Sequestrati 180 kg di vongole prive della idonea documentazione di provenienza dal personale della Guardia Costiera di Vasto in un ingrosso ittico. Il proprietario è stato sanzionato per 1.500 euro per violazione alle normative comunitarie e nazionali in materia di tracciabilità. I molluschi sono stati verificati dal veterinario dell'Asl che li ha ritenuti non commestibili destinandoli alla distruzione. I controlli nell'ambito della filiera della pesca della Guardia Costiera di Vasto sono stati effettuati sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Pescara.
Leggi Tutto »Legnini: disposto a candidarmi con progetto nuovo e plurale
"Sono disponibile a candidarmi solo per un progetto nuovo e plurale". A scriverlo, in una lettera inviata e pubblicata dall'edizione abruzzese de 'Il Messaggero', è l'ex vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, che interviene nel dibattito politico sulle candidature delle elezioni regionali in Abruzzo, in programma il prossimo 10 febbraio, ribadendo di non essere disponibile a candidarsi come "capo della coalizione uscente di centrosinistra". "Eserciterò tale opzione - spiega Legnini in un passaggio della missiva riferendosi all'eventualità di una sua candidatura a presidente della Regione - solo se sarà possibile realizzare un progetto aperto e plurale, un'alleanza tra progressisti e liberali, capace di coltivare i valori del lavoro e dell'innovazione, della solidarietà e della legalità. Solo se arriveranno tante risposte da altre personalità abruzzesi, donne e giovani, rappresentanti del mondo del lavoro, dell'impresa, delle professioni e della cultura, mi deciderò a fare un passo che non era nei miei propositi e progetti di vita". "So che il tempo delle decisioni stringe - conclude nella lettera - ma adesso è la società abruzzese che deve farsi sentire per far comprendere verso quale direzione intende muoversi. Se le volontà che emergeranno saranno quelle espressive di un desiderio di riscatto civile e di una prova di orgoglio collettivo, allora farò la mia parte".
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Doppio appuntamento per i 100 anni dalla fine della Grande Guerra a Montesilvano
Doppio appuntamento domani, giovedì 8 novembre, per ricordare i 100 anni dalla fine della Grande guerra. Quest’anno, per celebrare l'importante anniversario, l'Amministrazione ha voluto organizzare un convegno che si articolerà in tre momenti distinti: la mattina, a partire dalle 10, al Pala Dean Martin, con un incontro dedicato alle scuole e nel pomeriggio, a partire dalle 15,30, prima con la deposizione della corona al monumento ai Caduti in piazza Indro Montanelli e poi con un seminario di approfondimento, in programma nella sala C. Di Giacomo di palazzo Baldoni.
«Coinvolgere i giovani e la cittadinanza in due momenti distinti - afferma l’assessore alla Cultura, Ottavio De Martinis - è il segno della rilevanza che assume il centenario. Per noi, a Montesilvano, la ricorrenza è anche un modo per fare il punto sugli eccezionali ritrovamenti di munizioni da fucile risalenti al conflitto del 1915/18 lungo il fiume Saline».
«A settembre - aggiunge Gianluca Milillo, dell'associazione Nuovo Saline - abbiamo individuato lungo il fiume, con un metal detector utilizzato per una attività di ricerca dei rifiuti, degli oggetti metallici. Abbiamo scoperto che si trattava di bossoli per fucili, su cui è riportata la data 1917».
I risultati della ricerca verranno illustrati nel convegno di domani mattina riservato agli studenti dell’Istituto Alessandrini, che prevede gli interventi di Antonio Farchione, docente dell’università D’Annunzio, di Gianluca Milillo, responsabile dello staff tecnico ambientale di Nuovo Saline e di Giuseppe Troiano, docente dell'Istituto Alessandrini, i cui studenti sono impegnati in un progetto didattico proprio incentrato sulla Grande Guerra.
