Redazione Notizie D'Abruzzo

Riqualificazione di via Roma, assegnati i lavori a Montesilvano

 

Assegnati i lavori per la riqualificazione di via Roma, la gara è stata aggiudicata con un ribasso del 19,80 per cento. L’importo complessivo è di circa 170 mila euro. L’inizio dell’intervento è previsto a breve, appena le condizioni meteo lo permetteranno.

La via in pieno centro che congiunge piazza Diaz con la nazionale e in prospettiva la stazione ferroviaria avrà una veste completamente rinnovata, con l’eliminazione delle barriere architettoniche e di tutti i dislivelli attualmente esistenti.

«La riqualificazione è un passo fondamentale per il rilancio del centro cittadino», spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Valter Cozzi, «via Roma congiunge piazza Diaz con corso Umberto ed è il biglietto da visita di Montesilvano da chi, per esempio, esce dalla stazione ferroviaria. Il nuovo volto che riusciremo a darle con questi lavori la riscatterà da una situazione attuale che è, sinceramente, disastrosa. Tutta la zona centrale, inoltre, è strategica per la possibilità di individuare la Zona franca che, come nelle altre aree individuate, porterà all’esenzione totale della Tari per i primi due anni di attività in caso di apertura di nuove imprese».

Il progetto prevede il rifacimento della carreggiata e dei marciapiedi che, contrariamente allo stato attuale, dove la strada è posta a una quota inferiore di circa 17 centimetri, saranno posti alla stessa quota. Sulla strada sarà steso uno strato di “tappetino” di 5 centimetri di spessore, stampato a forma di mattoncino. Sui marciapiedi, dopo aver rimosso l'attuale pavimentazione in profido, sarà realizzata la nuova pavimentazione in cemento stampato di 15 centimetri di spessore, effetto marmo. Sono anche previste opere per la sistemazione delle alberature esistenti.

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Commissione Pari Opportunità promuove il patto per le donne per le elezioni

La stesura di un Patto per le Donne in vista della imminente competizione elettorale. E’ questo l’ambizioso compito che si è dato la Commissione Pari Opportunità regionale, tra i cui scopi c’è la promozione delle politiche di genere, che ha redatto un documento utile alla cosiddetta base e a chi si accinge ad amministrare la regione, mettendo in comunicazione questi due mondi. “Mutuando l’idea degli Stati Generali delle Donne, movimento che in Abruzzo è rappresentato da Rosaria Nelli, che in altre regioni ha utilizzato questo strumento in prossimità delle elezioni – spiega la Presidente della Commissione Pari Opportunità, Gemma Andreini – abbiamo deciso di invitare alla stesura del documento le  associazioni e gli organismi operanti sul territorio intenzionati a dare il loro contributo in base all’esperienza che  hanno maturato, confrontandosi quotidianamente con le peculiari  esigenze del mondo femminile che richiede politiche ad hoc, politiche, appunto, di genere. Questo Patto per le Donne verrà sottoposto all’attenzione di tutti i candidati alla Presidenza della Regione Abruzzo che, se lo riterranno, potranno sottoscriverlo integralmente o nei punti di loro interesse”.

“Le Donne candidate che, grazie all’introduzione della cosiddetta doppia preferenza di genere, voluta fortemente dalla Commissione pari opportunità – prosegue Andreini - saranno numericamente ben rappresentate, verranno chiamate all’appello con il precipuo compito  di  attivarsi e vigilare sull’attuazione di queste importanti  politiche di genere  che possono veramente far fare all’Abruzzo un grande salto di qualità verso una società più equa.  Sono tanti i punti che verranno affrontati attraverso il Patto per le Donne: un focus sul ruolo che la Commissione pari opportunità deve svolgere in base alla legge; l’adozione di un Codice di comportamento rispettoso del ruolo dei membri della pubblica amministrazione; l’applicazione del corretto uso del linguaggio di genere nella pubblica amministrazione; affrontare le problematiche di genere in ambito sanitario; il caregiver familiare che vede, suo malgrado, la donna protagonista; innovative  politiche di welfare familiare; il bilancio di genere: strumento indispensabile per ripartire in modo equo  le risorse finanziarie dell’ente; la disoccupazione femminile che attraverso innovativi approcci, come lo smart working, può trovare nuovi  sbocchi; le iniziative di sostegno all’imprenditoria femminile; le formule di microcredito  agevolato; l’attuazione di programmi formativi negli istituti scolastici per sensibilizzare alle pari opportunità ed al rispetto; l’approccio ai diritti del mondo femminile utilizzando anche strumenti come la “Carta dei diritti della Bambina” della Fidapa BPW Italy; iniziative concrete contro la violenza di genere; lo sviluppo di azioni mirate, in ambito culturale, volte a valorizzare la figura femminile; iniziative di valorizzazione turistica del territorio prendendo a modello attività svolte da imprese femminili”. A questo proposito, Gemma Andreini lancia “un appello, rivolto a tutte le Associazioni e agli organismi che desiderano farlo, di fornire il loro contributo per implementare i punti inseriti nel Patto per le Donne. Contributi che potranno essere inviati entro  giovedì 17 gennaio al seguente indirizzo mail commissione.pariopportunita@crabruzzo.it

