Redazione Notizie D'Abruzzo

Fece sparire le parcelle dell’avvocato, condannato a 2 anni

Il giudice monocratico del Tribunale di Cheti Andrea Di Berardino ha condannato a due anni di reclusione, senza la sospensione, e 5.000 euro di provvisionale alla parte civile un 77enne di Bucchianico. Il pubblico ministero Luisa Bertini aveva chiesto due anni. L'uomo è finito sotto processo con l'accusa di aver distrutto ovvero occultato scritture private, allegate a un fascicolo relativo al ricorso per decreto ingiuntivo, ritualmente depositato in cancelleria e vidimato dagli addetti all'ufficio, che un avvocato  aveva promosso nei suoi confronti per il pagamento dei propri onorari. I documenti in questione sono dieci fatture di parcelle che vanno da gennaio 2007 a ottobre 2008. L'avvocato, che si è costituto parte civile in questo processo assistito dall'avvocato Amalia Cinanni, in passato aveva assistito il 77enne in diversi procedimenti.

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Dove va in Governo giallo-verde?

Dove va in Governo giallo-verde?

Le elezioni regionali in Abruzzo e in Sardegna hanno rappresentato in parte la controprova dei sondaggi sulla consistenza del favore che le forze politiche godono attualmente presso gli elettori. Il Centro Destra ha vinto nettamente, il Centro Sinistra si è posizionato, sia pur ampiamente distaccato, al secondo posto e il movimento 5 stelle ha avuto un crollo verticale. E’ pur vero che le elezioni politiche sono diverse da quelle amministrative e in queste ultime il Movimento ha una resa peggiore. Il crollo dei consensi è però evidente e considerevole e dire che in Sardegna i Grillini hanno guadagnato l’11% perché nella consultazione precedente non erano presenti è una battuta che non fa ridere. Nel Centro Destra, al netto delle numerose liste alleate, il trend è chiaro: la Lega cresce molto, Fratelli d’Italia avanza moderatamente e Forza Italia perde, dimezzando i propri voti. Più difficile valutare il risultato del Centro Sinistra. I dati parlano di un 30% nelle due regioni, il PD però arretra e la crescita è determinata sia dal concorso di numerose liste, sia dal personale prestigio dei due candidati alla presidenza.

L’effetto Zingaretti

Le primarie e la elezione del nuovo segretario hanno dato un certo effetto spinta al PD; il partito sembra aver recuperato le perdite ulteriori subite dopo le elezioni politiche ed è ritornato al 18 % che caratterizzò il risultato del 4 marzo. Nelle politiche del 2013 il movimento 5 stelle prese il 25% e il PD poco meno, quindi il 7% in più del Movimento nel 2018 (32 invece di 25) sembra provenire in modo consistente dal PD (18 invece di 25). Negli attuali sondaggi il 10% in meno dei 5 Stelle non sembra essere tornato al PD e solo scarsamente alla Lega che invece ha drenato in modo particolare consensi da Forza Italia; è evidente che i delusi si siano rifugiati nell’astensione. Cosa potrà ottenere il PD in futuro? Il lavoro di Zingaretti, che punta a tornare ad un dualismo Centro Sinistra contro Centro Destra si presenta difficile. La stagione dell’Ulivo che metteva insieme coalizioni in grado di vincere le elezioni ma incapaci di governare è difficile che possa essere rinnovata. Le elezioni europee, anche se una legge elettorale strettamente proporzionale non favorisce le coalizioni, ci darà qualche indicazione non solo sui risultati del PD ma anche sulla presenza eventuale del Listone proposto da Calenda. Zingaretti deve controllare le numerose correnti interne tacitandole ma mantenendole in sub ordine per non annacquare la novità presentata dalla sua elezione. La difficoltà maggiore la avrà con Renzi; l’attivismo di quest’ultimo che gira l’Italia come una trottola per presentare il suo libro non promette niente di buono. Dichiarava che avrebbe lasciato la politica dopo il flop del referendum, ma il bullo di Rignano sull’Arno si guarda bene di seguire l’esempio di un signore come Cameron. Controlla ancora discretamente i gruppi parlamentari, in particolar modo il Senato, anche se le defezioni e i passaggi di campo sono la regola in politica. Probabilmente ha in mente di farsi un partito sul modello di Macron, puntando su quell'’lettorato di Forza Italia che non vuol passare alla Lega. Operazione che forse avrebbe avuto successo dopo il 41% del 2014 ma che ora è destinata ad un risultato modesto. Consentitemi, in questo ragionamento di respiro nazionale, di fare una piccola riflessione locale