«A partire dalle 15,30 – aggiunge De Martinis - ci sarà la deposizione della corona al monumento ai Caduti, in piazza Indro Montanelli, a cui invito tutta la cittadinanza a partecipare. A seguire, a palazzo Baldoni, nella Sala Carlo Di Giacomo, un approfondimento sulla Grande Guerra. Relatori saranno Antonello De Berardinis, direttore dell’Archivio di Stato di Chieti, sul tema “Lettere dal fronte, la corrispondenza durante la Prima Guerra Mondiale”; Giulia Anna Cerretani sul tema “La letteratura nella Grande Guerra, Giuseppe Ungaretti ed Erich Maria Remarque”, e infine Sandro Sciarra che parlerà del libro “Il Risorgimento nella Grande Guerra. Valori e volontari” ».
Leggi Tutto »Montesilvano colle, tornano le poiane per allontanare i piccioni
Tornano le poiane a Montesilvano colle. A due settimane dal primo intervento, i falconieri della Hawk Sevice Bird Control di Sulmona hanno riportato nel borgo i rapaci del loro allevamento per allontanare i piccioni presenti nel centro storico. La presenza di falchi e poiane, infatti, crea una situazione di stress per i piccioni, rendendo l'ambiente inospitale.
«Abbiamo individuato questa progettualità - sostiene l'assessore Valter Cozzi - per risolvere un problema che crea fastidio oltre che causa rischi igienico sanitari. La presenza di poiane e falchi ammaestrati rappresenta una soluzione ecosostenibile e non cruenta allo stanziamento dei piccioni il cui guano danneggia anche le superfici di monumenti e palazzi storici di cui peraltro il colle è particolarmente ricco. L'obiettivo è quello di usare questa pratica, ovviamente, anche in altre zone di Montesilvano. La Hawk Service Bird Control – annuncia Cozzi - si è resa disponibile anche per fare incontri didattici nelle scuole su questi splendidi rapaci».
Come già accaduto nella prima uscita, i due falconieri, Alessandra Giampaolo e Gabriele Simonelli, hanno perlustrato le vie del borgo portando con sé delle poiane. Attraverso una specie di simulazione di caccia, che risulta molto realistica per la colonia da allontanare, i piccioni, posti sotto stress dalla presenza dei rapaci predatori, percepiscono il luogo dove fino a quel momento si sono stanziati come inospitale, scegliendo così di allontanarsi. I passaggi con i rapaci sono stati preceduti da una fase di chiusura di tutti i varchi e i nascondigli nei quali i piccioni si sarebbero potuti rintanare.
Leggi Tutto »Maltempo, danni all’agricoltura per un miliardo
Si concentra nelle campagne un terzo dei danni provocati dal maltempo in Italia, con raffiche di vento, nubifragi, esondazioni, trombe d’aria e grandinate che hanno colpito pesantemente l’agricoltura e le foreste con un conto di circa un miliardo di euro tra ulivi secolari sradicati, boschi decimati, coltivazioni distrutte, campi allagati, stalle ed edifici rurali scoperchiati e animali morti o dispersi. E’ la stima di Coldiretti, che ha convocato una task force sull’emergenza maltempo. Tra i settori più colpiti, oltre a quello forestale in Trentino, Veneto e Friuli, ci sono l’olivicoltura dalla Liguria alla Campania, frutti come caki e kiwi e la produzione in serra, con migliaia di strutture distrutte per il vento lungo tutta la penisola. Poi i cereali in Sicilia, con circa centomila ettari in cui non si riesce ancora a seminare, in diverse regioni la perdita di foraggio, la produzione di carciofi in Sardegna. Situazione sotto controllo in Abruzzo, dove l’ondata di maltempo si è concretizzata in piogge intense che frenano le operazioni di semina dei cereali a causa del terreno bagnato. Nel Fucino a subire qualche rallentamento è la raccolta di carote. Ritardi si registrano anche nelle ultime fasi di raccolta delle olive.
