Redazione Notizie D'Abruzzo

Sgombero in retro pineta, emesso un decreto di espulsione a Montesilvano

Due persone sono state fermate e accompagnate in questura dalla Polizia Municipale di Montesilvano. L’attività, eseguita nella zona del retro pineta, ha permesso di individuare due stranieri. Uno dei due uomini è stato trovato in possesso di un coltello di 35 centimetri e un cacciavite per cui è stato denunciato per porto abusivo di armi improprie.

L’uomo era già destinatario di un decreto di espulsione, oltre ad avere diversi precedenti penali nell’ambito della detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e della detenzione abusiva di armi. A lui è stato notificato un altro decreto di espulsione.

«All’indomani dallo sgombero avvenuto - ricorda l’assessore alla polizia locale, Valter Cozzi - in corso Strasburgo, i vigili sono tornati in azione nella zona del retro pineta, dove ormai si verificano casi sporadici di bivacco. Ciò a dimostrazione che la costanza e la perseveranza che hanno contraddistinto l’attività dei mesi scorsi hanno permesso di ridurre al minimo questi episodi. Proseguiremo fino a che non verrà definitivamente eliminata questa problematica».

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Montesilvano, mare sicuro con la Scuola Italiana Cani di Salvataggio

Mare ancora più sicuro questa estate a Montesilvano. Grazie a una convenzione con la Compagnia del Mare, tutti i weekend, i cani della Scuola Italiana Cani di Salvataggio, insieme ai loro conduttori, pattuglieranno il litorale.

«Questa convenzione - sottolinea l’assessore al Turismo Ernesto De Vincentiis - rende ancora più sicuri i bagnanti che affollano le nostre spiagge in estate. L'apporto che i cani di salvataggio danno a tutela dei bagnanti è cosa ormai riconosciuta. Ogni anno sono tantissime le vite salvate nelle spiagge italiane da cani adeguatamente addestrati. Quindi il pattugliamento anche sul nostro litorale è assolutamente di rilievo. Ma c’è di più, a partire da settembre il legame della nostra città con la Scuola Italiana Cani di Salvataggio diventerà ancora più stretto. Tutte le domeniche, a cominciare dal 9 settembre, infatti, nel parco della Libertà si terrà un corso di addestramento per formare nuovi cani. Il Parco della Libertà piccolo polmone verde nel cuore di Montesilvano diventa sempre più punto di riferimento per la collettività montesilvanese».

Potranno partecipare al corso tutte le persone tra i 18 e i 55 anni che hanno un labrador, un golden retriver o un terranova, razze che hanno caratteristiche molto particolari, sia per ciò che riguarda le capacità natatorie, sia per l’indole particolarmente socievole, adatta al lavoro sulle spiagge. Per iscriversi è necessario rivolgersi all’associazione. Da settembre a marzo i cani seguiranno una fase di addestramento a terra. Poi da marzo a maggio si effettuerà l’addestramento in mare. Tutto il corso sarà strutturato sotto forma di gioco, con l’obiettivo di creare un rapporto simbiotico tra il cane e il suo conduttore. Il brevetto SICS (Scuola Italiana Cani Salvataggio) è riconosciuto dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto e prevede per le Unità Cinofile SICS la possibilità di agire su tutte le spiagge italiane in qualità di operatori di Protezione Civile. In 30 anni di attività, le Unità Cinofile SICS hanno salvato la vita a centinaia di persone. L’associazione dispone di una squadra operativa di 300 Unità Cinofile dislocate su tutto il territorio nazionale, che lavorano in regime di volontariato in ambiti di Protezione Civile, in progetti di sicurezza balneare in molti comuni e regioni italiane, principalmente in affiancamento alla Guardia Costiera o ad altri enti impegnati nella sicurezza in acqua.