Renzi a Pescara

Presentando il suo libro recentemente a Pescara, Renzi che da Presidente del Consiglio aveva preso accordi in Europa perché fossero portati esclusivamente nei porti italiani tutti gli immigrati clandestini recuperati da ogni nave presente nel Mediterraneo , ha attaccato Salvini sulla politica migratoria della lega facendo riferimento agli immigrati italiani che partivano con le valigie di cartone per andare nelle Americhe, in Australia e in Belgio a fare i minatori e a morire nelle infuocate gallerie della miniera di carbone di Marcinelle. Queste parole sono una offesa per i parenti degli emigrati e per tutta la comunità abruzzese devastata dalla emigrazione prima che la crescita economica favorita dalla DC mettesse un freno a questa emorragia. Come nipote di un emigrato ho il diritto di indignarmi. Mio nonno non è arrivato su un barcone a New York e non è stato ospitato in una residenza o in un albergo a non fare nulla. Ha dovuto presentare richiesta all’ambasciata statunitense, depositare i suoi documenti, essere sottoposto a visita medica e tenuto in quarantena su Ellis Island all’arrivo. E poi trovarsi subito un posto di lavoro per guadagnarsi da vivere per lui e la famiglia lasciata in Italia. La stessa trafila la hanno sopportata tutti gli emigrati abruzzesi. Per questo offensivo paragone avrebbe meritato di essere preso a metaforici calci nel sedere; non so se qualcuno dei presenti abbia protestato, ma è noto che i cittadini hanno i dirigenti politici che si meritano.

 

Il governo giallo verde di fronte al caso TAV

I dati sono chiari; per ora questa anomala alleanza fa bene alla Lega e male al Movimento 5 stelle. Salvini per ora non ha alcun interesse a modificare questo stato di cose che gli frutta un aumento di consensi e soprattutto un prosciugamento di Forza Italia. Come ai bei tempi del Cavaliere che dominava incontrastato. E’ evidente che una trattativa con Berlusconi lo può solo danneggiare. Con la Meloni è diverso; al momento opportuno la può imbarcare nel governo o assorbirla in una sorta di nuovo PDL. Se le cose proseguissero così potrebbe continuare con la alleanza anche dopo le elezioni europee. Ma c’è il pericolo del contagio. Se l’immobilismo del governo e il peggioramento della economia cominciassero a fargli pagar dazio, dovrà staccare la spina per andare a nuove elezioni o per posizionarsi comodamente sulla sponda della opposizione nel caso improbabile che 5 stelle e PD vogliano formare un governo insieme. Intanto si tratta di superare gli scogli del 20 e 21 marzo. Prevedere che le richieste di processo per Salvini e di sfiducia per Toninelli saranno respinte è un facile esercizio. Difficoltà consistenti deve affrontare Di Maio; la perdita di consensi e il sommarsi delle sconfitte cominciano a pesare sulla sua leadership. Deve cercare di invertire il trend. La cosa più facile da fare è stoppare la crescita della Lega e se possibile spingerla verso un ridimensionamento. La Lega infatti è cresciuta perché ha realizzato alcuni dei suoi programmi (immigrazione, decreto sicurezza, legittima difesa). Bisogna pertanto bloccare tutte le altre leggi che stanno a cuore a Salvini ed equipararlo in una gara alla rilevanza presso la pubblica opinione che per ora Salvini sta vincendo. Questa è una operazione che si può fare senza rompere il patto di governo. Ma cosa fare per arrestare le perdite e recuperare i consensi? Quanto accade non è causato da un freno al contratto di governo. I tanti no del Movimento (no alle olimpiadi, no alla TAV, no alla TAP, no ai vaccini,) E il sì alla decrescita felice sono sostenuti da una minoranza limitata di elettori rivoluzionari, che vivono in una condizione di eccitazione emotiva. Non rappresentano molti voti e comunque devono essere tenuti in un perenne stato di eccitazione suscitandogli contro sempre nuovi nemici; la cosa non è facile. Il resto dei voti, ed in particolar modi quelli conquistati al sud, sono dovuti in parte alla protesta per una insoddisfazione delle condizioni presenti e in parte al reddito di cittadinanza. Per quanto riguarda quest’ultimo provvedimento, ammesso pure che possa combattere la povertà, cosa tutta da dimostrare, bisogna rendersi conto che l’elettorato non ti vota mai per gratitudine delle cose avute, ma per le promesse di cose nuove da ottenere; invece ti toglie il voto se pensa che avresti potuto fare di più o hai peggiorato in qualche modo la sua condizione economica. Se gli elettori votassero per gratitudine di quanto ottenuto non avrebbero mai cancellato dall’agone politico i partiti dell’arco costituzionale che hanno realizzato cose rispetto alle quali il reddito di cittadinanza è inesistente. Di Maio si trova dunque a risolvere un difficile rebus. Se non frena la Lega e continua a perdere consensi rischia di dover abdicare alla sua posizione di potere. Deve pertanto preparare un piano B se Salvini staccherà la spina o se deciderà lui stesso di staccarla. E questo piano B non può prevedere altro che un governo con il PD o una alleanza elettorale con il PD. Il rischio di una implosione non è quindi solo qualcosa di improbabile e di immaginario.