Leggi Tutto »Maltempo dimezza la produzione di olio extravergine secondo Coldiretti
Con una produzione praticamente dimezzata per il crollo vicino al 40% dei raccolti, è l'olio extravergine di oliva Made in Italy a subire quest'anno gli effetti più pesanti del cambiamento climatico con l'ultima ondata di maltempo che, con il vento, non solo ha spazzato via le olive dagli alberi ma ha sradicato e spaccato migliaia di ulivi anche secolari. E' quanto emerge dal primo bilancio della Coldiretti che ha convocato la task force sull'emergenza maltempo in occasione dell'Assemblea elettiva della maggiore organizzazione degli agricoltori in Europa. Particolarmente grave - sottolinea la Coldiretti - la situazione in Puglia con una violenta tromba d'aria che ha colpito la provincia di Brindisi, ma segnalazioni dagli olivicoltori arrivano da tutte le regioni, dalla Calabria al Lazio fino alla Liguria dove ad essere colpita è stata la pregiata varietà Taggiasca. Una strage che - precisa la Coldiretti - colpisce il settore dopo le gelate invernali di Burian dello scorso febbraio che hanno compromesso 25 milioni di ulivi in zone particolarmente vocate lungo tutta la Penisola. Il risultato è il crollo dei raccolti a meno di 265 milioni di chili, un valore vicino ai minimi storici per la pianta simbolo della dieta mediterranea pesantemente colpita dalla tropicalizzazione del clima. La Puglia - continua la Coldiretti - si conferma essere la principale regione di produzione, con 87 milioni di chili, nonostante il calo del 58%, mentre al secondo posto si trova la Calabria, con 47 milioni di chili e una riduzione del 34%, e sul gradino più basso del podio c'è la Sicilia dove il taglio è del 25%, per una produzione di 39 milioni di chili, mentre in Campania il raccolto è di 11,5 milioni di chili, in riduzione del 30%. Al centro diminuisce a 11,6 milioni di chili la produzione in Abruzzo (-20%) e a 14,9 milioni di chili nel Lazio (-20%) mentre aumenta a 15 milioni di chili in Toscana (+20%) come nel nord dove complessivamente - precisa Coldiretti -si registra un aumento del 30%. I danni agli ulivi comporteranno conseguenze pesanti anche nel lungo periodo, fermo restando il disastroso impatto a livello ambientale. In queste condizioni un piano olivicolo nazionale 2.0 deve diventare per il governo un'assoluta priorità, sostiene Coldiretti che insieme a Unaprol e FAI S.p.A. (Filiera Agricola Italiana) per calmierare gli effetti sul mercato ha sottoscritto con Federolio il più grande contratto di filiera per l'olio Made in Italy di sempre, per un quantitativo di 10 milioni di chili con l'obiettivo di assicurare la sicurezza e la diffusione dell'olio italiano al 100% stabilizzando le condizioni economiche della vendita con un prezzo minimo garantito e programmazione pluriennale. Il rischio per i consumatori - denuncia la Coldiretti - è che nelle bottiglie di olio, magari vendute sotto marchi italiani ceduti all'estero o con l'etichetta delle grande distribuzione - sottolinea Coldiretti - si trovi prodotto straniero (tunisino, spagnolo o greco), peraltro favorito da etichette dove l'indicazione della provenienza è spesso illeggibile. Nel 2018 gli arrivi di olio dalla Tunisia sono tra l'altro quasi triplicati (+170%) e potrebbero crescere ulteriormente - aggiunge Coldiretti - se l'Unione Europea rinnoverà l'accordo per l'ingresso di contingenti d'esportazione di olio d'oliva a dazio zero verso l'Ue per 35mila tonnellate all'anno scaduto il 31 dicembre 2017, oltre alle 56.700 tonnellate previste dall'accordo di associazione Ue-Tunisia (in vigore dal 1998). Sulle confezioni - continua la Coldiretti - è praticamente impossibile, nella stragrande maggioranza dei casi, leggere le scritte "miscele di oli di oliva comunitari", "miscele di oli di oliva non comunitari" o "miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari" obbligatorie per legge nelle etichette dell'olio di oliva dal primo luglio 2009, in base al Regolamento comunitario N.182 del 6 marzo 2009. In attesa che vengano strette le maglie larghe della legislazione per non cadere nella trappola del mercato il consiglio è quello di diffidare dei prezzi troppo bassi, guardare con più attenzione le etichette e acquistare extravergini a denominazione di origine Dop, quelli in cui è esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100 per 100 da olive italiane o di acquistare direttamente dai produttori olivicoli, nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica dove è possibile assaggiare l'olio EVO prima di comprarlo e riconoscerne le caratteristiche positive