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Pescara, stage di tango con Pablo Veron

Appuntamento con la leggenda del tango, Pablo Veron. A Pescara, per Avalon Progetto Tango in uno stage coinvolgente come la sua personalità. Parte fondamentale della storia del tango, ballerino di raro talento e sensibilità artistica, ha portato nel mondo l’essenza del tango argentino creando uno stile unico e inconfondibile fra passione, carisma, precisione e limpida tecnica, frutto della congiunzione tra tradizione e innovazione del tango. Per studiare con lui non solo i passi ma le dinamiche energetiche che danno vita al ballo e che resteranno patrimonio personale nel tempo.

Lo stage prevede due classi, A e B, aperte a tutti i livelli, poiché tematiche e non distinte in base agli anni di pratica, e una masterclass riservata a professionisti ed esperti. Per la classe A: “L’arte dell’abbraccio e della connessione nella coppia di tango” - sabato 14 luglio dalle 16 alle 17,30 e domenica 15 luglio dalle 15,00 alle 16,30. Per la classe B: “Dal movimento spontaneo alla consapevolezza del movimento. Gestione delle forze di terra e cielo” - sabato 14 luglio dalle 17,40 alle 19.10 e domenica 15 luglio dalle 16,40 alle 18.10. La masterclass riservata a professionisti ed esperti si svolge domenica dalle 18,30 alle 20. Costi in base a classe, giornate, iscrizioni singole, di coppia o gruppo. Lo stage si tiene nella sede della scuola Avalon Progetto Tango, da Vario in Via Puccini, 85 a Pescara. Sponsor partner dell'evento sono Barbuscia Spa, Tecno Glass, Tenuta Di Sipio eventi.

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Carte di identità elettroniche col chip difettoso a L’Aquila

 L'ufficio Anagrafe del Comune dell'Aquila fa sapere che tra le 299.400 Carte d'identità elettronica valide per l'espatrio emesse tra ottobre 2017 e febbraio 2018 con un difetto nel chip, 831 sono state rilasciate all'Aquila. Il Ministero dell'Interno - Direzione Centrale per i Servizi Demografici ha comunicato, con circolare n.6/2018, che il chip contiene una data di emissione diversa da quella correttamente riportata sul fronte del documento. La sostituzione è gratuita. Gli Uffici del Comune specificano, comunque, che il difetto è irrilevante per l'utilizzo della carta quale documento di identità fisica e digitale. La Direzione Centrale ha diramato agli Uffici di Polizia di frontiera nazionali e agli Uffici diplomatici e consolari i numeri di serie delle carte elettroniche difettose, per ridurre il rischio di disagi ai titolari. Si può verificare se la propria carta sia tra queste su www.cartaidentià.interno.gov.it, servizio "Verifica CIE", inserendo codice fiscale e numero di serie della Carta.

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Montesilvano, investita sulle strisce finisce in ospedale

 Una 65enne di Montesilvano è finita in ospedale per le lesioni riportate dopo essere stata investita da un'automobile mentre attraversava la strada. L'incidente è avvenuto in tarda mattinata, su via Verrotti, nella città adriatica. La donna, che secondo le prime informazioni era sulle strisce pedonali, è stata investita da una Honda Jazz guidata da un 47enne che procedeva in direzione Nord. Soccorsa, è stata trasportata in ospedale

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Bando per corsi di lingue per lavoratori e disoccupati 