Partendo da  questo esperimento vorremmo creare  una  piattaforma working in progress – sottolinea la Presidente della C.P.O. - che nel futuro, raccogliendo  le istanze di tutte le associazioni e gli organismi che si occupano a vario titolo di politiche di genere, potrà  divenire uno strumento strutturato e utilizzabile come  apporto di idee  di supporto all’amministrazione regionale. Il Patto per le Donne verrà sottoposto ai candidati Presidenti della Regione Abruzzo che saranno invitati alla conferenza di presentazione alla stampa che si terrà il 28 gennaio, alle ore 11, nella sala “Corradino D’Ascanio” del Palazzo del Consiglio Regionale in Piazza Unione a Pescara,  durante la quale potranno siglare la loro adesione al documento”. 

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Mercato immobiliare a 2 velocità

 Il mercato immobiliare italiano viaggia a due velocita': da un lato le grandi citta' in un buono stato di salute che si traduce in prezzi tornati a salire, dall'altro le province ancora in sofferenza, soprattutto sul fronte della domanda. Lo scenario e' confermato dai dati dell'ultimo Osservatorio di Immobiliare.it sul mercato residenziale in Italia nel 2018. Se a livello nazionale dicembre si e' concluso con un calo dei prezzi dello 0,8% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, le citta' con piu' di 250mila abitanti vedono crescere le cifre richieste per le abitazioni dello 0,4% contro una perdita di oltre l'1% per i centri piu' piccoli. La differenza fra grandi e piccole citta' non e' l'unica che caratterizza il mercato immobiliare italiano. L'auspicata ripresa si intravede solo in un'area del Paese, il Nord, in cui i costi richiesti sono rimasti praticamente stabili (-0,1% su base annuale). 

Al Sud e al Centro prosegue invece il trend al ribasso, con costi scesi rispettivamente dell'1,5% e dell'1,4% in un anno. Con i suoi 3.705 euro al metro quadrato, cifra cresciuta del 5,2% in un anno, si conferma Firenze la citta' piu' cara d'Italia per chi vuole comprare casa. Segue Milano, con 3.322 euro/mq e cifre che a dicembre 2018 risultano cresciute del 2,7% rispetto allo stesso mese del 2017. Roma rimane medaglia di bronzo (3.173 euro/mq) ma non segue ancora il trend di ripresa delle grandi citta' e, in un anno, i prezzi della Capitale sono scesi ancora dell'1,8%. Il risvolto della medaglia si rivela nei capoluoghi piu' piccoli del Centro e del Sud: a Campobasso la discesa dei prezzi ha raggiunto il -9,3% in un anno, mentre sfiora il 7% in negativo il ribasso registrato a L'Aquila, Potenza e Ancona. Non riparte ancora il mercato di Genova, che chiude il 2018 con un calo dei prezzi di quasi il 5% (1.673 euro/mq). 

Quanto al 2019, secondo Carlo Giordano, Ad di Immobiliare.it, "offre ancora ottime possibilita' per chi vuole comprare casa, soprattutto nelle grandi citta', vero motore di traino del mattone nostrano. I costi, seppur in aumento, non hanno ancora raggiunto i livelli pre-crisi e i tassi dei mutui restano convenienti. L'incertezza sulle sorti dello spread e dell'economia, sommata a costi che continueranno a salire, rende questo 2019 l'anno da sfruttare per gli acquisti immobiliari. Selezionando le citta' e poi le zone con piu' mercato si puo' avere la sicurezza di un investimento che renda nel tempo". 