Leggi Tutto »Estrazione di gas a Bomba, Forum H20: parere negativo commissione VIA
Ci sarebbe il "parere negativo della Commissione VIA nazionale per rischio di sismicità innescata dalle estrazioni e altre carenze e criticità" per l'estrazione di gas a Bomba, come fa sapere il Forum H2O. Per l'associazione ambientalista "Si va verso la bocciatura del progetto", perché "la Commissione VIA nazionale ha espresso parere negativo sul contestato progetto di estrazione di gas a Bomba in Abruzzo, incentrando la decisione su uno degli argomenti oggetto di una delle osservazioni che erano state depositate nel 2016 dalla Stazione Ornitologica Abruzzese, quella sul rischio di sismicità innescata dalle estrazioni. Anche la Commissione ha rilevato i rischi derivanti dalla presenza, proprio nella zona del giacimento, della sorgente sismogenetica 'Deep Abruzzo citeriore basal thrust' e ha giudicato rischioso per la stabilità della diga di Bomba il possibile innesco di questa sorgente con conseguente sisma di grande magnitudo''.
Leggi Tutto »Crollo hotel Rigopiano, inchiesta Tgr Abruzzo: fu chiesta alla Croce rossa l’evacuazione
Gabriele D'Angelo, una delle vittime della valanga di Rigopiano, la mattina del 18 gennaio 2017 avrebbe chiamato la sede Croce Rossa di Penne per chiedere di evacuare l'hotel. La sua richiesta sarebbe segnata sul brogliaccio in cui sono annotate le chiamate: come ha mostrato oggi il Tg3 Rai Abruzzo, si distingue il nominativo del cameriere del resort e a fianco la specifica "Hotel Rigopiano evacuazione". L'inchiesta giudiziaria ha ben delineato come gli ospiti del resort in quelle ore fossero preoccupati per le scosse di terremoto e a Penne, in concomitanza con le terribili condizioni climatiche di quelle ore, era stato aperto dalla Croce Rossa la sede del Centro Operativo Comunale e del "Posto di Coordinamento Avanzato" su disposizione dell'ex Prefetto di Pescara, Francesco Provolo. Questa telefonata registrata sul libro farebbe comunque parte di una lunga serie di appelli: a fianco delle chiamate alla Croce Rossa c'è la motivazione della richiesta. In quelle vicine alla richiesta di d'Angelo si leggono frequenti richiami a sgombero neve e a mancanza di corrente. Che i clienti del resort volessero andar via dalla struttura è emerso da svariate testimonianze e documentazioni, tanto che molti di loro avevano fatto i bagagli e li avevano messi in auto in attesa di un eventuale arrivo degli spazzaneve per liberare la strada.
Leggi Tutto »Pescara, 5 feriti in un incidente stradale
Cinque persone sono rimaste ferite come sembra in modo non grave questa sera dopo le 19 all'uscita di Pescara Colli, della Variante SS 714, all'imbocco di via Prati dove, per cause in corso di accertamento di sono scontrate due autovetture. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 con quattro ambulanze e i vigili del fuoco
Leggi Tutto »Pescara, allarme bomba per una valigia abbandonata
Un valigia abbandonata in strada a Pescara, in via Gobetti, vicino alla sede dell'Inps, ha fatto scattare nel pomeriggio l'allarme bomba. Ad avvertire la polizia e' stato un passante, che ha notato il trolley sul marciapiede. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Volante e gli artificieri. La zona e' stata transennata e messa in sicurezza. Interdetta, inoltre, la circolazione veicolare e pedonale. Per precauzione, gli artificieri hanno fatto brillare la valigia, che era vuota. Al termine delle operazioni l'allarme e' quindi rientrato.
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