni e traina il rilancio dell'Abruzzo: 550milioni di euro in piu' rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, performance che vale il 72% del totale dell'export abruzzese. A incidere è  la presenza delle grandi multinazionali del trasporto in quell'area.

Lo studio messo a punto da Aldo Ronci per la Cna Abruzzo mostra come tra gennaio e giugno dell'anno passato, "l'export abruzzese ammontava a 5.470 milioni di euro, nei primi nove mesi di quest'anno e' stato di 6.130; registrando cosi' un incremento di 660 milioni di euro, in cui a fare la parte del leone e' appunto il Chietino, con un aumento di ben 550 milioni". In un periodo che in valore percentuale fa segnare all'Abruzzo una crescita del 12,1% (quarto miglior risultato tra le regioni, contro appena lo 0,5% su base nazionale), la performance del Chietino e' nettamente migliore dei risultati degli altri territori, che pure vantano il segno 'piu'': Teramo (+53),Pescara (+42) e L'Aquila (+35). L'ottimo andamento delle merci e dei prodotti in uscita dall' Abruzzo si distribuiscono sia in "area Ue" che verso lidi "extra Ue": ma se i 453 milioni di euro in piu' verso i Paesi dell'Unione europea valgono in percentuale un incremento del 10,7% (2,9% la media Italia), quelli verso i Paesi al di fuori dei confini dell'Unione (+207), seppure inferiori in valore assoluto, valgono un balzo percentuale addirittura del 16,9%. A livello settoriale, in testa ci sono i mezzi di trasporto (+370; +14,3%). Ad assorbire le produzioni di mezzi di trasporto sono soprattutto i grandi Paesi dell'Unione europea: ben il 63% si dirige infatti verso Francia, Germania e Inghilterra. Secondo l'analisi di Ronci, oltre che nei settori dei mezzi di trasporto, gli incrementi piu' significativi si sono registrati tra i prodotti in metallo (+66), gli apparecchi elettronici (+44), gli articoli farmaceutici (+22), gli articoli in pelle (+22), gli apparecchi elettrici (+14) e i prodotti chimici (+11).

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A Sulmona l’ultimo saluto a Fabrizia Di Lorenzo

Sulmona in lutto per l'ultimo saluto a Fabrizia Di Lorenzo, la giovane donna italiana morta nell'attentato di Berlino. Le esequie si sono svolte nella cattedrale di San Panfilo alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del ministro dell'interno Minniti. "Dal cielo cara Fabrizia, con il tuo sorriso, la tua giovialita', la tua leggerezza e le tue preghiere dona e conforto ai tuoi cari. Da lassu' guarda ai giovani della nostra terra e del mondo intero, prega perche' i giovani capiscano quanto e' prezioso il dono della vita che va difeso e custodito e perche' ognuno di noi sia ambasciatore e costruttore di un mondo di pace. Amen". Monsignor Angelo Spina, vescovo della diocesi di Sulmona-Valva, ha concluso cosi' la sua omelia nella cattedrale di San Panfilo dove si stanno celebrano in forma solenne i funerali di Fabrizia Di Lorenzo, la 31enne morta con altre 11 persone nell'attentato di una settimana fa a Berlino. Alle esequie assistono il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il ministro dell'Interno, Marco Minniti, ed numerose altre autorita'. In chiesa non sono state ammesse telecamere, ne i fotografi; l'altoparlante diffonde all'esterno, in una piazza gremita, le orazioni del rito funebre.

Il vescovo ha parlato di "folle gesto", riferendosi all'attentato di Berlino, "la nostra ragione si ferma, resta smarrita di fronte al mistero della morte. Anche noi oggi siamo qui a piangere la nostra sorella e amica Fabrizia, nel dolore il pianto ci ricorda che siamo figli adottivi di Dio e fratelli di Gesu'". Fabrizia "all'improvviso, in modo tragico, ci ha lasciati, il suo sorriso rimarra' sempre con noi". Una giovane donna "che amava la vita con grandi ideali e forti valori, come tanti giovani ha dovuto lasciare questa terra per trovare lavoro altrove perche' questa nostra amata terra non riesce a dare speranza alle nuove generazioni che cercano lavoro e la dignita' della persona umana. Noi piangiamo ma diciamo grazie Signore perche' ce l'hai donata. La sua breve esistenza nella semplicita', nell'umilta', nella purezza di cuore e' l'invito a noi ad essere miti ed operatori di pace. Lei e' una stella che brilla, e con la sua vita tragicamente spezzata dice a tutta l'umanita' che la violenza e' una profanazione nel nome di Dio, solo la pace e' santa, la compassione e la non violenza indicano la via della vita contro ogni paura e contro ogni forma di terrorismo. L'ultima parola non e' della morte ma della vita". In una delle invocazioni al Signore seguite all'omelia anche quella dove e' detto "noi non comprendiamo le ragioni di questa morte, ma preghiamo"

