Redazione Notizie D'Abruzzo

Ricettazione di oggetti sacri, due denunciati a San Salvo

Due quarantenni sono stati denunciati per ricettazione di oggetti sacri dai carabinieri di San Salvo, dopo due furti avvenuti in pochi giorni nella chiesa di San Nicola vescovo a San Salvo. Nell'abitazione dei due, poco distante dalla chiesa, sono stati trovati due porta candele con offertorio, quattro teche porta ostie, un contenitore per olio santo, due in vetro per amministrare il battesimo e un calice in argento dell'Ottocento. Tutti gli oggetti sono stati restituiti al parroco, monsignor Michele Carlucci.

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Pescara, espulsi 4 stranieri senza permesso di soggiorno

Quattro stranieri espulsi perche' senza regolare permesso di soggiorno: e' il bilancio dell'intervento condotto a Pescara dalla Polizia che ha svolto un'attivita' di presidio e controllo delle aree di risulta. Per tre degli stranieri, senegalesi, e' scattato l'ordine di espulsione, mentre nei confronti del quarto, un tunisino, e' stata disposta l'espulsione con accompagnamento in un Centro di identificazione ed espulsione (Cie). Il controllo odierno, disposto dal Questore Francesco Misiti, era mirato al contrasto del fenomeno dell'immigrazione clandestina e dell'irregolarita' delle posizioni di soggiorno. Nove i migranti sprovvisti di documenti che sono stati accompagnati in Questura per le procedure di identificazione e per i rilievi fotosegnaletici. Tra questi i quattro stranieri con posizione irregolare.

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Va in arresto cardiaco mentre fa jogging, salvato dal 118 a Pescara

Salvato dal tempestivo arrivo dell'ambulanza del 118 dopo un arresto cardiaco che lo ha colto mentre faceva jogging sul lungomare. Protagonista dell'episodio, avvenuto nel pomeriggio a Pescara, e' un 63enne del posto, ora ricoverato in ospedale. L'uomo si e' sentito male e si e' accasciato a terra mentre era nella piazzetta della 'Madonnina', all'imbocco del ponte del Mare. Si e' accorto dell'accaduto un medico di pronto soccorso libero dal servizio che ha lanciato l'allarme e ha iniziato il massaggio cardiaco. Sul posto e' subito arrivato il 118 di Pescara, con l'ambulanza medicalizzata. Il personale sanitario ha proseguito le manovre, ha intubato il 63enne e lo ha trattato farmacologicamente. L'uomo e' stato poi defibrillato per sei volte, fino a quando il cuore non ha ripreso a battere regolarmente. E' stato quindi trasportato in Pronto soccorso, per le successive cure.

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Sebastiani: Non lascio il Pescara perché mi tirano una bomba

"Grande tristezza, grande rammarico, perché chi ne esce fuori è la città di Pescara, e con essa la società di calcio del Pescara, che non merita di passare per una piazza difficile a causa di persone che non rappresentano assolutamente la tifoseria biancazzurra". Così Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, intervenuto oggi ai microfoni di Radio Sportiva. "Ho rimproverato mia figlia per quanto scritto perché le ho detto di rimanere fuori da queste situazioni - ha aggiunto il patron del club abruzzese - ma comprendo lo sfogo di una figlia perché è colpita in maniera diretta e perché quello che ho subito l'altra notte a casa mia è stato un gesto inqualificabile. Capisco il suo pensiero, ma l'ho redarguita comunque: deve stare fuori da questi discorsi e perché a caldo si dicono cose che non si pensano neanche. Non si può generalizzare contro una città intera, contro una tifoseria intera per il gesto di qualche sconsiderato".