Corsi di inglese, francese, tedesco e spagnolo per tutti i lavoratori che hanno la residenza in Abruzzo. È il contenuto dell'ultimo bando pubblico della Regione Abruzzo che nell'ambito della programmazione Fse 2014-2020 finanzia corsi di lingua straniera per gran parte dei lavoratori e disoccupati abruzzesi. A differenza del precedente bando che era aperto ai soli lavoratori in cassa integrazione, l'attuale coinvolge tout court la forza lavoro regionale: dai lavoratori dipendenti agli autonomi titolari di partita Iva, con l'obiettivo di dare loro opportunità di crescita con l'apertura di nuovi sbocchi professionali. Ma i corsi sono aperti anche ai disoccupati purchè iscritti ai centri per l'impiego. Fino al prossimo 20 luglio possono presentare domanda esclusivamente i Centri d'esame autorizzati per la certificazione linguistica. In base alle domande verrà stilato un Catalogo dell'Offerta formativa dal quale il lavoratore o il disoccupato può scegliere il corso di lingua da frequentare. I corsi, a seconda del livello di certificazione, vanno da una durata minima di 40 a una massima di 70 ore. Per i lavoratori i corsi potranno essere frequentati solo fuori dall'orario di lavoro. Il finanziamento del bando ammonta a un milione di euro e la presentazione delle proposte formative è "a sportello" esclusivamente sulla piattaforma informatica Avvisi Pubblici. 

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Sono 7000 ogni anno i decessi per infezioni ospedaliere

Decontaminazione non corretta e utilizzo eccessivo di antibiotici alla basa delle infezioni ospedaliere che mietono più morti di quanto ne provochino gli incidenti stradali. Sono 7000 ogni anno i decessi per infezioni ospedaliere contro i 3500 avvenuti sulle strade. E' l'allarme lanciato dagli esperti del settore nel corso del forum nazionale promosso dal Centro Studi Mediterranea Europa a Napoli. "Il fenomeno è estremamente preoccupante", ha sottolineato Massimo Clementi, preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università San Raffaele di Milano, che ha svolto una "Lectio Magistralis".

Il record di infezioni dopo un intervento chirurgico lo detiene la Valle d'Aosta, con 500 casi ogni 100mila dimessi. Seguono la Liguria con 454 e l'Emilia Romagna con 416. Distanziate di poco la Lombardia, il Veneto, l' Umbria e la città di Trento che ne contano sui 300, caso più caso meno. Nel Lazio si è toccato il tetto dei 211 mentre in tutto il Sud solo la Calabria supera quota 200. La più virtuosa è l'Abruzzo con sole 70 infezioni. Secondo il "Rapporto 2016 sulle resistenze all'antibiotico e sull'uso di antibiotici rilevati nelle strutture Ospedaliere della Campania", nei nosocomi si registrano circa 50mila casi di infezioni causate per il 22% dall'Escherichia Coli, per il 12,5% dallo Staphylococcus Aureus e per il 9% dal Klebsiella Pneumoniae. I reparti dove è più facile contagiarsi? Terapia Intensiva (20,60% dei casi), Medicina (15,33%) e Chirurgia (14,20%) condividono il triste primato delle infezioni. "Le Infezioni Correlate all'assistenza (ICA), rappresentano oggi uno dei più spinosi problemi in Sanità a livello Globale", ha detto l'infettivologo napoletano dell'Ospedale Cardarelli, Alessandro Perrella. "In Italia, ha proseguito Perrella, la maggior parte delle ICA sono dovute a specie batteriche che presentano resistenza agli antibiotici. Tuttavia, circa il 50 per cento delle ICA sono sostanzialmente prevedibili e pertanto evitabili, attraverso una serie di comportamenti professionali definiti come 'sicuri'. Il corretto controllo di tali fattori passa attraverso l'attuazione di tutti i correttivi necessari".

Nella sua relazione il professor Roberto Lombardi del Dipartimento Innovazioni Tecnologiche dell'Inail ha evidenziato, estrapolando i contenuti di uno studio del Ceis dell'Università di Tor Vergata, l'impatto dell'adozione di buone prassi, di ricerca mirata e di innovazione tecnologica in tema di decontaminazione e disinfezione sulla spesa pubblica, attuando la vigente normativa di settore. Secondo lo studio menzionato per ogni infezione ospedaliera vanno in fumo tra i 9mila e i 10mila euro. All'incontro hanno partecipato, tra gli altri, Domenico Falco (presidente del Corecom Campania), Maria Galdo (Società Italiana Farmacisti Ospedalieri), Stefania D'Auria (Hcrm - Hospital & Clinical Risk Managers), Oreste Caporale (dirigente medico del dipartimento igiene e medicina del lavoro e prevenzione, Azienda Universitaria "Federico II" di Napoli), Maria Rosaria Esposito (Anipio, Società Scientifica Nazionale Infermieri Specialisti nel Rischio Infettivo) Nicola Ammaccapane e Gennaro Carrino (vicepresidente e segretario generale del Centro Studi Mediterranea Europa)