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Istat, nel terzo trimestre 2018 in diminuzione del 2% i permessi di costruire

Nel secondo trimestre del 2018 l'Istat ha stimato che i permessi di costruire relativi al comparto residenziale registrino, al netto della stagionalita', una diminuzione congiunturale del 2,0% per il numero di abitazioni e un lieve incremento per la superficie utile abitabile (+0,4%). La superficie in fabbricati non residenziali cala in misura rilevante (-18,6%), confrontandosi tuttavia con il livello destagionalizzato particolarmente elevato raggiunto nel primo trimestre dello scorso anno. I risultati negativi registrati nel secondo trimestre del 2018 collocano la stima del numero di abitazioni dei nuovi fabbricati residenziali, al netto della stagionalita', poco al di sotto della soglia delle 13mila unita', mentre la superficie non residenziale, pur perdendo quasi 0,8 milioni di mq nel trimestre, rimane su livelli relativamente elevati

La superficie utile abitabile, con 1,17 milioni di metri quadri, mantiene nel secondo trimestre 2018 un livello quasi invariato rispetto a quello del trimestre precedente. In termini tendenziali, nel secondo trimestre del 2018 continua la dinamica positiva del numero di abitazioni rilevata per i nuovi fabbricati (+1,3%), anche se in forte rallentamento rispetto al trimestre precedente; un analogo andamento caratterizza la superficie utile abitabile (+5,1%). L'edilizia non residenziale continua, nel secondo trimestre 2018, ad essere caratterizzata da una crescita tendenziale molto robusta (+24,9%), ma in decelerazione rispetto a quella del primo trimestre.

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Omicidio Alessandro Neri, sei arresti per spaccio di droga ed estorsione

I carabinieri del Nucleo Investigativo di Pescara hanno eseguito sei ordinanze di custodia cautelare in carcere ed ulteriori perquisizioni domiciliari nelle province di Pescara, Chieti e Teramo. I provvedimenti sono stati disposti dal gip del Tribunale di Pescara, su richiesta della locale Procura, nell'ambito delle indagini scaturite dall'omicidio di Alessandro Neri, il giovane di 29anni ucciso a colpi di arma da fuoco e trovato morto l'8 marzo 2018 a Fosso Vallelunga, alla periferia di Pescara. Le accuse contestate sono di spaccio di stupefacenti, estorsione, detenzione abusiva di armi e danneggiamento, relativamente a fatti accertati nel capoluogo pescarese. 

I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal gip del Tribunale di Pescara, Antonella Di Carlo, su richiesta del pm, Luca Sciarretta. Oltre ai sei arrestati, sono indagate a piede libero altre dodici persone, tutte dedite allo spaccio di stupefacenti. Oltre ai provvedimenti di custodia cautelare, sono state eseguite una quindicina di perquisizioni domiciliari tra Pescara, Silvi, Francavilla al Mare e Sambuceto di San Giovanni Teatino. Le indagini hanno consentito di delineare i livelli gerarchici della filiera di distribuzione della droga. Gli indagati usavano una terminologia criptica per riferirsi alla droga e al suo consumo, come emerso nel corso delle conversazioni intercettate. Nel corso dell'attivita' investigativa e' emersa l'aggressivita e la pericolosita dei fratelli Insolia, considerati responsabili di intimidazioni e lesioni. I carabinieri hanno appurato l'esistenza di diversi e numerosi poli di spaccio che operavano prevalentemente nel quartiere di San Donato, collegati tra di loro come se fossero dei 'satelliti". Da qui il nome dell'odierna, appunto "Satellite", anche perche' il quartiere e conosciuto "citta' satellite". Il volume di affari era di migliaia di euro la settimana, periodo in cui venivano smerciati numerosi etti di cocaina. In una circostanza e stata utilizzata una bambina di 11 anni, assolutamente inconsapevole, per recapitare dello stupefacente ad un acquirente. Tutti i destinatari dei provvedimenti cautelari sono gia gravati da precedenti penali. I dettagli in conferenza stampa sono stati forniti a Pescara dal comandante provinciale dell'Arma, colonnello Marco Riscaldati. Presenti anche i comandanti del Reparto Operativo e del Nucleo Investigativo, il colonnello Gaetano La Rocca e il maggiore Massimiliano Di Pietro.

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Shopper non biodegradabili, maxisequestro tra Roma e L’Aquila

Milioni di sacchetti in polietilene per la spesa con la falsa dicitura "Sacco biodegradabile e compostabile", per complessive 8 tonnellate, sono stati sequestrati in seguito a perquisizioni in 30 negozi nelle province di Roma e L'Aquila. L'operazione ha visto impegnati 90 Carabinieri Forestali del Gruppo di L'Aquila e Roma con 12 colleghi del Comando Provinciale dell'Aquila. L'Autorità Giudiziaria ha emesso decreti di perquisizione e sequestri contestando a 19 persone i reati di vendita di prodotti industriali con segni mendaci (art.517 Codice Penale) e gestione illecita di rifiuti (art.256 D.Legislativo 152/2006).