 

di Achille Lucio Gaspari

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Fossacesia aderisce alle Vie della transumanza d’Europa

Le località costiere di Fossacesia e Vasto hanno partecipato al workshop a San Giovanni Rotondo, per la firma del documento finale del progetto relativo alle Vie della Transumanza denominato “Le vie della Transumanza, Patrimonio della Cultura e dell’Umanità”, per la Candidatura UNESCO al Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità. L’incontro, organizzato dall’Asvir Moligal , Capofila del tavolo Tecnico Internazionale, in collaborazione con i Comuni ed i Distretti Urbani di San Giovanni Rotondo e San Marco in Lamis, patrocinato da Consiglio d’Europa, Regione Puglia, Puglia Promozione, Regione Molise, Fondazione Popoli e Territorio, Parco del Gargano, Borghi della Salute, Borghi d’Eccellenza, a loro volta partner del progetto, ha visto la partecipazione di  diversi rappresentanti, d’oltre Alpi e non solo, quali l’UCI, Assonautica, Geaco,  già partner strategici del Programma, oltre la FAO , presente con la piattaforma Mondiale del Pastoralismo, all’Associazione Trashumancia y Naturaleza Spagnola e Vivi Appennino promotrice dell’Appennino Bike Tour. L’Abruzzo è stato rappresentato oltre che dai centri di Vasto e Fossacesia anche dai Comuni di Sulmona, Celano, L’Aquila, Pescasseroli, Castel di Sangro. Il progetto ha già ricevuto il placet del premier Giuseppe Conte che giorni addietro ebbe ad incontrare presso Palazzo Chigi la delegazione dell’Asvirmoligal e disporre della sua più totale partecipazione.

“E’ un piano che trova Fossacesia in perfetta sintonia con i suoi piani di sviluppo turistico, che stiamo portando avanti da tempo – sottolinea il sindaco Enrico Di Giuseppantonio presente al workshop di San Giovanni Rotondo -. L’idea di poter far parte di percorsi che dal Nord Europa scendono verso il Sud della nostra Penisola ci entusiasma, perché darà l’occasione a quanti intendono avventurarsi su queste millenarie strade, di poter apprezzare le nostre aree interne, luoghi religiosi di grande interesse e apprezzare i nostri prodotti enogastronomici”

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Bando delle periferie, Cuzzi: Lunedì prossimo al via i lavori a Fontanelle

Sopralluogo tecnico dell’assessore alle Periferie Giacomo Cuzzi e di quello ai Lavori Pubblici Tonino Natarelli stamane a Fontanelle, dove lunedì prossimo partirà il cantiere per la riqualificazione del quartiere, all’interno del progetto di riqualificazione delle aree periferiche della Città, in totale 18milioni di interventi. 

 

“Si parte da Fontanelle che aspetta da decenni di concretizzare l’attenzione che questa popolosa zona della città merita – così l’assessore alle Periferie Giacomo Cuzzi – Grazie sia ai 18 milioni di finanziamenti pubblici dei progetti e della quota privata prevista dal bando e capace di portare il monte degli investimenti a oltre 58 milioni in tutto, si comincia con la realizzeremo di una piazza dietro via Caduti per Servizio, con nuovi parcheggi, una ciclabile, illuminazione, video-sorveglianza, nonché un campo da calcetto e alloggi Ater per diversamente abili.