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Presentata l’App di Resto al Sud

Per la prima volta un incentivo pubblico dispone di uno strumento digitale che informa in modo diretto e immediato: un ulteriore passo nella direzione dell'efficienza e della trasparenza della PA compiuto da Invitalia, l'Agenzia nazionale per lo sviluppo. E' stata presentata l'App di Resto al Sud, l'incentivo gestito da Invitalia, dedicato ai giovani under 36 che vogliono avviare un'attivita' imprenditoriale nelle 8 regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Campania, Molise, Calabria, Basilicata, Puglia, Sicilia, Sardegna). Hanno partecipato alla presentazione, nella sede di Invitalia, la Ministra per il Sud, Barbara Lezzi e l'Amministratore Delegato di Invitalia, Domenico Arcuri. Scaricabile gratuitamente da App Store e da Google Play, l'applicazione permette agli aspiranti imprenditori di seguire in tempo reale lo stato di avanzamento della domanda per ricevere gli incentivi di Resto al Sud e di rimanere sempre informati su tutte le novita'. 'L'App 'Resto al Sud' ha detto Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia - ha per noi un doppio senso. Il primo: consegnare ai cittadini un loro diritto. Metterli, cioe', nelle condizioni di sapere in tempo reale a che punto sono le loro richieste. Il secondo ci riguarda piu' da vicino: con questa app ci mettiamo in gioco, dobbiamo rispettare i tempi di chi ci chiede se puo' avviare un'impresa al Sud, all'insegna della trasparenza, della tracciabilita' e della puntualita'. 

Attivando le notifiche push nell'area pubblica dell'App - informa Invitalia in una nota - si possono infatti avere informazioni sull'incentivo, leggere le news e conoscere le date dei workshop e degli eventi di promozione in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Chi ha presentato la domanda per ricevere gli incentivi su www.invitalia.it puo' entrare nell'area riservata dell'App e seguire in tempo reale la valutazione del progetto. Arrivera' una notifica sullo smartphone ogni volta che si passa allo step successivo o, anche, se il team di valutazione ha bisogno di piu' informazioni. Grazie al calendario integrato, e' possibile salvare le scadenze e gli appuntamenti. L'App da' inoltre la possibilita' di cercare le banche convenzionate per ricevere il contributo finanziario e gli enti pubblici, le universita' e gli organismi di terzo settore in grado di dare agli aspiranti imprenditori un aiuto concreto e gratuito per 'costruire' il progetto d'impresa

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Carta identità elettronica con chip difettoso,831 all’Aquila

L'ufficio Anagrafe del Comune dell'Aquila fa sapere che tra le 299.400 Carte d'identità elettronica valide per l'espatrio emesse tra ottobre 2017 e febbraio 2018 con un difetto nel chip, 831 sono state rilasciate all'Aquila. Il Ministero dell'Interno - Direzione Centrale per i Servizi Demografici ha comunicato, con circolare n.6/2018, che il chip contiene una data di emissione diversa da quella correttamente riportata sul fronte del documento. La sostituzione è gratuita. Gli Uffici del Comune specificano, comunque, che il difetto è irrilevante per l'utilizzo della carta quale documento di identità fisica e digitale. La Direzione Centrale ha diramato agli Uffici di Polizia di frontiera nazionali e agli Uffici diplomatici e consolari i numeri di serie delle carte elettroniche difettose, per ridurre il rischio di disagi ai titolari. Si può verificare se la propria carta sia tra queste su www.cartaidentià.interno.gov.it, servizio "Verifica CIE", inserendo codice fiscale e numero di serie della Carta