Tutto nasce da controlli coordinati dal Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri e promossi da Interpol per il contrasto allo sversamento di rifiuti in mare, nell'ambito dei quali il Nucleo Investigativo Polizia Ambientale e Agroalimentare Forestale (Nipaaf) dell'Aquila aveva individuato sacchetti di insolita consistenza con la scritta "100% biodegradabile compostabile". Le analisi chimiche avevano poi rivelato che i sacchetti erano fatti di un polimero non biodegradabile né compostabile, erano quindi non idonei all'utilizzo e alla commercializzazione.

Da luglio 2018 a oggi risultano essere stati importati oltre 10 milioni di sacchetti di questo tipo. I Carabinieri Forestali, coordinati dal responsabile dell'operazione, Ten. Col. Antonio Renato Rampini, comandante del Nipaaf L'Aquila, hanno individuato l'importatore e sono risaliti alla documentazione doganale che già li indicava come "sacchetti in polietilene per frutta e verdura" e che, quindi, non erano da immettere sul mercato poiché riportavano, falsamente, la scritta "biodegradabile" e avrebbero causato inquinamento ambientale. Perquisizioni e sequestri sono stati disposti da Procura della Repubblica dell'Aquila (pm Fabio Picuti) e dal Tribunale dell'Aquila (Gip Guendalina Buccella). 

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Ricostruzione, Vacca (M5S): nessuno resterà indietro

"L'abbiamo già detto e lo ribadiamo: il governo non lascerà indietro nessuno, e impegnerà ogni sua forza affinché i familiari delle vittime dei terremotati de L'Aquila non debbano restituire nessun risarcimento". Lo afferma Gianluca Vacca di M5S. "All'appello del sindaco Pierluigi Biondi ripetiamo che il Governo si è già espresso. Siamo al lavoro per tutelare gli aquilani a cui viene chiesto di dare indietro somme loro concesse a titolo di risarcimento dopo la condanna in primo grado della Commissione Grandi rischi, poi sfociata in un'assoluzione. Chi ci ha preceduto non ha mosso un dito ed è rimasto indifferente davanti ad un'ingiustizia del genere. Ma il vicepremier Luigi Di Maio ha dato la sua parola, offrendo il suo totale impegno affinché sia bloccata la pretesa di immediata esecuzione della richiesta di restituzione. Inoltre, il Sottosegretario con la delega alla ricostruzione Vito Crimi sta già operando in tal senso. Per questo ci sentiamo rassicurare i familiari delle vittime che oltre al danno stanno subendo la beffa", 

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Giovane chef trovato morto nell’albergo dove lavorava

Lo hanno trovato riverso sulle scale dell'Hotel di Pescasseroli dove lavorava da qualche mese. Antonello Ferreri, giovane chef di 35 anni, originario di Avezzano è morto in circostanze ancora tutte da chiarire, tanto che la Procura del Tribunale di Sulmona ha aperto un'inchiesta. A constatare il decesso sono stati prima i sanitari del 118, e poi il medico legale fatto intervenire dai carabinieri per la prima ispezione cadaverica. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri della compagnia di Castel di Sangro. Sono due al momento le ipotesi al vaglio degli inquirenti: il giovane chef potrebbe aver perso la vita per un improvviso malore che sarebbe risultato fatale, provocando la caduta, oppure la morte potrebbe essere subentrata dopo un incidente. Dubbi che dovranno essere chiariti dall'autopsia già disposta e che sarà affidata al medico legale già domani mattina. A ritrovare il corpo esamine del giovane cuoco sarebbe stato un collega che ha lanciato subito l'allarme e ha allertato i soccorsi. 

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Rapina al Punto Blu A14 casello Vasto Nord, bottino 300 euro

Rapina al 'Punto Blu' nei pressi del casello Vasto Nord dell'autostrada A14. Due persone armate di pistola e con il viso coperto sono entrate questo pomeriggio negli uffici, che si trovano all'esterno della sede autostradale, e si sono fatte consegnare dall'impiegato presente i soldi in cassa, circa 300 euro, per poi fuggire in auto sulla statale 16. 

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