Sul futuro alla guida del Pescara, Sebastiani ha dichiarato: "Non ho cambiato idea. In paradiso a dispetto dei santi non ci si sta e se il mio ciclo a Pescara è finito io sono a disposizione per lasciare la società. Di sicuro non lascio la società perché mi tirano una bomba: la lascio perché arriva un altro oppure qualcuno che già c'è ha voglia di acquistare le quote del presidente. Io sono a disposizione. Ma bisogna parlare con me e non con la stampa o con i tifosi". "Bisogna parlare con il sottoscritto. Se io ho voglia di comprare qualcosa, vado in un posto, pago e compro. Se non ho voglia non ci vado - ha detto Sebastiani a Sportiva - e non mi metto a dire in giro che il cappotto che devo comprare è brutto. Se mi piace me lo compro, altrimenti non lo compro. Il Pescara è a disposizione di chi può fare quello che ha fatto Sebastiani o magari anche meglio. Il gruppo che rappresento è di Pescara e la cosa a cui tiene di più sono le sorti del Pescara per il futuro. Ci saranno persone più brave, più competenti e più facoltose di noi, me lo auguro. Ecco perché sono dispiaciuto per l'accaduto. Chi guarda di fuori non è messo nella condizione di poter venire ad investire Pescara. Se uno deve pensare di andare a calcio in un posto dove se perdi dieci partite ti tirano le bombe in casa, non credo sia una cosa bella". "A 48 ore dall'accaduto sono molto tranquillo e ribadisco la massima disponibilità come socio di maggioranza ad andare via anche domani, ma chi vuole acquistare deve parlare con noi. Se questo non dovesse succedere - ha ribadito - non saremmo noi a lasciare allo sbaraglio il Pescara. Mai successo in questi ultimi cinque anni e non succederà adesso, specie pensando agli avventurieri che spesso si sono avvicinati al calcio".

Sulla prosecuzione di un campionato dalla classifica che sembra ormai irrimediabilmente compromessa, Sebastiani ha detto a Radio Sportiva: "Abbiamo l'obbligo e il dovere per rispetto verso il nostro lavoro, verso la nostra società, verso i tifosi di credere alla salvezza fino all'ultimo e di dare il massimo all'ultimo. Poi il campo dirà se saremo stati bravi o meno bravi, se avremo recuperato soprattutto in dignità nel finale di campionato, perché purtroppo le neopromosse partono con handicap notevole rispetto agli altri sui diritti televisivi e questo gap difficilmente si colma. Non è un caso che negli ultimi anni le retrocesse siano le squadre che l'anno prima erano state promosse in Serie A".

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Banca popolare di Bari invia in Abruzzo 1.000 coperte e container

La Banca Popolare di Bari ha inviato in Abruzzo 1000 coperte e 1000 lenzuola (ditta Logica s.r.l.), un container di prodotti per l'igiene (ditta TG Progida Traversa 2 s.r.l.), due Gruppi Elettrogeni (ditta Tecno Gen) per aiutare i territori colpiti dal maltempo.  "Un ringraziamento al direttore generale Gianluca Jacobini, da estendere a tutto il Gruppo ed in particolare ai collaboratori che in più occasioni sono venuti personalmente a rappresentare la loro vicinanza ai nostri concittadini", è stato rivolto dal sottosegretario alla presidenza con delega alla Protezione civile, della Regione Abruzzo Mario Mazzocca.

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Maltempo, in Abruzzo sotto controllo le frane in atto

Smottamenti si registrano su tutto l'Abruzzo e l'area piu' a rischio "e' la fascia pedemontana del Gran Sasso pescarese e teramano, per via delle caratteristiche del terreno", come spiega il sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale con delega alla Protezione civile Mario Mazzocca. Le situazioni piu' critiche a Villa Celiera e Castiglione Messer Raimondo dove sono in atto due movimenti franosi imponenti, con conseguente ordinanza di sgombero di alcune abitazioni. Le zone piu' a rischio sono proprio quelle in cui si stanno verificando le due frane cioe' l'area Vestina, nel Pescarese, e la Valle del Fino, nel Teramano. A Penne, a causa di una frana, sono rimaste senz'acqua le contrade Villa Degna e Collemaggio, oltre alla localita' Piane di Castiglione Messer Raimondo; i tecnici dell'Aca sono al lavoro. "La tanta neve caduta nelle scorse settimane - dice Mazzocca che oggi ha effettuato un sopralluogo a Villa Celiera - si sta sciogliendo e i terreni sono saturi. Si crea quindi un effetto scivolamento. C'e' la massima attenzione e stiamo monitorando costantemente l'evolversi dei fenomeni".