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La classifica delle università italiane per il Censis

Finite le fatiche dell'esame di maturita' per molti studenti e' gia' arrivato il momento di pensare al percorso universitario. Un aiuto arriva dalle classifiche Censis, in tutto sono 63, delle universita' italiane che ogni anno attraverso un'analisi dettagliata orienta giovani e famiglie ad individuare con consapevolezza il percorso di formazione migliore. "Lo scorso anno, a dimostrazione che e' uno strumento utile per gli studenti, abbiamo avuto - spiega all'Agi Luigi Bellesi, curatore della classifica - un picco di contatti sul nostro sito. La sola classifica 2017 degli atenei statali e' stata visitata 218 mila volte". Dall'analisi Censis di quest'anno, basata sulla valutazione degli atenei (statali e non statali, divisi in categorie omogenee per dimensione) relativamente alle strutture disponibili, sui servizi erogati, sulla capacita' di comunicazione 2.0 e sul livello di internazionalizzazione, e' emerso che proprio quest'ultimo punto si e' particolarmente consolidato. Sul fronte dell'offerta, la dimensione internazionale acquisisce un peso sempre piu' consistente. Nell'ultimo anno accademico, piu' di 44.000 iscritti (quasi il 4% del totale) sono stati in mobilita', studiando e sostenendo esami presso un ateneo estero, e piu' del 23% di loro lo ha fatto attraverso programmi di mobilita' internazionale diversi da Erasmus+, attivati grazie alla cooperazione internazionale dei singoli atenei. Questi ultimi, da parte loro, hanno ospitato oltre 29.000 studenti stranieri in mobilita'. Nel 2016 quasi il 9% dei corsi di studio erogati era interamente in lingua inglese, mentre il 13% dei corsi di studio prevedeva il rilascio del titolo doppio o congiunto (double/joint degree). Complessivamente il Censis ha stilato 63 classifiche: tra i mega atenei statali (quelli con oltre 40.000 iscritti) mantiene la prima posizione in graduatoria l'universita' di Bologna, con un punteggio complessivo pari a 91,2. Segue, come l'anno precedente, Firenze (86) a pari merito con Padova (che rispetto al 2017 guadagna una posizione, acquisendo, tra l'altro, 4 punti nella comunicazione e nei servizi digitali) e con La Sapienza di Roma (che sale di due posizioni, accrescendo di 4 punti l'indicatore sulle strutture per gli studenti). "Siamo molto soddisfatti che quest'anno - sottolinea Bellesi - La Sapienza di Roma si sia posizionata al secondo posto a pari merito con Firenze e Padova. La nostra classifica e' fatta per l'orientamento degli studenti e si basa molto sul contesto e l'ambiente, quindi significa che La Sapienza da questo punto di vista sta facendo molto bene". Al pari dello scorso anno, ultima in classifica, sempre tra i mega atenei statali, e' l'universita' di Napoli Federico II, preceduta in penultima posizione da Catania. L'universita' statale di Milano, infine, si conferma terzultima.