Partiremo da qui, investendo risorse per cui abbiamo fortemente combattuto, quando la finalità del bando era stata messa in forse. Lo abbiamo difeso con una mobilitazione nazionale, riattivato e ora siamo pronti ad avviare cantieri che non si dovranno fermare, perché portano nelle periferie un’attenzione straordinaria fatta di progetti in grado di farla rinascere. Le prime lavorazioni sono:

 

1)    Riqualificazione del quartiere San Donato. L’opera ha un importo di 775.000 euro e prevede la realizzazione di un campetto polivalente, la riqualificazione della piazza compresa fra via Basento e via Rio Sparto, nonché il rifacimento di tutta la strada antistante la scuola di via Rubicone.

2)    Riqualificazione di via Caduti per servizio: 500.000 euro per la realizzazione di una bellissima piazza proprio dietro le case comunali e di un campo sportivo di fianco all’attesa palestra di Fontanelle che ormai è prossima ad essere riconsegnata. 

3)    Riqualificazione piani terra palazzine Aterfontanelle per realizzazione alloggi disabili € 1.884.181,99

4)    Completamento rete percorsi ciclabililungo le viabilità esistenti nel tratto di via della Pineta, viale D’Annunzio, raccordo Viale Pindaro e via D’Annunzio per 250.000 euro. 

5)     

Seguirà subito anche la Riqualificazione di Borgo Marino Sudche comprende la Piazza Caduti del Mare ridisegnata dall’artista Franco Summa con la splendida opera La Rosa dei Venti e via Magellano, per €. 915.000. Poi il proseguimento della Strada Pendolo tratto da via Tiburtina a via Volta (PUE 8.24) per cui sono stanziati 1.775.000,00 e che servirà per proseguire il Pendolo che parte dal Ponte delle Libertà, prosegue su San Luigi Orione, arriva in via Lago di Capestrano e si infrange sul muro della Tiburtina. 

A seguire il lotto 2 del pendolo che lo porterà da Strada Comunale Piana ad arrivare fino a via Rio Sparto (tratto del PP7) per cui sono stanziati 3.500.000,00, comprensivo delle indennità di esproprio. Le auto attraverseranno tutto il versante ovest della città collegandosi tra la statua del Papa in via Rio Sparto fino a via del Circuito in un unico asse largo e spazioso che snellirà le vie di quartiere oggi molto trafficate. Al via in tempi brevi anche il completamento di via Pantini dove verrà realizzata una nuova strada per 1.200.000 euro.

Infine la riqualificazione Pescara nord-area quartiere Zanni con la riconnessione di tutti i parchi presenti da via Carlo Alberto dalla Chiesa fino ai parchi sulla strada Parco e con due riconnessioni al mare ciclo pedonali in modo da collegare parchi (che verranno riqualificati: Parco Eleonora Duse, Parco Cip e Ciop e parco delle Naiadi) e scuole con la pista ciclabile della strada parco e della riviera. L’importo è di 1.348.000 euro”.

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Maria Ida D’Antonio presidente della Commissione Politiche Sociali

La presidenza della Commissione Consiliare Politiche Sociali alla consigliera Maria Ida D’Antonio. Stamane la designazione piena, dopo l’ingresso dell’ex presidente Tonino Natarelli in Giunta con le deleghe ai Lavori Pubblici Personale e Manutenzione. Vice presidente rimane la consigliera Daniela Santroni.

“Continuerò con impegno il lavoro avviato dal collega consigliere Tonino Natarelli– così la neo eletta presidente Maria Ida D’Antonio– Nei mesi di consiliatura che restano porterò avanti il alvoro iniziato, rivolgendo attenzione e iniziative soprattutto in temi che mi sono da sempre cari, dalla disabilità, al sostegno alla famiglia, ai servizi che riguardano bambini e ragazzi e le politiche sociali. Tutto questo affinché la comunità continui ad avere l’attenzione e le risposte che merita”.

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Terremoto, Pezzopane (Pd): L’Aquila strangolata nel decennale. Ancora niente fondi per il bilancio.