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Tamburi (Enel): Circa 2500 cabine secondarie disalinneate, il 20% del totale

"Circa 2500 cabine secondarie disalinneate, il 20% del totale" durante l'emergenza combinata maltempo-terremoto che si e' abbattuta a gennaio sulle regioni del Centro Italia, Abruzzo e Marche su tutte. "Erano 100 anni che non si verificavano nevicate cosi' intense con 20 milioni di tonnellate di neve caduta in Abruzzo" .Cosi' il direttore Enel Italia, Carlo Tamburi, in audizione in Commissione Industria, commercio, turismo al Senato sulle problematiche della rete di distribuzione elettrica emerse in seguito ai recenti eventi climatici nelle Regioni del Centro Italia. Tamburi ricorda quei giorni, "con 99 scosse superiori a magnitudo 3, un problema per l'organizzazione dei lavori". Ingente lo sforzo logistico, complicato "ulteriormente dai vari ordini di evacuazione". L'emergenza e' stata divisa in quattro fasi, la prima del 15-16 gennaio con l'inizio della perturbazione e 130mila clienti disallineati, di cui 75mila subito risolti. Poi la seconda fase, la notte tra il 16 e il 17 gennaio "che ha colpito specialmente Pescara con 90mila clienti disallineati e 69mila a Chieti, qui abbiamo visto i primi fenomeni di inaccessibilita' di strade. Le unita' mobilitate sono passate da 300 a 700". La terza fase e' quella del 18 gennaio, con l'aggravante delle scosse sismiche e ulteriori precipitazioni. Dopo questa fase si apre la quarta finestra, "con una progressiva ripresa del servizio e un forte calo delle perturbazioni. A Teramo la viabilita' e i blocchi delle strade sono state il vero grande impedimento all'efficacia del ripristino", precisa Tamburi. Il 21 gennaio "siamo arrivati a 17-18mila disallineati a Teramo, mentre la soluzione era praticamente risolta a Chieti ePescara, tanto da chiudere l'Unita' di crisi in Prefettura. Nel Teramano la situazione e' rientrata nella giornata del 23 gennaio", termina il direttore di Enel Italia.

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Mons. Valentinetti commemora le vittime di Rigopiano a Penne

Con un momento di preghiera semplice l'arcidiocesi di Pescara-Penne ricordera', sabato 11 febbraio, i defunti della valanga di Rigopiano. Ventinove le vittime, 11 i sopravvisuti. Alle 19.30, famigliari, soccorritori, amici e fedeli si ritroveranno nel palazzetto dello Sport di Penne, luogo simbolo di attesa e speranza, per elaborare il lutto e per guardare anche il mistero del dolore con fede. "Ho ritenuto importante insieme ai miei collaboratori e ai parroci della zona di Farindola - specifica monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo, che presiedera' la liturgia - organizzare un momento di commemorazione, che ci aiuti ad elaborare il lutto e a leggere, anche grazie alle testimonianze dei presenti, i segni che si manifestano addirittura nei momenti piu' bui attraverso le reti amicali, la vicinanza della famiglia e delle comunita' di appartenenza e la preghiera comunitaria. E' un'occasione per fermarci e per accendere la speranza".

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Teramo, riapre la scuola di Piano della Lenta

A venti giorni dalle ultime scosse di terremoto e dopo i lavori di messa in sicurezza post sisma il Comune di Teramo riapre anche la scuola primaria e dell'infanzia di Piano della Lenta dove venerdi' riprendera' l'attivita' didattica, cosi' come previsto dalla relativa ordinanza firmata dal sindaco Maurizio Brucchi. Ordinanza con cui si dispone anche il trasferimento momentaneo dei bimbi che frequentano il nido "Pinocchio" presso la struttura di Via Diaz, a partire da domani. Restano invece chiusi, con i bimbi ancora a casa, la scuola dell'infanzia e il nido "Accademia Pollicino" a Colleatterato Basso.

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Donati gli organi della donna morta dopo un incidente di sette giorni fa

Ha donato cuore, fegato e reni, Angela Iezzi, la 53enne di Chieti morta all'ospedale di Pescara, dove era stata ricoverata dopo un incidente stradale causato da un malore, avvenuto una settimana fa nel capoluogo teatino. Le procedure si sono svolte nel reparto di Rianimazione, diretto da Tullio Spina. Come da prassi, al termine del cosiddetto periodo di osservazione, partito dall'assenso dei familiari al prelievo, la commissione ha dichiarato la morte della donna. Il prelievo, andato avanti per diverse ore, si e' concluso in tarda mattinata. Nel capoluogo adriatico sono arrivate le equipe di esperti per il trasporto: il cuore e' andato a Padova, il fegato a Roma e i reni all'Aquila

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