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Riparte Garanzia Giovani Abruzzo

Riparte Garanzia Giovani Abruzzo. Sul sito abruzzolavoro.eu e' stato pubblicato il nuovo Avviso di Garanzia Giovani che permettera' di attivare 1560 tirocini formativi per altrettanti ragazzi dai 18 ai 29 anni iscritti alla piattaforma. Sul piatto dei finanziamenti ci sono 3,8 milioni che attiveranno 1560 tirocini che si vanno ad aggiungere ai 4150 gia' avviati tra il 2015 e il 2016. "Con questo Avviso - spiega l'assessore Marinella Sclocco - vogliamo fornire ai giovani under30 che non lavorano, non studiano e non sono in formazione un'altra opportunita' di esperienza formativa nell'ambito lavorativo di 6 mesi. Il successo del precedente programma ci fa essere ottimisti sul bando che esce oggi, anche se cambiano alcuni elementi operativi rispetto al passato". Il riferimento e' all'indennita' che percepira' il tirocinante: 600 euro, come in passato, ma con il 50% a carico del programma e il 50% a carico del soggetto che ospita il tirocinio.

Diverso sara' anche il percorso che dovra' seguire il giovane Neet: dovra' recarsi ad un Centro per l'impiego o un'agenzia privata per il lavoro per trovare un'opportunita' di tirocinio o potra' fare questa attivita' anche da solo senza intermediari; una volta individuata l'azienda disposta a fare il tirocinio si sceglie il Soggetto a cui farsi accompagnare per tutto il percorso sul sistema Borsa Lavoro Abruzzo e si attende l'autorizzazione della Regione che, una volta inviata al Soggetto promotore, permettera' l'avvio del tirocinio. I moduli formativi di tirocini variano da 80 a 120 ore mensili". L'avvio del nuovo Avviso di Garanzia Giovani ha permesso all'Assessore di ricordare "lo straordinario successo" dei precedenti bandi "con 4150 tirocini avviati, con il 34,4% che ha un contratto di lavoro dopo il tirocinio e di questi il 45,2% ha un contratto a tempo indeterminato". I primi tirocini partiranno il 1 marzo 2017. 

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Lolli: esamineremo insieme i problemi dell’artigianato

Un incontro per un esame congiunto della situazione dell'artigianato che abbia come base la piattaforma unitaria presentata ieri, in una conferenza stampa, dalle associazioni datoriali di settore e dai sindacati. Lo ha rivolto, per il prossimo 3 gennaio, il vice presidente della Giunta regionale Giovanni Lolli alle associazioni artigiane e sindacali. "Ovviamente - afferma Lolli in una lettera aperta - c'e' una differenza tra le iniziative che possono essere sostenute dai Programmi Comunitari e quelle che devono essere messe a carico del bilancio regionale nel quale, come sapete, gli spazi finanziari sono drammaticamente ristretti a causa della mole di debiti accumulata nelle gestioni passate e solo in parte ora riaccertati. Inoltre pesano come macigni scelte scellerate che ben conoscete e da noi ereditate, tra cui vanno citate la vicenda Artigiancassa gestita senza tenere conto che non c'erano da tempo piu' coperture finanziarie e la LR 16/2002 sui "capannoni industriali" per la quale circa 100 imprese artigiane rischiano un drammatico fallimento". 

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Pubblicati i 5 nuovi bandi del Piano Sviluppo Rurale 2014-2020

Sono stati pubblicati i 5 nuovi bandi del Piano Sviluppo Rurale 2014-2020, che prevedono una dotazione finanziaria di circa 50 milioni di euro. Le linee d'azione sono 3 e riguardano gli investimenti, la formazione e la forestazione. Per gli investimenti, i bandi sono 2 e gli interventi ammessi vanno dalla costruzione o ristrutturazione di immobili produttivi all'acquisto di macchine e attrezzature, fino ad arrivare all'ammodernamento degli impianti per la lavorazione di prodotti agroalimentare e all'efficientamento energetico. Complessivamente sono a disposizione 43 milioni di euro. Sul fronte della formazione, invece, gli agricoltori potranno richiedere voucher per la frequenza di corsi specifici del valore di 1100 euro l'uno, che salgono a 1700 per i giovani agricoltori. Su questa misura i fondi disponibili ammontano a 2 milioni e 300mila euro. Gli ultimi 2 bandi (per 4 milioni di euro), infine, riguardano la forestazione e prevedono sostegno a interventi sulla conservazione e miglioramento ambientale-turistico delle foreste, oltre a contributi per attivita' produttive per le lavorazioni e trasformazioni pre-industriali. "Dall'inizio dell'anno - ha sottolineato l'assessore alle politiche agricole Dino Pepe - la Regione ha pubblicato 15 bandi del Psr, mettendo a disposizione degli agricoltori abruzzesi circa 120 milioni di euro". 

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