“Siamo a metà marzo e sui fondi a sostegno del bilancio del comune dell’Aquila tutto tace. Si tratta di un’inadempienza gravissima, un vero e proprio strangolamento di un comune che rischia il dissesto finanziario nell’anno del decennale del terribile sisma del 2009. Per la prima volta da quei tragici giorni non è stata approvata dalla maggioranza M5s-Lega la norma in grado di consentire di mantenere il bilancio in equilibrio. Nonostante questo il sindaco e la giunta tacciono. In altri tempi e per molto meno, da sindaco di Villa Sant’Angelo, l’attuale primo cittadino del capoluogo abruzzese fece lo sciopero della fame. Ora invece un silenzio complice, mentre passano le settimane e i mesi e il Parlamento si ritrova ingolfato dai decreti del governo, ma senza ancora nulla per L’Aquila. Eppure c’era stato anche un consiglio comunale straordinario, il cui esito è stato le solite chiacchiere e le inutili rassicurazioni. Giovedì prossimo il sottosegretario Crimi verrà in audizione in commissione Ambiente e sarò lì a chiedergli il conto di questa gravissima offesa ai cittadini aquilani. La città è ferma, la ricostruzione bloccata, il centro storico in agonia, il bilancio a rischio dissesto. Occorrerebbe un apposito decreto per L’Aquila, anziché la bocciatura di tutti gli emendamenti, da dieci e due milioni di euro, che avevo presentato in occasione della Legge di Bilancio e dei decreti Terremoto e Genova”.

Così Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

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Chieti, accolto il ricorso del Comune sui parcheggi

Il Tribunale di Chieti ha accolto il reclamo presentato dal Comune di Chieti ovvero l'ordinanza del giudice Nicola Valletta emessa il 20 agosto 2018 e confermata il 4 ottobre dello stesso anno annullando l'ordinanza con la quale era stata inibita al Comune ogni statuizione relativa alla cessazione della gestione dei servizi di parcheggio a raso e coperti di cui alla convenzione del 3 agosto 2011. Lo ha reso noto l'assessore agli Affari Legali del Comune di Chieti, Maria Rita Salute. ''Con lo stesso provvedimento - dice la Salute - il Collegio ha anche evidenziato come la Blu Parking possa ottenere nei confronti del Comune pretese di solo tipo risarcitorio e non ottenere per via giudiziale il ripristino o il mantenimento di un vincolo contrattuale ormai venuto meno. Il contratto che disciplinava la gestione dei parcheggi con la Società Blu Parking - evidenzia l'assessore - è quindi risolto e l'Amministrazione Comunale, facendo seguito alla delibera di Consiglio Comunale n.426 del 10 agosto 2018, potrà scegliere di affidare alla Teateservizi la gestione dei parcheggi cittadini''.

''Oggi il Tribunale di Chieti, in composizione collegiale - ha commentato il sindaco Umberto Di Primio - ha annullato una ordinanza che penalizzava ingiustamente la pubblica amministrazione e l'intera comunità teatina. Come amministrazione comunale daremo immediatamente esecuzione al provvedimento giudiziale ritenendo importante e fondamentale per il Comune riappropriarsi di beni che vengono gestiti da un soggetto che da anni non onora quanto previsto dal contratto che oggi si è finalmente chiarito essere stato risolto. Riappropriarsi di tutti i parcheggi di Chieti - conclude Di Primio - vuol dire rilanciare il sistema della sosta a Chieti, riscrivere finalmente contratti che diano risposte al commercio e ai residenti ma, soprattutto, dare avvio al progetto per noi fondamentale del recupero di piazza San Giustino con il raddoppio del terminal bus di via Gran Sasso e il rifacimento totale della scala mobile, azione che sarebbe stata difficile da attuare senza il reale possesso dei beni''

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‘Pane, amore e fantasia…’, il progetto dei volontari vincenziani