Dai mega atenei il Censis dedica una classifica ai grandi (quelli che hanno da 20.000 a 40.000 iscritti): al primo posto continua a guidare la classifica l'universita' di Perugia, tendenzialmente stabile rispetto lo scorso anno nei punteggi dei singoli indicatori, salvo una contrazione di 5 punti nelle strutture per gli studenti, totalizzando cosi' un punteggio complessivo pari a 93,8. Con 92 scala la graduatoria di tre posizioni l'Universita' della Calabria, collocandosi al secondo posto, grazie all'apprezzabile incremento di 22 punti per borse di studio e altri interventi in favore degli studenti e di 12 punti per la comunicazione e i servizi digitali. "La Calabria, rispetto lo scorso anno, ha fatto - racconta il curatore della classifica - un grande balzo in avanti. Cio' dimostra che e' un'eccellenza degli atenei del Sud che solitamente rispetto a quelli dell'Italia settentrionale hanno sempre meno attrattiva per gli studneti". Conferma la terza posizione - sempre per i grandi atenei - l'universita' di Parma con un punteggio pari a 90,6. Scivola al quarto posto, perdendo due posizioni in un anno, Pavia, con un punteggio complessivo di 87,8. New entry tra i grandi atenei statali e' Palermo, non piu' classificabile come mega ateneo a seguito della contrazione del numero di iscritti, occupando la settima pozione, preceduta da Modena e Reggio Emilia (sesta posizione con 84,8 punti) e da Cagliari (quinta posizione con 87,4 punti). Penultima tra i grandi e' Roma Tre con 76,6 punti. Segue, in ultima posizione, l'universita' della Campania Luigi Vanvitelli con 74,2 punti, nonostante il sensibile incremento di 12 punti registrato per le strutture per gli studenti. L'universita' di Siena, come lo scorso anno, e' in testa alla graduatoria dei medi atenei statali (da 10.000 a 20.000 iscritti), con un punteggio totale di 99. Guadagna la seconda posizione Sassari, con un punteggio di 98, sorpassando Trento (96,8). Quest'ultima guadagna punti per borse e altri interventi in favore degli studenti e internazionalizzazione, ma retrocede per gli altri indicatori. Stabile al quarto posto e' Trieste (91), seguita dall'universita' Politecnica delle Marche (88,4). New entry tra i medi atenei statali, per effetto dell'incremento di studenti iscritti, e' Macerata, che si colloca in ottava posizione (84,6). Chiudono il ranking rispettivamente all'ultimo, penultimo e terzultimo posto le universita' di Napoli L'Orientale e Parthenope, e l'universita' degli Studi Magna Graecia di Catanzaro. Le classifiche del Censis proseguono, inoltre, con i piccoli atenei statali (fino a 10.000 iscritti), dove primeggia nuovamente Camerino, con un punteggio complessivo di 91,4, cui segue Foggia, che totalizza 87,6 punti e sale di due posizioni, occupando quello che lo scorso anno era il gradino di Teramo, retrocessa al quarto posto e penalizzata in particolare dalla perdita di 18 punti nelle strutture per gli studenti. L'Universita' di Cassino sale dal quinto al terzo posto, continuando l'ascesa della graduatoria iniziata lo scorso anno. La penultima e l'ultima posizione sono occupate rispettivamente dall'universita' del Molise e dall'universita' del Sannio.

Stabile la speciale classifica dei Politecnici, guidata dal quello di Milano (91,2), seguito dallo Iuav di Venezia (89,0), secondo posizionato, e dai Politecnici di Torino e di Bari, rispettivamente terzo e quarto. Non riserva sorprese, infine, la classifica degli atenei non statali, sostanzialmente stabile nelle diverse classi dimensionali, ad eccezione del passaggio dai piccoli ai medi atenei dello Iulm di Milano. Tra i grandi atenei (oltre 10.000 iscritti) primeggia anche quest'anno l'Universita' Bocconi (95,6 punti), seguita dalla Cattolica (87,6). Tra i medi (da 5.000 a 10.000 iscritti) e' prima la Luiss (91,4), seguita dalla Lumsa (83,8). Tra i piccoli, piu' numerosi, la Libera Universita' di Bolzano (con un punteggio totale di 106,0) e' seguita dalla Liuc-Universita' Cattaneo (92,6). Concludono la graduatoria l'universita' Lum Jean Monnet, in ultima posizione, preceduta dall'Europea di Roma. Ad eccezione del passaggio dello Iulm dai piccoli ai medi atenei non statali, all'interno della graduatoria si confermano nel complesso le posizioni dello scorso anno. 

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