I Gruppi di Volontariato Vincenziano hanno dato il via ad un piano concreto di aiuto per aumentare il numero di persone accolte e servite nelle proprie mense, un progetto che è realizzato grazie al finanziamento del Fondo Beneficenza Intesa SanPaolo. L'obiettivo di questo progetto - informa una nota - è migliorare l'offerta di alimenti, con pasti che comprendano carne e frutta a seconda dell'orario di distribuzione, mantenendo comunque l'offerta tradizionale di pasto caldo con un primo piatto, incrementare il numero dei pasti serviti fino a quota 400.000 pasti annui e allestire nelle mense pranzi speciali, quindi con tutte le portate di un pranzo di festa, per la Giornata con il povero e per le festività al fine di sviluppare il senso di solidarietà e di condivisione. Come testimoniano i dati Istat per il 2017, vivono in povertà assoluta - quindi nell'impossibilità di procurarsi i beni e i servizi necessari secondo gli standard definiti dal contesto - 1 milione e 778 mila famiglie residenti per un totale di 5 milioni e 58mila individui, la povertà assoluta è cresciuta al 6,9% rispetto al 6,3% del 2016 e interessa l'8,4% dei residenti rispetto al 7,9% del 2016. La povertà relativa riguarda 3 milioni 171 mila famiglie residenti, cioè il 12,3% contro il 10,6% del 2016, quindi 9 milioni 368mila persone, il 15,6% contro il 14,0% del 2016. Cresce al Nord (dal 5,7% al 5,9%), cresce al Centro (dal 7,8 al 7,9) ma al Sud assume proporzioni drammatiche dal 19,7 % al 24,7%. I Gruppi di Volontariato Vincenziano distribuiscono attualmente oltre 290.000 pasti in un anno nel territorio nazionale, in mense di piccole e di medie dimensioni, da soli o in rete con altri soggetti. Nel decennio trascorso dall'inizio della crisi economica, il numero delle persone che cerca un pasto in queste mense è aumentato enormemente. 

Il progetto mensa è indirizzato alle persone in stato di bisogno. Tutti vengono accolti nelle mense vincenziane, senza alcuna distinzione, e vengono soddisfatte, finché possibile, anche specifiche esigenze alimentari perché in tutte le mense si tiene conto dei precetti delle diverse religioni presenti nel paese. Il progetto mira a migliorare l'of-ferta delle mense dei Gruppi di Volontariato Vincenziano con alimenti come la carne, i cibi per la prima infanzia e per le esigenze dell'età scolare, la frutta. La tipologia degli utenti varia a seconda delle località e del servizio, si tratta comunque di oltre 30.000 persone tra senza fissa dimora, immigrati e, in numero crescente, nuovi poveri, abbiamo notizia di un costante aumento dei nostri ospiti soprattutto nelle aree centrali e meridionali del paese. L'elenco delle mense dei Gruppi di Volontariato Vincenziano interessate dal progetto che ha ricevuto il contributo del Fondo di beneficenza Intesa Sanpaolo sono: Chieti, Mensa Santa Luisa; Como, Mensa Casa Vincenziana Onlus; Lecce, Mensa San Vincenzo; Olbia, Mensa Sociale Vincenziana; Verona, Mensa Casa di Carità, Sassari, Mensa San Vincenzo; Novi Ligure, Ignis Ardens; Torino, Nuova Aurora; Milano, Servizi merende e pasti ragazzi e Casa di accoglienza; Pescara, c/o Parrocchia Madonna del Rosario; Mola di Bari, Mensa Vincenziana; Amalfi, Mensa Vincenziana; Santa Margherita in Belice, Mensa di solidarietà; Trapani, Mensa Vincenziana; ; Aragona, Mensa Vincenziana; Roma, Centro Sociale; Sarzana, Mensa San Vincenzo; La Spezia, Colazioni col sorriso. Ognuna di queste mense ha una sua specifica realtà perché risponde al particolare biso-gno che c'è sul territorio. Alla Spezia il gruppo di volontariato vincenziano è un gruppo giovane, sia perché nato nel 2016, sia perché formato da persone di età media intorno ai 40: la loro giornata inizia alle 5 con le lodi per coloro che sono di servizio, poi continua con la preparazione e la distribuzione delle colazioni, col servizio docce e lavanderia, con la distribuzione biancheria e con la custodia bagagli. Per quel che concerne la Sicilia, a Santa Margherita in Belice c'è un gruppo che da anni si prodiga con un servizio estremamente attivo, che non si ferma mai, perché la miseria non è uguale, ha volti di-versi e anche il bisogno ha modi diversi. La piccola ma attivissima mensa di Santa Mar-gherita in Belice è sempre festosa, piena di sorrisi, ogni foto dà la sensazione di rapporti di famiglia, di amicizia, di fraternità. A Verona una grande mensa che fa servizio ogni giorno con un impegno indomabile è molto amata dalla gente: fra le persone aiutate, molti i cittadini provenienti da altri paesi. Il Gruppo che anima la mensa è particolar-mente attenta alle diversità e ha avviato anche la "liberazione dalla plastica usa e getta" con uno sforzo per il rispetto dell'ambiente. Accoglienza per tutti anche a Novi Ligure, cittadina piemontese al confine tra Liguria e Piemonte funziona da anni la mensa Ignis Ardens che è conosciuta in tutto il territorio: sono uomini e donne tenaci che hanno continuato anche in momenti di crisi e hanno messo molto del loro. Ma poi ci sono Milano, Como, Chieti, Pescara, Aragona, Trapani, Sassari, Olbia, tutte realtà straordinarie dove il volontariato si prodiga instancabilmente a favore degli ultimi. 

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Usb lancia allarme sui lavoratori della Fondazione Papa Paolo VI

Chiarezza sulle sorti dei lavoratori della Fondazione 'Papa Paolo VI' - struttura che esercita attività di riabilitazione per minori e adulti con disabilità fisica, psichica, sensoriale o mista in più zone dell'Abruzzo - la cui utenza e la cui qualità del servizio, negli ultimi anni, "sono scese drasticamente". La chiede il sindacato Usb Abruzzo, parlando di situazione "grave e preoccupante" e sottolineando che "siamo tra le organizzazioni sindacali più rappresentative, ma, nonostante questo, dall'estate 2018, la direzione ci nega un confronto". L'Usb, riferisce in conferenza stampa il coordinatore regionale Luigi Iasci, rappresenta il 10% circa dei lavoratori. Alcuni dei centri della Fondazione, ricorda il sindacato, sono stati chiusi e "ci sono lavoratori costretti a fare 135 chilometri al giorno per andare a lavorare". La struttura, accreditata col Servizio Sanitario Nazionale, è presieduta dall'arcivescovo di Pescara-Penne, monsignor Tommaso Valentinetti, ed è a lui che l'Usb chiede un confronto. Per domani, sottolinea Iasci, "sono stati convocati gli altri sindacati, ma non noi, che siamo la sigla più rappresentativa".

"Il futuro della Papa Paolo VI ci preoccupa, il calo dell'utenza e la chiusura di diversi centri, mette i lavoratori in pericolo. Gli stessi operatori, che da sempre sono il cuore dell'Ente, hanno scelto infine di unirsi all'Usb, che anche se è un sindacato non firmatario del contratto, resta l'unico strumento per cercare di ripristinare un'adeguata organizzazione tecnico-amministrativa. Siamo pronti alla mobilitazione, ma siamo convinti che i problemi si possano risolvere con il confronto", conclude Iasci.

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‘Olio Capitale’ a Trieste, in vetrina l’eccellenza abruzzese

A Trieste con "Olio Capitale", dal 15 al 18 marzo, si presenta al pubblico l'80% della produzione olivicola abruzzese, 12 eccellenze che rappresentano il 90% delle Dop in regione. L'evento è organizzato dalla Camera di Commercio Venezia Giulia e realizzato da Aries, società in house dell'ente, in collaborazione con Associazione Nazionale Città dell'Olio di cui la Camera di Commercio Chieti Pescara è socia. "L'Abruzzo e le sue cultivar eccellenti non hanno nulla da invidiare alle produzioni delle altre regioni italiane" commenta Carmine Salce, vice presidente dell'Ente camerale. "Dritta, Gentile di Chieti, Intosso sono tre delle 24 cultivar presenti a Trieste - spiega Silvano Ferri, presidente del Consorzio dell'Olio Dop Aprutino Pescarese - Gli oli abruzzesi stanno conseguendo risultati al di sopra delle aspettative. Premi sul podio alla fiera Sol e oltre 70 riconoscimenti dalla guida Gambero Rosso. E per la prima volta un frantoio abruzzese entra nel novero dei migliori frantoi d'Italia". In occasione di Olio Capitale, l'extravergine nuovo da assaggiare a Trieste arriverà da quasi tutte le regioni italiane: oltre l'Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Umbria. Confermata la presenza degli oli di Grecia, Croazia e Slovenia. Quasi 200 produttori confermati agli inizi di marzo e 231 gli oli extravergine d'oliva che si contenderanno il premio del Concorso Olio Capitale 2019, in programma il 16 marzo. Prodotti di altissima qualità provenienti come di consueto da Italia, Croazia, Slovenia, Grecia, Spagna e Portogallo e, per la prima volta, dal Marocco. 

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